<?xml version='1.0' encoding='UTF-8'?><?xml-stylesheet href="http://www.blogger.com/styles/atom.css" type="text/css"?><feed xmlns='http://www.w3.org/2005/Atom' xmlns:openSearch='http://a9.com/-/spec/opensearchrss/1.0/' xmlns:georss='http://www.georss.org/georss' xmlns:gd='http://schemas.google.com/g/2005' xmlns:thr='http://purl.org/syndication/thread/1.0'><id>tag:blogger.com,1999:blog-425358146067626094</id><updated>2011-09-26T06:48:38.972-07:00</updated><category term='Sarkozy'/><category term='inquinamento'/><category term='emissioni'/><category term='nucleare'/><category term='uranio'/><category term='1987'/><category term='Protocollo di Kyoto'/><category term='pannelli solari'/><category term='verdi'/><category term='scorie'/><category term='tecnologia'/><category term='referendum'/><category term='cambiamenti climatici'/><category term='rifiuti radioattivi'/><category term='energia'/><category term='Europa'/><category term='clima'/><category term='ecologia'/><category term='acqua'/><category term='te'/><category term='raccolta differenziata'/><category term='pace'/><category term='biocarburante'/><category term='energia atomica'/><category term='internet'/><category term='radiazioni'/><category term='ambiente'/><category term='reattore nucleare'/><category term='fotovoltaico'/><category term='sicurezza'/><category term='fonti rinnovabili'/><category term='nube radioattiva'/><category term='chernobyl'/><category term='Kyoto'/><category term='risparmio energetico'/><category term='sostenibilità'/><category term='centrali nucleari'/><title type='text'>Live No Nuke</title><subtitle type='html'></subtitle><link rel='http://schemas.google.com/g/2005#feed' type='application/atom+xml' href='http://livenonuke.blogspot.com/feeds/posts/default'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/425358146067626094/posts/default?max-results=100'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://livenonuke.blogspot.com/'/><link rel='hub' href='http://pubsubhubbub.appspot.com/'/><link rel='next' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/425358146067626094/posts/default?start-index=101&amp;max-results=100'/><author><name>Democratico Pentito</name><uri>http://www.blogger.com/profile/15137667985058080108</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><generator version='7.00' uri='http://www.blogger.com'>Blogger</generator><openSearch:totalResults>187</openSearch:totalResults><openSearch:startIndex>1</openSearch:startIndex><openSearch:itemsPerPage>100</openSearch:itemsPerPage><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-425358146067626094.post-1325060040017892340</id><published>2010-12-08T23:40:00.000-08:00</published><updated>2010-12-08T23:44:38.394-08:00</updated><title type='text'>Bunga Bunga</title><content type='html'>&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://bungabunga.italiadeivalori.it/"&gt;Questo blog manderà in onda "Il dittatore del Bunga Bunga, venerdì 10 dicembre dalle 20.30 alle 23.30.&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://bungabunga.italiadeivalori.it"&gt;&lt;img style="float: left; margin: 0pt 10px 10px 0pt; cursor: pointer; width: 300px; height: 250px;" src="http://bungabunga.italiadeivalori.it/immagini/banner_bunga_300.gif" alt="" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/425358146067626094-1325060040017892340?l=livenonuke.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://livenonuke.blogspot.com/feeds/1325060040017892340/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://livenonuke.blogspot.com/2010/12/bunga-bunga.html#comment-form' title='1 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/425358146067626094/posts/default/1325060040017892340'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/425358146067626094/posts/default/1325060040017892340'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://livenonuke.blogspot.com/2010/12/bunga-bunga.html' title='Bunga Bunga'/><author><name>Democratico Pentito</name><uri>http://www.blogger.com/profile/15137667985058080108</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>1</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-425358146067626094.post-3639911876656758802</id><published>2010-04-10T06:45:00.000-07:00</published><updated>2010-04-10T06:47:09.776-07:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='chernobyl'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='scorie'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='nucleare'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='centrali nucleari'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Sarkozy'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='sicurezza'/><title type='text'>UN'ATOMICA AMICIZIA</title><content type='html'>&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://2.bp.blogspot.com/_xJx6zSgu8a4/S8CBVaD-MfI/AAAAAAAAAF0/fyLr66LN1a0/s1600/sarkoberlu.jpg"&gt;&lt;img style="cursor:pointer; cursor:hand;width: 320px; height: 168px;" src="http://2.bp.blogspot.com/_xJx6zSgu8a4/S8CBVaD-MfI/AAAAAAAAAF0/fyLr66LN1a0/s320/sarkoberlu.jpg" border="0" alt=""id="BLOGGER_PHOTO_ID_5458504953146257906" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;Berlusconi vola a Parigi con 7 ministri al seguito. Parte la seconda fase della collaborazione sul nucleare che prevede la costruzione in Italia di 4 centrali a partire dal 2013 da 5 miliardi di euro ciascuna&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Il dibattito sulle forme di governo oscura il 28esimo vertice italo francese. La seconda puntata della storia d'amore nucleare tra Parigi e Roma, ieri, è finita in secondo piano facendo largo ad nuovo protagonista: il semipresidenzialismo.&lt;br /&gt;La suggestione dall'Eliseo, in effetti, deve essere stata troppo forte per resistere al fascino del potere repubblicano dal retrogusto borbonico: «L'Italia è interessata a una riforma dello Stato sul modello del semipresidenzialismo francese», ha detto il premier Silvio Berlusconi, che ha aggiunto: «Ma senza doppio turno perché va bene la legge elettorale che già ha». Una stoccata, quella sul sistema elettorale, rivolta al presidente della Camera Gianfranco Fini che giovedì scorso aveva dimostrato una certa insofferenza verso l'indicazione di modelli costituzionali senza i dovuti adeguamenti alla legge elettorale.&lt;br /&gt;Oltre alla premura di aprirsi la strada al Quirinale, ieri il premier ha lavorato, insieme a sette ministri italiani, alla conclusione della seconda fase dell'accordo di collaborazione sul nucleare siglato nel vertice di Roma del febbraio 2009 e ampliato ieri a Parigi.&lt;br /&gt;Così negli incontri avvenuti tra i ministri dell'Energia e dell'Ambiente di entrambe le nazioni la collaborazione si è allargata a diversi settori (sicurezza e formazione accademica) e diversi attori. Protagonisti assoluti degli accordi che daranno il via, a partire dal 2013, alla costruzione di almeno 4 centrali nucleari sono Enel, la francese Edf, Ansaldo Energia e Ansaldo Nucleare (quest'ultime entrambe di Finmeccanica) che hanno firmato un memorandum per lo sviluppo dell'energia atomica «il cui obiettivo è quello di valorizzare il ruolo dell'industria italiana nella realizzazione delle nuove centrali», smentendo quindi chi bolla l'accordo come "bidone" rifilato dai cugini francesi tutto a vantaggio delle loro casse.&lt;br /&gt;Ogni centrale costerà «almeno 4,8 miliardi di euro - spiega il fisico nucleare Erasmo Venosi -, un prezzo cristallizzato che non tiene conto dell'aumento dei costi nel tempo del denaro, del carburante e degli impianti di raffreddamento. Impossibile, quindi, che il prezzo non aumenti superano di molto i 18,4 miliardi complessivi ». Nessun dubbio poi sulla sicurezza, se ce l'hanno loro possiamo averlo anche noi. A breve quindi partirà una campagna di comunicazione per rimuovere "i pregiudizi ideologici" degli italiani sul nucleare. «Le centrali francesi - ha affermato Berlusconi rispolverando un vecchio cavallo di battaglia - sono vicine all'Italia e un eventuale pericolo ricadrebbe anche su di noi». Affermazione, questa, più che smentita da molti esperti che fanno notare come ad ogni centrale corrispondano diverse zone di pericolo (indicate nelle mappe tecniche con colori diversi) la cui intensità diminuisce in via proporzionale alla distanza dalla centrale.&lt;br /&gt;A ricordare che gli incidenti nucleari non sono necessariamente tutti della portata di Chernobyl sono le associazioni antiatomo francesi, Greenpeace in testa, che denunciano non solo i continui incidenti che avvengono nelle centrali francesi, ma anche lo smaltimento illegale e criminoso delle scorie che dal Mare del Nord vengono imbarcate verso la Russia, con la scusa di essere recuperate, quando in realtà vengono abbandonate a cielo aperto in diverse zone della Siberia.&lt;br /&gt;Un problema, quello delle scorie, che l'Italia non ha ancora affrontato apertamente. Gli scarti delle vecchie centrali, infatti, secondo un accordo del 2007 vengono smaltiti in Normandia a Le Hague, per la gioia degli abitanti della zona che hanno visto il proprio territorio trasformarsi nella pattumiera nucleare d'Europa, in futuro invece, secondo l'accordo del 2009, resteranno nelle centrali italiane, in attesa dell'individuazione di un grande sito di stoccaggio nazionale. Un problema che forse non riguarderà più il premier che punta dritto al Quirinale.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Susan Dabbous da Terra&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/425358146067626094-3639911876656758802?l=livenonuke.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://livenonuke.blogspot.com/feeds/3639911876656758802/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://livenonuke.blogspot.com/2010/04/unatomica-amicizia.html#comment-form' title='1 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/425358146067626094/posts/default/3639911876656758802'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/425358146067626094/posts/default/3639911876656758802'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://livenonuke.blogspot.com/2010/04/unatomica-amicizia.html' title='UN&apos;ATOMICA AMICIZIA'/><author><name>Simona</name><uri>http://www.blogger.com/profile/07614181128364111389</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://2.bp.blogspot.com/_xJx6zSgu8a4/S8CBVaD-MfI/AAAAAAAAAF0/fyLr66LN1a0/s72-c/sarkoberlu.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>1</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-425358146067626094.post-5582631030241892141</id><published>2010-03-14T12:21:00.000-07:00</published><updated>2010-03-14T12:24:29.995-07:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Kyoto'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='scorie'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='referendum'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='centrali nucleari'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='sicurezza'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='fonti rinnovabili'/><title type='text'>LE CENTRALI, UNA FOLLIA ENERGETICA</title><content type='html'>&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://1.bp.blogspot.com/_xJx6zSgu8a4/S5035q1j0FI/AAAAAAAAAFs/QfBdTotqxo8/s1600-h/polvenuk.jpg"&gt;&lt;img style="cursor:pointer; cursor:hand;width: 320px; height: 168px;" src="http://1.bp.blogspot.com/_xJx6zSgu8a4/S5035q1j0FI/AAAAAAAAAFs/QfBdTotqxo8/s320/polvenuk.jpg" border="0" alt=""id="BLOGGER_PHOTO_ID_5448572588079173714" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;22 anni dopo il referendum torna il dilemma atomico. E a sinistra c'è chi sostiene il nucleare&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;1. La costruzione di una centrale nucleare richiede mediamente 10 anni, mentre il nostro paese avrebbe invece bisogno di iniziare da subito la transizione dai combustibili fossili alle fonti rinnovabili di energia. Quindi le centrali entrerebbero comunque in funzione in ritardo rispetto agli scopi che si prefigge il governo.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;2. L'Italia non ha più tutte le competenze nucleari degli anni ‘60 e ‘70 e dovrebbe rivolgersi all'estero per acquisire tecnologia e know how.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;3. Le 4 centrali nucleari previste coprirebbero solo una parte minima del segmento della produzione elettrica, che tra l'altro è solo una frazione del consumo totale di energia per il nostro paese. La maggior parte dei consumi, infatti, è coperto dai combustibili fossili .&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;4. Per la realizzazione del nucleare lo Stato dovrebbe investire ingenti risorse finanziarie a scapito di un efficace programma di emergenza per il risparmio, l'efficienza dell'energia e le fonti rinnovabili, in linea con quanto previsto a livello europeo con le percentuali del 20%-20%-20% al 2020, con il rischio del superamento dei parametri di Kyoto e le relative sanzioni previste per i paesi che non raggiungono questi obiettivi.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;5. Sulla sicurezza delle centrali non avremo garanzie sufficienti. C'è infatti una sicurezza intrinseca all'impianto che deriva dal tipo di tecnologia usata (in questo caso di importazione francese) sulla quale non possiamo intervenire, una sicurezza derivante dall'ubicazione dell'impianto stesso e una sicurezza di esercizio di cui non abbiamo più le competenze di alta specializzazione necessarie, che probabilmente dovremmo importare dall'estero.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;6. C'è un inquinamento radioattivo durante il normale funzionamento della centrale, dovuto allo sversamento nelle acque circostanti. E poi ci sono gli stessi gas radioattivi contenenti Iodio 131, elemento noto per i suoi effetti cancerogeni sulla tiroide. Le radiazioni ionizzanti sono sempre mutagenetiche e non esiste una soglia minima garantita: i loro effetti sull'uomo (insorgenza di tumori, leucemie, ecc.) si possono avere anche a distanza di più di 20/30 anni.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;7. Lo smaltimento delle scorie - sia durante l'esercizio della centrale nucleare (barre esaurite di combustibile radioattivo, strutture contaminate, ecc.) che successivamente nella fase di smantellamento dell'impianto, quanto è terminata la sua funzione - è un problema ancora irrisolto, che comporta inoltre costi altissimi per il loro stoccaggio in depositi radioattivi (la cui sicurezza è tutta da dimostrare) in attesa del loro smaltimento definitivo (se e quando si troverà la soluzione).&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;8. Ricordiamo, nello specifico, come memoria per tutti, che il plutonio prodotto dalle centrali può servire anche per la costruzione di bombe nucleari. In ogni caso questo plutonio deve essere smaltito ed è considerato uno degli elementi più radiotossici che si conosca al mondo, tanto che si calcola che 1 milionesimo di grammo, se inalato, è potenzialmente sufficiente a indurre cancro.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Massimo De Santi&lt;br /&gt;Fisico nucleare da Terra&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/425358146067626094-5582631030241892141?l=livenonuke.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://livenonuke.blogspot.com/feeds/5582631030241892141/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://livenonuke.blogspot.com/2010/03/le-centrali-una-follia-energetica.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/425358146067626094/posts/default/5582631030241892141'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/425358146067626094/posts/default/5582631030241892141'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://livenonuke.blogspot.com/2010/03/le-centrali-una-follia-energetica.html' title='LE CENTRALI, UNA FOLLIA ENERGETICA'/><author><name>Simona</name><uri>http://www.blogger.com/profile/07614181128364111389</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://1.bp.blogspot.com/_xJx6zSgu8a4/S5035q1j0FI/AAAAAAAAAFs/QfBdTotqxo8/s72-c/polvenuk.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-425358146067626094.post-678432027984785346</id><published>2010-03-10T01:20:00.000-08:00</published><updated>2010-03-10T01:22:40.827-08:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='referendum'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='nucleare'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='centrali nucleari'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='fonti rinnovabili'/><title type='text'>MONTALTO DI CASTRO, GREENPEACE LANCIA IL SUO "URLO" ANTINUCLEARE</title><content type='html'>&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://1.bp.blogspot.com/_xJx6zSgu8a4/S5dk2UnO7sI/AAAAAAAAAFk/VqVcKyrB_cU/s1600-h/bliz.jpg"&gt;&lt;img style="cursor:pointer; cursor:hand;width: 320px; height: 168px;" src="http://1.bp.blogspot.com/_xJx6zSgu8a4/S5dk2UnO7sI/AAAAAAAAAFk/VqVcKyrB_cU/s320/bliz.jpg" border="0" alt=""id="BLOGGER_PHOTO_ID_5446933158736883394" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;Blitz dell'associazione ambientalista ieri nella località laziale, principale candidata ad ospitare una delle prossime centrali. Striscioni sul tetto dell'impianto e concerto al largo del Tirreno a bordo della Rainbow Warrior&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Era il 1987 e l'Italia diceva no al nucleare tramite referendum. In conseguenza di quella scelta democratica, i lavori della centrale di Montalto di Castro vennero stoppati e l'impianto fu destinato alla produzione di energia termoelettrica.&lt;br /&gt;Oggi, a causa delle scelte del nostro governo, la minaccia atomica si avvicina di nuovo a grandi passi sulla penisola e l'allerta si alza per siti strategici come Montalto. La località laziale, disponendo di una rete elettrica da 3.500 Mw e sorgendo vicino al mare, in una zona costiera a basso rischio sismico e idrogeologico, è la prima indiziata in cima alla lista "atomica" tenuta ancora segreta dai ministri competenti. Anche perché gli avvenuti sopralluoghi tecnici da parte dell'Edf (azienda francese che sta lavorando con l'Enel per la realizzazione delle nuove centrali) non sono segreti affatto.&lt;br /&gt;E' di ieri, lo spettacolare blitz messo in piedi da Greenpeace per sensibilizzare l'opinione pubblica sull'urgente questione, accantonata in maniera sospetta (per usare un eufemismo) dai politici italiani in questi concitati giorni pre-elettorali. Gli attivisti dell'associazione ambientalista hanno occupato il tetto della vecchia centrale nelle prime ore del mattino, esponendo un enorme striscione con la scritta "Emergenza nucleare" e un altro di 150 metri quadrati raffigurante l'emblema della campagna: il simbolo stilizzato del nucleare ricombinato per assomigliare al celebre quadro di Edvard Munch, L'urlo.&lt;br /&gt;In seguito, verso le 13, sul Mar Tirreno, al largo della centrale, l'ammiraglia di Greenpeace, la Rainbow Warrior, è diventata il suggestivo scenario del concerto intitolato "Artisti contro il nucleare". Musicisti di diverso genere e provenienza (Adriano Bono &amp; Torpedo Sound Machine, 99 Posse, Leo Pari, Piotta e Punkreas) hanno dato il loro sostegno, cantando il singolo "No al nucleare": esibizione trasmessa in diretta streaming sul sito internet dell'associazione che, sempre sul web, ha già raccolto, in meno diun mese, oltre 64mila firme contro la nuova era atomica.&lt;br /&gt;Alla pagina apposita www.nuclearlifestyle.it (da cui si può anche scaricare gratuitamente l'mp3 del brano), si è aggiunto il numero verde 800.864.884 per permettere ai cittadini di lasciare ai candidati alle Regionali i propri messaggi antinucleari. «Tocca adesso ai politici in corsa per le elezioni Regionali prendere una posizione chiara contro l'atomo, altrimenti dopo le elezioni verranno imbavagliati e costretti ad accettare le decisioni del governo», sostiene Andrea Lepore, responsabile della campagna nucleare di Greenpeace, sottolineando come la legge 99/2009 abbia escluso di fatto le Regioni da qualsiasi scelta sulla localizzazione dei siti: in tredici hanno presentato ricorso alla Corte Costituzionale contro questo sopruso. «Tornare al nucleare significa perdere oltre dieci anni per ritrovarsi con centrali obsolete e pericolose, sprecando l'opportunità di investire nelle vere soluzioni per il clima e per l'energia in Italia: rinnovabili ed efficienza energetica».&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Diego Carmignani da Terra&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/425358146067626094-678432027984785346?l=livenonuke.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://livenonuke.blogspot.com/feeds/678432027984785346/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://livenonuke.blogspot.com/2010/03/montalto-di-castro-greenpeace-lancia-il.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/425358146067626094/posts/default/678432027984785346'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/425358146067626094/posts/default/678432027984785346'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://livenonuke.blogspot.com/2010/03/montalto-di-castro-greenpeace-lancia-il.html' title='MONTALTO DI CASTRO, GREENPEACE LANCIA IL SUO &quot;URLO&quot; ANTINUCLEARE'/><author><name>Simona</name><uri>http://www.blogger.com/profile/07614181128364111389</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://1.bp.blogspot.com/_xJx6zSgu8a4/S5dk2UnO7sI/AAAAAAAAAFk/VqVcKyrB_cU/s72-c/bliz.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-425358146067626094.post-2604871884177508658</id><published>2010-03-09T01:16:00.000-08:00</published><updated>2010-03-09T01:19:11.905-08:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='chernobyl'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='nucleare'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='centrali nucleari'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='verdi'/><title type='text'>REATTORI EPR A RISCHIO CHERNOBYL. L'EDF FRANCESE LO SA E NON LO DICE</title><content type='html'>&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://2.bp.blogspot.com/_xJx6zSgu8a4/S5YSQ8B-EHI/AAAAAAAAAFc/_i-Nn9ryHz8/s1600-h/nuke63.jpg"&gt;&lt;img style="cursor:pointer; cursor:hand;width: 320px; height: 168px;" src="http://2.bp.blogspot.com/_xJx6zSgu8a4/S5YSQ8B-EHI/AAAAAAAAAFc/_i-Nn9ryHz8/s320/nuke63.jpg" border="0" alt=""id="BLOGGER_PHOTO_ID_5446560881552789618" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;Mistero sulla mancata pubblicazione in Gazzetta ufficiale del decreto che stabilisce i criteri sulla localizzazione degli impianti. Greenpeace rende noto un rapporto sulla sicurezza dei reattori d'Oltralpe in cui si evidenzia che abbassare la potenza al minimo rende possibile la stessa meccanica dell'incidente di Chernobyl. I Verdi: «Sui siti hanno già deciso»&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Il nucleare italiano non ingrana. A un mese dalla firma di Napolitano del decreto sulla localizzazione delle nuove centrali, non c'è stata ancora la pubblicazione in Gazzetta Ufficiale che lo farebbe entrare in vigore, come denunciano ieri i senatori Francesco Ferrante e Roberto Della Seta del Pd.&lt;br /&gt;A gelare l'atomo casareccio sono naturalmente le elezioni regionali e la reazione a dir poco tiepida - in tempi di ricorso alle urne - dei candidati del centrodestra. Ma un'altra tegola sta precipitando sulle sorti del nucleare alla Scajola, nonostante solo ieri il ministro dell'Economia abbia tuonato dalla Francia - dove è in corso la conferenza dell'Ocse sul nucleare civile - che «il programma nucleare italiano procede nei tempi previsti » e che quindi i lavori per la prima centrale italiana saranno avviati entro il 2013.&lt;br /&gt;Il network antinucleare francese Sortir du nucleaire, infatti, ha messo le mani su documenti dell'Edf che mostrano una crescente preoccupazione su alcune caratteristiche tecniche dei reattori Epr.&lt;br /&gt;La tecnologia scelta dal governo italiano per costruire le quattro centrali avrebbe - secondo i documenti fatti filtrare - un difettuccio: a differenza di quanto giurato e spergiurato, può esplodere per una reazione interna al nucleo, con una meccanica simile a quella che si è prodotta nell'ormai lontano 1986 a Chernobyl. «Anche noi che abbiamo denunciato tutti i rischi del nucleare siamo sobbalzati sulla sedia», spiega il direttore di Greenpeace Pippo Onufrio. «Secondo i documenti resi noti, nelle centrali Epr ci sono delle modalità operative per alzare e abbassare la potenza dei reattori che possono portare a un'espulsione delle barre di controllo della reazione atomica e quindi a un incidente esplosivo all'interno del guscio. Non solo. Dalle comunicazioni interne della stessa Edf, si evince che in Finlandia, dove si sta realizzando dal 2005 la centrale di Olkiluoto, il governo e l'agenzia atomica non sono stati informati di questa possibilità dalla costruttrice Areva, la stessa che verrà a fare i reattori in casa nostra».&lt;br /&gt;In buona sostanza, se si mettono al minimo i motori della macchina nucleare, si rischia un'esplosione, secondo quanto reso noto da una nota Edf sul Rapporto preliminare di sicurezza in cui si prevede la possibilità di provocare una «reazione di criticità », il meccanismo che ha messo in moto il disastro di Chernobyl. «Queste modalità operative sono state introdotte per abbassare i costi di gestione adattando la potenza del reattore alla richiesta della rete», spiega ancora Onufrio. Ma a preoccupare è anche la reticenza assurta a sistema.&lt;br /&gt;Il presidente dei Verdi Angelo Bonelli ricorda che «Scajola ha chiuso in cassaforte l'elenco dei siti dove verranno realizzate le centrali nucleari. Il 19 novembre 2009 Enel e Edf, in un incontro romano, hanno chiuso la lista delle proposte. In base alla legge che reintroduce il nucleare in Italia, sarà l'Enel insieme a Edf a proporre al governo la localizzazione delle centrali nucleari in Italia».&lt;br /&gt;E a quanto pare, a decidere se rischiare sulla pelle di tutti gli italiani.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Simonetta Lombardo da Terra&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/425358146067626094-2604871884177508658?l=livenonuke.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://livenonuke.blogspot.com/feeds/2604871884177508658/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://livenonuke.blogspot.com/2010/03/reattori-epr-rischio-chernobyl-ledf.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/425358146067626094/posts/default/2604871884177508658'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/425358146067626094/posts/default/2604871884177508658'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://livenonuke.blogspot.com/2010/03/reattori-epr-rischio-chernobyl-ledf.html' title='REATTORI EPR A RISCHIO CHERNOBYL. L&apos;EDF FRANCESE LO SA E NON LO DICE'/><author><name>Simona</name><uri>http://www.blogger.com/profile/07614181128364111389</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://2.bp.blogspot.com/_xJx6zSgu8a4/S5YSQ8B-EHI/AAAAAAAAAFc/_i-Nn9ryHz8/s72-c/nuke63.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-425358146067626094.post-4412268647736452890</id><published>2010-03-05T01:14:00.000-08:00</published><updated>2010-03-05T01:16:43.932-08:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='scorie'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='nucleare'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='centrali nucleari'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='sicurezza'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='energia'/><title type='text'>VOCI PER UN "NO AL NUCLEARE"</title><content type='html'>A volte si ottiene più con tre minuti di musica che con intere giornate di studio o voluminosi saggi. Devono averla pensata così Adriano Bono &amp; Torpedo sound machine, i 99 posse, Piotta, i Punkreas e Leo Pari. Artisti che con le loro note hanno sempre fatto riflettere, posto l’accento molto spesso con ironia su ciò che non andava e che proseguono questa rotta lanciando “No al nucleare” un brano denuncia contro la politica energetica decisa dal governo. Un brano pensato in collaborazione con Greenpeace per la campagna Nuclear Lifestyle e che sarà ascoltabile e scaricabile gratuitamente dal 9 marzo sul sito dell’iniziativa (www.nuclearlifestyle. it). L’associazione ambientalista ha chiamato a raccolta tutte le voci contro l’atomo con un progetto che si delinea come un vero work in progress in attesa di raccogliere nuove adesioni. Su una base musicale scritta da Adriano Bono, frontman dei Radici nel cemento, si inseriscono le voci di tutti i partecipanti per un vero brano-manifesto da cantare, ballare ma, soprattutto, pensare ai pericoli che un ritorno all’energia nucleare può comportare sulle nostre vite a partire dai problemi creati dalle scorie fino alla sicurezza delle centrali e alla loro localizzazione sul territorio. «Mi auguro che sia solo il primo passo di una serie di innumerevoli iniziative artistiche, e che contribuiscano all’avvio di una grande mobilitazione di tutta la società civile, con gli artisti schierati in prima linea nel sensibilizzare l’opinione pubblica sulla follia delle scelte energetiche del Governo» ha spiegato Adriano Bono.Sul sito lanciato da Greenpeace si può firmare l’appello contro la legge 99/2009 con la quale il governo sta provando a imporre la localizzazione delle centrali, schiacciando le competenze delle Regioni. Iniziativa già appoggiata da Bernardo Bertolucci, Ascanio Celestini, Andrea Camilleri e tantissimi altri. Si segnalano, inoltre, tutti i Candidati radioattivi con tanto di dichiarazioni ed estratti da articoli di giornali. Basta scegliere la nostra regione d’appartenenza e conoscere le intenzioni nucleari di ogni politico in corsa per la presidenza. In più c’è la “Nuclear hotline”, un numero verde dove poter lasciare un messaggio al nostro candidato radioattivo preferito. Gioca sull’ironia Greenpeace anche lanciando un Nuclear shop dove si possono acquistare, simbolicamente, finte pillole di Ioduro di potassio, caffè radioattivo e la bolletta che l’Enel ci presenterà a partire dal 2020, anno del ritorno dell’energia atomica in Italia. Sempre secondo le previsioni del governo. Ma tutto può cambiare.&lt;br /&gt;Pierpaolo De Lauro da Terra&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/425358146067626094-4412268647736452890?l=livenonuke.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://livenonuke.blogspot.com/feeds/4412268647736452890/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://livenonuke.blogspot.com/2010/03/voci-per-un-no-al-nucleare.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/425358146067626094/posts/default/4412268647736452890'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/425358146067626094/posts/default/4412268647736452890'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://livenonuke.blogspot.com/2010/03/voci-per-un-no-al-nucleare.html' title='VOCI PER UN &quot;NO AL NUCLEARE&quot;'/><author><name>Simona</name><uri>http://www.blogger.com/profile/07614181128364111389</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-425358146067626094.post-623703511498923553</id><published>2010-03-02T01:10:00.000-08:00</published><updated>2010-03-02T01:13:31.964-08:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='acqua'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Sarkozy'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='reattore nucleare'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='fonti rinnovabili'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='energia'/><title type='text'>LE GRANDI CIFRE DEL NUCLEARE</title><content type='html'>Sudafrica. La nazionale Dcd Dorbyl firma un accordo con la Westinghouse per la costruzione congiunta di nuovi reattori. L’esecutivo però avverte: ripartirà con il programma atomico solo quando avrà fondi sufficienti per 20 centrali&lt;br /&gt;Non sarà ancora l’accordo miliardario che la Westinghouse aspetta da anni, ma il memorandum di intesa firmato il 24 febbraio tra la corporation nippo-statunitense e la sudafricana Dcd Dorbyl per la collaborazione nella costruzione di reattori nucleari segna sicuramente un punto a favore nella battaglia contro la francese Areva per l’appalto delle centrali nel Paese africano. Secondo l’accordo, la società sudafricana si occuperà del disegno, della produzione e dell’integrazione dei moduli per l’AP1000, il reattore ad acqua di terza generazione progettato dalla Westinghouse. Bob Pierce, direttore dei progetti internazionali di sviluppo della società di Pittsburgh, si è detto molto soddisfatto: «Il memorandum rappresenta un punto molto significativo verso la realizzazione di un progetto nucleare in Sudafrica», ha dichiarato nel comunicato stampa che annuncia l’accordo. Quasi sicuramente l’intesa raggiunta potrebbe essere propedeutica alla ripresa del programma nucleare, interrotto da Pretoria nel 2008 per mancanza di fondi. All’epoca, la francese Areva era quasi sicura di portare a casa il mega contratto per 12 centrali nucleari, che avrebbe garantito di superare il momento di difficoltà economica che la compartecipata statale d’Oltralpe stava attraversando. Nicolas Sarkozy si era personalmente speso, in colloqui privati con l’allora presidente Thabo Mbeki, per perorare la causa dell’Areva. Poi, la doccia fredda: «Non abbiamo soldi», aveva dichiarato il governo il 5 dicembre di due anni fa. Oggi la situazione è cambiata, e non solo perché l’economia sudafricana, pur rimanendo a rischio, sta uscendo dalla crisi finanziaria del 2007. Il fabbisogno energetico del Paese, assicurato per il 90 per cento dalle centrali a carbone, è cresciuto, al punto che la domanda sta per superare l’offerta: se vuole competere sul mercato continentale, Pretoria deve dotarsi di un’adeguata rete energetica. Il nucleare dunque? Non è detto: parlando a Durban il 22 febbraio il ministro dell’Energia Dipuo Peters ha precisato che «il Paese ha bisogno di nuova energia, e investirà le sue risorse nell’ammodernamento delle centrali a carbone, in quelle a gas, e nelle energie rinnovabili come l’eolico e il solare». In questo quadro l’energia atomica, precisa, «è una delle opzioni». Più entusiasta Nelisiwe Magubane, direttore del dipartimento nucleare del ministero, che già annuncia la “nuova svolta” del Paese. «Recupereremo il tempo perduto», dice orgoglioso. Finanze permettendo: l’esecutivo ha già sottolineato che non investirà denaro in una sola centrale, perché questo non consentirebbe di recuperare i costi rapidamente, ma che ripartirà con il suo programma solo quando sarà in grado di affidare una commessa più grande. «Almeno venti centrali», secondo Magubane. Westinghouse, insomma, deve ancora pazientare.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Paola Merenda da Terra&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/425358146067626094-623703511498923553?l=livenonuke.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://livenonuke.blogspot.com/feeds/623703511498923553/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://livenonuke.blogspot.com/2010/03/le-grandi-cifre-del-nucleare.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/425358146067626094/posts/default/623703511498923553'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/425358146067626094/posts/default/623703511498923553'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://livenonuke.blogspot.com/2010/03/le-grandi-cifre-del-nucleare.html' title='LE GRANDI CIFRE DEL NUCLEARE'/><author><name>Simona</name><uri>http://www.blogger.com/profile/07614181128364111389</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-425358146067626094.post-1429658449558818972</id><published>2010-02-24T08:21:00.000-08:00</published><updated>2010-02-24T08:23:21.657-08:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='radiazioni'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='chernobyl'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='ambiente'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='acqua'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='nucleare'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='centrali nucleari'/><title type='text'>"NUCLEARE, PIU' TUMORI E LEUCEMIE NEI BAMBINI"</title><content type='html'>&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://1.bp.blogspot.com/_xJx6zSgu8a4/S4VScR0MiUI/AAAAAAAAAFU/ukDCjeHw6hk/s1600-h/nuke43.jpg"&gt;&lt;img style="cursor:pointer; cursor:hand;width: 320px; height: 168px;" src="http://1.bp.blogspot.com/_xJx6zSgu8a4/S4VScR0MiUI/AAAAAAAAAFU/ukDCjeHw6hk/s320/nuke43.jpg" border="0" alt=""id="BLOGGER_PHOTO_ID_5441846370519255362" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;Parla Giuseppe Miserotti, presidente dell'Ordine dei medici di Piacenza e membro dell'Isde: «Le centrali producono trizio, iodio 131 e plutonio. Che, se inalato in una sola frazione di milligrammo, è letale per una persona»&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Giuseppe Miserotti è il presidente dell'Ordine dei medici di Piacenza e il referente dell'Isde, l'associazione dei medici per l'ambiente affiliata alla International society of doctors for the environment.&lt;br /&gt;Lo incontriamo a Napoli, a margine del convegno "Salute, ambiente e prevenzione primaria". E il suo è, allo stesso tempo, un monito per la categoria e per la società. «I problemi sanitari del nucleare non vengono mai dibattuti e sono poco conosciuti anche dai medici». In questa realtà, avvertono dall'Isde, ha sempre meno senso cercare di curare le persone quando l'ambiente che le circonda continua a essere nocivo.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Quante sono e cosa producono le centrali nucleari?&lt;br /&gt;Le centrali elettronucleari sono a oggi 441 nel mondo, alle quali corrisponde il 17% della produzione elettrica totale.&lt;br /&gt;Innanzitutto distinguiamo tra funzionamento in condizioni normali e problematiche radioattive relative agli incidenti. Il primo problema è costituito dal trizio, idrogeno a massa pesante, tre volte di più dell'idrogeno normale. Questo gas si forma di norma negli strati alti dell'atmosfera per azione dei raggi cosmici sull'azoto e sull'ossigeno; una parte contribuisce a determinare il fondo radioattivo naturale. Ma ora la maggior parte del trizio presente sul nostro pianeta è di tipo antropico. Cioè prodotto dalle attività umane.&lt;br /&gt;Negli ultimi anni la quantità di trizio è aumentata enormemente. E' definito un tossico di classe quarta dalla legge. In una centrale si produce un atomo di trizio ogni 10mila fissioni al secondo.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Il trizio poi dove va a finire?&lt;br /&gt;Viene assorbito sia per ingestione, perché entra nella composizione degli alimenti, nonché sotto forma di acqua triziata, che per inalazione. Uno studio del governo tedesco ha dimostrato come vi siano aumenti d'incidenza di leucemie, in particolare nei bambini, e tumori vicino le sedici centrali nucleari del Paese, finanche a distanze di 20-30 chilometri da questi impianti.&lt;br /&gt;Le donne in gravidanza possono assorbire radiazioni: le staminali del feto sono sensibilissime e subendo una prima radiazione vi sarebbe una specie di preparazione proleucemizzante del clone; successive radiazioni potrebbero provocare la malattia.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Quale può essere il meccanismo ipotizzato per queste patologie?&lt;br /&gt;Il destino di molti di questi bambini si giocherebbe ancora quando sono in utero. Uno studio fatto in Romania mostra la quantità di trizio trovato nel latte. E la catena alimentare, peraltro, è caratterizzata dall'imprevedibilità dell'assorbimento.&lt;br /&gt;La distanza dalle centrali condizionerebbe la quantità di trizio assorbito; vi sono studi pubblicati che tuttavia evidenziano come quantità di trizio non trascurabile possano ancor essere significative a distanze di centinaia di chilometri dall'impianto nucleare. Il trizio cade sotto forma di vapore acqueo, e ha una grande importanza nella formazione delle piogge acide. Il trizio e il carbonio 14 vengono eliminati in situazione di normale funzionamento dai camini dove vengono trasportati nella troposfera, sono fortemente solubili, interferendo con l'uomo. Il trizio si concentra nel sangue e rimane nell'uomo, nella matrice organica in cui si è coniugato e vi persiste praticamente per tantissimo tempo a seconda della costituzione fisico-chimica dei diversi tessuti e del tipo di radionuclide.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Le altre sostanze prodotte quali sono?&lt;br /&gt;Il cesio (che ha un'emivita di 30 anni), lo stronzio 90 (28), lo iodio 131 (di 8 giorni ma con variabilità enorme, influenzato dall'età e dalle caratteristiche della persona) e il plutonio, che è un inevitabile prodotto delle centrali (25mila anni) e il carbonio 14 (5.700). Nei reattori delle centrali con le reazioni fissili, infatti, si forma anche il plutonio. Se inalato, anche in sola frazione di milligrammo, è letale per una persona. Anche lo iodio viene assorbito nella catena alimentare.&lt;br /&gt;La tiroide dei bambini è talmente "golosa" di iodio che l'assorbimento è velocissimo. In uno studio di qualche anno fa (dati Cnr sugli effetti di Chernobyl) si vede che dal 1987 in poi c'è un aumento lineare negli adulti e, dato su cui riflettere, ce n'è uno molto più importante, da un punto di vista dell'incidenza del cancro alla tiroide, nei bambini. Negli adolescenti si è avuto un assorbimento a linearità intermedia.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Cosa c'era di particolare in queste malattie?&lt;br /&gt;Quando evidenziata, la patologia si trovava in uno stadio molto più avanzato e si presentava con metastasi linfonodali e polmonari con una frequenza molto superiore alla media; questi tumori erano molto più aggressivi. Un'altra patologia studiata sempre a Chernobyl è la cardiomiopatia da cesio, che ha generato infarti senza fenomeni infiammatori (gli studi sono quelli del dottor Yuri Bandazhevskij). L'Oms ha sempre ammesso che Chernobyl ha prodotto 4.000 vittime.&lt;br /&gt;Sono andato a vedere cosa ha detto Eugenia Stepanova, una ricercatrice del centro scientifico del governo ucraino: «Siamo pieni di caso di cancro della tiroide, mutazioni genetiche che non sono state registrate nei dati che erano sconosciuti venti anni fa». E ancora il vicecapo della commissione di valutazione per la radioprotezione: «Abbiamo studi che dimostrano come 34.499 persone, di quelle che partecipavano alla ripulitura, sono morte di cancro». Il tasso di mortalità è aumentato del 30%.&lt;br /&gt;Queste informazioni sono state ignorate dall'Aiea, l'Agenzia internazionale per l'energia atomica, ente nato sostanzialmente per la promozione del nucleare civile nel 1957 cui aderiscono 137 Paesi. Aiea ha una peculiarità che pochi conoscono. A essa, in tema di nucleare, deve rendere conto la stessa Oms. Con un aforisma potremmo dire che "non si muove foglia sul nucleare che Aiea non voglia".&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;E i piccoli incidenti?&lt;br /&gt;Solo nel 2007 ci sono stati registrati 942 incidenti cosiddetti "minori". Quindi non è che siano così rari come qualcuno sostiene. Incidenti che, peraltro, vengono quasi sempre nascosti. In Spagna hanno dato notizia di un incidente sei mesi dopo che era accaduto. In Francia hanno sconfessato apertamente alcuni studi scientifici che avevano dimostrato come si era verificato un aumento delle leucemie nei bambini nei pressi degli impianti.&lt;br /&gt;Dal 1980 al 2005, i casi di cancro della tiroide in Francia sono aumentati negli uomini del 433 per cento e nelle donne del 186% (Joseph J. Mangano, direttore del Radiation and public health project di NewYork).&lt;br /&gt;Negli Stati Uniti il 29 gennaio scorso si è scoperto che in una falda di una centrale americana (Vermont Yankee) il trizio presente è mille volte superiore rispetto a quello ammesso dall'Epa, l'agenzia americana, peraltro molto più restrittiva di quella europea. Questo trizio, ora, è in una falda di controllo, ed è monitorato. Ma se dovesse arrivare in una falda di acqua potabile....&lt;br /&gt;Altro esempio: sui seimila km quadrati di Chernobyl non ci potranno più essere attività a causa della prolungata contaminazione. Ho calcolato che un eventuale incidente alla centrale di Caorso avrebbe potuto causare la "contaminazione" di tutta la Val Padana, che produce oggi il 40% delle nostra produzione alimentare.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Che risponde a chi dice che le centrali non inquinano?&lt;br /&gt;Purtroppo il mondo della scienza tecnologica è molto più avanti di quello della scienza pura, quello che fa ricerca, per cui essendoci fortissime motivazioni di interesse economico si tende a utilizzare tecnologie senza sapere, a distanza di anni, quali ricadute possono esservi. Il medico moderno, oggi, ha la grande responsabilità di dover studiare,conoscere bene queste problematiche, perché la prevenzione si fa avendo il dovere etico di dire - quando occorre - dei no rispetto a dei sì. E a molti medici dico anche: facciamo di tutto per uscire dal conflitto d'interessi.&lt;br /&gt;Io faccio il medico di famiglia ed è per me motivo di grande scoraggiamento capire che in questi anni io divento sempre più il meccanico di un'automobile nella quale devo cercare di salvare il salvabile. Non riesco più a fare il medico, ad avere davanti una persona e aiutarla nella direzione della prevenzione della malattia.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Cosa dovrebbe insegnare l'esperienza?&lt;br /&gt;A rinunciare a questi sogni di grandezza che, oltretutto, sono antieconomici. Il decommissioning delle centrali ha costi elevatissimi e tempi non prevedibili.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;E poi ci sono i costi umani e sanitari...&lt;br /&gt;Che valore diamo alla vita di un bambino che muore di leucemia per una causa evitabile? La prevenzione della salute in relazione all'ambiente è, oggi, anche un dovere previsto dall'Art. 5 del Codice deontologico dei medici. La verità è che sono troppi gli interessi in campo per il nucleare. Ma noi medici dobbiamo curarci della salute dei cittadini. Il resto m'interessa molto meno.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Valerio Ceva Grimaldi da Terra&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/425358146067626094-1429658449558818972?l=livenonuke.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://livenonuke.blogspot.com/feeds/1429658449558818972/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://livenonuke.blogspot.com/2010/02/nucleare-piu-tumori-e-leucemie-nei.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/425358146067626094/posts/default/1429658449558818972'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/425358146067626094/posts/default/1429658449558818972'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://livenonuke.blogspot.com/2010/02/nucleare-piu-tumori-e-leucemie-nei.html' title='&quot;NUCLEARE, PIU&apos; TUMORI E LEUCEMIE NEI BAMBINI&quot;'/><author><name>Simona</name><uri>http://www.blogger.com/profile/07614181128364111389</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://1.bp.blogspot.com/_xJx6zSgu8a4/S4VScR0MiUI/AAAAAAAAAFU/ukDCjeHw6hk/s72-c/nuke43.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-425358146067626094.post-5687285071313102207</id><published>2010-02-22T02:16:00.000-08:00</published><updated>2010-02-22T02:18:21.301-08:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='scorie'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='acqua'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='uranio'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='risparmio energetico'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='energia'/><title type='text'>UN'IMPRESA SENZA FUTURO</title><content type='html'>L'esaltazione del risparmio prodotto sulle bollette degli italiani dall'energia nucleare è l'obiettivo dei promotori. Le voci di costo di un impianto sono: tecnologia, durata, parametri finanziari, oneri fiscali, tempo di ammortamento, costi del combustibile, di esercizio e manutenzione, di smantellamento e assicurativi.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Tutto varia con il tipo di reattore. Oggi sul mercato ce ne sono diverse tipologie: ad "acqua bollente" installato in Asia, ad "acqua pesante" installato in Romania e ad "acqua leggera" scelto dal nostro Paese. La firma tra il Ministro Scajola e il collega statunitense, apre le porte al reattore AP 1000 di Westhingouse e Ansaldo.&lt;br /&gt;Il costo pubblicizzato è riferito all'overnight ovvero come se la costruzione avvenisse "nel corso di una notte". Esso non comprende i costi finanziari. Le stime variano dai 3.000 euro per Kw secondo Keystone Center ai 6.000 per Moody's.&lt;br /&gt;Il "costo del Kwh da nucleare" non è competitivo e varia tra 11/22 centesimi. Costo diverso dai 3 centesimi strombazzato ai media, riferito a impianti ammortizzati e a vecchi contratti di fornitura dell'uranio, quando costava un quinto di oggi.&lt;br /&gt;I parametri finanziari sono le voci più controverse e sulle quali si gioca la partita per il calcolo del costo del Kwh. Nel caso italiano l'art. 7 del DL 112/2008 statuisce per il nucleare "nessun onere" per lo Stato. Diversamente la pensa il senatore Possa e sostenitore di "provvedimenti del Governo da assumere per l'incentivazione del nucleare".&lt;br /&gt;Nelle stime di costo le valutazioni più contenute riguardano le scorie, lo smantellamento della centrale (stima bassa e uso di tassi di attualizzazione scandalosi per ridurre la quota nei piani finanziari, presi a riferimento da banche e investitori) e l'omissione dei costi assicurativi. I parametri tecnici del "nuovo nucleare" sono tutti da verificare quando funzioneranno i 2 reattori in costruzione: rendimento (trasformazione in elettricità del 37% in luogo del 33%), il periodo di funzionamento (60 anni invece di 40), il fattore di utilizzo degli impianti (8300 ore all'anno invece di 7000 ore), l'efficienza di sfruttamento del combustibile.&lt;br /&gt;Di certo sappiamo che il costo delle scorie tedesche ammontano a 100 miliardi di euro e per gli inglesi 90.&lt;br /&gt;Il nucleare è un settore ad alto investimento e bassa resa. Senza incentivazioni di Stato in termini di assunzione dei costi per le scorie, smantellamento, sicurezza, garanzie finanziarie e benefici fiscali è un'impresa senza futuro.&lt;br /&gt;Puntare su risparmio, efficienza energetica, ricerca anche nel piezonucleare che utilizza il ferro, costituisce la scelta vincente.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Erasmo Venosi da Terra&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/425358146067626094-5687285071313102207?l=livenonuke.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://livenonuke.blogspot.com/feeds/5687285071313102207/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://livenonuke.blogspot.com/2010/02/unimpresa-senza-futuro.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/425358146067626094/posts/default/5687285071313102207'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/425358146067626094/posts/default/5687285071313102207'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://livenonuke.blogspot.com/2010/02/unimpresa-senza-futuro.html' title='UN&apos;IMPRESA SENZA FUTURO'/><author><name>Simona</name><uri>http://www.blogger.com/profile/07614181128364111389</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-425358146067626094.post-5466885470037904006</id><published>2010-02-18T09:43:00.001-08:00</published><updated>2010-02-18T09:43:56.128-08:00</updated><title type='text'>USA, I RETROSCENA DEL NUCLEARE</title><content type='html'>&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://4.bp.blogspot.com/_xJx6zSgu8a4/S318U_utOaI/AAAAAAAAAFM/Z6PnuMkujg4/s1600-h/obama.jpg"&gt;&lt;img style="cursor:pointer; cursor:hand;width: 320px; height: 168px;" src="http://4.bp.blogspot.com/_xJx6zSgu8a4/S318U_utOaI/AAAAAAAAAFM/Z6PnuMkujg4/s320/obama.jpg" border="0" alt=""id="BLOGGER_PHOTO_ID_5439640625079990690" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;Stati Uniti Con la concessione di 8,3 miliardi per la costruzione di due nuovi reattori il presidente Obama strizza l'occhio ai repubblicani. In cambio vuole l'appoggio al Senato alla legge sul Clima. Ma gli ambientalisti non ci stanno e alzano le barricate&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Più nucleare per tutti. Il presidente Barack Obama ha annunciato martedì di voler assegnare 8,3 miliardi di dollari in prestiti per la costruzione di due reattori nucleari. I primi, dopo trent'anni, dalla fuga di gas radioattivi dalla centrale di Three Miles Island.&lt;br /&gt;Il prestito verrà erogato alla Southern Company per la centrale di Burke, in Georgia per mettere in funzione i due nuovi impianti entro il 2016. Secondo fonti ufficiali riportate da Afp (France-press) il budget di Obama del 2011 triplicherà i prestiti garantiti per nuove centrali nucleari. Oltre 54 miliardi di dollari, una vera pioggia di dollari per garantire che il nucleare rimanga una componente essenziale delle fonti di approvvigionamento Usa.&lt;br /&gt;Per rendere popolare un argomento controverso come il nucleare Obama prova ad edulcorarlo con l'occupazione. «Un'opportunità per creare 3.500 posti di lavoro subito ed altri 800 entro il completamento», ha spiegatodurante il suo discorso sul futuro del settore energetico, tenutosi al centro di formazione professionale a Lanham, in Maryland, dell'Ibew, il sindacato dei lavoratori del settore energetico.&lt;br /&gt;Parte di questi fondi erano già stati allocati dall'amministrazione Bush nel 2005, per sviluppare progetti nel campo energetico per ridurre o sequestrare le emissioni di gas serra. Ma nessun prestito fino a oggi era stato concesso nel settore del nucleare. Il cambio di rotta potrebbe essere letto però come una strategia per convincere i Repubblicani a firmare l'American clean energy and security act, la legge sul clima e riforma energetica, in attesa di essere approvata dal Senato. «Queste centrali taglieranno l'equivalente delle emissioni di CO2 di 3,5 milioni di auto», spiega Obama per tranquillizzare gli ambientalisti.&lt;br /&gt;E ammonisce «Noi proseguiremo a supportare il nucleare insieme ad un sistema di incentivi per sviluppare energie pulite. Dobbiamo far passare la legge sul clima».&lt;br /&gt;Le associazioni degli ambientalisti e dei consumatori però non ci stanno. «Supportare il nucleare per aiutare l'ambiente è una scelta assurda da parte di Obama», spiega Tyson Slocum, di Public Citizen a Terra. «Non esistono sistemi di stoccaggio appropriati e tecnologie abbastanza sicure per il nucleare ». Greenpeace invece non crede alle promesse di «una nuova generazione di centrali nucleari sicure e pulite». Per l'associazione ambientalista «non esiste una cosa sicura come una "dose di radiazioni" e solo perché l'inquinamento derivante dal nucleare è invisibile e non contempla CO2 non significa che sia "pulito"».&lt;br /&gt;Che Obama sia un amico dell'atomo non è una novità. Una pioggia di denaro era giunta durante la sua campagna elettorale del 2008 da imprese legate all'energia nucleare come Westinghouse ed Exelon. Decisioni che potrebbero però costargli in termini di popolarità. «Oltre che essere impopolari - ammonisce Slocum - i costi delle centrali graveranno sulle tasche dei contribuenti».&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Emanuele Bompan da Terra&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/425358146067626094-5466885470037904006?l=livenonuke.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://livenonuke.blogspot.com/feeds/5466885470037904006/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://livenonuke.blogspot.com/2010/02/usa-i-retroscena-del-nucleare.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/425358146067626094/posts/default/5466885470037904006'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/425358146067626094/posts/default/5466885470037904006'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://livenonuke.blogspot.com/2010/02/usa-i-retroscena-del-nucleare.html' title='USA, I RETROSCENA DEL NUCLEARE'/><author><name>Simona</name><uri>http://www.blogger.com/profile/07614181128364111389</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://4.bp.blogspot.com/_xJx6zSgu8a4/S318U_utOaI/AAAAAAAAAFM/Z6PnuMkujg4/s72-c/obama.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-425358146067626094.post-1264246188705244459</id><published>2010-02-11T02:13:00.000-08:00</published><updated>2010-02-11T02:19:18.808-08:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Kyoto'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='nucleare'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='energia'/><title type='text'>La corsa nucleare italiana che fa acqua da tutte le parti</title><content type='html'>Secondo il governo l’atomo conviene. Ma gli esperti smontano questa teoria conti alla mano. Secondo l’ecologo Lovins, negli Usa «questa tecnologia è morta a causa di un attacco incurabile delle forze di mercato» &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Il nucleare conviene, promette il governo italiano. Sarà questa la parola d’ordine su cui si innesterà con tutta probabilità la campagna a favore del nostro ritorno all’atomo. E forse potrebbero essere tanti, in un momento di crisi e rialzo delle bollette elettriche, quelli che si possono lasciare convincere dalla sirena del risparmio economico. Lo ha detto, con la consueta concisione da ingegnere, il leghista Castelli: in bolletta, se tornerà il nucleare, gli italiani dal costo attuale di 80 euro a megawattora ne sborseranno meno della metà, 38 euro. Peccato che questi conti facciano acqua da tutte le parti e che a Castelli, attuale viceministro alle Infrastrutture, si possa riconoscere solo una certa disinvoltura nel manipolare i fatti. «Si gioca con i numeri: quelle cifre sono verosimili solo se si prendono in considerazione centrali già costruite e ammortizzate, quelle che hanno almeno 20 o 30 anni e senza calcolare i costi dello smaltimento », spiega il direttore scientifico del Kyoto Club Gianni Silvestrini. «Per non parlare del fatto che in Italia è appunto necessario emanare delle leggi che assicurano compensazioni economiche alle comunità locali, che saranno onerose e ricadranno o sulle spalle degli utenti o dei contribuenti, e del fatto che i costi delle assicurazioni contro gli incidenti sono sempre più alti». Inoltre, aggiunge Silvestrini, «dato il modello di finanziamento alla costruzione delle centrali scelto dal governo italiano, a guadagnare veramente da tariffe stabili e sicure saranno, alla fine della fiera, i grandi utilizzatori che saranno entrati nei consorzi di costruzione: chi investe nell’impianto ha in sostanza garanzie di avere energia sicura a prezzo fisso, mentre i cittadini, le piccole imprese o semplicemente le imprese che non hanno partecipato alla costruzione pagheranno prezzi ben diversi. Almeno se non ci sono giudizi di incostituzionalità su questa norma». Gianni Mattioli, docente di fisica e leader storico della battaglia anti-nucleare, aggiunge che «i costi per chilowattora per tutte le fonti energetiche sono noti. Un kilowattora prodotto con grandi impianti a gas costa 4 centesimi di euro, come quello dell’eolico, secondo i calcoli del Cirf. Con il carbone si sale a 6-7 centesimi. Il dipartimento statunitense per l’energia stima che il costo del kilowattora nucleare per gli impianti già esistenti è di 6,2 centesimi di euro. Ma Bush ha elargito un incentivo di quasi due centesimi di euro per l’atomo, incentivo che Obama ha dovuto confermare. Siamo quindi a 8 centesimi di euro a kilowattora, 80 euro a megawattora, per impianti già belli che costruiti e in funzione da anni. Esattamente la cifra che secondo il governo si pagherebbe per l’energia in Italia. Dove sarebbe quindi la convenienza di cui parla Castelli?». Secondo l’ecologo Amory Lovins, negli Stati Uniti, «il nucleare è morto a causa di un attacco incurabile delle forze di mercato ». Sarebbe meglio stare a sentire chi ha già pagato i conti: già oggi, negli Usa, per costruire nuovi impianti l’industria chiede il permesso di rialzare del 10 per cento i costi dell’elettricità in bolletta.&lt;br /&gt;Simonetta Lombardo da Terra&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/425358146067626094-1264246188705244459?l=livenonuke.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://livenonuke.blogspot.com/feeds/1264246188705244459/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://livenonuke.blogspot.com/2010/02/secondo-il-governo-latomo-conviene.html#comment-form' title='1 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/425358146067626094/posts/default/1264246188705244459'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/425358146067626094/posts/default/1264246188705244459'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://livenonuke.blogspot.com/2010/02/secondo-il-governo-latomo-conviene.html' title='La corsa nucleare italiana che fa acqua da tutte le parti'/><author><name>Simona</name><uri>http://www.blogger.com/profile/07614181128364111389</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>1</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-425358146067626094.post-2035238008793887086</id><published>2010-02-11T01:59:00.000-08:00</published><updated>2010-02-11T02:07:39.100-08:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='referendum'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='nucleare'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='reattore nucleare'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='energia'/><title type='text'>L'ATOMO NELLO STIVALE</title><content type='html'>&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://1.bp.blogspot.com/_xJx6zSgu8a4/S3PW4g41YFI/AAAAAAAAAFE/vzJWu2HZE4o/s1600-h/INTERA.jpg"&gt;&lt;img style="cursor:pointer; cursor:hand;width: 224px; height: 320px;" src="http://1.bp.blogspot.com/_xJx6zSgu8a4/S3PW4g41YFI/AAAAAAAAAFE/vzJWu2HZE4o/s320/INTERA.jpg" border="0" alt=""id="BLOGGER_PHOTO_ID_5436925441555652690" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;Il governo approva il decreto che fissa i criteri per il ritorno dell'atomo nel nostro Paese. Ma sui siti è ancora mistero&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Nucleare sì o no. L'Italia si interroga, ma non è un referendum democratico, come quello del 1987, oggi impietosamente stracciato.&lt;br /&gt;Lo spirito che motiva le due opposte posizioni è piuttosto dettato delle contingenze economiche e politiche, con le importanti elezioni regionali alle porte e le "moderne" scelte energetiche da compiere. Comunque si guardi la questione, questo governo ha dato ampia prova di voler passare sopra a tutto e a tutti, alla storia del Paese, alla volontà degli amministratori e dei cittadini, di adesso, di allora e soprattutto del futuro prossimo, già colorato del grigio di un reattore nucleare.&lt;br /&gt;Se la prima pietra fisica sarà posta tra tre anni, nel 2013, e l'avvio alla produzione di energia nel 2020, un pesante e fondativo passo è già arrivato: ieri, con l'approvazione in via definitiva, da parte del Consiglio dei ministri, del decreto che disciplina la localizzazione, la realizzazione e l'esercizio di impianti di produzione di energia elettrica nucleare in Italia.&lt;br /&gt;A sentire le parole del ministro dello Sviluppo economico Scajola, riprese in parte anche dalla sua corrispettiva all'Ambiente Stefania Prestigiacomo, «il provvedimento si caratterizza per due aspetti: la trasparenza e il rispetto assoluto della sicurezza delle persone e dell'ambiente». Una garanzia che rimane sulla carta, indimostrabile e quasi canzonatoria per quelle amministrazioni locali violentate dalla scelta coatta dell'atomo.&lt;br /&gt;Sono già 15 le Regioni che si sono schierate contro la legge che rilancia il nucleare nel nostro Paese, mentre 11 di loro (Basilicata, Calabria, Emilia Romagna, Umbria Lazio, Puglia, Liguria, Marche, Piemonte, Molise e Toscana) l'hanno impugnata per incostituzionalità e aspettano l'udienza calendarizzata per il mese di giugno.&lt;br /&gt;Intanto, quasi rispolverando il quesito referendario, Legambiente ha posto la domanda «una centrale nella mia Regione, sì o no?» ai candidati alle prossime elezioni regionali. Risultato: ben 23 esponenti di tutti gli schieramenti politici, dalla Lega al Pd, passando per l'Udc e il Pdl hanno dato parere negativo. Nove politici in corsa ancora non si esprimono e solo 6 dicono chiaramente di appoggiare l'opzione atomica. Tra questi il magnanimo presidente della Lombardia, Roberto Formigoni, d'accordo a costruire centrali, ma non nella sua Regione. Buffa posizione ricalcata anche da Rocco Palese, candidato Pdl alla presidenza della Puglia, che dice sì al ritorno al nucleare, ma no ad una centrale e ad eventuali parchi tecnologici di stoccaggio di rifiuti radioattivi nel tacco d'Italia.&lt;br /&gt;Un piede in due staffe per non inimicarsi il consenso popolare da una parte, e non mostrarsi refrattari al dirigismo governativo dall'altra.&lt;br /&gt;Fatti salvi questi esempi di "buona politica", la mappa appare abbastanza eloquente e non sembra preludere certo a quella «ampia partecipazione delle Regioni, degli enti locali e delle popolazioni», promessa nel decreto ieri approvato. «Un fatto grave e con aspetti di incoerenza istituzionale», ha dichiarato il presidente della conferenza delle Regioni, Vasco Errani, che introduce un altro grande interrogativo: «come mai si lavora così velocemente per varare i criteri, ma si rimanda a dopo le elezioni regionali la scelta dei siti? E perché il Governo non ha voluto attendere il giudizio della Corte costituzionale, contribuendo così ad un clima di grande incertezza e confusione su un terreno strategico per lo sviluppo di una seria politica energetica nel nostro Paese?».&lt;br /&gt;Alla faccia della trasparenza decantata da Scajola. Le stesse criticità sono rilevate dal presidente dei Verdi, Angelo Bonelli, che parla di vera e propria truffa, poiché l'esecutivo, temendo il boomerang elettorale, finisce per negare ai cittadini italiani il diritto di sapere se nel loro territorio ci saranno impianti atomici.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Diego Carmignani da Terra&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/425358146067626094-2035238008793887086?l=livenonuke.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://livenonuke.blogspot.com/feeds/2035238008793887086/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://livenonuke.blogspot.com/2010/02/latomo-nello-stivale.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/425358146067626094/posts/default/2035238008793887086'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/425358146067626094/posts/default/2035238008793887086'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://livenonuke.blogspot.com/2010/02/latomo-nello-stivale.html' title='L&apos;ATOMO NELLO STIVALE'/><author><name>Simona</name><uri>http://www.blogger.com/profile/07614181128364111389</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://1.bp.blogspot.com/_xJx6zSgu8a4/S3PW4g41YFI/AAAAAAAAAFE/vzJWu2HZE4o/s72-c/INTERA.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-425358146067626094.post-3530145877601215973</id><published>2010-02-10T07:12:00.000-08:00</published><updated>2010-02-10T07:14:05.958-08:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='ambiente'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='referendum'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='nucleare'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='verdi'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='rifiuti radioattivi'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='energia'/><title type='text'>RITORNO AL NUCLEARE, OK DAL GOVERNO</title><content type='html'>&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://1.bp.blogspot.com/_xJx6zSgu8a4/S3LNNkvmahI/AAAAAAAAAE8/D9vBO5UCge8/s1600-h/nuke71.jpg"&gt;&lt;img style="cursor:pointer; cursor:hand;width: 320px; height: 168px;" src="http://1.bp.blogspot.com/_xJx6zSgu8a4/S3LNNkvmahI/AAAAAAAAAE8/D9vBO5UCge8/s320/nuke71.jpg" border="0" alt=""id="BLOGGER_PHOTO_ID_5436633333274929682" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;Il governo ha dato il via libera al decreto legislativo sulla disciplina della localizzazione, della realizzazione e dell'esercizio di impianti di produzione di energia elettrica nucleare, di impianti di fabbricazione del combustibile nucleare, dei sistemi di stoccaggio del combustibile irraggiato e dei rifiuti radioattivi, nonchè misure compensative e campagne informative al pubblico. I primi lavori nei cantieri, come ha spiegato il ministro della Sviluppo economico Claudio Scajola, cominceranno nel 2013 e la produzione di energia elettrica partirà nel dal 2020.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;POLEMICHE - Il via libera del governo ha suscitato le vive proteste dell'opposizione e degli ambientalisti. Malgrado le rassicurazioni del ministro Stefania Prestigiacomo, secondo la quale il decreto «conferma la scelta del Governo di operare sul nucleare puntando sulla massima sicurezza e sulle più attente tutele dell'ambiente». «Con il decreto approvato oggi Berlusconi e Scajola mettono in scena un'autentica pagliacciata di Stato» hanno affermato i senatori Pd Roberto Della Seta e Francesco Ferrante. «Il Consiglio dei ministri ha dato il via libera ad una clamorosa truffa ai danni dei cittadini italiani, perché il nucleare non solo è dannoso per l'ambiente e la salute ma è anche insostenibile dal punto di vista economico» ha detto il presidente dei Verdi Angelo Bonelli, che ha aggiunto: «Il governo per l'affare nucleare ha deciso di mettere le mani nelle tasche dei cittadini. Questa operazione del ministro Scajola porterà ad un aumento del 15% delle bollette in cui già sono presenti costi per 400 milioni di euro per lo smaltimento delle scorie delle centrali dismesse dopo il referendum dell'87». «Il centrodestra la smetta con il gioco delle tre carte per paura di un boomerang elettorale alle prossime regionali e dica ai cittadini quali sono i siti che hanno già scelto. Fonti francesi ci confermano che la rosa di località per le centrali atomiche è quella che avevamo già indicato. Ossia: Montalto di Castro (Viterbo), Borgo Sabotino (Latina), Trino Vercellese (Vercelli), Corso (Piacenza), Oristano, Palma di Montechiaro (Agrigento), Monfalcone (Gorizia), Chioggia (Venezia), mentre l'ex centrale del Garigliano (tra Latina e Caserta) sarà il deposito nazionale per le scorie». «Sul nucleare il governo ha deciso, ma come farà ora a convincere la popolazione se non ha convinto nemmeno i candidati della maggioranza alle regionali?» è la domanda posta da Legambiente.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;LE REGIONI - Intanto proprio nel giorno in cui il governo ha approvato il decreto legislativo con i criteri per la scelta dei siti che ospiteranno le nuove centrali nucleari, le opposizioni nel Consiglio regionale della Sardegna hanno presentato una proposta di legge per dichiarare l'isola territorio «denuclearizzato», sollecitandone l'approvazione urgente. D'altro canto, il presidente della Regione Lombardia, Roberto Formigoni, pur valutando positivamente la scelta del governo di un ritorno dell'Italia al nucleare, ha escluso che una centrale possa nascere nel territorio regionale. «In Lombardia siamo vicini all'autosufficienza quindi non c'è bisogno di centrali in questo momento».&lt;br /&gt;LA «STRATEGIA NUCLEARE» - Il decreto sul nucleare aveva ricevuto martedì il via libera anche delle commissioni parlamentari competenti e ha registrato il parere positivo anche del Consiglio di Stato sebbene con osservazioni recepite nel decreto approvato dall'esecutivo. All'appello manca dunque il parere della Conferenza Unificata che il governo acquisirà in un momento successivo essendosi avvalso della decretazione di urgenza, che consente la consultazione successiva della Conferenza. Il provvedimento in questione prevede alcune scadenze importanti, tra cui quella che prevede che entro tre mesi dall'entrata in vigore della legge, il governo dovrà adottare la «Strategia nucleare», un documento programmatico quanti impianti verranno realizzati, la relativa potenza complessiva ed i tempi attesi di costruzione e di messa in esercizio degli stessi.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;da Corriere.it&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/425358146067626094-3530145877601215973?l=livenonuke.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://livenonuke.blogspot.com/feeds/3530145877601215973/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://livenonuke.blogspot.com/2010/02/ritorno-al-nucleare-ok-dal-governo.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/425358146067626094/posts/default/3530145877601215973'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/425358146067626094/posts/default/3530145877601215973'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://livenonuke.blogspot.com/2010/02/ritorno-al-nucleare-ok-dal-governo.html' title='RITORNO AL NUCLEARE, OK DAL GOVERNO'/><author><name>Simona</name><uri>http://www.blogger.com/profile/07614181128364111389</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://1.bp.blogspot.com/_xJx6zSgu8a4/S3LNNkvmahI/AAAAAAAAAE8/D9vBO5UCge8/s72-c/nuke71.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-425358146067626094.post-7089629411600469356</id><published>2010-02-10T02:44:00.000-08:00</published><updated>2010-02-10T02:47:26.928-08:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='chernobyl'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='referendum'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='centrali nucleari'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='fonti rinnovabili'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='energia'/><title type='text'>NUCLEARE, I VENTIMILA DI MONTALTO</title><content type='html'>La mobilitazione nel Lazio tra gli anni ‘70 e ‘80. Come gli ambientalisti smascherarono l’inganno atomico&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Eravamo in ventimila il 20 Marzo 1977 per “la festa della vita” a Pian dei Cangani, sul luogo scelto per la centrale atomica di Montalto di Castro. Erano gli anni in cui si moltiplicavano i comitati antinucleari, dal Piemonte alla Campania, il dissenso in Italia crebbe fino ad assumere dimensioni di massa. Dissenso che diede inizio alla battaglia sulle scelte energetiche, che ha attraversato l’Italia dalla metà degli anni ’70 fino agli anni ’80. Gli ambientalisti, smascherato l’inganno del sovradimensionamento della domanda di energia che giustificava i piani faraonici di offerta della stessa (Donat Cattin propose di costruire 20 centrali nucleari) incisero sulle scelte di politica energetica soprattutto in merito alle fonti di approvvigionamento. Molte richieste come il No al nucleare e altre battaglie ecologiste portate avanti nei primi anni ’80, furono sostanzialmente accolte almeno fino al 2000. Tutto il discorso su un modello energetico alternativo, basato sul risparmio energetico sulle fonti rinnovabili fu invece trascurato dai governi che si sono succeduti, con gravi ritardi rispetto ad altri paesi europei. Il 28 Marzo 1979 un gravissimo incidente nella centrale nucleare di Three Mile Island in Pennsylvania, provocò il rilascio di una quantità significativa di radiazioni. Il mondo temette per mesi una catastrofe di proporzioni immani. Crebbe la sfiducia nell’opinione pubblica nei confronti dell’utilizzo del nucleare. Il 28 Aprile del 1986, uscendo per una passeggiata, il cielo era plumbeo, gravido di scure nubi, aria pesante, atmosfera irreale. Rientrai subito, in preda ad uno strano presentimento. Di sera trapelarono le prime notizie del disastro di Chernobyl (che il governo sovietico aveva nascosto per due giorni) quando le prime nubi cariche di radioattività iniziarono a diffondersi per tutta Europa. Era accaduto il più grave incidente nucleare della storia in Ucraina, con l’esplosione, lo scoperchiamento del reattore e con fuoriuscita di una nube di materiali radioattivi. La contaminazione di vaste aree intorno alla centrale rese necessaria l’evacuazione ed il reinsediamento in altre zone di circa 336.000 persone. Il bilancio ufficiale, redatto da agenzie dell’Onu, fu di 65 morti accertati e di altri 4000 presunti per tumori e leucemie su un arco di 80 anni. Tale bilancio fu contestato da associazioni antinucleari internazionali fra le quali Greenpeace che presentò una controstima di circa 6 milioni di decessi su scala mondiale nel corso di 70 anni. La tragedia di Chernobyl, sopportata con grande dignità dalle popolazioni dell’ Ucraina e della Bielorussia, rafforzò e fece crescere i movimenti antinucleari nel mondo. In Italia incominciammo a raccogliere le firme per l’indizione di un referendum contro le centrali atomiche. L’8 ed il 9 Novembre 1987 si svolse il referendum che dette un risultato straordinario: l’80% della popolazione italiana si espresse contro ed il governo deliberò la moratoria nell’utilizzo del nucleare da fissione quale fonte energetica. Fu una grande vittoria. Oggi il governo Berlusconi ha formalizzato la scellerata decisione di ritornare al nucleare. Rischi di tragici incidenti e di anomalie di funzionamento, problema delle scorie (che nessuno sa realmente risol- vere, a meno che non pensiamo di mandarle in Africa, contaminando territori di popolazioni ignare e innocenti), smantellamento ed interramento delle centrali, militarizzazione dei territori su cui sorgono le centrali, bastano per ribadire il no al nucleare. Cosa fare per contrastare la scellerata ed antidemocratica decisione del centrodestra? Dobbiamo, ricalcare i movimenti degli anni ‘70 ed ‘80, cercare di incidere a livello politico e, soprattutto, culturale, utilizzare il web, inventarci nuove forme di comunicazione, imporre, la nostra presenza sui media e soprattutto scuotere una opinione pubblica oggi assonnata e rassegnata, ma non insensibile ai problemi della salute, della salvaguardia del pianeta e del futuro delle giovani generazioni. &lt;br /&gt;Maria Boncompagni da Terra&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/425358146067626094-7089629411600469356?l=livenonuke.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://livenonuke.blogspot.com/feeds/7089629411600469356/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://livenonuke.blogspot.com/2010/02/nucleare-i-ventimila-di-montalto.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/425358146067626094/posts/default/7089629411600469356'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/425358146067626094/posts/default/7089629411600469356'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://livenonuke.blogspot.com/2010/02/nucleare-i-ventimila-di-montalto.html' title='NUCLEARE, I VENTIMILA DI MONTALTO'/><author><name>Simona</name><uri>http://www.blogger.com/profile/07614181128364111389</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-425358146067626094.post-7377032734110507306</id><published>2010-02-10T02:11:00.000-08:00</published><updated>2010-02-10T02:14:08.905-08:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='ambiente'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='referendum'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='centrali nucleari'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='fonti rinnovabili'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='energia'/><title type='text'>IL GOVERNO ATOMICO</title><content type='html'>Al Consiglio dei ministri di oggi non si discuterà solo di giustizia e della possibilità di reintrodurre l’immunità parlamentare, come anticipato dal guardasigilli Alfano. Il ministro dello Sviluppo economico Scajola annuncia perentorio che il Cdm approverà il provvedimento per i criteri di localizzazione delle centrali nucleari: «Da quel momento si avvierà il percorso per la scelta dei siti da parte delle imprese. Quando le aziende avranno individuato i territori più conformi, credo che nel giro di due anni potremo iniziare i percorsi autorizzativi». Il Cdm della settimana scorsa aveva già deciso di impugnare davanti alla Corte costituzionale le leggi regionali di Puglia, Campania e Basilicata che impediscono l’installazione di impianti nei loro territori. Per il governo, infatti, le tre leggi sono ritenute lesive della competenza esclusiva attribuita allo Stato in materia di tutela dell’ambiente. La decisione era stata presa su proposta di Scajola d’intesa con Raffaele Fitto, ministro degli Affari regionali. Il Governo, con la decisione di oggi, vuole dare il segnale di aver deciso di accelerare tutti i passaggi necessari per l’introduzione dell’energia nucleare, anche se la fase operativa della costruzione delle prime centrali dovrebbe avvenire tra più di due anni. In una intervista al quotidiano di Verona L’Arena, Scajola precisa che in ogni caso «la scelta dei siti sarà condivisa con il territorio, in quanto le popolazioni saranno informate e potranno partecipare a ogni fase del processo autorizzativo, come avviene ad esempio in Francia». Per il ministro in questa fase si stanno individuando i criteri ambientali, geologici, urbanistici, economici e sociali dei territori che ospiteranno una centrale: «Definiti i criteri, saranno le imprese energetiche a proporre di costruire una centrale individuando il sito più adatto». «Importiamo l’85% dell’energia che consumiamo - ha aggiunto - la paghiamo il 30% in più degli altri paesi europei e utilizziamo soprattutto fonti fossili (gas, olio e carbone) che sono le più inquinanti». Da queste considerazioni nasce la nuova politica energetica del governo Berlusconi: «Il nostro obiettivo è scendere dall’85% al 50% nell’utilizzo di fonti fossili e produrre il restante 50% in parti uguali con fonti rinnovabili e centrali nucleari». Nell’opposizione si riapre il dibattito su come contrastare la scelta del governo. Dal Congresso dell’Idv, concluso domenica scorsa, è stata lanciata l’idea di un referendum contro il nucleare. Un primo no a questa ipotesi viene però da Roberto Della Seta e Francesco Ferrante, entrambi senatori del Pd: «Con la proposta di un referendum Di Pietro non fa altro che anteporre qualche voto in più per il suo partito alla possibilità più che realistica di sconfiggere Berlusconi e Scajola sul terreno della politica e dell’opinione pubblica. Da una parte uno strumento che da quindici anni fallisce il raggiungimento del quorum, dall’altra la possibilità concreta di sconfiggere il nucleare di Scajola e Berlusconi grazie al no di gran parte delle Regioni e alla crescente contrarietà degli italiani». &lt;br /&gt;Aldo Grazia da Terra&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/425358146067626094-7377032734110507306?l=livenonuke.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://livenonuke.blogspot.com/feeds/7377032734110507306/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://livenonuke.blogspot.com/2010/02/il-governo-atomico.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/425358146067626094/posts/default/7377032734110507306'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/425358146067626094/posts/default/7377032734110507306'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://livenonuke.blogspot.com/2010/02/il-governo-atomico.html' title='IL GOVERNO ATOMICO'/><author><name>Simona</name><uri>http://www.blogger.com/profile/07614181128364111389</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-425358146067626094.post-4614829020882571113</id><published>2010-02-10T02:07:00.000-08:00</published><updated>2010-02-10T02:09:39.612-08:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='ambiente'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='centrali nucleari'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='verdi'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='fonti rinnovabili'/><title type='text'>"GOVERNO BUGIARDO E RICATTATORE". VERDI ALL'ATTACCO</title><content type='html'>&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://1.bp.blogspot.com/_xJx6zSgu8a4/S3KF2zWxDlI/AAAAAAAAAE0/fhno_m41-oU/s1600-h/nuke88.jpg"&gt;&lt;img style="cursor:pointer; cursor:hand;width: 320px; height: 168px;" src="http://1.bp.blogspot.com/_xJx6zSgu8a4/S3KF2zWxDlI/AAAAAAAAAE0/fhno_m41-oU/s320/nuke88.jpg" border="0" alt=""id="BLOGGER_PHOTO_ID_5436554876734738002" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;Il ministro Scajola annuncia che la scelta dei siti per gli impianti atomici «sarà condivisa con il territorio». Il coordinatore della commissione Ambiente della Conferenza delle Regioni, Greco: «Chiacchiere da bar, basta populismo»&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Il governo si appresta ad approvare le griglie che dovrebbero servire a stabilire dove costruire le nuove centrali nucleari, e intanto Scajola prova a vestire i panni - poco credibili - della colomba. Professando i valori della condivisione e della partecipazione: «La scelta dei siti - ha dichiarato in un'intervista - sarà condivisa con il territorio, in quanto le popolazioni saranno informate e potranno partecipare a ogni fase del processo autorizzativo».&lt;br /&gt;«Tutte chiacchiere da bar, basta col facile populismo», replica il coordinatore della commissione Ambiente della conferenza delle Regioni, Silvio Greco.&lt;br /&gt;«Ma se l'impalcatura legislativa costruita dal governo Berlusconi è pensata per non ammettere dissenso... è l'atteggiamento antidemocratico che conosciamo, in barba alla Costituzione», protesta il presidente dei Verdi Angelo Bonelli. E con lui le associazioni ambientaliste, che denunciano l'ennesima bugia, dopo quelle già spacciate sui costi e sui tagli alle bollette.&lt;br /&gt;«Il governo coi fatti dimostra esattamente il contrario di quello che dice Scajola», sottolinea Greco, ricordando il recente ricorso alla Consulta contro le Regioni: «Una vera ritorsione». Una procedura, afferma Bonelli, al suo tredicesimo giorno di digiuno contro la censura televisiva, «che è la stessa che si usa nei regimi: se volete partecipare, da spettatori, d'accordo. Sennò siete d'accordo lo stesso: o così, o così».&lt;br /&gt;Anche le associazioni ambientaliste saltano sulla sedia leggendo l'uscita di Scajola: «Diciamo grazie al ministro, ma dobbiamo ricordargli che la partecipazione e la condivisione di cui parla non sono gentili concessioni, bensì garanzie fissate dall'Unione europea», dice Giuseppe Onufrio, direttore italiano di Greenpeace. «E in Italia, dopo la riforma del titolo V della Costituzione, quella energetica è materia concorrente con le Regioni. Inoltre - prosegue - gli impianti nucleari non sono una necessità strategica per il Paese, non sono l'unica alternativa possibile: a Scajola ricordiamo anche che nei giorni scorsi in Spagna le fonti rinnovabili hanno fornito più del 50% della copertura dei consumi elettrici. La necessità strategica del nucleare la sta creando il governo ad arte, con notizie false e tendenziose».&lt;br /&gt;Disinformazione contestata pure da Legambiente: «Il governo va avanti a forza di bugie - rincara il presidente, Vittorio Cogliati Dezza - e questa sulla condivisione fa il paio con l'altra, più volte sbandierata anche dal premier sulla riduzione delle tariffe: mentre l'ad di Enel Fulvio Conti ha già chiesto che il prezzo resti fisso, a garanzia degli investimenti».&lt;br /&gt;Greenpeace cita le valutazioni, diffuse in novembre, di una delle maggiori aziende di servizi finanziari nel mondo, sui costi e sui rischi degli investimenti nelle centrali: «Citigroup dice che per garantire agli investitori un rendimento ragionevole i prezzi dell'energia nucleare dovrebbero essere almeno pari a 65 euro per ogni MWh. Dati molto lontani dalla favoletta - 40 euro - raccontata da Enel e dal governo».&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Daniele Di Stefano da Terra&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/425358146067626094-4614829020882571113?l=livenonuke.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://livenonuke.blogspot.com/feeds/4614829020882571113/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://livenonuke.blogspot.com/2010/02/governo-bugiardo-e-ricattatore-verdi.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/425358146067626094/posts/default/4614829020882571113'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/425358146067626094/posts/default/4614829020882571113'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://livenonuke.blogspot.com/2010/02/governo-bugiardo-e-ricattatore-verdi.html' title='&quot;GOVERNO BUGIARDO E RICATTATORE&quot;. VERDI ALL&apos;ATTACCO'/><author><name>Simona</name><uri>http://www.blogger.com/profile/07614181128364111389</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://1.bp.blogspot.com/_xJx6zSgu8a4/S3KF2zWxDlI/AAAAAAAAAE0/fhno_m41-oU/s72-c/nuke88.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-425358146067626094.post-4415861113750014515</id><published>2010-02-09T05:26:00.000-08:00</published><updated>2010-02-09T05:34:47.187-08:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='ambiente'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='scorie'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='referendum'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='centrali nucleari'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='verdi'/><title type='text'>NO NUKE DAY IL 13 MARZO</title><content type='html'>&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://1.bp.blogspot.com/_xJx6zSgu8a4/S3FkbQjoDkI/AAAAAAAAAEs/u-VhwCj2nXo/s1600-h/danger.jpg"&gt;&lt;img style="cursor:pointer; cursor:hand;width: 300px; height: 226px;" src="http://1.bp.blogspot.com/_xJx6zSgu8a4/S3FkbQjoDkI/AAAAAAAAAEs/u-VhwCj2nXo/s320/danger.jpg" border="0" alt=""id="BLOGGER_PHOTO_ID_5436236644676537922" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;Una manifestazione nazionale il 13 marzo 2010 a Roma per bloccare la costruzione delle centrali nucleari volute dal governo e dire un forte “sì” all’energia solare. La proposta è stata lanciata ieri mattina dal presidente dei Verdi, Angelo Bonelli, giunto ormai al suo decimo giorno di sciopero della fame dinanzi la sede Rai di viale Mazzini a Roma. Una protesta, quella messa in atto da Bonelli, attuata per richiamare l’attenzione sulla scomparsa dei temi dell’ambiente dalle tv nazionali. «Questo governo - ha spiegato il leader dei Verdi - con il nucleare rischia di portarci in un periodo di oscurantismo energetico. Ma, contro l’arroganza fascista del governo, ci sarà una rivolta morale e popolare e non basterà l’esercito a fermarla ». Nella conferenza di ieri mattina, il presidente dei Verdi ha inoltre presentato un dossier in cui si smascherano “le bugie di Scajola” sui vantaggi derivanti dall’energia atomica. Secondo questo studio, costruire le centrali sarebbe anti-economico e rischioso per l’ambiente e la salute dei cittadini. Ed assieme al dossier è stata fornita anche una lista dei possibili siti dove saranno costruite le centrali: Montalto di Castro (Viterbo), Borgo Sabotino (Latina), Trino Vercellese (Vercelli), Caorso (Piacenza), Oristano, Palma di Montechiaro (Agrigento), Monfalcone (Gorizia), Chioggia (Venezia), Garigliano (tra Latina e Caserta) deposito nazionale scorie. «Sfidiamo il governo a smentirci - ha detto Angelo Bonelli -. Il vero rischio è che il Lazio diventi la pattumiera radioattiva d’Italia: dopo Montalto, il governo ha preso poi in considerazione come sito nucleare Borgo Sabotino, in provincia di Latina, e Garigliano, posto tra Latina e Caserta - dove già in passato tre incidenti hanno provocato danni alla salute della popolazione del territorio - come sito per il deposito nazionale per le scorie». Infine il presidente dei Verdi ha lanciato un appello al leader dell’Italia dei Valori, Antonio Di Pietro, «a sciogliersi in un grande movimento anti-atomo», ammonendo peraltro che «il referendum non deve essere usato come uno strumento di lotta politica». g.f.da Terra&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/425358146067626094-4415861113750014515?l=livenonuke.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://livenonuke.blogspot.com/feeds/4415861113750014515/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://livenonuke.blogspot.com/2010/02/no-nuke-day-il-13-marzo.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/425358146067626094/posts/default/4415861113750014515'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/425358146067626094/posts/default/4415861113750014515'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://livenonuke.blogspot.com/2010/02/no-nuke-day-il-13-marzo.html' title='NO NUKE DAY IL 13 MARZO'/><author><name>Simona</name><uri>http://www.blogger.com/profile/07614181128364111389</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://1.bp.blogspot.com/_xJx6zSgu8a4/S3FkbQjoDkI/AAAAAAAAAEs/u-VhwCj2nXo/s72-c/danger.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-425358146067626094.post-4187882142928204522</id><published>2010-02-05T05:36:00.000-08:00</published><updated>2010-02-05T05:37:55.204-08:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='ambiente'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='nucleare'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='centrali nucleari'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='verdi'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='energia'/><title type='text'>PREPOTENZA ATOMICA</title><content type='html'>&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://2.bp.blogspot.com/_xJx6zSgu8a4/S2wfKx9AknI/AAAAAAAAAEk/RmXXKq5H8Ho/s1600-h/nuke22.jpg"&gt;&lt;img style="cursor:pointer; cursor:hand;width: 320px; height: 271px;" src="http://2.bp.blogspot.com/_xJx6zSgu8a4/S2wfKx9AknI/AAAAAAAAAEk/RmXXKq5H8Ho/s320/nuke22.jpg" border="0" alt=""id="BLOGGER_PHOTO_ID_5434753120397726322" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;Il governo impugna, di fronte alla Corte costituzionale, le tre leggi regionali contro il nucleare. Puglia, Campania e Basilicata non hanno - secondo il ministro Claudio Scajola - il diritto costituzionale di decidere quale energia verrà prodotta sui loro territori. Se passasse questo principio, si tratterebbe, secondo lo stesso Scajola, di «un pericoloso precedente, perché potrebbe indurre le Regioni ad adottare altre decisioni negative sulla localizzazione di infrastrutture necessarie al Paese».&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;L'energia elettrica, l'ambiente e la sicurezza nucleare sono affari di Stato, nel senso ampio della parola. E l'atomo innesca una catena di reazioni da parte delle opposizioni e delle Regioni: il presidente dei Verdi Angelo Bonelli, all'ottavo giorno di sciopero della fame per l'assenza delle tematiche ambientali nel sistema dell'informazione, denuncia l'iniziativa del governo come «un atto fascista e fuori dalla democrazia ». «E' sempre più evidente - dice Bonelli - la volontà di mettere i cittadini italiani davanti al fatto compiuto rispetto alla costruzione delle centrali nucleari, imponendole con l'esercito e ignorando completamente la democrazia e le scelte delle Regioni ».&lt;br /&gt;Mentre il presidente della Puglia Vendola annuncia che «la Puglia sarà la regione più disobbediente d'Italia e continuerà a dire no al nucleare», la candidata nel Lazio, Emma Bonino, parla del ricorso alla Corte costituzionale come di «un semplice atto di prepotenza, proprio perché l'energia, come lo stesso ministro Scajola ha notato, è secondo la Costituzione materia concorrente tra Stato e Regioni».&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Le tre leggi regionali contro cui il governo ha fatto ricorso alla Corte costituzionale sono state tutte e tre approvate tra dicembre e gennaio, (per l'esattezza la norma campana è inserita nella Finanziaria). Tutte e tre recitano un principio che appare di buon senso e del tutto aderente alla costituzione: «Nel pieno rispetto dei principi di sussidiarietà, ragionevolezza e leale collaborazione e in assenza di intese con lo Stato in merito alla loro localizzazione, il territorio della Regione è precluso all'installazione di impianti di produzione di energia elettrica nucleare, di fabbricazione del combustibile nucleare, di stoccaggio del combustibile irraggiato e dei rifiuti radioattivi, nonché di depositi di materiali e rifiuti radioattivi».&lt;br /&gt;La legge 99, quella che ha reintrodotto la scorsa estate l'atomo nel nostro Paese, sostanzialmente cancella la possibilità, per tutte le regioni italiane, di opporsi alla costruzione di un impianto nucleare o di un sito di stoccaggio e, di fatto, militarizza le procedure di localizzazione dell'energia atomica e di costruzione degli impianti.&lt;br /&gt;Un'idea che non piace a tutti, a sinistra come a destra, tanto è vero che undici regioni hanno impugnato lo scorso settembre, sempre di fronte alla Corte Costituzionale, il provvedimento emanato dal governo italiano: ben dieci (Toscana, Umbria, Liguria, Piemonte, Calabria, Marche, Emilia Romagna, Lazio, Puglia e Basilicata) sono le amministrazioni governate dal centrosinistra e solo una, il Molise, con una giunta del Pdl. Ma il mese scorso era già cresciuto il numero dei governatori poco convinti dalle procedure scelte dal governo per imporre il nucleare: la Conferenza delle Regioni ha di fatto congelato il decreto attuativo della legge nucleare, sulle procedure di individuazione e le forme di risarcimento.&lt;br /&gt;Al nucleo iniziale si erano quindi aggiunte regioni con un saldo cuore leghista, come il Veneto. E oggi non piacerà, con tutta probabilità, ai sostenitori del federalismo questo ennesimo attacco alle Regioni. Così come non piace, naturalmente, ai primi destinatari dell'azione del Governo. Non si stupisce infatti il presidente della Conferenza delle Regioni Vasco Errani e governatore dell'Emilia Romagna. «Sapevamo che si sarebbe innescato un conflitto istituzionale e costituzionale - sottolinea - ma di questo è responsabile il governo, non le singole regioni».&lt;br /&gt;Il nucleare «è un errore, per tanti motivi- continua il governatore - inclusi gli altissimi costi. L'Italia si sta avviando verso una direzione sbagliata». E' ancora più netta la posizione di Silvio Greco, coordinatore Ambiente della conferenza delle Regioni e assessore della Calabria, che parla di «un ulteriore gesto di arroganza da parte del governo. A essere anticostituzionale - aggiunge - è proprio la legge 99, non quelle regionali che ristabiliscono il diritto dei cittadini di entrare nel processo decisionale locale e quello di leale collaborazione».&lt;br /&gt;Così, a giudizio di Legambiente, l'azione intrapresa dal ministro Scajola contro Puglia, Campania e Basilicata «è un atto che mira a frenare preventivamente ulteriori decisioni regionali in tal senso », mentre il Wwf parla di un «vero e proprio atto di ritorsione del governo nei confronti delle Regioni».&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Simonetta Lombardo da Terra&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/425358146067626094-4187882142928204522?l=livenonuke.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://livenonuke.blogspot.com/feeds/4187882142928204522/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://livenonuke.blogspot.com/2010/02/prepotenza-atomica.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/425358146067626094/posts/default/4187882142928204522'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/425358146067626094/posts/default/4187882142928204522'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://livenonuke.blogspot.com/2010/02/prepotenza-atomica.html' title='PREPOTENZA ATOMICA'/><author><name>Simona</name><uri>http://www.blogger.com/profile/07614181128364111389</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://2.bp.blogspot.com/_xJx6zSgu8a4/S2wfKx9AknI/AAAAAAAAAEk/RmXXKq5H8Ho/s72-c/nuke22.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-425358146067626094.post-2597651323852188146</id><published>2010-02-05T04:00:00.000-08:00</published><updated>2010-02-05T04:04:51.188-08:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='nucleare'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='centrali nucleari'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='verdi'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='reattore nucleare'/><title type='text'>"IL NUCLEARE IN ITALIA: UN ATTO FASCISTA"</title><content type='html'>&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://3.bp.blogspot.com/_xJx6zSgu8a4/S2wJWDa8YLI/AAAAAAAAAEc/BaHn5t7WjMg/s1600-h/nuk57.jpg"&gt;&lt;img style="cursor:pointer; cursor:hand;width: 320px; height: 168px;" src="http://3.bp.blogspot.com/_xJx6zSgu8a4/S2wJWDa8YLI/AAAAAAAAAEc/BaHn5t7WjMg/s320/nuk57.jpg" border="0" alt=""id="BLOGGER_PHOTO_ID_5434729124809433266" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;Nucleare "Un atto fascista! Simuleremo un incidente alla centrale di Montalto"&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Angelo Bonelli è presidente dei Verdi, partito "sfiatato" dall'assenza in Parlamento e dalla censura dei media, perché si porta appresso temi scomodi, come il nucleare.&lt;br /&gt;«Non si tollerano voci diverse da quelle ufficiali del ministro Scajola o dell'Enel». Così Bonelli si è messo a digiunare davanti alla sede Rai di Viale Mazzini, lo fa - ignorato - da 8 giorni.&lt;br /&gt;Legge le agenzie con l'azione revanscista del ministro, a testa bassa contro le Regioni. «Un atto fuori dalla democrazia, tipico del regime fascista, perché va a negare la Costituzione. Il titolo V assegna alle Regioni competenze specifiche in certe materie e Scajola disconosce questo ruolo».&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Quanto corre il governo...&lt;br /&gt;«E' cieco e sordo. E giova sull'oscurantismo: non ci sono spazi d'informazione dove discutere, controbattere, sbugiardare le loro menzogne, Per chiedere loro, semplicemente: dove farete le centrali?».&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Perchè questa corsa?&lt;br /&gt;«Per interesse. Dietro c'è un sistema industriale che vuole gestire gli appalti pubblici, e qui balleranno diversi milioni perché c'è la volontà politica di mettere sul piatto un sacco di soldi. Gli italiani saranno impoveriti, perché le bollette rincareranno. Ma le grandi famiglie dell'industria e le lobby del potere saranno più ricche».&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;L'Enel dice: il nucleare creerà mille e 300 posti di lavoro...&lt;br /&gt;«In Germania, dove la Merkel (così come Obama negli Stati Uniti) sta scommettendo sulle energie del futuro, ci sono 250 mila occupati nel settore "solare". In Italia, con il governo Prodi, era stato disposto un piano delle energie rinnovabili, che adesso viene bloccato. Il nostro Paese del sole potrebbe essere il leader di questa energia pulita e invece sarà a rimorchio. Stiamo dilapidando un tesoro, ci stiamo negando il futuro. Più in generale, la politica industriale del governo - e si vede nei fatti di Termini Imerese, nei guai di tutte le aziende in crisi - Sta producendo solo disoccupati e smog».&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Oltre che agli industriali suddetti, a chi conviene questo nucleare?&lt;br /&gt;«Ai francesi. Loro non costruiscono nuove centrali da 35 anni, però adesso faranno un grande affare con l'Italia. A Roma si direbbe: ci becchiamo la sòla. Sosterremo la loro economia, visto che la corte dei conti francese ha certificato i 2 miliardi di debiti dell'EDF, la loro agenzia dell'energia. Una parte di quel debito lo pagheranno gli italiani, perché ci siamo appoggiati a loro, che piazzeranno i reattori nelle nostre centrali».&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Qual è il vostro grido di dolore che cercherete di far sentire?&lt;br /&gt;«Dopo il dossier che dimostra quanto sia diseconomica l'energia nucleare rispetto alle altre, costi che pagheranno i cittadini, insisteremo su un tema che giocoforza tocca la sensibilità degli italiani. Informeremo tutti che in Francia 18 centrali su 56 sono ferme per guasti o incidenti. La storia ci insegna che un incidente in una centrale può diventare una catastrofe planetaria. E così presenteremo una simulazione di incidente nucleare a Montalto di Castro, dove il governo ha già deciso - ma non lo dice - di rimettere a regime la vecchia centrale».&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Marco Bucciantini da L'Unità&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/425358146067626094-2597651323852188146?l=livenonuke.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://livenonuke.blogspot.com/feeds/2597651323852188146/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://livenonuke.blogspot.com/2010/02/il-nucleare-in-italia-un-atto-fascista.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/425358146067626094/posts/default/2597651323852188146'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/425358146067626094/posts/default/2597651323852188146'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://livenonuke.blogspot.com/2010/02/il-nucleare-in-italia-un-atto-fascista.html' title='&quot;IL NUCLEARE IN ITALIA: UN ATTO FASCISTA&quot;'/><author><name>Simona</name><uri>http://www.blogger.com/profile/07614181128364111389</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://3.bp.blogspot.com/_xJx6zSgu8a4/S2wJWDa8YLI/AAAAAAAAAEc/BaHn5t7WjMg/s72-c/nuk57.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-425358146067626094.post-1702804936169215010</id><published>2010-02-05T03:57:00.000-08:00</published><updated>2010-02-05T04:00:35.358-08:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='ambiente'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='scorie'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='referendum'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='nucleare'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='centrali nucleari'/><title type='text'>STOP ALL'OFFENSIVA NUCLEARISTA</title><content type='html'>&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://3.bp.blogspot.com/_xJx6zSgu8a4/S2wIWUQHR4I/AAAAAAAAAEU/uuMyNmCYO6A/s1600-h/nuk89.jpg"&gt;&lt;img style="cursor:pointer; cursor:hand;width: 320px; height: 168px;" src="http://3.bp.blogspot.com/_xJx6zSgu8a4/S2wIWUQHR4I/AAAAAAAAAEU/uuMyNmCYO6A/s320/nuk89.jpg" border="0" alt=""id="BLOGGER_PHOTO_ID_5434728029815785346" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;Nel giorno in cui il governo impugna le leggi regionali con cui Campania, Basilicata e Puglia hanno detto no al nucleare del governo il presidente nazionale dei Verdi Angelo Bonelli rivolge un Appello 'a tutte le forze politiche, e quindi anche a Di Pietro, affinchè il referendum contro il nucleare non diventi uno strumento di lotta politica dei partiti, per aumentare il proprio consenso".&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;E' di una gravità inaudita quello che è accaduto nelle ultime ore.&lt;br /&gt;Il governo, con la decisione di impugnare le leggi regionali di Puglia, Campania e Basilicata contro il nucleare, ha compiuto un atto in puro stile fascista. Un gesto, quello del ministro dello Sviluppo Claudio Scajola e del ministro per gli Affari regionali Raffaele Fitto, che ci riporta indietro di trent'anni. Evidentemente per questa classe dirigente non vale nulla il volere dei cittadini, che già nel 1987 si espressero contro le centrali nucleari nel nostro Paese; così come a nulla valgono le amministrazioni regionali, espressione della volontà popolare.&lt;br /&gt;Ma la decisione del governo Berlusconi di voler ricorrere contro le legislazioni regionali nasconde anche le paure delle forze politiche di maggioranza, che ancora non dicono chiaramente ai cittadini dove intendono costruire le centrali atomiche. Un timore evidentemente legato alla prossima scadenza delle elezioni regionali.&lt;br /&gt;Il governo Berlusconi sa bene che i cittadini sono contrari alla decisione di tornare al nucleare e, per questo, per il rischio di perdere consensi e scatenare proteste nelle comunità locali, si guarda bene dal rendere nota la lista dei siti. E, come se questo non bastasse, il centrodestra ha deciso di imporre la costruzione degli impianti con l'uso dell'esercito.&lt;br /&gt;Ci troviamo di fronte a un gravissimo attacco alla democrazia del nostro Paese, complice un sistema mediatico che ha di fatto oscurato i temi dell'ambiente e del nucleare sottraendoli al dibattito pubblico.&lt;br /&gt;I grandi network televisivi tacciono al cospetto delle decisioni governative e vengono meno al loro dovere di informazione. Il ministro Scajola, protagonista dell'ultima crociata a favore del nucleare, deve spiegare agli italiani dove intende portare le scorie radioattive, altamente tossiche e pericolose per centinaia di anni. E come intende trattarle, in quali stabilimenti e con quali tecniche.&lt;br /&gt;Mentre ai cittadini italiani non viene data la possibilità di farsi un'opinione su queste vicende cruciali per la vita del Paese e per la loro salute. Di fatto è calato un silenzio assordante sui temi che possono danneggiare l'immagine di questa maggioranza e metterne in discussione le scelte. Sul nucleare non esiste più contraddittorio. Ci raccontano quali potranno essere gli effetti positivi delle centrali atomiche, tacendo sui costi reali di questa operazione.&lt;br /&gt;Oltre al silenzio sui rischi serissimi che tutti noi corriamo.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Angelo Bonelli da Terra&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/425358146067626094-1702804936169215010?l=livenonuke.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://livenonuke.blogspot.com/feeds/1702804936169215010/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://livenonuke.blogspot.com/2010/02/stop-alloffensiva-nuclearista.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/425358146067626094/posts/default/1702804936169215010'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/425358146067626094/posts/default/1702804936169215010'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://livenonuke.blogspot.com/2010/02/stop-alloffensiva-nuclearista.html' title='STOP ALL&apos;OFFENSIVA NUCLEARISTA'/><author><name>Simona</name><uri>http://www.blogger.com/profile/07614181128364111389</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://3.bp.blogspot.com/_xJx6zSgu8a4/S2wIWUQHR4I/AAAAAAAAAEU/uuMyNmCYO6A/s72-c/nuk89.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-425358146067626094.post-504021639190254102</id><published>2010-02-05T03:50:00.000-08:00</published><updated>2010-02-05T03:56:59.874-08:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='nucleare'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='verdi'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='reattore nucleare'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='energia'/><title type='text'>ECCO LE BALLE ATOMICHE DEL GOVERNO BERLUSCONI</title><content type='html'>&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://1.bp.blogspot.com/_xJx6zSgu8a4/S2wGMO3mkpI/AAAAAAAAAEM/GARJSF2i5jc/s1600-h/nuk87.jpg"&gt;&lt;img style="cursor:pointer; cursor:hand;width: 320px; height: 168px;" src="http://1.bp.blogspot.com/_xJx6zSgu8a4/S2wGMO3mkpI/AAAAAAAAAEM/GARJSF2i5jc/s320/nuk87.jpg" border="0" alt=""id="BLOGGER_PHOTO_ID_5434725657548853906" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;Un documento che smonta punto per punto le convenienze "nucleari" sbandierate da Scajola, dal governo intero, dall'Enel.&lt;br /&gt;I Verdi hanno steso un dossier sul nucleare, sulle conseguenze dell'arrivo - in accordo con il governo transalpino e insieme con Edf (Electricitè de France) - dei quattro reattori nucleari da 1,6 GW a tecnologia Epr francese.&lt;br /&gt;Si leggono i dubbi di Moody's, la più nota e quotata fra le agenzie di rating, che prevede una erosione di affidabilità per imprese e industrie coinvolte in un affare così rischioso.&lt;br /&gt;Poi ci sono i conti del Mit (Massacchussetts institute of technology di Boston) che conclude sull'enormità delle spese per un ritorno al nucleare. Esborsi che in genere si spalmano su 15 anni, coperti con un mix di debito e capitale proprio, voci di costo che nel nucleare crescono a causa della lunghezza dei tempi di costruzione, del rischio di ritardi "politici" (elevatissimi, in Italia) e problemi tecnici.&lt;br /&gt;Questo porta a un costo medio del capitale nel nucleare pari al 10%, superiore a quello delle altre fonti energetiche, pari al 7,8%: è la principale causa nella sostanziale stasi nella costruzione delle nuove centrali atomiche nei paesi occidentali. L'Italia, invece, è pronta a ripartire, e spaccia questo come un affare...&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Moody's fa una simulazione fra le diverse opzioni di produzione dell'energia, inserendo tutti i costi, fissi, variabili, gli oneri finanziari, gli ammortamenti per la divesa durata degli impianti (30 anni per il gas, 50 anni per il nucleare).&lt;br /&gt;Ne risulta un prezzo medio dell'energia (in dollari per Megawattora) di 120 dollari per il gas, 112 per il carbone, 125 per l'eolico, 151 x il nucleare.&lt;br /&gt;La tendenza divaricherà ancora di più questi dati, perché, come scrive Moody's «Il problema del nucleare è l'obsolescenza tecnica e i costi in continua ascesa (e nessuno si metterà ad aggiornare un parco risorse in disuso), mentre le tecnologie rinnovabili, al contrario, procedono velocemente verso tecnologie sempre più efficienti e quindi verso una riduzione dei costi».&lt;br /&gt;E i modelli dell'agenzia si riferiscono a un Paese che produce nucleare, quindi rodato. Da noi si dovrebbe ripartire da zero, dopo 23 anni di messa al bando.&lt;br /&gt;Il governo ribatte che Enel - seconda utility europea - è un'azienza grande, capace di enormi investimenti. Vero, ma proprio Moody's nel 2008 ha declassato il livello di rating a lungo termine di Enel da A1 a A2. E il nucleare "declassa", come si è visto.&lt;br /&gt;I reattori - stando alle ultime commesse francesi in Canada - costeranno intorno ai 35 miliardi di euro. Enel dovrà indebitarsi, in una situazione che la vede già esposta verso il sistema bancario per 51 miliardi, scrivono i Verdi nel dossier. «Servono dunque garanzie, affinchè i partner finanziatori accettino il rischio. Per questo Enel ha proposto di fissare a priori un prezzo del kWh nucleare abbastanza alto da remunerare gli istituti finanziatori, quando la centrale venderà energia».&lt;br /&gt;Questo è il punto critico dell'impresa nucleare italiana, conclude il dossier: impoverirà l'ambiente, le casse dello Stato, le tasche dei cittadini".&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Marco Bucciatini da L'Unità&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/425358146067626094-504021639190254102?l=livenonuke.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://livenonuke.blogspot.com/feeds/504021639190254102/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://livenonuke.blogspot.com/2010/02/ecco-le-balle-atomiche-del-governo.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/425358146067626094/posts/default/504021639190254102'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/425358146067626094/posts/default/504021639190254102'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://livenonuke.blogspot.com/2010/02/ecco-le-balle-atomiche-del-governo.html' title='ECCO LE BALLE ATOMICHE DEL GOVERNO BERLUSCONI'/><author><name>Simona</name><uri>http://www.blogger.com/profile/07614181128364111389</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://1.bp.blogspot.com/_xJx6zSgu8a4/S2wGMO3mkpI/AAAAAAAAAEM/GARJSF2i5jc/s72-c/nuk87.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-425358146067626094.post-697020278126559080</id><published>2010-02-05T03:44:00.000-08:00</published><updated>2010-02-05T03:49:54.532-08:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='ambiente'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='referendum'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='centrali nucleari'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='sicurezza'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='energia'/><title type='text'>SCAJOLA CONTRO TRE REGIONI "SUL NUCLEARE DECIDIAMO NOI"</title><content type='html'>&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://1.bp.blogspot.com/_xJx6zSgu8a4/S2wF0NLuQoI/AAAAAAAAAEE/A8kDr0C7IL4/s1600-h/nuk88.jpg"&gt;&lt;img style="cursor:pointer; cursor:hand;width: 320px; height: 238px;" src="http://1.bp.blogspot.com/_xJx6zSgu8a4/S2wF0NLuQoI/AAAAAAAAAEE/A8kDr0C7IL4/s320/nuk88.jpg" border="0" alt=""id="BLOGGER_PHOTO_ID_5434725244779512450" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;Il governo impugna le leggi di Puglia, Basilicata e Campania. Vendola: disobbediamo. L'Idv preannuncia referendum. L'opposizione: ritorsione contro le Regioni. Scajola: decisione necessaria.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Sul nucleare per ora è guerra politica e di carte bollate. Il consiglio dei ministri di ieri, su proposta di Claudio Scajola, ha impugnato davanti alla Corte Costituzionale le leggi di Puglia, Basilicata e Campania che impediscono la costruzione di centrali in quelle Regioni. Insomma, il governo non si ferma: procede spedito anche contro le scelte dei governi locali e gli orientamenti dei cittadini.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;SFIDA&lt;br /&gt;La sfida dell'atomo infiamma subito l'arena politca. L'Idv annuncia la raccolta di firme per un eventuale refendum contro i reattori atomici, mentre antonio Di Pietro evoca il rischio di guerra civile. I candidati del centrosinistra alle regionali, accusano il governo di centralismo (alla faccia del federalismo leghista) e autoritarismo,m di cieco atto intimidatorio che non tiene conto delle amministrazioni locali, gli ambientalisti di ritorsione, mentre il presidente della Conferenza delle regioni (che già si è espressa contro la scelta per l'energia atomica) Vasco Errani torna a chiedere all'esecutivo di indicare la localizzazione dei siti prima delle consultazioni regionali. Insomma, il ricorso accende una miccia pronta ad esplodere al più presto. I governatori delle tre Regioni non si danno certo per vinti. Anzi. «La Puglia sarà una Regione disobbediente, continueremo a dire no al nucleare », annuncia Nichi Vendola. «Faremo rispettare il nostro territorio. La Basilicata ha il diritto di esprimersi sul nucleare», gli fa eco Vito De Filippo della Basilicata. Quanto ad Antonio Bassolino, si dice certo che la Consulta riconoscerà la costituzionalità della legge campana.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;IL RICORSO&lt;br /&gt;Sul fronte opposto Scajola, che ha spiegato ai colleghi ministri le ragioni dell'intervento adducendo «ragioni di merito e di diritto». Secondo il ministro «le tre leggi intervengono autonomamente in una materia concorrente con lo Stato (produzione , trasporto e distribuzione di energia eletrica) e non riconoscono l'esclusiva competenza dello stato in materia di tutela dell'ambiente, della sicurezza interna e della concorrenza».&lt;br /&gt;Scajola aggiunge che la decisione di intervenire si sarebbe resa necessaria per evitare «un pericoloso precedente».&lt;br /&gt;Quanto al merito, «il ritorno al nucleare è un punto fondamentale del programma del Governo Berlusconi, indispensabile per garantire la sicurezza energetica, ridurre i costi dell'energia, combattere il cambiamento climatico riducendo le emissioni di gas serra secondo gli impegni presi in ambito europeo». Queste le argomentazioni utilizzate a Palazzo Chigi. Ma sarà difficile difendere il fronte pro-atomo di fronte ad una popolazione «disobbediente». Probabilmente non basteranno neanche i 10 milioni annui destinati dal decreto ai Comuni che decideranno di ospitare i reattori.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Bianca Di Giovanni da L'Unità&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/425358146067626094-697020278126559080?l=livenonuke.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://livenonuke.blogspot.com/feeds/697020278126559080/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://livenonuke.blogspot.com/2010/02/scajola-contro-tre-regioni-sul-nucleare.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/425358146067626094/posts/default/697020278126559080'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/425358146067626094/posts/default/697020278126559080'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://livenonuke.blogspot.com/2010/02/scajola-contro-tre-regioni-sul-nucleare.html' title='SCAJOLA CONTRO TRE REGIONI &quot;SUL NUCLEARE DECIDIAMO NOI&quot;'/><author><name>Simona</name><uri>http://www.blogger.com/profile/07614181128364111389</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://1.bp.blogspot.com/_xJx6zSgu8a4/S2wF0NLuQoI/AAAAAAAAAEE/A8kDr0C7IL4/s72-c/nuk88.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-425358146067626094.post-2956107723568728977</id><published>2010-02-04T01:24:00.000-08:00</published><updated>2010-02-04T01:26:33.225-08:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='scorie'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='nucleare'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Sarkozy'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='fonti rinnovabili'/><title type='text'>Tornare al nucleare? Ecco i pro e i contro</title><content type='html'>Circa un anno fa, proprio mentre negli USA il presidente appena insediato, Obama, annunciava un piano ambizioso a favore delle energie rinnovabili, l'Italia guardava indietro e decideva di tornare al nucleare.&lt;br /&gt;Era il 24 febbraio 2009, ventidue anni dopo il referendum popolare del 1987 che aveva bandito le centrali dal nostro paese. “Dobbiamo svegliarci da questo lungo sonno”: con queste parole Silvio Berlusconi annunciò di aver siglato, al termine di un vertice con il premier francese Sarkozy, l'accordo di cooperazione tra i due paesi per la costruzione, entro il 2020, di quattro centrali nucleari di terza generazione (con tecnologia EPR francese) sul suolo italiano.&lt;br /&gt;La posizione del Governo è chiara: “Tornare al nucleare significa stare al passo con il progresso”. L'opposizione di associazioni ambientaliste e comitati locali, nelle regioni candidate ad ospitare gli impianti, è altrettanto netta. Ma al di là della contrapposizione storica tra fautori e detrattori dell'energia dell'atomo, oggi il dibattito si sposta sulle questioni concrete. Quanto ci costa tornare al nucleare? Quali sono i vantaggi e gli svantaggi? E dove saranno costruiti i reattori?&lt;br /&gt;“Il nostro progetto non si limita all'accordo con la Francia”  dice il sottosegretario allo Sviluppo Economico con delega all'energia, Stefano Saglia “e prevede di realizzare nei prossimi 20 anni almeno otto reattori, pari a una produzione di circa il 20% del nostro fabbisogno energetico”.&lt;br /&gt;“Il nucleare non esclude lo sviluppo di energie rinnovabili” prosegue Saglia, “in entrambi i casi si abbattono le emissioni di CO2 e si riduce la nostra dipendenza energetica”. Sì, ma le scorie radioattive? “Il problema dello smaltimento esiste, è inutile negarlo”risponde Saglia “non c'è ancora una soluzione definitiva, ma i depositi di scorie vengono gestiti in tutti i paesi. Nel mondo ci sono 439 reattori attivi, e in 50 anni di storia del nucleare non si sono mai verificati incidenti dovuti alle scorie”.&lt;br /&gt;Ma è realistico pensare agli impianti nucleari in un paese dove la TAV è bloccata da anni? “Voglio essere chiaro” spiega Saglia “non si può fare un investimento simile contro la volontà degli enti locali. Per questo spiegheremo ai sindaci, alle province e alle regioni che ospitare una centrale è una grande opportunità economica. È vero che abbiamo disciplinato per legge la possibilità estrema di sostituirci agli enti locali nelle autorizzazioni (come è previsto anche dall'art. 120 della Costituzione), ma noi vogliamo partire dal basso, con il consenso della gente”.&lt;br /&gt;Consenso che si crea anche parlando di cifre: “Il megawatt nucleare, al netto dei costi di ammortamento, ci costerebbe circa 40 euro a MW/h” conclude Saglia “invece dei 65 euro che paghiamo attualmente”. &lt;br /&gt;Sergio Ferraris, giornalista scientifico e direttore di Qualenergia, dubita però delle stime ufficiali sui costi del nucleare: “Le nuove centrali dovrebbero costare circa 30 miliardi di euro secondo Governo e Confindustria, ma i costi di realizzazione con questa tecnologia (l'EPR francese) non sono mai certi. Ce lo dimostrano gli esempi europei di Flamanville in Francia e di Olkiluoto in Finlandia, che oggi è al centro delle polemiche con 3 anni di ritardo accumulati e un budget quasi raddoppiato”.&lt;br /&gt;“Poi ci sono i costi per lo stoccaggio delle scorie e per il decommissioning (lo smantellamento a fine vita dell'impianto)” osserva Ferraris, “che è estremamente oneroso. Alcuni tecnici sostengono addirittura che smantellarli costa quanto costruirli”. C'è un punto su cui tutti, politici e ambientalisti, sembrano d'accordo: “Occorre fare un Deposito Nazionale per le scorie radioattive” conferma Ferraris “non si può pensare di esportare la propria eredità nucleare in altri paesi. Dobbiamo occuparcene noi, e mettere le scorie in sicurezza per almeno 300 o 400 anni.”&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;da ecoradio.it&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/425358146067626094-2956107723568728977?l=livenonuke.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://livenonuke.blogspot.com/feeds/2956107723568728977/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://livenonuke.blogspot.com/2010/02/tornare-al-nucleare-ecco-i-pro-e-i.html#comment-form' title='1 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/425358146067626094/posts/default/2956107723568728977'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/425358146067626094/posts/default/2956107723568728977'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://livenonuke.blogspot.com/2010/02/tornare-al-nucleare-ecco-i-pro-e-i.html' title='Tornare al nucleare? Ecco i pro e i contro'/><author><name>Simona</name><uri>http://www.blogger.com/profile/07614181128364111389</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>1</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-425358146067626094.post-5568112086378590547</id><published>2010-01-27T05:07:00.000-08:00</published><updated>2010-01-27T05:08:42.746-08:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='centrali nucleari'/><title type='text'>NUCLEARE: STOP REGIONI A GOVERNO, SCELTA SITI E' INCOSTITUZIONALE</title><content type='html'>(ASCA) - Roma, 27 gen - La Conferenza delle Regioni ha espresso un parere negativo al decreto legislativo con il quale si avvia la procedura per l'individuazione dei siti per la realizzazione delle centrali nucleari. Lo ha annunciato il presidente della Regione Basilicata, Vito De Filippo, uscendo dalla riunione dei 'Governatori' al Cinsedo. Il parere e' stato approvato a maggioranza col parere contrario delle Regioni Lombardia, Veneto e Friuli Venezia Giulia.&lt;br /&gt;'Siamo contrari al nucleare, e' una scelta non positiva che non ha esiti immediati e che impatta negativamente su scelte di politica energetica gia' fatte' ha spiegato De Filippo, sottolineando anche che 'la legge e' incostituzionale tanto che undici regioni hanno gia' impugnato il provvedimento davanti alla Consulta'.&lt;br /&gt;271406 GEN 10&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/425358146067626094-5568112086378590547?l=livenonuke.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://livenonuke.blogspot.com/feeds/5568112086378590547/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://livenonuke.blogspot.com/2010/01/nucleare-stop-regioni-governo-scelta.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/425358146067626094/posts/default/5568112086378590547'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/425358146067626094/posts/default/5568112086378590547'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://livenonuke.blogspot.com/2010/01/nucleare-stop-regioni-governo-scelta.html' title='NUCLEARE: STOP REGIONI A GOVERNO, SCELTA SITI E&apos; INCOSTITUZIONALE'/><author><name>Simona</name><uri>http://www.blogger.com/profile/07614181128364111389</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-425358146067626094.post-860042147342082756</id><published>2010-01-25T02:36:00.000-08:00</published><updated>2010-01-25T02:38:37.480-08:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='chernobyl'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='scorie'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='acqua'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='nucleare'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='sicurezza'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='reattore nucleare'/><title type='text'></title><content type='html'>Il Governo ha impostato sull’informazione la strategia di acquisizione del consenso sul ritorno al nucleare. Lo dice espressamente l’art 25 della nuova legge : “Opportuna campagna di informazione alla popolazione con particolare riferimento alla sicurezza e alla economicità”. Sull’argomento il discrimine tra informazione e propaganda è molto labile e corposissimi sono gli interessi in campo. Ma importantissimi elementi d’informazione sull’argomento sono taciuti. &lt;br /&gt;Le “cose non dette” sul nucleare riguardano la responsabilità civile e il sistema di misurazione dell’energia nucleare. Il regime giuridico internazionale per il settore poggia su due strumenti: lo Joint Protocol adottato nel 1988 e il Protocollo alla Convenzione di Vienna, entrato in vigore nel 2003. La Convenzione di Bruxelles nel 2004 ha stabilito nuovi limiti per la responsabilità di coloro che gestiscono attività nucleari, pari a 700 milioni di euro. I costi di Chernobyl ammontano a centinaia di miliardi e quindi il limite alla responsabilità equivale a stabilire che sono gli Stati a sopportare gli oneri in caso d’incidente. Negli Usa il Price-Anderson Act pone a carico della collettività la responsabilità civile per eventuali incidenti. Incredibilmente anche la direttiva europea 35/2003/CE sul danno ambientale esclude il settore nucleare dall’ambito di applicabilità della direttiva stessa. Nel 2003 un Rapporto (Solutions for environment economy and technology) della DG Ambiente (UE), stima che Electricitè de France (EdF), se dovesse sottoscrivere un’assicurazione sui rischi dei reattori, il costo del Kwh nucleare crescerebbe di tre volte! Nel gennaio 2005 la Corte dei conti francese ha scoperto che a fronte di 13 miliardi di euro di accantonamenti dichiarati da Edf per lo smantellamento delle centrali nucleari e per la gestione delle scorie radio attive, esistevano solo 2,3 miliardi di attivi effettivamente dedicati allo scopo. Questi esempi mostrano come il nucleare sia un’industria in cui è facile scaricare i costi sul futuro e sulla collettività. Si dimostra altresì che l’industria nucleare non potrebbe competere sul mercato con altre fonti di energia se dovesse farsi carico dei costi assicurativi. Sul sistema di contabilità il nucleare è considerato come una fonte primaria e questo consente di moltiplicare per tre il suo contributo rispetto a eolico, fotovoltaico e idrico. Questo equivale a considerare il calore scaricato nell’acqua o nell’aria come energia primaria e computata per il calcolo dell’incidenza dell’energia nucleare tra le varie fonti. Sembrano inutili tecnicalità ma consentono di “alterare” l’informazione quando si certifica che il nucleare incide globalmente per il 6% dell’energia primaria. In realtà il suo contributo è di un misero 2%! Una corretta informazione sul “nuovo” nucleare nel fare riferimento al costo del Kwh prodotto dal reattore in costruzione in Finlandia dovrebbe tener conto dei seguenti omessi importanti elementi: la produzione di energia elettrica è acquistata a prezzo predefinito da un pool d’imprese che ha consentito di ottenere sui crediti a lunga scadenza un rating da parte di Standard &amp; Poors “BBB” e quindi un tasso di finanziamento irripetibile (2,6%).Nel finanziamento sono stati coinvolti anche due istituti di credito all’esportazione, la francese Coface e la Swedish Export Agency. Da notare che gli istituti per il credito all’esportazione sono d’istituzioni finanziarie pubbliche e governi e hanno come finalità il finanziamento a Paesi in via di sviluppo. Non si può coartare il consenso propalando la economicità del Kwh prodotto con il nucleare. Questa è propaganda, non informazione!&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Erasmo Venosi da Terra&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/425358146067626094-860042147342082756?l=livenonuke.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://livenonuke.blogspot.com/feeds/860042147342082756/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://livenonuke.blogspot.com/2010/01/il-governo-ha-impostato.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/425358146067626094/posts/default/860042147342082756'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/425358146067626094/posts/default/860042147342082756'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://livenonuke.blogspot.com/2010/01/il-governo-ha-impostato.html' title=''/><author><name>Simona</name><uri>http://www.blogger.com/profile/07614181128364111389</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-425358146067626094.post-9070956080409165628</id><published>2010-01-21T02:48:00.000-08:00</published><updated>2010-01-21T02:50:18.181-08:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='nucleare'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='centrali nucleari'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='verdi'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Sarkozy'/><title type='text'>I PIAZZISTI DEL NUCLEARE</title><content type='html'>&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://2.bp.blogspot.com/_xJx6zSgu8a4/S1gxIvU5N7I/AAAAAAAAAD8/B2hsM_dJMoA/s1600-h/marce.jpg"&gt;&lt;img style="cursor:pointer; cursor:hand;width: 320px; height: 168px;" src="http://2.bp.blogspot.com/_xJx6zSgu8a4/S1gxIvU5N7I/AAAAAAAAAD8/B2hsM_dJMoA/s320/marce.jpg" border="0" alt=""id="BLOGGER_PHOTO_ID_5429143377007949746" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;Nel corso di un meeting promosso ieri da Enel e Confindustria Emma Marcegaglia ha lodato il ritorno all'atomo in Italia: «Un'operazione intelligente e necessaria». Nonostante il Mit calcoli un raddoppio del prezzo di questa tecnologia&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Enel e Confindustria piazzisti del nucleare.&lt;br /&gt;Ieri mattina, nel convegno "Supply chain meeting" che si è tenuto a Roma nella sede dell'associazione imprenditoriale, il duo formato dalla presidente Emma Marcegaglia e dall'ad della società energetica Fulvio Conti ha tentato di convincere il sistema industriale italiano che Il ritorno all'atomo in Italia è «un'operazione intelligente e necessaria» (Marcegaglia) e che le imprese nazionali devono accorrere per cominciare a prendere la pole position per la costruzione degli impianti nucleari, che potrebbero addirittura non costare nulla allo Stato.&lt;br /&gt;«Se vi sarà certezza riguardo alla struttura dei ricavi, i progetti saranno finanziabili senza bisogno di sostegni pubblici», ha assicurato Conti chiedendo la fine della «cultura del no e della sindrome Nimby (not in my backyard)» che contagerebbe la politica, tanto che questa si sta rifiutando di dire con chiarezza, prima delle elezioni regionali, quali saranno i siti baciati dalla fortuna atomica.&lt;br /&gt;I dubbi che stanno investendo il centrodestra (almeno nella temperie elettorale) invece non sfiorano la leader di Confindustria, che ha spiegato alla platea di imprenditori che la torta sarà ampia, anche più di quello calcolato: se si vuol fare il 25 per cento dell'elettricità italiana con l'atomo, «stiamo ragionando di ragionando di investimenti per 30 miliardi di euro e in questa fase di crollo degli investimenti è facile capire di quale opportunità stiamo parlando. Se riusciamo a fare sistema - ha spiegato - il 70 per cento di questa cifra andrà all'indotto italiano».&lt;br /&gt;Calcoli che non paiono troppo accurati, almeno se ci si affida alle esperienze europee in corso e allo specifico della rinascita del nucleare italiano, battezzato da un patto Berlusconi- Sarkozy in cui era scritto nero su bianco che a fare la parte del leone sarebbe stata l'azienda francese di stato Areva, la stessa che è impegnata negli unici due reattori in costruzione in Francia e Finlandia.&lt;br /&gt;Per la centrale di Olkiluoto, i tempi di costruzione si sono dilatati di 3 anni e i costi sono aumentati del 60 per cento. Per quella di Flamanville, i ritardi sono di due anni (ma è stata cominciata dopo, pian piano raggiungerà il record finlandese). Il Mit (Massachusetts Institute of Technology, uoa dei più prestigiosi centri di ricerca scientifica mondiale) ha calcolato che nel 2007, il costo del chilowatt nucleare era raddoppiato rispetto a quello che era solo quattro anni prima, salendo da 2mila a 4mila dollari. Ma la ricerca accademica è stata lasciata indietro dalla realtà: l'anno scorso Areva ha risposto a un bando di gara per la costruzione di una centrale in Canada e il costo del kilowatt raggiungeva già i 4.500 dollari: il governo di Ottawa ha pensato bene di tirarsi indietro.&lt;br /&gt;Non appare quindi pleonastica la domanda di Legambiente: «Quali studi segreti in possesso del nostro Governo giustificherebbero il ritorno a questa tecnologia rischiosa e vetusta? Certo non le motivazioni economiche» ha commentato il presidente dell'associazione del cigno Vittorio Cogliati Dezza.&lt;br /&gt;Il presidente dei Verdi Angelo Bonelli ricorda i siti individuati, confermati dalla notizie che arrivano dal movimento ecologista francese (Montalto di Castro, Borgo Sabotino, Trino Vercellese, Caorso, Oristano, Palma di Montechiaro, Monfalcone e Chioggia) e sfida il governo «a smentirci, rendendo nota la lista dei siti prima che si svolgano le elezioni regionali». «Il ritorno all'energia nucleare è un affare per pochi, ma un costo che ricadrà su molti, sull'intera collettività », dice Ermete Realacci, deputato Pd. «La soluzione energetica del nostro paese non passa per il ritorno all'atomo che, a questo stato di tecnologia comporta costi elevati, tempi molto lunghi, problemi legati allo smaltimento delle scorie. Il ministro Scajola spieghi ai cittadini con chiarezza come si pagheranno i costi di un ritorno all'energia atomica».&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Simonetta Lombardo da Terra&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/425358146067626094-9070956080409165628?l=livenonuke.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://livenonuke.blogspot.com/feeds/9070956080409165628/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://livenonuke.blogspot.com/2010/01/i-piazzisti-del-nucleare.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/425358146067626094/posts/default/9070956080409165628'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/425358146067626094/posts/default/9070956080409165628'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://livenonuke.blogspot.com/2010/01/i-piazzisti-del-nucleare.html' title='I PIAZZISTI DEL NUCLEARE'/><author><name>Simona</name><uri>http://www.blogger.com/profile/07614181128364111389</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://2.bp.blogspot.com/_xJx6zSgu8a4/S1gxIvU5N7I/AAAAAAAAAD8/B2hsM_dJMoA/s72-c/marce.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-425358146067626094.post-5736125455213749680</id><published>2010-01-19T06:48:00.000-08:00</published><updated>2010-01-19T06:52:37.393-08:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='nucleare'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='reattore nucleare'/><title type='text'>Greenpeace: 'No al nucleare' maxistriscione all'Eur</title><content type='html'>&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://1.bp.blogspot.com/_xJx6zSgu8a4/S1XHIEt17xI/AAAAAAAAAD0/EfiXCZOE-Hw/s1600-h/colosseo.jpg"&gt;&lt;img style="cursor:pointer; cursor:hand;width: 300px; height: 201px;" src="http://1.bp.blogspot.com/_xJx6zSgu8a4/S1XHIEt17xI/AAAAAAAAAD0/EfiXCZOE-Hw/s320/colosseo.jpg" border="0" alt=""id="BLOGGER_PHOTO_ID_5428463867383901970" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;Protesta, questa mattina a Roma, degli attivisti di Greenpeace contro la politica in favore del nucleare da parte dell'Enel che, secondo l'associazione, su questo tema "bleffa" le imprese. Gli attivisti, rende noto l'associazione, sono infatti saliti sul 'Colosseo Quadrato' all'Eur di Roma per dire 'Stop alla follia nucleare' mentre di fronte a loro, nel palazzo di Confindustria, Enel "imboniva le imprese italiane - afferma Greenpeace - presentando cifre discutibili sull'entità delle commesse per i lavori che riporterebbero l'Italia al suo passato nucleare".&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Gli attivisti di Greenpeace hanno srotolato sulla facciata del Palazzo della Civiltà Italiana uno striscione di 300 metri quadrati con la scritta 'Stop alla follia nucleare, Stop Nuclear Madness', proprio mentre l'incontro era in corso. "Enel presenta il nucleare come un affare che per i due terzi è riservato alle imprese italiane - spiega Andrea Lepore, responsabile della campagna nucleare di Greenpeace - ma, a parte le norme sugli appalti di queste dimensioni che prevedono delle gare internazionali, gli impianti Epr proposti da Enel sono un affare solo per il costruttore francese a corto di ordinazioni e non certo per l'economia italiana".&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Enel, sostiene l'associazione ambientalista, "cerca di imbonire le imprese italiane sostenendo che godranno del 70% degli investimenti necessari per costruire quattro reattori nucleari in Italia. La quota riservata alle imprese italiane, secondo Enel, sarebbe pari a 12 miliardi di euro, corrispondente alla parte non nucleare degli impianti". Invece, secondo i dati pubblicati dall'azienda elettrica francese Edf, alleata di Enel nel riportare il nucleare in Italia, rileva Greenpeace, "la quota degli investimenti per le parti non nucleari degli impianti Epr è pari al massimo al 40% del totale. La parte prevalente delle commesse andrebbe quindi alle imprese francesi e non a quelle italiane".&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Secondo Greenpeace, dunque, "la propaganda di Enel sul nucleare continua, ma l'esperienza degli unici due EPR in costruzione in Finlandia e in Francia ha già ampiamente dimostrato che per questo tipo di impianti, ritardi, problemi nella sicurezza e costi fuori controllo non sono un rischio ma una regola".&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;da Repubblica.it&lt;br /&gt;(19 gennaio 2010)&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/425358146067626094-5736125455213749680?l=livenonuke.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://livenonuke.blogspot.com/feeds/5736125455213749680/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://livenonuke.blogspot.com/2010/01/greenpeace-no-al-nucleare.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/425358146067626094/posts/default/5736125455213749680'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/425358146067626094/posts/default/5736125455213749680'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://livenonuke.blogspot.com/2010/01/greenpeace-no-al-nucleare.html' title='Greenpeace: &apos;No al nucleare&apos; maxistriscione all&apos;Eur'/><author><name>Simona</name><uri>http://www.blogger.com/profile/07614181128364111389</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://1.bp.blogspot.com/_xJx6zSgu8a4/S1XHIEt17xI/AAAAAAAAAD0/EfiXCZOE-Hw/s72-c/colosseo.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-425358146067626094.post-1439795908359534737</id><published>2010-01-19T02:09:00.000-08:00</published><updated>2010-01-19T02:13:25.294-08:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='referendum'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='nucleare'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='centrali nucleari'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='verdi'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='energia'/><title type='text'>I GIORNI DEL NUCLEARE</title><content type='html'>&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://1.bp.blogspot.com/_xJx6zSgu8a4/S1WFvNk127I/AAAAAAAAADs/oWMSHZB8fEA/s1600-h/nuk18.jpg"&gt;&lt;img style="cursor:pointer; cursor:hand;width: 320px; height: 168px;" src="http://1.bp.blogspot.com/_xJx6zSgu8a4/S1WFvNk127I/AAAAAAAAADs/oWMSHZB8fEA/s320/nuk18.jpg" border="0" alt=""id="BLOGGER_PHOTO_ID_5428391972009532338" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;Giorni caldi per il ritorno dell'atomo nel nostro Paese. Mentre al Senato inizia l'esame sulla disciplina per la localizzazione delle centrali, nelle stesse ore, in Confindustria i big dell'imprenditoria studiano come guadagnarci&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Una settimana calda sul fronte del nucleare. E' quella appena iniziata, densa di appuntamenti verso l'annunciato ritorno dell'Italia all'energia prodotta dall'atomo, tra passaggi parlamentari, convegni degli industriali e una campagna elettorale che inizia ad entrare nel vivo.&lt;br /&gt;Oggi, la Commissione industria del Senato inizia l'esame dello schema di decreto legislativo sulla "disciplina della localizzazione, realizzazione ed esercizio di impianti di produzione di energia elettrica nucleare, di impianti di fabbricazione del combustibile nucleare, dei sistemi di stoccaggio, nonché delle misure compensative e delle campagne informative", che approderà giovedì anche alla Commissione bilancio della Camera.&lt;br /&gt;Un provvedimento di iniziativa governativa, di cui sarà relatore il deputato mantovano della Lega Nord Giovanni Fava, il quale si è finora distinto per aver proposto modifiche costituzionali a favore delle scuole private, ma ora alza il tiro e punta a rivoluzionare la produzione di energia in Italia, in barba al referendum del 1987.&lt;br /&gt;Intanto, le imprese sentono profumo di guadagni e ci si buttano a capofitto.&lt;br /&gt;Sempre oggi, presso la sede nazionale di Confindustria, si terrà la giornata del Supply Chain Meeting - Progetto nucleare Italia, organizzata dall'associazione degli imprenditori e dall'Enel, per presentare alle imprese italiane «le informazioni utili per intraprendere il percorso di qualificazione necessario per operare nel settore». Un incontro che sarà concluso da una conferenza stampa congiunta della presidente di Confindustria, Emma Marcegaglia, e dell'amministratore delegato di Enel, Fulvio Conti.&lt;br /&gt;A spingere sull'acceleratore c'è anche una parte del mondo politico, in particolare la maggioranza di governo, anche se a livello locale alcuni candidati hanno difficoltà a sostenere la posizione "ufficiale": da Siviglia, dove partecipa al consiglio dei titolari dell'ambiente europei, il ministro dell'Ambiente Stefania Prestigiacomo ha ribadito che il nucleare «è un'energia pulita e sicura, ed è assurdo che l'Italia ne sia rimasta fuori».&lt;br /&gt;Sul fronte opposto i Verdi, che appoggiano ovunque candidati contrari all'atomo: «Il ritorno al nucleare è una follia, nonché un regalo alle grandi lobby economiche- commenta il presidente degli ecologisti, Angelo Bonelli - una grande speculazione finanziaria, che porterà all'aumento di bollette già oggi salate, visto che attualmente gli italiani pagano 400 milioni di euro l'anno per il decomissioning, la dismissione delle vecchie centrali».&lt;br /&gt;Bonelli ribadisce che i Verdi «sono pronti al referendum, per il quale hanno già raccolto 30mila pre adesioni, pur di non consentire un ritorno al passato che sarebbe il definitivo azzoppamento dell'innovazione tecnologica, visto che verranno usati per il nucleare fondi che potevano essere dedicati alla ricerca».&lt;br /&gt;Riguardo alle elezioni, il leader ecologista invita i presidenti di regione di centrosinistra "ad approvare prima del voto atti di legge che impegnino quei territori a non ospitare le centrali atomiche". In realtà, l'opposizione al nucleare esiste anche nelle regioni di centrodestra: infatti, il Wwf si rallegra del fatto che «la linea contraria alle modalità di individuazione dei siti trovi l'appoggio anche di regioni governate dal centrodestra», a testimonianza delle difficoltà ad applicare una scelta «meramente ideologica e affaristica».&lt;br /&gt;Gli ambientalisti accusano l'esecutivo di non rispettare nemmeno il contenuto del decreto: secondo il testo, prima di assumere decisioni occorre definire un documento che indichi la consistenza degli impianti, la loro potenza e i tempi attesi per la realizzazione e messa in esercizio delle centrali.&lt;br /&gt;La "strategia" doveva essere presentata entro giugno 2009, ma al momento ancora non ne esiste traccia.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Filippo Pala da Terra&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/425358146067626094-1439795908359534737?l=livenonuke.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://livenonuke.blogspot.com/feeds/1439795908359534737/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://livenonuke.blogspot.com/2010/01/i-giorni-del-nucleare.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/425358146067626094/posts/default/1439795908359534737'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/425358146067626094/posts/default/1439795908359534737'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://livenonuke.blogspot.com/2010/01/i-giorni-del-nucleare.html' title='I GIORNI DEL NUCLEARE'/><author><name>Simona</name><uri>http://www.blogger.com/profile/07614181128364111389</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://1.bp.blogspot.com/_xJx6zSgu8a4/S1WFvNk127I/AAAAAAAAADs/oWMSHZB8fEA/s72-c/nuk18.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-425358146067626094.post-5683397358628990371</id><published>2010-01-18T01:46:00.000-08:00</published><updated>2010-01-18T01:49:30.752-08:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='ambiente'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='scorie'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='centrali nucleari'/><title type='text'>LA RIVOLTA DELLE REGIONI</title><content type='html'>&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://1.bp.blogspot.com/_xJx6zSgu8a4/S1QuoGbensI/AAAAAAAAADk/MHx45073Ji8/s1600-h/nuk7.jpg"&gt;&lt;img style="cursor:pointer; cursor:hand;width: 320px; height: 168px;" src="http://1.bp.blogspot.com/_xJx6zSgu8a4/S1QuoGbensI/AAAAAAAAADk/MHx45073Ji8/s320/nuk7.jpg" border="0" alt=""id="BLOGGER_PHOTO_ID_5428014717343801026" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;Un documento degli assessori all'Ambiente boccia il decreto attuativo di dicembre sui siti e le compensazioni. Ora sono quattro le amministrazioni regionali del centrodestra a schierarsi contro l'atomo in giardino&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Anche le regioni del centrodestra fanno lo sgambetto all'atomo in salsa Berlusconi.&lt;br /&gt;Perché il decreto attuativo approvato a dicembre dal Consiglio dei ministri che individua le procedure di localizzazione delle centrali non tiene conto dei poteri delle Regioni e le bypassa apertamente in questa tornata normativa, ma anche perché non si costruiscono quattro impianti nucleari senza un piano energetico, senza un deposito per le scorie, senza un valido modello di valutazione ambientale.&lt;br /&gt;Alla lista delle undici amministrazioni che lo scorso autunno erano ricorse alla Corte Costituzionale contro la legge di reintroduzione dell'atomo nel nostro paese che sostanzialmente scippava loro la possibilità di governo dei propri territori, si aggiungono oggi tre regioni di destra (Veneto, Sicilia e Sardegna) e la Campania che - per ragioni tecniche - non aveva fatto a tempo ad aderire al ricorso antinucleare.&lt;br /&gt;La ripresa della campagna che tiene assieme vera e propria opposizione all'atomo e volontà di rimettere i puntini sulle i dei diritti e delle prerogative degli enti locali è avvenuta ieri (venerdì 15 gennaio),  nella riunione coordinamento regionale all'ambiente capitanata dal coordinatore Silvio Greco, assessore della Calabria.&lt;br /&gt;Dall'incontro è uscito un documento approvato da 15 regioni; oltre alle quattro ricordate, quelle già nella lista antinucleare: Basilicata, Calabria, Molise, Puglia, Lazio, Umbria, Toscana, Marche, Emilia Romagna, Liguria e Piemonte. Un documento che boccia il decreto attuativo di dicembre, partendo dal metodo. «Non ci piace», taglia corto Greco. «Undici regioni hanno impugnato la legge per evidenti situazioni di illegittimità costituzionale, ma l'esecutivo va avanti. La stessa legge recita, tra l'altro, che i decreti attuativi verranno adottati dai ministeri dello Sviluppo economico di concerto con l'Ambiente e i Trasporti, ma previo parere della Conferenza delle regioni e delle Commissioni parlamentari. Invece, arriviamo buon ultimi e con la scusa dell'urgenza e dei temi stretti, come ricorda una lettera del ministro Fitto al presidente del Senato. Il governo non rispetta non solo le competenze degli enti locali ma neanche le sue stesse leggi».&lt;br /&gt;È dettagliato il no al decreto di dicembre: è stato «presentato con grande ritardo», «impedendo alle Regioni di poter intervenire», «marcando con ciò l'ennesimo vulnus al principio di leale collaborazione istituzionale»; «contempla le norme per lo stoccaggio dei rifiuti radioattivi senza fare menzione dello smaltimento delle scorie nucleari pregresse»".&lt;br /&gt;Infine, la Valutazione di impatto ambientale strategico (VAS) «non tiene conto delle localizzazioni degli impianti», limitandosi a una procedura autorizzativa solo su parametri. «Non si capisce come si possa fare una valutazione di impatto ambientale a prescindere dall'ambiente interessato», ironizza Greco.&lt;br /&gt;A dimostrare che qualcosa si sta muovendo nel centrodestra, la lettera inviata dall'assessore veneto Conta, in cui si sottolineano anche la scarsa cooperazione con le Regioni e la mancanza di fondi per il monitoraggio ambientale. «Ci sono questioni di metodo - chiarisce l'assessore regionale del Lazio Filiberto Zaratti - perché se la Consulta ci dà ragione sul decreto legislativo, decadono anche quelli attuativi: è fuori luogo che il governo insista. Poi ci sono delle questioni, anche più importati, di merito: le Regioni, rispondendo all'impegno preso da Kyoto e nelle direttive europee, stanno investendo centinaia di milioni nelle rinnovabili». «Insistiamo per un piano energetico nazionale. Perché si costruiscono quattro centrali e non sei o tre?», chiede l'assessore pugliese Onufrio Introna.&lt;br /&gt;Ed è tranchant il giudizio del suo collega piemontese, de Ruggero: «Nella mia regione c'è l'80 per cento delle scorie della passata stagione nucleare. Manca il deposito nucleare nazionale definitivo. Noi stiamo stati disponibile, in maniera laica, a discutere della possibilità di un deposito delle scorie preesistenti, ma non siamo disponibili in alcun modo a discutere del deposito di quelle future»&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Simonetta Lombardo da Terra&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/425358146067626094-5683397358628990371?l=livenonuke.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://livenonuke.blogspot.com/feeds/5683397358628990371/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://livenonuke.blogspot.com/2010/01/la-rivolta-delle-regioni.html#comment-form' title='1 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/425358146067626094/posts/default/5683397358628990371'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/425358146067626094/posts/default/5683397358628990371'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://livenonuke.blogspot.com/2010/01/la-rivolta-delle-regioni.html' title='LA RIVOLTA DELLE REGIONI'/><author><name>Simona</name><uri>http://www.blogger.com/profile/07614181128364111389</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://1.bp.blogspot.com/_xJx6zSgu8a4/S1QuoGbensI/AAAAAAAAADk/MHx45073Ji8/s72-c/nuk7.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>1</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-425358146067626094.post-6112609184834422549</id><published>2010-01-15T07:06:00.000-08:00</published><updated>2010-01-15T07:09:46.693-08:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='ambiente'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='scorie'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='fonti rinnovabili'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='rifiuti radioattivi'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='energia'/><title type='text'>NUCLEARE. 15 REGIONI SU 20 DICONO NO: 'SBAGLIATI MERITO E METODO'</title><content type='html'>(DIRE) Roma, 15 gen. - Si allunga e compatta la lista delle regioni che si oppongono al ritorno dell'energia nucleare in Italia. Oggi, in una riunione degli assessori regionali all'Ambiente, coordinata dal capofila Silvestro Greco, responsabile dell'Ambiente in Calabria e organizzata nella rappresentanza della Regione a Roma, e' stato presentato un documento sullo schema di decreto legislativo che ha avuto luce verde nel Consiglio dei ministri del 22 dicembre scorso, documento firmato da 15 regioni: 15 su 20, ormai.&lt;br /&gt;Dunque, gli schieramenti: Silvestro Greco (Calabria), Filiberto Zaratti (Lazio), Nicola De Ruggiero (Piemonte), Onofrio Introna (Puglia) in rappresentanza delle 11 regioni che hanno firmato il ricorso alla Corte Costituzionale contro la legge 99/2009 ('legge Sviluppo') che attua la 'revanche nucleare' decisa dal Governo (Calabria, Basilicata, Emilia Romagna, Toscana, Umbria, Lazio, Puglia, Liguria, Marche, Piemonte, Molise). A queste si aggiungono Campania, Sicilia, Sardegna, Veneto (quest'ultimo con una lettera ad hoc), mentre la Lombardia non si e' espressa.&lt;br /&gt;Gli assessori all'Ambiente delle regioni ribelli all'atomo dicono in sostanza che il decreto attuativo di dicembre e' "stato presentato con grande ritardo", impedendo cosi' alle regioni di poter intervenire "marcando con cio' l'ennesimo vulnus al principio di leale collaborazione istituzionale".&lt;br /&gt;Silvestro Greco, assessore all'Ambiente della Calabria e coordinatore degli assessori all'Ambiente delle regioni, sul metodo seguito dall'esecutivo per il ritorno all'atomo, e relativamente ai decreti attuativi, spiega che "il dlgs prevede che i decreti attuativi possano essere presi previo parere delle regioni e delle commissioni parlamentari competenti, dopodiche' il parere positivo del governo e' stato trasmesso senza il passaggio alle Regioni". Il ministro per i Rapporti con le Regioni, Raffaele Fitto, "nella sua lettera di accompagnamento ha giustificato il mancato passaggio con l'urgenza del provvedimento- stigmatizza Greco- insomma, questo governo non rispetta nemmeno le sue stesse leggi".&lt;br /&gt;Ma gli assessori all'Ambiente delle Regioni lamentano anche come non vi sia alcuna intesa con l'esecutivo. Secondo Greco, infatti, "il governo si muove in assenza di un piano energetico nazionale", con le Regioni italiane che invece "stanno facendo uno sforzo enorme sulle energie alternative". Il decreto legislativo di dicembre, dice ancora l'assessore calabrese, "e' tutto contro la normativa vigente sulla partecipazione degli enti locali". Insomma, "si sta facendo 'un'azione di comando'- afferma Greco- e cio' si capice anche dal fatto che la Valutazione ambientale strategica dovrebbe essere svolta, secondo quel che dice il decreto, a prescindere dalla collocazione geografica dei siti, solo su parametri tecnici". Insomma, si fa una Vas per la centrale poi se la si realizza in Lombardia o in Sicilia vale ugualmente, e' il succo della denuncia di Greco.&lt;br /&gt;Nel merito, invece, gli assessori regionali all'Ambiente avvertono che lo schema di decreto legislativo di dicembre contiene norme sullo stoccaggio dei rifiuti ma senza fare alcuna menzione dello smaltimento delle scorie pregresse, quelle del 'vecchio' nucleare italiano.&lt;br /&gt;Nicola De Ruggiero (Piemonte) ricorda che "in Piemonte c'e' l'80% delle scorie della passata stagione nucleare, a Saluggia, Trino e Bosco Marengo, mentre manca il deposito nazionale per le scorie". L'ipotesi di un deposito nazionale definitivo, invece, "dovrebbe essere il punto centrale di qualunque politica nucleare". De Ruggiero quindi avverte: "noi come regioni abbiamo discusso in maniera molto laica, e siamo disposti a continuare, sul come mettere in sicurezza l'esistente, ma non discuteremo di un deposito per quello che non c'e', perche' siamo contari al modo in cui e' stata fatta la scelta di ritorno all'atomo".&lt;br /&gt;Per Filiberto Zaratti (Lazio): "c'e' una questione di metodo: il decreto attuativo e' diretta discendenza del dlgs impugnato da 11 regioni. Se la Corte Costituzionale ci da' ragione, decadono assieme tutti quanti i decreti, ed e' quindi fuori luogo che il governo insista a produrne". Poi c'e' una questione di merito: "non si puo' sorvolare, come e' stato fatto, sul Piano energetico nazionale- segnala Zaratti- perche' di fronte al quadro del Protocollo di Kyoto e delle direttive dell'Unione europea, le Regioni si sono adeguate e stanno investendo centinaia di milioni di euro sulle fonti rinnovabili".&lt;br /&gt;A proposito della questione del sito per i rifiuti del 'nucleare pregresso', dice Filiberto Zaratti, assessore all'Ambiente del Lazio, "a Borgo Sabotino la Sogin sta costruendo un deposito per i fanghi ed il boiler della centrale dismessa, ma la Regione Lazio non e' disposta a discutere di nucleare futuro". Cio', "non solo una questione di metodo- avverte Zaratti- il Lazio e' contrario al nucleare per questioni economiche, di sicurezza e per scelte energetiche di fondo".&lt;br /&gt;Per Onofrio Introna (Puglia), infine, "quella di disattendere le regole e' la cifra di questro governo". La Puglia "ha gia' 3 ricorsi al Tar del Lazio contro le autorizzazioni rilasciate dal governo per prospezioni narine alla ricerca di idrocarburi- elenca- noi facciamo l'eolico ed il fotovoltaico, Brindisi e' il piu' importante polo energetico del carbone in Italia: quanta altra solidarieta' devono dimostrare i pugliesi al paese per il settore energetico?".&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;15:27 15-01-10&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/425358146067626094-6112609184834422549?l=livenonuke.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://livenonuke.blogspot.com/feeds/6112609184834422549/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://livenonuke.blogspot.com/2010/01/nucleare-15-regioni-su-20-dicono-no.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/425358146067626094/posts/default/6112609184834422549'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/425358146067626094/posts/default/6112609184834422549'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://livenonuke.blogspot.com/2010/01/nucleare-15-regioni-su-20-dicono-no.html' title='NUCLEARE. 15 REGIONI SU 20 DICONO NO: &apos;SBAGLIATI MERITO E METODO&apos;'/><author><name>Simona</name><uri>http://www.blogger.com/profile/07614181128364111389</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-425358146067626094.post-7816697640630244148</id><published>2010-01-11T03:21:00.000-08:00</published><updated>2010-01-11T03:27:45.094-08:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='referendum'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='nucleare'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='centrali nucleari'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='uranio'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='fonti rinnovabili'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='energia'/><title type='text'>ENERGIA, QUANTI SPRECHI. "INVESTIRE SULLA RICERCA"</title><content type='html'>Intervista A colloquio con Gaetano Borrelli, docente di Economia dell’innovazione. «Contrariamente a quanto si crede il nostro Paese è di gran lunga autosufficiente»  &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Mentre si acuisce lo scontro istituzionale fra Governo e Regioni sulla localizzazione delle centrali, si addensano ulteriori dubbi sull’effettiva opportunità economica ed energetica di investire in questo settore. &lt;br /&gt;Incontriamo Gaetano Borrelli, ricercatore Enea e docente di Economia dell’innovazione e Valutazione delle politiche energetiche alla Sapienza di Roma. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight:bold;"&gt;Abbiamo bisogno del nucleare perché ci serve più energia?&lt;/span&gt; Non è esattamente così. Proprio come l’Occidente produce più cibo, che poi buttiamo, così produciamo più energia del necessario. &lt;br /&gt;Contrariamente a quanto si crede, l’Italia è di gran lunga autosufficiente dal punto di vista energetico; le centrali sono, infatti, in grado di fornire una potenza massima di oltre 98 GW, mentre il Paese ha bisogno di 40/50 GW di potenza elettrica lorda istantanea. &lt;br /&gt;Da alcuni anni a questa parte, causa la crisi, la richiesta di energia elettrica è pure in diminuzione. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight:bold;"&gt;Perché importiamo energia dall’estero, allora?&lt;/span&gt; L’Italia importa circa il 15% del proprio fabbisogno perché conviene. Le centrali atomiche francesi producono, per motivi di ottimizzazione tecnica, a ciclo continuo e la notte “svendono” la loro energia, che poi acquistiamo noi. E' una legge di mercato. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight:bold;"&gt;Le centrali nucleari ci consentirebbero di produrre energia più a buon mercato?&lt;/span&gt; Lo escluderei. E' palese che le economie di scala si realizzano costruendo molte centrali. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight:bold;"&gt;Alcuni obiettano, però, che produciamo energia da fonti che importiamo dall’estero: gas, petrolio, carbone.&lt;/span&gt; E' un’obiezione che non possiamo accogliere. Anche l’uranio dovrebbe essere importato. Poi, si tenga presente che, se in Europa ci fosse stato uno sviluppo del nucleare come è avvenuto in Francia, l’uranio sarebbe finito da trent’anni.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight:bold;"&gt;Il nucleare è un’energia pulita?&lt;/span&gt; Dal punto di vista delle emissioni di CO2 sì, almeno durante la fase di produzione di energia. Per il raggiungimento degli obiettivi 20+20+20 stabiliti dalla Commissione Barroso (entro il 2020 bisogna produrre un 20% di rinnovabili e ad avere un -20% di CO2, ndr), il nucleare non è stato considerato e un motivo ci sarà. &lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight:bold;"&gt;&lt;br /&gt;Vale la pena investire tutti questi soldi?&lt;/span&gt; Direi di no: in termini di costi/ benefici, costa molto e non vi è la certezza di un buon raccolto, a meno che non si voglia investire sulla ricerca. &lt;br /&gt;Con il referendum che abrogò il nucleare, si sospese anche la ricerca: quello fu un errore. Si potrebbe sostenere che il ritorno al nucleare sia un investimento in termini di ricerca: ma anche qui, ho la sensazione che si stia imboccando la strada sbagliata.&lt;br /&gt; Se oggi iniziamo a costruire, fra 40 anni avremo centrali di terza, magari anche quarta generazione. Ma fra 30 anni, probabilmente, sarà pronta la fusione nucleare, che non utilizza l’uranio. All’Enea ci occupiamo di fusione, tra l’altro, e speriamo di ricevere finanziamenti. &lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight:bold;"&gt;&lt;br /&gt;A che serve fare centrali, allora? &lt;/span&gt;Cantieri, posti di lavoro, stimolo per l’industria. La politica mette in moto processi economici. Il programma nucleare del nostro governo, lungi dal soddisfare un bisogno energetico, rendere l’energia più economica o innovare nella ricerca, è solo una politica keynesiana di stimolo. A vantaggio di “alcuni” gruppi industriali.&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight:bold;"&gt;&lt;br /&gt; Ha senso puntare sulle rinnovabili?&lt;/span&gt; Potrebbero non bastare, dicono gli scettici. Dal punto di vista degli usi civili, potrebbero bastare sicuramente. Produciamo un terzo dell’energia solare di Austria o Germania, con una quantità di giorni di esposizione solare pari al triplo. L’obiettivo dovrebbe essere l’uso razionale dell’energia associato al risparmio energetico. Abbiamo, ad esempio, centrali tradizionali molto efficienti dal punto di vista energetico, ma la rete non sembra essere all’altezza. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Alessio Postiglione da Terra&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/425358146067626094-7816697640630244148?l=livenonuke.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://livenonuke.blogspot.com/feeds/7816697640630244148/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://livenonuke.blogspot.com/2010/01/energia-quanti-sprechi-investire-sulla.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/425358146067626094/posts/default/7816697640630244148'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/425358146067626094/posts/default/7816697640630244148'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://livenonuke.blogspot.com/2010/01/energia-quanti-sprechi-investire-sulla.html' title='ENERGIA, QUANTI SPRECHI. &quot;INVESTIRE SULLA RICERCA&quot;'/><author><name>Simona</name><uri>http://www.blogger.com/profile/07614181128364111389</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-425358146067626094.post-3069865692315849296</id><published>2010-01-11T03:14:00.000-08:00</published><updated>2010-01-11T03:29:37.358-08:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='centrali nucleari'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='verdi'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='cambiamenti climatici'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='uranio'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Protocollo di Kyoto'/><title type='text'>VECCHIO, COSTOSO E INQUINANTE. PERCHE' L'ATOMO E' UN AZZARDO</title><content type='html'>&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://2.bp.blogspot.com/_xJx6zSgu8a4/S0sIomHy3qI/AAAAAAAAADc/5Gg7QWqRp9A/s1600-h/ATOMO.jpg"&gt;&lt;img style="cursor:pointer; cursor:hand;width: 320px; height: 168px;" src="http://2.bp.blogspot.com/_xJx6zSgu8a4/S0sIomHy3qI/AAAAAAAAADc/5Gg7QWqRp9A/s320/ATOMO.jpg" border="0" alt=""id="BLOGGER_PHOTO_ID_5425439669618925218" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;L'uranio si esaurirà in poche decine d'anni. Nel mondo molti Paesi non investono più in questa tecnologia. La resa delle centrali è bassissima. Ecco tutta la verità sul nucleare. E oggi (sabato 9) al via la mobilitazione di Verdi e ambientalisti&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight:bold;"&gt;&lt;br /&gt;L' energia nucleare non salverà il pianeta.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;L'umanità non potrà evitare i cambiamenti climatici intraprendendo il cammino del nucleare.&lt;br /&gt;Di fatto questa tecnologia non può essere sviluppata nella quantità necessaria e nei tempi limitati di cui disponiamo oggi per salvare il clima.&lt;br /&gt;I fondi stanziati in questo senso andranno solamente a scapito di opzioni più efficienti e adatte alle economie nazionali e agli interessi individuali.&lt;br /&gt;Basata, come di fatto è, su menzogne e sussidi economici, questa fonte energetica è l'esatto contrario dello sviluppo sostenibile. I rifiuti permarranno per milioni di anni, con il rischio costante di incidenti e contaminazione, menzogne e rifiuto della democrazia: questo è ciò che si trova al centro dei programmi nucleari.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Tre argomentazioni sono spesso usate per difendere l'industria nucleare di fronte alle crisi che stanno minacciando il nostro pianeta: l'esaurimento di gas e petrolio, le necessità di sviluppo dei paesi del sud del mondo e i cambiamenti climatici.&lt;br /&gt;Tali argomentazioni non reggono. Per cominciare, è semplicemente assurdo collegare il declino delle risorse di petrolio allo sviluppo del nucleare, dato che il petrolio viene utilizzato prevalentemente nel settore dei trasporti, un'area dove l'energia nucleare si usa molto poco. Inoltre anche le riserve di uranio si esauriranno in un futuro prossimo, forse persino prima della fine della vita operativa dei reattori, come attualmente previsto dall'industria nucleare.&lt;br /&gt;Lo sviluppo su grande scala di sistemi di reattori in grado di risolvere tale problema al momento esiste solo su carta e anche secondo i calcoli della stessa industria nucleare tali nuove strutture saranno operative troppo tardi per poter influenzare il ritmo dei cambiamenti climatici. Questi nuovi reattori necessiterebbero inoltre di enormi quantità di plutonio per poter sostituire parte dell'uranio.&lt;br /&gt;Siamo ancora lontani dalle "tecniche ecologicamente corrette" auspicate nel protocollo di Kyoto!&lt;br /&gt;Per quanto riguarda i paesi in via di sviluppo, non saranno in grado di utilizzare l'energia nucleare in nessun modo degno di nota, dato che la tecnologia che questa presuppone ha costi decisamente troppo elevati, si rivela inadatta alle situazioni locali, e in ogni caso è di applicazione troppo lenta.&lt;br /&gt;Il secolo che si è appena aperto vede il nostro pianeta minacciato da gravi crisi: cambiamenti climatici, biosicurezza, esaurimento delle risorse collettive, carenza di cibo.&lt;br /&gt;Perché oltre a tutto ciò dovremmo anche aggiungere l'enorme onere che comporta l'energia nucleare?&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight:bold;"&gt;&lt;br /&gt;L'energia nucleare può salvare il nostro clima?&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;L'energia nucleare non è in grado di risolvere il problema dei cambiamenti climatici. Anche se vi investissimo tutte le nostre risorse, il potenziale limitato e l'elevato costo dell'energia elettrica derivante dal nucleare verrebbe comunque a limitare il totale delle emissioni non rilasciate.&lt;br /&gt;Altre risorse, fonti di energia rinnovabile e - più nello specifico - misure di risparmio energetico rappresentano tutte un investimento decisamente meno rischioso su scala globale ma soprattutto offrono una risposta più efficace alla crisi che sta affrontando il nostro pianeta.&lt;br /&gt;No, davvero, l'energia nucleare non può salvare il nostro clima.&lt;br /&gt;Eccone le ragioni principali.&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight:bold;"&gt;&lt;br /&gt;Elettricità non è sinonimo di energia.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;La produzione elettrica rappresenta solamente una parte della produzione totale di energia. In Europa l'elettricità costituisce solamente il 6 per cento del consumo finale di energia. La parte rimanente viene utilizzata in trasporti, riscaldamento e a scopi industriali; aree fondamentali nel consumo del petrolio.&lt;br /&gt;L'energia nucleare soddisfa solamente una piccola percentuale del fabbisogno totale di energia. Il dibattito nucleare si restringe ad un'area specifica - la produzione elettrica - che rappresenta solo il 6 per cento del problema energetico.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight:bold;"&gt;La produzione di energia basata sul nucleare rimane limitata se paragonata alla capacità di produzione dal carbone e dal gas.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;Persino l'energia idroelettrica produce più elettricità a livello mondiale rispetto al materiale fissile. L'energia che si basa sul nucleare abbraccia approssimativamente il 17% della produzione mondiale totale di energia. Se le emissioni degli altri carburanti venissero ridotte significativamente seguendo il tasso di crescita attuale, l'industria nucleare dovrebbe costruire più di mille reattori nuovi (attualmente sono 440 quelli in funzione) entro il 2050, che comunque servirebbe solo, di fatto, a mantenere la produzione al livello attuale.&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight:bold;"&gt;&lt;br /&gt;La produzione nucleare sta iniziando a diminuire.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;Le nuove centrali energetiche proposte non saranno sufficienti a sostituire i reattori attuali che si calcola verranno chiusi in un prossimo futuro. Le centrali atomiche attualmente funzionanti sono già abbastanza vecchie (oltre i 22 anni). Anche se la Cina costruisse trenta nuove centrali atomiche nei prossimi vent'anni, esse si limiterebbero a sostituire il 10% dei reattori che devono essere smantellati a livello mondiale in questo lasso di tempo. I dati delle proiezioni dell'Agenzia internazionale per l'energia (Aie) giungono alla conclusione che esiste un declino relativo o assoluto nella produzione nucleare.&lt;br /&gt;Il basso numero di vendite anticipate degli impianti a Cina, Usa e Europa influenzerà ben poco le dimensioni del problema: se si vogliono mantenere le 440 centrali nucleari attualmente funzionanti in tutto il mondo nel lungo periodo, devono avere luogo dieci vendite internazionali all'anno. Ciò si spinge decisamente oltre le proiezioni attuali.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight:bold;"&gt;Le riserve di materiale fissile sono limitate e non dureranno per sempre, dato che l'uranio radioattivo è un minerale fossile disponibile in quantità limitate.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;Di fatto i reattori commerciali operano sull'uranio arricchito e hanno una bassa resa. Secondo le informazioni fornite dalla stessa Commissione per l'energia atomica (Aec), le riserve di uranio soddisferanno il fabbisogno mondiale solamente per un periodo limitato, specialmente se aumenta il tasso di consumo.&lt;br /&gt;Le riserve attuali mondiali (basate su 80$/kg) sono stimate a 2.528 milioni di tonnellate. Pertanto le riserve di uranio costituiscono meno della metà delle riserve provate di petrolio come pure di gas. Ciò rappresenta "60 anni di carburante, se non si verificasse un ulteriore sviluppo della capacità nucleare - secondo le stime del colosso francese dell'energia Edf - e ancora meno se la costruzione del nucleare riprendesse".&lt;br /&gt;La limitata disponibilità delle risorse di uranio è pienamente riconosciuta dall'industria che la utilizza come argomentazione per sviluppare sistemi autofertilizzanti e nuovi tipi di reattori di IV generazione.&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight:bold;"&gt;&lt;br /&gt;Il fattore tempo è troppo limitato per ottenere l'energia nucleare "del futuro".&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;La nuova generazione di reattori che deve ancora essere sviluppata viene presentata di maggiore affidabilità ed efficienza termini di consumo d'uranio. Ciononostante l'accordo di Rio chiama le nazioni ad evitare "interferenze pericolose con il sistema climatico" e, più nello specifico, a stabilizzare le concentrazioni di gas a effetto serra "entro un margine temporale sufficiente".&lt;br /&gt;Per limitare i rischi collegati sarà pertanto necessario ridurre l'aumento della temperatura a un massimo di 2 °C rispetto al periodo preindustriale.&lt;br /&gt;Nella sua terza relazione l'Ipcc mostra che a questo livello, per abbassare la media dell'aumento della temperatura globale sarà necessario diminuire drasticamente le emissioni dei gas a effetto serra nei decenni futuri così da ridurre le emissioni dei Paesi in via di sviluppo a un quarto rispetto ai valori attuali.&lt;br /&gt;È interessante notare come questa scadenza così vicina escluda qualsiasi contributo da parte dei reattori nucleari di IV generazione degli impianti di fusione nucleare.&lt;br /&gt;Anche con un tempo di risposta di trent'anni nel miglior scenario possibile, la tecnologia nucleare del futuro, che assorbirà più di due terzi della spesa pubblica per il fabbisogno energetico in Europa, si troverà esclusa dall'essere una possibile soluzione ai cambiamenti climatici.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight:bold;"&gt;Non esiste un consenso reale a livello internazionale. L'energia nucleare si potrà sviluppare pienamente solo se ci sarà un consenso globale su questa forma di energia.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;C'è ancora molto da fare in questo senso, dato che persino in Europa molti paesi scartano completamente l'elettricità generata con il nucleare o si stanno ritirando gradualmente da questo settore, come i belgi, spagnoli e tedeschi.&lt;br /&gt;Le altre nazioni hanno dichiarato, quasi senza eccezione, una moratoria di fatto o tramite legge, ai nuovi progetti di costruzione.&lt;br /&gt;L'assenza del consenso tra le nazioni del mondo ben si vede nel protocollo di Kyoto, che non fa riferimento alcuno all'energia nucleare.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight:bold;"&gt;Gli investimenti diretti all'energia nucleare rimangono più elevati rispetto a quelli necessari per altre soluzioni.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;Se consideriamo il lasso di tempo che abbraccia i prossimi vent'anni, le misure di risparmio energetico saranno 5 volte più economiche rispetto alla produzione elettrica centralizzata basata sull'energia nucleare o altre risorse. Inoltre, il rischio finanziario associato all'energia nucleare aumenterà molto i costi per chiedere in prestito questa forma di energia al settore del mercato privato.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight:bold;"&gt;L'umanità ha possibilità di scelta.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;Una lista di opzioni globali per risolvere il problema climatico (come segnalato dall'Oeko Institute a Darmstadt, Germania), mostra che il potenziale ultimo dell'energia nucleare come mezzo per triplicare tali risultati energetici a livello mondiale, risulterà in livelli di emissione di almeno 5 gigatonnellate (GT) di CO2, che corrisponde a un decimo della capacità disponibile. Se paragonate alle riduzioni necessarie per raggiungere l'obiettivo di limitare i cambiamenti climatici a livelli inferiori ai 2 °C sopra i livelli preindustriali, e cioè tra 25 e 40 GT da adesso al 2050, si nota come l'energia nucleare non sarà necessaria nemmeno nello scenario più ambizioso.&lt;br /&gt;Pertanto quando parliamo di risolvere il problema a livello mondiale, l'energia nucleare si trasforma in un'opzione, non in un obbligo.&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight:bold;"&gt;&lt;br /&gt;Non possiamo accettare "tutte le opzioni".&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;Alcune di queste non sono mutuamente compatibili; specialmente se poniamo da un lato la decentralizzazione della produzione con misure di risparmio energetico moderato e dall'altro l'energia nucleare.&lt;br /&gt;Certamente l'energia nucleare presenta sia costi più elevati che aspetti incompatibili con uno sviluppo ottimizzato della tecnologia di cogenerazione e delle risorse decentralizzate. Inoltre le esperienze passate hanno mostrato come lo sviluppo dell'energia nucleare vada sempre di pari passo con il declino nelle pratiche di risparmio energetico.&lt;br /&gt;Secondo il fisico nucleare Amory Lovins, autore del famoso "Fattore Quattro", "lo slogan abbiamo bisogno di tutte le opzioni non ha base analitica ed è falso; di fatto non possiamo permetterci tutte le opzioni".&lt;br /&gt;Nella pratica attuale garantire la sopravvivenza dell'energia nucleare significa stanziare investimenti pubblici e privati non nelle opzioni più economiche ma in quelle che sono destinate a generare una perdita, oltre a presentare il maggior numero di difetti.&lt;br /&gt;Consideriamo inoltre che grazie ai settori del risparmio energetico e delle fonti di energia rinnovabile possono essere creati molti più posti di lavoro rispetto all'industria nucleare.&lt;br /&gt;I cambiamenti climatici ci obbligano a ripensare i nostri schemi di consumo e l'approccio al risparmio energetico; occorre trovare delle misure che infliggano il minor danno possibile creando la maggior quantità di impiego possibile.&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight:bold;"&gt;&lt;br /&gt;Le emissioni delle centrali atomiche non sono insignificanti.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;Questo soprattutto per quanto riguarda l'intero processo dalla costruzione alla fase nucleare stessa.&lt;br /&gt;Durante il suo ciclo vitale la centrale atomica rilascia approssimativamente un 20% di emissioni prodotte da apparecchi a gas di ultima generazione, che è relativamente poco.&lt;br /&gt;Ciononostante, occorre anche segnalare che le centrali atomiche, normalmente con un regime operativo particolarmente rigido, necessitano dell'appoggio della centrale elettrica sostenuta dall'impianto di energia termica durante i periodi di carico di punta, e questo significa utilizzare centrali alimentate a carbone che rilasciano considerevoli quantità di gas a effetto serra.&lt;br /&gt;Inoltre la sensibilità nucleare ai cambiamenti climatici pone questioni in merito ai cambiamenti sui flussi dei corsi d'acqua e le inondazioni.&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight:bold;"&gt;&lt;br /&gt;Le fonti di energia rinnovabile superano l'energia nucleare.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;Di fatto la crescita in questo settore è molto più elevata sia rispetto a quella del petrolio che rispetto al nucleare.&lt;br /&gt;Durante gli ultimi dieci anni il tasso di crescita delle fonti di energia rinnovabile in tutto il mondo ha superato notevolmente l'incremento registrato nell'uso del nucleare. La produzione nucleare mondiale è in fase di stagnazione a circa 2.500 TWh dal 1999. Perfino le forme di energia rinnovabile e decentralizzata superano la produzione nucleare.&lt;br /&gt;La capacità nucleare pertanto è destinata a declinare anche se confrontata con le alternative ecologicamente corrette e innovative.&lt;br /&gt;Nel caso della Cina, che viene spesso citata come probabile cuore dell'espansione nucleare, perfino l'energia solare sta iniziando a recuperare terreno su quella nucleare. In Cina i soli caloriferi ad acqua stanno già sostituendo l'equivalente della metà della capacità di generare energia del nucleare ed entro il 2020 si calcola che questa tecnologia starà dando gli stessi risultati dei 30 reattori attualmente proposti dall'industria cinese.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;A cura di Gianpaolo Silvestri da Utensili 4, Accendi l'energia verde, (di Monica Frassoni). Con il contributo di Marie-Anne Isler-Beguin&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/425358146067626094-3069865692315849296?l=livenonuke.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://livenonuke.blogspot.com/feeds/3069865692315849296/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://livenonuke.blogspot.com/2010/01/vecchio-costoso-e-inquinante-perche.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/425358146067626094/posts/default/3069865692315849296'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/425358146067626094/posts/default/3069865692315849296'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://livenonuke.blogspot.com/2010/01/vecchio-costoso-e-inquinante-perche.html' title='VECCHIO, COSTOSO E INQUINANTE. PERCHE&apos; L&apos;ATOMO E&apos; UN AZZARDO'/><author><name>Simona</name><uri>http://www.blogger.com/profile/07614181128364111389</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://2.bp.blogspot.com/_xJx6zSgu8a4/S0sIomHy3qI/AAAAAAAAADc/5Gg7QWqRp9A/s72-c/ATOMO.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-425358146067626094.post-2951142919124237869</id><published>2010-01-07T02:56:00.000-08:00</published><updated>2010-01-07T02:59:39.030-08:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='acqua'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='nucleare'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='uranio'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='reattore nucleare'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='energia'/><title type='text'>DIETRO IL NUCLEARE, IL NODO DELLA DISPONIBILITA' DELL'URANIO</title><content type='html'>Un elemento fondamentale nel dibattito sul ritorno al nucleare in Italia è stato oggetto di marginale discussione quando non di superficiale trattazione: le disponibilità effettive di uranio. Una fonte autorevolissima sull’argomento è la Technology roadmap for generation IV nuclear energy systems, presentata dagli Stati Uniti nel 2002 e sottoscritta dai 10 Paesi partecipanti al programma della Generazione 4. Si tratta di un insieme di criteri per ottenere un reattore che sia sicuro (bassissima probabilità d’incidente ed eliminazione del piano di emergenza per la popolazione), economico e non proliferante. Nel documenti Usa c’è un grafico che pone in evidenza il motivo per cui, per assicurare un futuro alla tecnologia nucleare civile, è necessario sviluppare la filiera dei reattori veloci autofertilizzanti, quelli che utilizzano l’uranio naturale per produrre un combustibile chiamato plutonio in quantità superiore a quella consumata. Gli attuali reattori utilizzano nella stragrande maggioranza un particolare tipo di uranio che copre il fabbisogno (senza riprocessamento) fino al 2030, se si considerano le riserve note, o al massimo fino al 2060 considerando le riserve speculative (probabili o possibili). Stupisce la superficialità dell’Aiea, l’Agenzia internazionale per l’energia atomica e della Nea, l’Agenzia per l’energia nucleare, che nello studio che quantifica le risorse di uranio, il cosiddetto Red Book, certificano le disponibilità di uranio. Incidentalmente va detto che tra le tipologie di reattori della Generazione 4 vi è la riproposizione di alcuni sviluppati senza successo negli scorsi anni (Msr, Gfr, Sfr, Vutr). Prescindendo da questi dubbi resta l’evidente dato che nessuna di loro ha l’obiettivo di realizzare centrali in tempi brevi e di taglia funzionale alle condizioni vincolanti dei sistemi elettrici liberalizzati. Il dato su cui riflettere è l’entità dell’investimento necessario per il ritorno al nucleare. Ritorno che dipende dall’esito positivo della realizzazione dei reattori futuri ignorando consapevolmente l’esauribilità delle risorse di uranio, economicamente e termodinamicamente sfruttabili. La sorprendente affermazione dell’estraibilità del metallo dall’acqua del mare cozza con i costi da sostenere ma soprattutto per la quantità di energia necessaria per tale impresa, che è superiore a quella ottenuta dalla fissione dell’uranio estratto. Le riserve conosciute hanno concentrazioni variabili tra i 2 chilogrammi in una tonnellata di roccia a 1 per 10 tonnellate, divise tra “facile” e “difficile” estrazione. Nello studio condotto dagli olandesi Storm Van Leeuwen e Smith emerge che la quantità di energia da spendere per estrarre e lavorare l’uranio eccede quella ottenibile nei reattori ogni volta che dal giacimento si estraggono 3 chilogrammi di uranio lavorando 10 tonnellate di roccia. Il 40 per cento delle riserve è detenuto da Canada e Australia che, agli attuali ritmi di consumo, coprirebbero per un paio di decenni il fabbisogno delle centrali europee e americane. La restante parte di uranio è detenuta da Paesi come la Russia, il Niger e il Kazakhstan, mentre l’85 per cento è gestito dal cartello delle “sette cugine”. E non irrilevante osservare che gli impianti di arricchimento dell’uranio sono in mano a quattro società: Areva, Urenco, Rosatom e Usec. Circa un terzo dell’uranio usato oggi proviene da stock militari esistenti e in via di esaurimento. Calcolare al di là di ogni altra considerazione, la convenienza economica del nucleare su un prezzo dell’uranio stabile è un azzardo inaccettabile per il nostro Paese. &lt;br /&gt;Erasmo Venosi da Terra&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/425358146067626094-2951142919124237869?l=livenonuke.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://livenonuke.blogspot.com/feeds/2951142919124237869/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://livenonuke.blogspot.com/2010/01/dietro-il-nucleare-il-nodo-della.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/425358146067626094/posts/default/2951142919124237869'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/425358146067626094/posts/default/2951142919124237869'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://livenonuke.blogspot.com/2010/01/dietro-il-nucleare-il-nodo-della.html' title='DIETRO IL NUCLEARE, IL NODO DELLA DISPONIBILITA&apos; DELL&apos;URANIO'/><author><name>Simona</name><uri>http://www.blogger.com/profile/07614181128364111389</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-425358146067626094.post-5421901411949915219</id><published>2010-01-07T01:50:00.000-08:00</published><updated>2010-01-07T01:52:09.525-08:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='centrali nucleari'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='uranio'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='sicurezza'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='rifiuti radioattivi'/><title type='text'>DAL NIGER A NOI, PAURA NUCLEARE</title><content type='html'>&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://2.bp.blogspot.com/_xJx6zSgu8a4/S0WuwOceL5I/AAAAAAAAADU/vZJGRasQ0II/s1600-h/nuk7.jpg"&gt;&lt;img style="cursor:pointer; cursor:hand;width: 320px; height: 168px;" src="http://2.bp.blogspot.com/_xJx6zSgu8a4/S0WuwOceL5I/AAAAAAAAADU/vZJGRasQ0II/s320/nuk7.jpg" border="0" alt=""id="BLOGGER_PHOTO_ID_5423933469772099474" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;La compagnia francese Areva ammette di aver contaminato il villaggio di Akokan, situato presso le sue miniere di uranio. Si tratta della società a cui è affidato lo sviluppo delle nostre centrali atomiche&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;In attesa della primavera, quando apprenderemo i nomi dei siti dove sboccerà il nuovo nucleare italiano, ci si può guardare intorno per prendere confidenza con i pericoli che corriamo e con l'identità di coloro ai quali stiamo per affidare la nostra sicurezza.&lt;br /&gt;Si chiama Areva la compagnia energetica francese incaricata di avviare la "rinascita nucleare" nel nostro Paese.&lt;br /&gt;Nel Niger, tra i più grandi produttori di uranio, possiede due miniere dove sono impiegate 1.600 persone. è di ieri la notizia che la società ha ammesso di aver contaminato il villaggio di Akokan, situato nei pressi dei due centri estrattivi. Un outing che arriva a breve distanza dalla spedizione di Greenpeace che nel novembre scorso ha visitato sia le miniere sia i centri abitati. Già dal 2003 erano emersi indizi di contaminazione ad Akokan e nel 2007 si sono riscontrati livelli di radioattività fino a cento volte oltre il livello di fondo.&lt;br /&gt;A nulla è valsa la bonifica che Areva aveva annuciato nel 2008: gli attuali livelli di contaminazione raggiungono le cinquecento volte. «Quello che si sospettava all'epoca ha trovato conferma - spiega Alessandro Giannì, responsabile delle campagne di Greenpeace -. Areva ha smaltito i rifiuti radioattivi nella maniera più comoda: impiegandoli nella costruzione di strade che vengono utilizzate dalla popolazione. Ora ha ricominciato a pulire i siti indicati da Greenpeace, ma ovviamente l'affidabilità dei padroni del nucleare francese è ai minimi storici». Un bel biglietto da visita che il nostro Governo farà forse finta di non vedere.&lt;br /&gt;L'accordo tra Enel e Edf prevede che gli impianti italiani saranno sviluppati dall'Areva: centrali Epr di terza generazione che garantiscono 1.600 megawatt e "elevati standard di sicurezza".&lt;br /&gt;A questo preoccupante segnale dall'Africa basta aggiungere un noto precedente nostrano per convincersi del fatto che l'incubo nucleare sia qualcosa di davvero poco remoto. «Ricordiamao quanto avvenuto per le miniere toscane di cinabro - continua Giannì -. Nei decenni scorsi i "rosticci", cioè i materiali di risulta dell'estrazione del mercurio del Monte Amiata, sono stati utilizzati per costruire strade nel circondario della provincia di Grosseto, contaminando il suolo. E in seguito è arrivato l'allarme per la contaminazione dei pesci della costa toscana. Nonostante la chiusura delle miniere, la contaminazione dei bacini della zona si è rivelata comunque molto allargata. Il concetto è sempre quello: sbarazzarsi di materiale pericoloso non può significare riutilizzarlo a discapito della popolazione che entra ugualmente in contatto diretto con esso».&lt;br /&gt;Il fatto che Areva abbia ammesso i propri errori poco ci consola, visto che il suo compito di "rilanciare" l'atomica in Italia è un'inquietante certezza.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Diego Carmignani da Terra&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/425358146067626094-5421901411949915219?l=livenonuke.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://livenonuke.blogspot.com/feeds/5421901411949915219/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://livenonuke.blogspot.com/2010/01/dal-niger-noi-paura-nucleare.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/425358146067626094/posts/default/5421901411949915219'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/425358146067626094/posts/default/5421901411949915219'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://livenonuke.blogspot.com/2010/01/dal-niger-noi-paura-nucleare.html' title='DAL NIGER A NOI, PAURA NUCLEARE'/><author><name>Simona</name><uri>http://www.blogger.com/profile/07614181128364111389</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://2.bp.blogspot.com/_xJx6zSgu8a4/S0WuwOceL5I/AAAAAAAAADU/vZJGRasQ0II/s72-c/nuk7.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-425358146067626094.post-7231636648253554578</id><published>2010-01-05T01:26:00.000-08:00</published><updated>2010-01-05T02:54:17.669-08:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='scorie'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='nucleare'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='centrali nucleari'/><title type='text'>VOTO NUCLEARE, NO GRAZIE!</title><content type='html'>&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://1.bp.blogspot.com/_xJx6zSgu8a4/S0MaUPnbGuI/AAAAAAAAADM/LzW0PC2po0E/s1600-h/nuk8.jpg"&gt;&lt;img style="cursor:pointer; cursor:hand;width: 320px; height: 168px;" src="http://1.bp.blogspot.com/_xJx6zSgu8a4/S0MaUPnbGuI/AAAAAAAAADM/LzW0PC2po0E/s320/nuk8.jpg" border="0" alt=""id="BLOGGER_PHOTO_ID_5423207311375801058" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;In tempo di Befana ed estrazioni della lotteria, è bene ricordare che c’è in Italia un gioco a premi - si fa per dire, si tratta di qualcosa ben peggiore del carbone per i bambini cattivi - che nessuno vuole vincere. È la lotteria nucleare: dove sorgeranno le prossime quattro centrali nazionali? Le nomination, tra una indiscrezione e l’altra, il Grande Fratello le ha già fatte uscire a più riprese. Interessano almeno sette Regioni: il Lazio con Montalto e Borgo Sabotino; la Campania con Garigliano, il Piemonte con Trino Vercellese, l’Emilia Romagna con Caorso e poi la Sardegna con Oristano, la Sicilia con Palma e il Friuli con Monfalcone. E siamo solo all’osso delle supposizioni sulla localizzazione delle centrali, perché nel toto-siti è ampiamente entrata anche la Puglia, senza poi neanche sfiorare il tema delle scorie nucleari. Quindi in quattro delle aree più gettonate si vota a marzo: si tratta della metà delle otto regioni in cui si andrà al voto fra meno di tre mesi. Ma i cittadini non potranno decidere anche su questo, mettendo la scheda nell’urna. Un annuncio del governo ha chiarito che i siti saranno svelati solo dopo le elezioni, tra l’altro smentendo anche i tempi del decreto Scajola che prevede la definizione entro febbraio. Non ci pare che si possa decidere per chi votare senza che su questo punto ci sia - stavolta sì - un “contratto con gli italiani”. Chi abita a Roma può dare una preferenza elettorale prescindendo dal fatto che la sua città verrà presa o meno in una morsa atomica? Oggi come oggi, il Pdl non imposterà mai nelle Regioni la sua campagna elettorale sullo slogan “nucleare sì grazie, nel mio giardino”. E, nonostante la propensione filoatomica del suo leader e famiglia, neanche l’Udc di Casini e Caltagirone potrà farlo a cuor leggero. Ci manca di sapere che faranno - solo per fare i nomi sostanzialmente certi - Polverini nel Lazio, Cosentino o Caldoro in Campania, Cota in Piemonte e tutti gli altri, a scanso di equivoci, di depositi di scorie e di cambiamenti in corsa. In Puglia e Campania il centrosinistra ha parlato chiaro e forte con le norme contro le centrali e i siti di stoccaggio. Nelle altre regioni, dove era al governo, il centrosinistra è entrato nel ricorso alla Corte costituzionale. Ma è ora che il nucleare diventi battaglia politica di punta e anche motivo di alleanze elettorali. Se le forze politiche nicchiano, tocca a noi cittadini evitare l’imbroglio: chi darà via libera al nucleare lo dica oggi. &lt;br /&gt;Simonetta Lombardo da Terra&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/425358146067626094-7231636648253554578?l=livenonuke.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://livenonuke.blogspot.com/feeds/7231636648253554578/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://livenonuke.blogspot.com/2010/01/voto-nucleare-no-grazie.html#comment-form' title='1 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/425358146067626094/posts/default/7231636648253554578'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/425358146067626094/posts/default/7231636648253554578'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://livenonuke.blogspot.com/2010/01/voto-nucleare-no-grazie.html' title='VOTO NUCLEARE, NO GRAZIE!'/><author><name>Simona</name><uri>http://www.blogger.com/profile/07614181128364111389</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://1.bp.blogspot.com/_xJx6zSgu8a4/S0MaUPnbGuI/AAAAAAAAADM/LzW0PC2po0E/s72-c/nuk8.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>1</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-425358146067626094.post-4959058432950137803</id><published>2010-01-04T01:43:00.000-08:00</published><updated>2010-01-04T01:49:10.740-08:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='fotovoltaico'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='nucleare'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Sarkozy'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='uranio'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='reattore nucleare'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='fonti rinnovabili'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='energia'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='pannelli solari'/><title type='text'>LE VACANZE NUCLEARI DI SARKOZY</title><content type='html'>Il Marocco dispone di uno dei potenziali eolici e solari più elevati al mondo. Ma il presidente francese cerca proseliti per vendere la “sua” tecnologia atomica anche a Egitto, Emirati Arabi e Giordania. E persino in Arabia Saudita &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;In occasione delle vacanze di fine anno il presidente francese Sarkozy e la sua sposa italiana sono partiti alla volta del Marocco. La coppia è stata ospite del re Mohammed VI per quella che è stata definita una “cena di lavoro”. Con straordinario tempismo, il 29 dicembre scorso il quotidiano marocchino Libération titolava in prima pagina: “Il reame non può che impegnarsi sulla via del nucleare per rispondere all’aumento dei suoi consumi”. Quando si dice la coincidenza. La Francia è oggi leader mondiale del nucleare civile e lo sarà per il prossimo decennio, grazie ai copiosi investime alla quale dipende per oltre il 70 per cento del suo fabbisogno elettrico. Ma ora per poter ammortizzare le enormi spese sopportate, Parigi deve vendere reattori e servizi a chiunque si dichiari disponibile. Per esempio al Marocco, che per far fronte al suo fabbisogno energetico dipende completamente dall’importazione di carburanti fossili. Grazie ai buoni uffici di Sarkozy il ministro marocchino dell’Energia, Amina Benkhadra, ha annunciato la costruzione di una centrale nucleare da 100 MW che sorgerà entro il 2020 sulla scorta dell’esperienza maturata col piccolo reattore sperimentale da 2 MW in funzione dal 2007. «Non abbiamo scelta », afferma Libération. Eppure, secondo gli esperti, il territorio marocchino dispone di uno dei potenziali eolici più elevati al mondo e affaccia sul Sahara, dove il sole la fa da padrone. Il giovane re Mohammed VI, che esprime un’attenzione inconsueta verso l’ecosostenibilità dello sviluppo, sta lavorando su una strategia energetica complessa basata sulla diversificazione delle fonti. Chiara la volontà di portare al 20 per cento entro il 2012 la quantità di energia prodotta da fonti rinnovabili, a partire dai quasi 1.300 MW di potenza idroelettrica attualmente disponibili, ai quali si aggiungerà presto la produzione di 200 microcentrali i cui siti sono stati da tempo individuati. Gli attuali 300 MW di potenza eolica installata dovrebbero aumentare fino a 1.200 MW entro il 2012. I 500 MW di solare saranno integrati, grazie al programma “Chourouk”, da 1.400 microcentrali fotovoltaiche inserite sulla rete a bassa tensione, a beneficio di 200mila famiglie. Lo sforzo prodotto in questa direzione è palese per chi voglia notare coppie di pannelli solari in funzione sui piccoli hotel all’ingresso delle Gole di Todra come anche su povere case di paglia nella campagna profonda intorno a Ouarzazate. Un ulteriore progetto, dal costo di oltre 6,2 miliardi di euro, è stato presentato lo scorso novembre e prevede la produzione di energia fotovoltaica su un totale di 10mila ettari in cinque diversi siti nel Sud del Paese, con una produzione che dovrebbe arrivare a 2.000 MW. Gli esperti non fanno mistero delle possibili connessioni di questa iniziativa col progetto Desertec, la gigantesca centrale solare privata da 400 miliardi di euro che si prevede di costruire su una superficie di 300 chilometri quadrati in pieno Sahara, col fine di garantire il 15 per cento del fabbisogno energetico europeo già nel 2025. A questo lavorano una ventine di multinazionali, tra le quali il colosso francese dell’energia Edf, la tedesca Siemens e la Deutche Bank. In parole, in tema di rinnovabili in Marocco c’è spazio per tutti, dai piccoli agricoltori ai grandi gruppi industriali. Ma la realtà dei fatti è nelle parole dell’ingegnere marocchino Chakib Boualou, professore all’Ecole des Mines di Parigi (che coincidenza!), intervistato su Libération: «Le energie rinnovabili non rappresentano oggi e senza dubbio non rappresenteranno nel domani che una parte limitata della nostra produzione». Per questo Sarkozy gira il mondo in veste di piazzista del nucleare civile e trova facilmente proseliti nel mondo arabo. L’Algeria ha firmato con Parigi un accordo di cooperazione sui prossimi venti anni. La Libia vuole acquistare un reattore per rifornire di elettricità un impianto di desalinizzazione. L’Egitto sogna di sviluppare grazie alla tecnologia francese una filiera capace di far fronte al 20 per cento del suo fabbisogno energetico. Stessa solfa per gli Emirati Arabi Uniti e la Giordania. L’Iran dovrà chiedere all’Eliseo per avere modo di arricchire il suo uranio. Persino l’Arabia Saudita, terra del petrolio, sarebbe in contatto con Parigi. Tanto il nucleare del domani sarà pulito, sicuro e soprattutto economico. La terza generazione di reattori si chiama Epr, European pressurized reactor, ed è già una realtà. Il primo cantiere di questo tipo ha visto la luce in Finlandia, nel 2005. A fine 2007, afferma lo stesso professor Buoalou, si contavano già 2 anni di ritardo sul programma dei lavori e un miliardo e mezzo di euro di perdite finanziarie. Inshallah! &lt;br /&gt;Bruno Picozzi (da Rabat) Terra&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/425358146067626094-4959058432950137803?l=livenonuke.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://livenonuke.blogspot.com/feeds/4959058432950137803/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://livenonuke.blogspot.com/2010/01/le-vacanze-nucleari-di-sarkozy.html#comment-form' title='1 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/425358146067626094/posts/default/4959058432950137803'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/425358146067626094/posts/default/4959058432950137803'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://livenonuke.blogspot.com/2010/01/le-vacanze-nucleari-di-sarkozy.html' title='LE VACANZE NUCLEARI DI SARKOZY'/><author><name>Simona</name><uri>http://www.blogger.com/profile/07614181128364111389</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>1</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-425358146067626094.post-8502407424818886536</id><published>2009-12-29T02:31:00.000-08:00</published><updated>2009-12-29T02:46:38.915-08:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='referendum'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='nucleare'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='reattore nucleare'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='rifiuti radioattivi'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='energia'/><title type='text'>NUCLEARE INCIVILE E MILITARE</title><content type='html'>&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://3.bp.blogspot.com/_xJx6zSgu8a4/SzneBRNO6iI/AAAAAAAAADE/LJIDWVcSHxk/s1600-h/ENOLA.jpg"&gt;&lt;img style="cursor:pointer; cursor:hand;width: 320px; height: 168px;" src="http://3.bp.blogspot.com/_xJx6zSgu8a4/SzneBRNO6iI/AAAAAAAAADE/LJIDWVcSHxk/s320/ENOLA.jpg" border="0" alt=""id="BLOGGER_PHOTO_ID_5420607739897244194" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;Energia Vi è un argomento a sostegno del no al nucleare che neppure i più fanatici sostenitori dell'energia atomica contestano: il legame indissolubile tra nucleare civile e nucleare militare.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Attualmente l'esempio più eclatante di questo connubio è rappresentato dallo sforzo di gran parte della comunità internazionale per impedire all'Iran lo sviluppo di un programma di reattori nucleari civili.&lt;br /&gt;Situazione a dir poco kafkiana: Teheran rivendica a ragion veduta e secondo tutte le convenzioni internazionali, la legittimità di tale programma; altri, timorosi della possibile (e probabile) atomica degli ayatollah, minacciano sanzioni e attacchi militari per impedirlo.&lt;br /&gt;A parte l'ipocrisia di chi rilancia il nucleare nel proprio Paese e ha anche l'atomica ma è risoluto a impedire ad altri ciò che esso stesso possiede; a parte la Stella di Davide che urla al pericolo dimenticando (e con Israele tutto l'Occidente) delle sue quasi 200 testate. E del fatto che esse sono al di fuori di qualsiasi controllo internazionale; a parte l'evidente e insostenibile doppio binario nell'approccio al nucleare (vedi bombe Pakistan e India), rimane il fatto che nessuno nega che il nucleare civile è sempre propedeutico al nucleare militare e che - quindi - lo sviluppo diffuso dell'energia atomica civile presuppone quello degli armamenti nucleari, con relativi pericoli di nuove Hiroshima.&lt;br /&gt;Esistono numerosi esempi di Paesi che stanno sviluppando energia nucleare specialmente per via della possibilità di dotarsi di bombe atomiche.&lt;br /&gt;Le regolamentazioni internazionali su cui si regge l'industria civile nucleare - in particolare le regole per i Paesi che partecipano al trattato di non proliferazione nucleare, Tnp - cercano sia di scartare i programmi militari relativi al nucleare che di promuovere "il diritto all'energia nucleare civile" con trasferimenti tecnologici fortemente promossi.&lt;br /&gt;In questo caso la comunità internazionale incoraggia gli Stati firmatari a istituire organismi, utilizzare quelli già esistenti o promuovere studi nell'ambito dell'energia nucleare, non in ultima istanza anche nelle nazioni più povere che non avrebbero mai avuto accesso o interesse all'energia atomica.&lt;br /&gt;Il commercio dell'energia atomica è una decisione che spetta principalmente agli Stati e agli enti pubblici di elettricità.&lt;br /&gt;I conflitti fra blocchi politici o gli ex blocchi della guerra fredda influenzano considerevolmente questo commercio: l'assenza di democrazia e di un'opposizione efficace ne aggravano i rischi associati. La minaccia delle bombe prodotte con combustibile nucleare è sempre presente e il timore della proliferazione sempre più tangibile ora che l'industria nucleare si è stabilita in numerosi Paesi carenti in termini di condizioni infrastrutturali, dove la tecnologia viene utilizzata da aziende private.&lt;br /&gt;Perfino il noto fisico Georges Charpak, a favore del nucleare, si mostra timoroso per quanto riguarda la situazione attuale e ha richiesto controlli internazionali sui rifiuti nucleari per prevenire atti di pirateria.&lt;br /&gt;Non ultimo ricordiamo la vulnerabilità a terrorismo e guerre che di certo non tranquillizza. Perché il nostro governo invece di ululare all'Iran e tacere su Israele non dà il buon esempio rinunciando al nucleare civile e smantellando quello militare?&lt;br /&gt;Sarebbe il rispetto della volontà popolare (referendum antinucleare) e della Costituzione (art.11).&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Gianpaolo Silvestri da Terra&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/425358146067626094-8502407424818886536?l=livenonuke.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://livenonuke.blogspot.com/feeds/8502407424818886536/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://livenonuke.blogspot.com/2009/12/nucleare-incivile-e-militare.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/425358146067626094/posts/default/8502407424818886536'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/425358146067626094/posts/default/8502407424818886536'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://livenonuke.blogspot.com/2009/12/nucleare-incivile-e-militare.html' title='NUCLEARE INCIVILE E MILITARE'/><author><name>Simona</name><uri>http://www.blogger.com/profile/07614181128364111389</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://3.bp.blogspot.com/_xJx6zSgu8a4/SzneBRNO6iI/AAAAAAAAADE/LJIDWVcSHxk/s72-c/ENOLA.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-425358146067626094.post-3368435879024791405</id><published>2009-12-23T06:18:00.000-08:00</published><updated>2009-12-23T06:26:19.723-08:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='radiazioni'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='scorie'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='referendum'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='nucleare'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='sicurezza'/><title type='text'>NUCLEARE, ECCO I CRITERI. PRIMA PIETRA NEL 2013</title><content type='html'>&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://2.bp.blogspot.com/_xJx6zSgu8a4/SzIobzB62rI/AAAAAAAAACs/xSCJE0NpwFw/s1600-h/solerosso_unita.jpg"&gt;&lt;img style="cursor:pointer; cursor:hand;width: 320px; height: 168px;" src="http://2.bp.blogspot.com/_xJx6zSgu8a4/SzIobzB62rI/AAAAAAAAACs/xSCJE0NpwFw/s320/solerosso_unita.jpg" border="0" alt=""id="BLOGGER_PHOTO_ID_5418437759699966642" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;Il governo non scopre le carte sui possibili siti per il nucleare: non lo farà prima delle regionali. Intanto promette risarcimenti a pioggia per gli enti locali che accetteranno i reattori. Ma i sindaci non si «vendono».&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Arriva il decreto legislativo sui criteri per la localizzazione dei siti nucleari.&lt;br /&gt;Ma - sorpresa! - non c'è neanche un numero sui parametri da seguire per identificare le aree, mentre «fioccano» le cifre delle compensazioni previste per enti locali e cittadini che accetteranno un reattore dietro l'angolo.&lt;br /&gt;Nessuna illusione: l'indicazione dei siti non arriverà prima delle elezioni regionali. Tanto più che per la posa della «prima pietra» (anzi, del primo «atomo») c'è tempo fino al 2013 per il governo. In attesa delle urne, meglio sbandierare la «carota » e mantenere il «bastone» (cioè i rischi per le comunità locali) ben nascosto. In questo caso la «carota» destinata a enti locali e cittadini, può valere fino a 40 miliardi nella fase di installazione (contando tutti e 8 i siti previsti dal governo), e 40 milioni annui per la distribuzione.&lt;br /&gt;Una bella «torta», che punta ad allettare sindaci e governatori di Regioni già sul piede di guerra per via delle poche certezze sui rischi effettivi delle radiazioni, delle scorie (che già oggi non riusciamo a gestire), dei possibili incidenti.&lt;br /&gt;Senza contare che degli oneri per i benefici dovranno farsi carico le imprese coinvolte nella costruzione. Che a loro volta si rifaranno sugli altri cittadini per garantirsi comunque dei margini.Insomma, sui costi effettivi dell'operazione è buio pesto, così come sulla sicurezza e sul rispetto dell'ambiente. Tanto che dall'opposizione le reazioni restano negative. «Non ne vedo l'utilità e il senso», commenta Pier Luigi Bersani. L'Idv annuncia un nuovo referendum, Legambiente avverte dei rischi per i cittadini. «Rischi di cui il governo dev'essere consapevole - osserva Stella Bianchi, responsabile Ambiente del Pd - visto che risarcisce le comunità e che non dà indicazioni sui siti».&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;NUOVA ERA&lt;br /&gt;Ma il governo procede spedito (a proposito di dialogo). Il testo «consentirà di garantire all'Italia non solo energia elettrica ai prezzi inferiori almeno del 30% - annuncia il ministro Claudio Scajola - e allineati con quelli di altri Paesi europei, ma anche di dotarci di una fonte di energia disponibile su vasta scala, con sicurezza delle forniture e, soprattutto, con emissioni zero, rispettando così gli obiettivi internazionali ».&lt;br /&gt;Il decreto - continua il ministro - indica i criteri, con gli obiettivi prioritari del governo (sicurezza, tutela della salute e dell'ambiente). Su questa base «saranno le imprese interessate - conclude Scajola - a proporre in quali zone intendono realizzare gli impianti nucleari». La «base» per ora è costituita soltanto da indicazioni di massima: l'indicazione della peculiarità da rispettare è affidata all'Agenzia per la Sicurezza Nucleare. Sarà la comunità scientifica che stabilirà la distanza dai centri abitati, la quantità d'acqua necessaria, il tipo di territorio adatto, le infrastrutture di trasporto disponibili.&lt;br /&gt;Lo schema di decreto, in 33 articoli - sarà poi esaminato dalla Conferenza Stato-Regioni e dal Consiglio di Stato. «A questo punto i governatori ritirino i loro riscorsi alla Consulta», dice il sottosegretario Stefano Saglia.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;ENTI LOCALI&lt;br /&gt;Basterà un passaggio procedurale e la promessa dei benefici economici a fermare gli enti locali?&lt;br /&gt;Finora pare proprio di no. «Spero che resti tutto sulla carta - commenta il sindaco di Montalto di Castro - Che si tengano i soldi: non esiste una centrale nucleare sicura».&lt;br /&gt;Anche dalla Sardegna (più volte indicata come possibile Regione ospite) arrivano segnali negativi, Nonostante gli incentivi previsti dal decreto: tremila euro per Megawatt istallato (il governo prevede8 centrali peruntotale di 13mila Megawatt di potenza) e 0,4 euro per Megawattora di potenza erogata. Da destinare per il 10% alle Province in cui è ubicato il reattore, il 55%aiComuni(che potranno ridurre Tarsu e Ici) e per il 35% ai Comuni limitrofi fino a20Kmdall'impianto. I benefici dovranno ripartirsi per il40%alle finalità istituzionali degli enti e per il 60% alle persone residenti e alle imprese, anche con la riduzione dei costi dell'energia.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Bianca Di Giovanni da &lt;a href="http://www.unita.it/news/italia/92985/nucleare_ecco_i_criteri_prima_pietra_nel"&gt;L'Unità&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Per approfondimenti:&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Siti e scorie, si corre il rischio di una militarizzazione&lt;br /&gt;di Pietro Greco da &lt;a href="http://www.unita.it/news/italia/92987/siti_e_scorie_si_corre_il_rischio_di_una_militarizzazione"&gt;L'Unità&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Mille euro a famiglia Mal'atomo è costoso&lt;br /&gt;di Roberto Rossi da &lt;a href="http://www.unita.it/news/italia/92986/mille_euro_a_famiglia_malatomo_costoso"&gt;L'Unità&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;«Non è la soluzione per l'Italia E i costi li pagheremo in bolletta»&lt;br /&gt;di Cristiana Pulcinelli da &lt;a href="http://www.unita.it/news/italia/92988/non_la_soluzione_per_litalia_e_i_costi_li_pagheremo_in_bolletta"&gt;L'Unità&lt;/a&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/425358146067626094-3368435879024791405?l=livenonuke.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://livenonuke.blogspot.com/feeds/3368435879024791405/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://livenonuke.blogspot.com/2009/12/il-governo-non-scopre-le-carte-sui.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/425358146067626094/posts/default/3368435879024791405'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/425358146067626094/posts/default/3368435879024791405'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://livenonuke.blogspot.com/2009/12/il-governo-non-scopre-le-carte-sui.html' title='NUCLEARE, ECCO I CRITERI. PRIMA PIETRA NEL 2013'/><author><name>Simona</name><uri>http://www.blogger.com/profile/07614181128364111389</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://2.bp.blogspot.com/_xJx6zSgu8a4/SzIobzB62rI/AAAAAAAAACs/xSCJE0NpwFw/s72-c/solerosso_unita.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-425358146067626094.post-2486449719602902466</id><published>2009-12-23T05:52:00.001-08:00</published><updated>2009-12-23T05:52:54.174-08:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='referendum'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='centrali nucleari'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='verdi'/><title type='text'>NUCLEARE:BETTIN (VERDI);LEGA SI SMARCHI REFERENDUM IN VENETO</title><content type='html'>(ANSA) - VENEZIA, 23 DIC - 'Mentre il Governo conferma le rivelazioni dei Verdi sui siti destinati a ospitare centrali nucleari, Veneto compreso, nella nostra regione si fanno sentire i soliti ipocriti e voltagabbana'. Lo afferma il consigliere dei Verdi Gianfranco Bettin che punta l'indice sulla Lega dicendo che i leghisti 'pur di stare al governo ma senza scontentare i propri elettori sul territorio, fingono di opporsi, dicono 'Ni', come fa Luca Zaia, o alludono alla possibilita' di consultare i cittadini con un referendum'.&lt;br /&gt;E a proposito di referendum Bettin si rivolge ai leghisti invitandoli a fare sul serio 'invece di chiacchierare per tirare avanti fino a dopo le elezioni, quando pensano di fare quello che gli chiedera' il superfilonuclearista Berlusconi'.&lt;br /&gt;'Sfidiamo la Lega a fare sul serio, dunque - ribadisce Bettin -, giace in Consiglio regionale la proposta dei Verdi di indire un referendum consultivo per chiedere ai veneti se sono d'accordo di ospitare una centrale nucleare. La Lega la condivida e imponga alla Giunta regionale di indire un referendum prima delle elezioni regionali e contestualmente ad esse'. (ANSA).&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;23-DIC-09 14:29&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/425358146067626094-2486449719602902466?l=livenonuke.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://livenonuke.blogspot.com/feeds/2486449719602902466/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://livenonuke.blogspot.com/2009/12/nuclearebettin-verdilega-si-smarchi.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/425358146067626094/posts/default/2486449719602902466'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/425358146067626094/posts/default/2486449719602902466'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://livenonuke.blogspot.com/2009/12/nuclearebettin-verdilega-si-smarchi.html' title='NUCLEARE:BETTIN (VERDI);LEGA SI SMARCHI REFERENDUM IN VENETO'/><author><name>Simona</name><uri>http://www.blogger.com/profile/07614181128364111389</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-425358146067626094.post-6898639453739442570</id><published>2009-12-23T01:33:00.000-08:00</published><updated>2009-12-23T01:53:00.680-08:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='scorie'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='nucleare'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='centrali nucleari'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='verdi'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='uranio'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='energia'/><title type='text'>AUGURI DI BUON NUCLEARE</title><content type='html'>&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://2.bp.blogspot.com/_xJx6zSgu8a4/SzHoc78TQBI/AAAAAAAAACk/TldJcu7gi-g/s1600-h/natale.jpg"&gt;&lt;img style="cursor:pointer; cursor:hand;width: 320px; height: 168px;" src="http://2.bp.blogspot.com/_xJx6zSgu8a4/SzHoc78TQBI/AAAAAAAAACk/TldJcu7gi-g/s320/natale.jpg" border="0" alt=""id="BLOGGER_PHOTO_ID_5418367410528010258" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;Il governo approva il decreto che fissa i criteri per l'individuazione dei nuovi siti atomici. Ai Comuni che ospiteranno lo scempio anti ambientale e anti economico sconti sulle bollette e bonus legati all'elettricità prodotta&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Il via libera al decreto legislativo per il rilancio nucleare, ieri sul tavolo del Consiglio dei ministri, è un concentrato di rassicurazioni e strizzatine d'occhio rivolte alle aree e ai Comuni destinati a ospitare i nuovi impianti.&lt;br /&gt;Regali di Natale sostanziosi in vista per chi fa il bravo e accetta di mettersi un atomo in giardino, al posto dell'albero.&lt;br /&gt;I siti prescelti, dichiarati di interesse strategico nazionale, saranno «soggetti a speciali forme di vigilanza e protezione », si sottolinea, e dovranno rispondere a uno schema di parametri di riferimento relativi a caratteristiche ambientali e tecniche. Criteri da definire, su proposta dell'ancora inesistente Agenzia del nucleare, entro 60 giorni dall'entrata in vigore del decreto. Le caratteristiche ambientali riguardano «popolazione e fattori socioeconomici, qualità dell'aria, risorse idriche, fattori climatici, suolo e geologia, valore paesaggistico, valore architettonico-storico, accessibilità»; quelle tecniche la «sismo- tettonica, distanza da aree abitate, geotecnica, disponibilità di adeguate risorse per il sistema di raffreddamento della tipologia di impianti ammessa, strategicità dell'area per il sistema energetico e caratteristiche della rete elettrica, rischi potenziali indotti da attività umane nel territorio circostante».&lt;br /&gt;Nella disposizione, nessuna lista delle località, ancora top secret almeno fino all'attesa creazione dell'Agenzia, ma un elenco delle aree idonee per gli impianti nucleari.&lt;br /&gt;Le voci di dissenso che si sono levate dalle zone minacciate dall'atomo sono destinate a mescolarsi ora con quelle dei fautori. Questo per via dei numerosi benefici previsti, che rendono aurea la nuova epoca atomica.&lt;br /&gt;Per Comuni, Province e imprese previste compensazioni nei 5 anni di realizzazione delle centrali nucleari per 3.000 euro/MW sino a 1.600 MW di potenza. All'entrata in funzione dell'impianto, sono previsti bonus legati all'energia elettrica prodotta e immessa in rete pari a 0,4 euro/MWh su base trimestrale. Inoltre, imprese e abitanti delle zone in questione avranno sconti sulla bolletta elettrica, su quella per i rifiuti urbani, per le addizionali Irpef e Irpeg e per l'Ici.&lt;br /&gt;Roba da lustrarsi gli occhi, che riguarda i Comuni direttamente interessati, ma anche quelli limitrofi in un'area di 20 chilometri dal perimetro dell'impianto.&lt;br /&gt;Il calcolo costi/benefici emerso dal decreto tiene conto solo parzialmente di quello che sta per abbattersi sul Paese e sui suoi abitanti, vittime di un colossale inganno. «Oltre al costo per la realizzazione degli impianti vanno calcolati i costi dell'arricchimento dell'uranio, dello smaltimento delle scorie e della dismissione delle centrali a fine ciclo - osserva il presidente dei Verdi, Angelo Bonelli -. Il decommissioning delle vecchie centrali ancora ha un costo di 5 miliardi di euro che gli italiani pagano nelle loro bollette».&lt;br /&gt;Doppia la bugia che il governo nasconde sotto il decreto, secondo il leader ecologista: «In primo luogo non dice dove verranno costruite le centrali per paura di un boomerang elettorale alle prossime elezioni regionali. La seconda verità taciuta è il costo di questa folle avventura anti economica e anti ambientale che verrà pagata tutta dai contribuenti».&lt;br /&gt;I nomi in ballo per gli impianti restano quelli noti che, nel prossimo anno, la futura Agenzia dovrà ufficializzare. Nella lista del toto nucleare i candidati più accreditati sono il vecchio sito di Caorso nel piacentino, Trino Vercellese, la zona di Rovigo tra Adige e Po, Montalto di Castro e Termoli.&lt;br /&gt;A tutti i Comuni va comunque l'augurio di buon nucleare anticipato. Con la promessa dei già citati benefici economici ed energetici e la possibilità di aggiudicarsi il primo scintillante reattore, previsto entro la fine della legislatura, nel 2013. Anno zero della nuova era atomica.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Diego Carmignani da Terra&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/425358146067626094-6898639453739442570?l=livenonuke.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://livenonuke.blogspot.com/feeds/6898639453739442570/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://livenonuke.blogspot.com/2009/12/auguri-di-buon-nucleare.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/425358146067626094/posts/default/6898639453739442570'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/425358146067626094/posts/default/6898639453739442570'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://livenonuke.blogspot.com/2009/12/auguri-di-buon-nucleare.html' title='AUGURI DI BUON NUCLEARE'/><author><name>Simona</name><uri>http://www.blogger.com/profile/07614181128364111389</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://2.bp.blogspot.com/_xJx6zSgu8a4/SzHoc78TQBI/AAAAAAAAACk/TldJcu7gi-g/s72-c/natale.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-425358146067626094.post-5389623534723978850</id><published>2009-12-22T06:28:00.000-08:00</published><updated>2009-12-22T06:29:20.519-08:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='nucleare'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='centrali nucleari'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='uranio'/><title type='text'>NUCLEARE: BONELLI (VERDI), GOVERNO CONTINUA CON TRUFFA DA 1000 EURO A FAMIGLIA</title><content type='html'>COMUNICATO STAMPA&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;NUCLEARE: BONELLI (VERDI), GOVERNO CONTINUA CON TRUFFA DA 1000 EURO A FAMIGLIA&lt;br /&gt;SOLO DECOMMISSIONING VECCHIE CENTRALI CI COSTA 5 MLD L'ANNO IN BOLLETTA&lt;br /&gt;CHIEDIAMO A TUTTE FORZE OPPOSIZIONE CONDIVIDERE MOBILITAZIONE PER REFERENDUM&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;"Il governo va avanti con la truffa del nucleare e non dice due verità. In primo luogo non dice dove verranno costruite le centrali per paura di un boomerang elettorale alle prossime elezioni regionali. La seconda verità taciuta è il costo di questa folle avventura antieconomica ed antiambientale e che verrà pagata tutta dai contribuenti". Lo dichiara il presidente nazionale dei Verdi Angelo Bonelli che aggiunge: "Il ritorno al nucleare costerà almeno 1000 euro ad ogni famiglia italiana"&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;"Oltre al costo per la realizzazione degli impianti vanno calcolati i costi dell'arricchimento dell'uranio, dello smaltimento delle scorie e della dismissione delle centrali a fine ciclo - spiega il leader ecologista -. Basti pensare che il decommissioning delle vecchie centrali ancora ha un costo di 5 miliardi di euro che gli italiani pagano nelle loro bollette. Ed infatti non c'è nessun paese al mondo dove il nucleare non sia sostenuto dallo Stato".&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;"Il governo, pensando di comprare i cittadini con le compensazioni o di condizionarli con una campagna d'informazione unilaterale che non dica che 18 centrali Epr (quelle che si vogliono importare in Italia) sono ferme per guasti e incidenti, commette un grave errore perché i cittadini non vogliono il nucleare - conclude Bonelli -. Per questo la nostra mobilitazione continuerà e chiediamo al PD ed alle altre forze di opposizione di condividere la raccolta delle firme per i referendum contro una vera e propria truffa ai danni del paese".&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Roma, 22 dicembre 2009&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/425358146067626094-5389623534723978850?l=livenonuke.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://livenonuke.blogspot.com/feeds/5389623534723978850/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://livenonuke.blogspot.com/2009/12/nucleare-bonelli-verdi-governo-continua.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/425358146067626094/posts/default/5389623534723978850'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/425358146067626094/posts/default/5389623534723978850'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://livenonuke.blogspot.com/2009/12/nucleare-bonelli-verdi-governo-continua.html' title='NUCLEARE: BONELLI (VERDI), GOVERNO CONTINUA CON TRUFFA DA 1000 EURO A FAMIGLIA'/><author><name>Simona</name><uri>http://www.blogger.com/profile/07614181128364111389</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-425358146067626094.post-2501359778220287406</id><published>2009-12-21T07:42:00.000-08:00</published><updated>2009-12-21T07:43:30.824-08:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='nucleare'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='centrali nucleari'/><title type='text'>NUCLEARE: BONELLI (VERDI), GOVERNO HA GIA' IN MANO ELENCO SITI</title><content type='html'>COMUNICATO STAMPA&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;NUCLEARE: BONELLI (VERDI), GOVERNO HA GIA' IN MANO ELENCO SITI&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;"Il governo ha già in mano l'elenco dei siti, già individuati dall'Enel, dove costruire le centrali nucleari, ma non li rende noti per paura di un boomerang elettorale alle prossime elezioni". Lo dichiara il presidente nazionale dei Verdi Angelo Bonelli che aggiunge: "Sono quelli resi noti da noi Verdi nei giorni scorsi: Montalto di Castro (Vt), Borgo Sabotino (Lt), Garigliano (Caserta), Trino Vercellese (Vercelli), Caorso (Piacenza), Oristano, Palma (Agrigento), Monfalcone (Gorizia) e Chioggia (Ve). D'altronde il decreto che individua i criteri per la scelta dei siti (all'ordine del giorno del CDM di domani) è solo una formalità perchè tali criteri sono già previsti in modo rigido dalle organizzazioni internazionali".&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;"La tecnologia che il governo vuole usare per riportare il nucleare nel nostro paese è obsoleta ed insicura. Ben 18 centrali EPR (quelle che dovremmo acquistare) in Francia sono ferme per guasti o incidenti e proprio in Francia, paese spesso citato a modello, si sta aprendo un'inchiesta sulla radioattività intorno alle centrali - ha concluso Bonelli -. Il nucleare è una vera e propria truffa che gli italiani non vogliono, come dimostrano le oltre 20 mila firme raccolte da noi Verdi, solo nello scorso week-end, durante le primarie dell'Energia".&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Roma, 21 dicembre 2009&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/425358146067626094-2501359778220287406?l=livenonuke.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://livenonuke.blogspot.com/feeds/2501359778220287406/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://livenonuke.blogspot.com/2009/12/nucleare-bonelli-verdi-governo-ha-gia.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/425358146067626094/posts/default/2501359778220287406'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/425358146067626094/posts/default/2501359778220287406'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://livenonuke.blogspot.com/2009/12/nucleare-bonelli-verdi-governo-ha-gia.html' title='NUCLEARE: BONELLI (VERDI), GOVERNO HA GIA&apos; IN MANO ELENCO SITI'/><author><name>Simona</name><uri>http://www.blogger.com/profile/07614181128364111389</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-425358146067626094.post-9125696194502645256</id><published>2009-12-18T05:58:00.000-08:00</published><updated>2009-12-18T05:59:37.708-08:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='inquinamento'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='centrali nucleari'/><title type='text'>NUCLEARE: CONTRARIO ORDINE DEI MEDICI</title><content type='html'>(ANSA) - CAMPOBASSO, 18 DIC - L'Ordine dei medici della provincia di Campobasso dice 'no' alla paventata realizzazione di una centrale nucleare a Termoli (Campobasso).&lt;br /&gt;'La presenza in una zona a forte vocazione turistica di 3 industrie chimiche, una turbogas di piccole dimensioni , 1 turbogas da 800 MW e una centrale biomasse - ha detto il presidente provinciale, Gennaro Barone - non puo' essere sottovalutata per la contemporanea dismissione in atmosfera di prodotti differenti e non sempre noti'.&lt;br /&gt;'E' cosa ormai certa - ha aggiunto - che numerose patologie sono causate da un inquinamento ambientale; per questo motivo esprimiamo forti preoccupazioni sull'ipotizzato insediamento di una centrale nucleare nel basso Molise in quanto la presenza di troppi potenziali elementi inquinanti in una stessa area moltiplicherebbe ulteriormente i rischi per la salute per tutte le comunita' che vivono in tali zone'. (ANSA).&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;18-DIC-09 09:59&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/425358146067626094-9125696194502645256?l=livenonuke.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://livenonuke.blogspot.com/feeds/9125696194502645256/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://livenonuke.blogspot.com/2009/12/nucleare-contrario-ordine-dei-medici.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/425358146067626094/posts/default/9125696194502645256'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/425358146067626094/posts/default/9125696194502645256'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://livenonuke.blogspot.com/2009/12/nucleare-contrario-ordine-dei-medici.html' title='NUCLEARE: CONTRARIO ORDINE DEI MEDICI'/><author><name>Simona</name><uri>http://www.blogger.com/profile/07614181128364111389</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-425358146067626094.post-8979520074633816996</id><published>2009-12-18T03:44:00.001-08:00</published><updated>2009-12-18T03:44:28.960-08:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='centrali nucleari'/><title type='text'>NUCLEARE: 120 ADESIONI A MANIFESTAZIONE A TERMOLI PER 'NO'</title><content type='html'>(ANSA) - TERMOLI (CAMPOBASSO), 18 DIC - Sono 120 le adesioni di amministrazioni pubbliche, associazioni, sindacati e ordini professionali alla manifestazione che si svolgera' domani a Termoli contro il progetto per la realizzazione di una centrale nucleare.&lt;br /&gt;Tra le amministrazioni figurano la provincia di Campobasso e 15 comuni, dei quali due abruzzesi - Vasto e San Salvo - e tre pugliesi (Lesina, Peschici e Rodi Garganico). (ANSA).&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;18-DIC-09 12:41&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/425358146067626094-8979520074633816996?l=livenonuke.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://livenonuke.blogspot.com/feeds/8979520074633816996/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://livenonuke.blogspot.com/2009/12/nucleare-120-adesioni-manifestazione.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/425358146067626094/posts/default/8979520074633816996'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/425358146067626094/posts/default/8979520074633816996'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://livenonuke.blogspot.com/2009/12/nucleare-120-adesioni-manifestazione.html' title='NUCLEARE: 120 ADESIONI A MANIFESTAZIONE A TERMOLI PER &apos;NO&apos;'/><author><name>Simona</name><uri>http://www.blogger.com/profile/07614181128364111389</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-425358146067626094.post-3259722660682477187</id><published>2009-12-18T02:11:00.000-08:00</published><updated>2009-12-18T02:16:36.527-08:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='radiazioni'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='centrali nucleari'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='sicurezza'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='energia'/><title type='text'>PECHINO, SCOMMESSA NUCLEARE. IL PAESE DELLE CENTO CENTRALI</title><content type='html'>Cina Dieci impianti ogni anno, da qui al 2020. Questo l’ambizioso obiettivo del colosso asiatico, che pone enormi problemi di sicurezza per la costruzione e la manutenzione delle strutture. Le autorità chiedono l’aiuto dell’Aiea &lt;br /&gt; &lt;br /&gt;Cento nuove centrali nucleari nei prossimi dieci anni, poco meno di una al mese. È uno degli obiettivi con cui Pechino si affaccia agli anni Dieci del nuovo millennio. A riferirlo è un lungo articolo del New York Times, che sottolinea come da qui la 2020 il colosso asiatico sia intenzionato a dotarsi di un numero di impianti tre volte superiore a quello di tutti gli altri Paesi del mondo messi insieme. Così, se attualmente il nucleare cinese è in grado di produrre 9 gigawatt di energia l’anno, sufficienti a coprire il 2,7 per cento del fabbisogno elettrico, secondo le stime di Jiang Kejun (uno dei direttori della Commissione nazionale per le riforme e lo sviluppo) entro il 2020 la capacità arriverà a 70 gigawatt, per toccare i 400 nel 2050. Immediate le preoccupazioni da ogni angolo del globo per i problemi di sicurezza che un programma di sviluppo tanto rapido e ambizioso pone, anche tenuto conto dei velocissimi tempi di realizzazione delle grandi opere cui ormai la Cina ha abituato la comunità internazionale. Un tentativo di incremento delle centrali atomiche lontanamente paragonabile per proporzioni fu portato avanti alla fine degli anni Settanta negli Stati Uniti e si concluse con l’incidente di Three Mile Island in Pennsylvania, il più grave nella storia americana: la fusione parziale del nocciolo di un reattore causò una fuga di radiazioni nel raggio di diverse miglia. Da allora sono passati trent’anni e le tecnologie hanno fatto alcuni passi in avanti, che però, ha avvertito Philippe Jamet, responsabile della Divisione sicurezza dell’Agenzia internazionale per l’energia atomica, potrebbero comunque non essere sufficienti a gestire la rapida espansione cinese. «Il Paese non ha molto personale addetto alla sicurezza - ha dichiarato l’esperto - soprattutto se si confronta con le enormi esigenze cui andrà incontro ». Pechino comunque non ha preso sotto gamba il problema: non solo a ottobre il primo ministro Wen Jiabao ha stabilito di quintuplicare gli addetti al settore, ma recentemente le autorità hanno anche chiesto all’Aiea di inviare un team di esperti internazionali per assistere i tecnici cinesi. E anche il recente scandalo che ha investito Kang Rixin, l’ex presidente della China national nuclear corporation, in attesa di processo perché coinvolto in un caso di corruzione da 260 milioni di dollari collegato alla costruzione di nuovi centrali, può essere interpretato come un segnale dell’attenzione del Dragone per la questione sicurezza. Intanto in Cina c’è già chi ha fatto notare come lo sviluppo del conucleare potrebbe portare a una riduzione del 5 per cento delle emissioni di gas serra. Un’osservazione cui gli ambientalisti hanno ribattuto sottolineando che le oltre cento centrali di cui il Paese intende dotarsi fornirebbero in totale solo il 9,7 per cento dell’energia elettrica. Una goccia nel mare del crescente fabbisogno cinese.  &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Paolo Tosatti da Terra&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/425358146067626094-3259722660682477187?l=livenonuke.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://livenonuke.blogspot.com/feeds/3259722660682477187/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://livenonuke.blogspot.com/2009/12/pechino-scommessa-nucleare-il-paese.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/425358146067626094/posts/default/3259722660682477187'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/425358146067626094/posts/default/3259722660682477187'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://livenonuke.blogspot.com/2009/12/pechino-scommessa-nucleare-il-paese.html' title='PECHINO, SCOMMESSA NUCLEARE. IL PAESE DELLE CENTO CENTRALI'/><author><name>Simona</name><uri>http://www.blogger.com/profile/07614181128364111389</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-425358146067626094.post-8197257082997992199</id><published>2009-12-17T07:36:00.000-08:00</published><updated>2009-12-17T07:39:34.617-08:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='clima'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='nucleare'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='cambiamenti climatici'/><title type='text'>CLIMA. GREENPEACE LANCIA SITO WEB SU CAMPAGNA 'ANTI CARBONE ENEL'</title><content type='html'>ONUFRIO: RICHIESTA DANNI 1,6 MLN NON CI INTIMIDISCE NE' ZITTISCE.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;(DIRE) Roma, 17 dic. - "Enel, il piu' grande singolo emettitore di CO2 in Italia, ha chiesto a Greenpeace 1,6 milioni di euro per le azioni di protesta presso le centrali a carbone effettuate sin dal 2006". Lo ricorda l'associazione ambientalista, spiegando che proprio "per spiegare le ragioni di quelle proteste", lancia un sito web dedicato che raccoglie tutte le informazioni sulla campagna contro il carbone: www.greenpeace.it/enel . "In questi ultimi 3 anni- spiega il direttore Giuseppe Onufrio- Greenpeace ha fatto circa 15 azioni di denuncia nei confronti della politica dell'Enel sia sul carbone che sul nucleare". L'associazione ambientalista ha prodotto numerosi rapporti tecnici e ricorsi legali "in cui ha svelato a consumatori e azionisti, le politiche sbagliate della piu' grande azienda elettrica italiana", segnala Onufrio. Nonostante "una certa difficolta' di 'passare' sui media quando si critica uno dei principali inserzionisti pubblicitari, le informazioni sono comunque arrivate ai cittadini- aggiunge il direttore di Greenpeace- la richiesta milionaria di danni inviata da Enel a Greenpeace vorrebbe intimidire e zittire un'associazione indipendente, una voce critica e autorevole, ma noi abbiamo fiducia in molti giornalisti italiani ancora a schiena dritta".&lt;br /&gt;La campagna pubblicitaria con cui Enel "sta sommergendo tutti i media- spiega Onufrio- contiene una falsita': quello di comunicare le tecnologie di cattura e sequestro della CO2 come se fossero gia' disponibili". A giudizio di Onufrio "si tratta, invece, di tecniche ancora allo stadio di ricerca che servono solo a tranquillizzare il pubblico facendo intendere che davvero le emissioni di CO2 dal carbone si possono trattare in questo modo".&lt;br /&gt;Il sito che raccoglie tutte le informazioni sulla campagna contro il carbone messe in campo da Greenpeace contiene "una sezione per rapporti e approfondimenti sull'utilizzo del carbone e i suoi effetti sul clima e una sezione dedicata a immagini e video che documentano tutte le azioni di Greenpeace presso le centrali Enel (Brindisi, Genova, Civitavecchia, Porto Tolle)". Greenpeace in Gran Bretagna "ha recentemente vinto una causa sollevata con motivazioni analoghe da un'altra azienda elettrica, la cui richiesta di risarcimento era pero' 'solo' di 30 mila sterline", segnalano gli ambientalisti.&lt;br /&gt;Enel "gia' oggi guida la classifica delle emissioni di CO2 con 44,4 milioni di tonnellate emesse", afferma Greenpeace. I piani di espansione del carbone gia' attuati (Civitavecchia) o quelli in corso (Porto Tolle, Rossano Calabro, Piombino), "aggiungeranno oltre 30 milioni di tonnellate di CO2 all'anno".&lt;br /&gt;E proprio 'Enel clima killer' e' lo slogan "della nostra nuova piattaforma web- continua Onufrio- con i suoi piani di ulteriore espansione della produzione a carbone, infatti, Enel contribuira' ad accelerare i cambiamenti climatici". La richiesta di risarcimento di Enel "e' un tentativo arrogante di intimidazione e l'entita' dei supposti danni e' solo una misura degli extraprofitti prodotti nella centrale di Brindisi, la piu' inquinante d'Italia- conclude il direttore di Greenpeace- poi andiamo avanti e continueremo a protestare per difendere il Pianeta".&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;16:31 17-12-09&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/425358146067626094-8197257082997992199?l=livenonuke.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://livenonuke.blogspot.com/feeds/8197257082997992199/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://livenonuke.blogspot.com/2009/12/clima-greenpeace-lancia-sito-web-su.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/425358146067626094/posts/default/8197257082997992199'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/425358146067626094/posts/default/8197257082997992199'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://livenonuke.blogspot.com/2009/12/clima-greenpeace-lancia-sito-web-su.html' title='CLIMA. GREENPEACE LANCIA SITO WEB SU CAMPAGNA &apos;ANTI CARBONE ENEL&apos;'/><author><name>Simona</name><uri>http://www.blogger.com/profile/07614181128364111389</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-425358146067626094.post-7404796072828539819</id><published>2009-12-15T06:47:00.000-08:00</published><updated>2009-12-15T06:48:38.390-08:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='centrali nucleari'/><title type='text'>NUCLEARE: SINDACO CAORSO, NUOVA CENTRALE? NON SE NE PARLA</title><content type='html'>(ASCA) - Roma, 15 dic - 'Prendere in esame nuovi impianti da noi non se ne parla nemmeno perche' la nostra priorita' e' la dismissione della vecchia centrale per la quale tutto sta procedendo rapidamente e ci impegnera' fino al 2019'. Questa la presa di posizione di Fabio Callori, sindaco di Caorso e presidente della Consulta Anci delle citta' sedi di servitu' nucleari, commentando le recenti indiscrezioni di stampa, non confermate, che riferiscono della lista dei futuri siti prescelti per realizzare le nuove centrali nucleari.&lt;br /&gt;'Sul nucleare e' ora di fare chiarezza - ammonisce Callori - perche' non sono piu' tollerabili dichiarazioni periodiche sui futuri siti nucleari che provocano solo allarme e paura nella popolazione e problemi per chi amministra. Non e' la prima volta, e temo non sara' neanche l'ultima - continua Callori - che personaggi con incarichi di prestigio dicono di avere dentro la cassaforte le mappe sui nuovi siti nucleari ma che non intendono renderle pubbliche, salvo poi dichiarare il contrario sui giornali e smentire il giorno dopo'.&lt;br /&gt;In merito alle indiscrezioni che si rincorrono da tempo, Callori ha scritto anche al ministro Scajola 'per ribadire che e' ora che si smetta di fare nomi a caso proseguendo invece con un percorso serio a livello governativo per non dare adito a indiscrezioni fuorvianti'. Un percorso che secondo il sindaco di Caorso deve 'partire la legge di riferimento' per arrivare alla 'mappatura ufficiale, all'agenzia per la sicurezza e il confronto con i Comuni dove si vedra' veramente quali saranno le zone prescelte, altrimenti si creera' solo allarmismo e preoccupazione per niente'.&lt;br /&gt;Infine sul ristoro economico alle vecchie sedi di servitu' nucleari.&lt;br /&gt;'Ad oggi - conclude il sindaco di Caorso - riscontri sulle risorse ancora ce ne sono, mi auguro che ci si muova anche su questo e venga almeno saldato il debito precedente al 2009'.&lt;br /&gt;151530 DIC 09&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/425358146067626094-7404796072828539819?l=livenonuke.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://livenonuke.blogspot.com/feeds/7404796072828539819/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://livenonuke.blogspot.com/2009/12/nucleare-sindaco-caorso-nuova-centrale.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/425358146067626094/posts/default/7404796072828539819'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/425358146067626094/posts/default/7404796072828539819'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://livenonuke.blogspot.com/2009/12/nucleare-sindaco-caorso-nuova-centrale.html' title='NUCLEARE: SINDACO CAORSO, NUOVA CENTRALE? NON SE NE PARLA'/><author><name>Simona</name><uri>http://www.blogger.com/profile/07614181128364111389</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-425358146067626094.post-5901380393750003213</id><published>2009-12-10T04:41:00.000-08:00</published><updated>2009-12-10T04:42:08.983-08:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='clima'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='nucleare'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='centrali nucleari'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='cambiamenti climatici'/><title type='text'>CLIMA: BLITZ ANTINUCLEARISTI INTORNO A SIRENETTA COPENAGHEN</title><content type='html'>(ASCA) - Roma, 10 dic - Legambiente e altre sette organizzazioni ambientaliste di diversi paesi, promotrici della campagna internazionale 'Don't nuke the climate', hanno simbolicamente circondato questa mattina a Copenaghen la statua della Sirenetta, simbolo della citta', dichiarando l'area a rischio nucleare e dotando la scultura di una maschera contro le radiazioni. A tre giorni dall'inizio del vertice delle Nazioni Unite sul clima, le otto organizzazioni denunciano cosi' i tentativi dell'industria nucleare di utilizzare la crisi climatica per i propri interessi.&lt;br /&gt;'Promuovere una nuova corsa all'atomo, come stanno facendo oggi alcuni Stati, significa imboccare una strada senza uscita' dicono le ONG che puntano il dito contro i tentativi di inserire il nucleare all'interno del trattato, nella lista delle tecnologie da sostenere per la lotta ai cambiamenti climatici.&lt;br /&gt;'Giustamente escluso dal Protocollo di Kyoto il nucleare e' improvvisamente rientrato nei negoziati sul clima lo scorso ottobre durante i colloqui di Bangkok. Se venisse inserito nell'accordo sul clima come una delle tecnologie pulite - avvertono - permetterebbe ad alcuni stati di ottenere finanziamenti per costruire reattori all'estero.&lt;br /&gt;'La pianificazione di nuove centrali atomiche - dicono i promotori di Don't nuke the climate - sta gia' sottraendo tempo e risorse alle vere soluzioni al cambiamento climatico a cominciare dalla promozione delle rinnovabili e dalle politiche per l'efficienza energetica. I governi riuniti a Copenaghen devono trovare un accordo ambizioso e vincolante e devono rifiutare con decisione le false soluzioni a cominciare dal nucleare e dal cosiddetto carbone pulito'.&lt;br /&gt;La campagna internazionale Don't nuke the climate raggruppa oltre 350 organizzazioni in 45 paesi. Per fermare la corsa all'atomo ed escludere il nucleare dal vertice di Copenaghen la campagna ha raccolto oltre 50mila firme.&lt;br /&gt;101339 DIC 09&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/425358146067626094-5901380393750003213?l=livenonuke.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://livenonuke.blogspot.com/feeds/5901380393750003213/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://livenonuke.blogspot.com/2009/12/clima-blitz-antinuclearisti-intorno.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/425358146067626094/posts/default/5901380393750003213'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/425358146067626094/posts/default/5901380393750003213'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://livenonuke.blogspot.com/2009/12/clima-blitz-antinuclearisti-intorno.html' title='CLIMA: BLITZ ANTINUCLEARISTI INTORNO A SIRENETTA COPENAGHEN'/><author><name>Simona</name><uri>http://www.blogger.com/profile/07614181128364111389</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-425358146067626094.post-4882294683387544661</id><published>2009-12-10T01:23:00.000-08:00</published><updated>2009-12-10T01:26:24.398-08:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='centrali nucleari'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='sicurezza'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='energia'/><title type='text'>IN VENETO SCOPPIA LA PRIMA BOMBA. E' IL NUCLEARE L'INCOGNITA ELETTORALE</title><content type='html'>Scoppia in Veneto la grana legata alle nuove centrali: sembra il Polesine la prima zona indicata. Polemiche e prese di posizione, in vista delle regionali del 2010 &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Una scelta a livello nazionale che pagheremo tutti con i nostri soldi (20 miliardi di euro), ma che ad alcuni cittadini costerà più caro, in termini di sicurezza e salute. All’indomani delle rivelazioni sulla lista delle “magnifiche 8” da parte dei Verdi («chiacchiere» secondo Scajola), nelle aree interessate si alza l’allarme, con amministratori locali e residenti ovviamente preoccupati all’idea di ritrovarsi un impianto nucleare nel giardino di casa (il ministro ne metterebbe uno nel suo, ha detto). Il panico, dopo quanto scritto ieri sul Corriere della sera e in base all’orientamento politico dell’esecutivo, punta deciso in direzione Nord, nel Veneto, regione che potrebbe ospitare la prima centrale della nuova era atomica nella zona del Polesine, a trenta chilometri da Chioggia. Istantanee le reazioni successive alla notizia circolata nella mattinata. Il governatore Giancarlo Galan, che si è già detto più volte favorevole ad una centrale atomica in Veneto, convertendo l’impianto a carbone di Porto Tolle, ha escluso la possibilità di un sito nucleare nella regione. «Dalle verifiche fatte insieme ai geologi, risulta che i siti vicino a Chioggia o nel Polesine non siano adatti perché c’è il fenomeno della subsidenza. Se ci fosse qualche novità, il ministro Scajola mi avrebbe senz’altro informato ». Quasi rammaricato della mancata opportunità il presidente Galan, al pari dell’assessore all’ambiente Conta, anche lui disponibile al nucleare in un territorio veneto già martoriato dalle infrastrutture energetiche. «E' quanto mai fuori luogo la localizzazione di una nuova struttura nucleare, a due passi da una delle più grandi centrali a carbone e dal primo e unico rigassificatore off-shore italiano », è stato il commento di Michele Bertucco, presidente di Legambiente Veneto, che aggiunge: «Chi pensa di trasformare il Polesine nel luogo di destino di ogni infrastruttura scomoda e dannosa, avrà un’amara sorpresa alle prossime elezioni regionali Proprio la scadenza elettorale, fissata per il 28 e 29 marzo 2010, rafforza il fastidioso silenzio in cui a deciso di trincerarsi il governo, in virtù anche del segreto di Stato esteso nel 2007 agli impianti civili per la produzione di energia e dell’attuale ruolo di “copertura” affidato all’Enel, che ha in mano la lista dei siti da nuclearizzare, almeno fino alla creazione dell’Agenzia per la sicurezza nucleare, prevista per il 15 febbraio. Così blindata, la situazione taglia fuori cittadini e amministratori locali, su cui piomberanno dall’alto scelte a senso unico che sembrano ormai prese. «Enel ed Edf hanno già fatto i sopralluoghi sui siti prescelti tra aprile e luglio - ha dichiarato ieri Angelo Bonelli -. Di questi sopralluoghi noi Verdi siamo in grado di indicare luoghi e date: la nostra è solamente un’operazione verità rispetto ad un governo che non solo ha deciso di ritornare al nucleare senza interpellare i cittadini, ma che continua a tenere nascosti i siti su cui intende realizzare le centrali». Il 19 e 20 dicembre in mille piazze italiane andranno in scena le primarie dell’energia organizzate dai Verdi per dire sì al solare e no a quel nucleare di cui i nostri governanti si vantano come fosse uno status symbol. «Io dico sì a dare disponibilità al nucleare - ci ha tenuto a far sapere il trevigiano ministro dell’Agricoltura Luca Zaia -, mantenendo fede alla volontà delle comunità e soprattutto con criteri di equità nazionale ». Il che lascia presagire come il Nord, con la sua prima linea leghista e alleanze collegate, possa pure accettare con compiacenza il simbolo del nucleare in giardino, ma a condizione che le scorie radioattive sbarchino altrove. Ipotizziamo il più lontano possibile, in quell’ignoto e sciagurato mondo chiamato Meridione. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Diego Carmignani da Terra&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/425358146067626094-4882294683387544661?l=livenonuke.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://livenonuke.blogspot.com/feeds/4882294683387544661/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://livenonuke.blogspot.com/2009/12/in-veneto-scoppia-la-prima-bomba-e-il.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/425358146067626094/posts/default/4882294683387544661'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/425358146067626094/posts/default/4882294683387544661'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://livenonuke.blogspot.com/2009/12/in-veneto-scoppia-la-prima-bomba-e-il.html' title='IN VENETO SCOPPIA LA PRIMA BOMBA. E&apos; IL NUCLEARE L&apos;INCOGNITA ELETTORALE'/><author><name>Simona</name><uri>http://www.blogger.com/profile/07614181128364111389</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-425358146067626094.post-1730243886575259886</id><published>2009-12-09T03:46:00.000-08:00</published><updated>2009-12-09T03:49:35.930-08:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='scorie'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='uranio'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='reattore nucleare'/><title type='text'>GREENPEACE: QUESTA E' UNA STRADA SENZA USCITA</title><content type='html'>Intervista a Giuseppe Onufrio, fisico e direttore dell’associazione, spiega perché i conti non tornano&lt;br /&gt; &lt;br /&gt;L’ azienda energetica pubblica Edf (che copre il 76% dei consumi energetici francesi mediante reattori nucleari) intende aumentare fino al 40% entro tre anni il costo delle bollette dell’elettricità. La stessa Edf, in Italia insieme a Enel punta a realizzare 4 centrali nucleari (16 miliardi di euro) con l’obiettivo di ridurre del 30% il costo dell’energia per famiglie e imprese. I conti non tornano e abbiamo chiesto spiegazioni a Giuseppe Onufrio, direttore di Greenpeace Italia, mobilitata in questi giorni contro la “Bolletta nucleare” e rischi da contaminazione. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight:bold;"&gt;Perché se in Francia le bollette aumentano in Italia dovrebbero diminuire?&lt;span style="font-weight:bold;"&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt; Perché da noi si fa solo propaganda. I reattori costano di più di quello che l’industria dice e il peso verrà scaricato sulla bolletta. I costi delineati dall’accordo con Edf, prevedono una spesa per reattore di terza generazione di 4 miliardi ma in Finlandia, lo stesso reattore, ancora non ultimato, già è costato 5,5 miliardi di euro. Quando l’Enel nel 2008 parlava di un costo di 3 miliardi a reattore, il capo dell’Enel tedesca già annunciava spese fino a 6 miliardi. Più in generale noi crediamo che il rinascimento nucleare non ci sarà; il fatto è che l’industria sta chiedendo soldi per sistemare impianti che dovrebbero altrimenti essere chiusi. &lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight:bold;"&gt;&lt;br /&gt;Chi gestirà le centrali?&lt;/span&gt; C’è un mercato elettrico liberalizzato ma nessun imprenditore ha mai deciso di costruire da solo un impianto. E' troppo costoso. Anche la Thatcher provò a vendere ai privati gli impianti nucleari ma nessuno li ha comprati. C’è bisogno di un intervento pubblico, sotto forma di incentivi, come è stato fatto negli Usa con Bush, ma anche in questo caso nessun nuovo impianto è stato costruito. In America non si costruiscono centrali dal ’79. Due sono i nodi irrisolti: la parte assicurativa e quella delle scorie. Per la prima, nessuno assicura un impianto per più di 100 milioni (e sono pochi); per la seconda la questione è ancora più complicata; durante il funzionamento dell’impianto, vengono accantonate quote che vanno a rifornire un fondo che servirà per la fase di decommissioning. Tra avvio dell’impianto (10 anni), messa in funzione (60 anni), smantellamento (15 anni) passa quasi un secolo; chi ci assicura che le quote accantonate siano sufficienti? Un problema ancora non risolto, nonostante in sessant’anni il nucleare abbia avuto più del 70% delle risorse disponibili in ricerca e sviluppo. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight:bold;"&gt;I nuovi reattori nucleari sono sicuri? &lt;/span&gt;La probabilità di incidenti non è nulla. Il nuovo reattore francese Epr utilizza come combustibile una miscela di uranio e plutonio (MOX) e produce più radioattività. Per alzare l’attenzione su questo tema distribuiamo in tutta Italia delle finte pillole di iodio ai cittadini, come si fa ogni quattro anni (per proteggere la tiroide) nelle zone dove c’è una centrale nucleare. Ai consiglieri di Lombardia, Friuli, Veneto e Sicilia (le Regioni che hanno accolto la legge per il ritorno al nucleare), però, le abbiamo date vere.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/425358146067626094-1730243886575259886?l=livenonuke.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://livenonuke.blogspot.com/feeds/1730243886575259886/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://livenonuke.blogspot.com/2009/12/greenpeace-questa-e-una-strada-senza.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/425358146067626094/posts/default/1730243886575259886'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/425358146067626094/posts/default/1730243886575259886'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://livenonuke.blogspot.com/2009/12/greenpeace-questa-e-una-strada-senza.html' title='GREENPEACE: QUESTA E&apos; UNA STRADA SENZA USCITA'/><author><name>Simona</name><uri>http://www.blogger.com/profile/07614181128364111389</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-425358146067626094.post-8255809148708958862</id><published>2009-12-09T03:07:00.000-08:00</published><updated>2009-12-09T03:10:47.540-08:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='nucleare'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='centrali nucleari'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='uranio'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='sicurezza'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='energia'/><title type='text'>SICURO ED ECONOMICO: IL NUCLEARE E I DUE MITI DA SFATARE</title><content type='html'>&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://2.bp.blogspot.com/_xJx6zSgu8a4/Sx-FNkdK2uI/AAAAAAAAACM/tywqFbPBBfE/s1600-h/nucleare.jpg"&gt;&lt;img style="cursor:pointer; cursor:hand;width: 320px; height: 168px;" src="http://2.bp.blogspot.com/_xJx6zSgu8a4/Sx-FNkdK2uI/AAAAAAAAACM/tywqFbPBBfE/s320/nucleare.jpg" border="0" alt=""id="BLOGGER_PHOTO_ID_5413191745293441762" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;Federconsumatori spiega le criticità di un ritorno all’atomo: «Attualmente non esistono centrali sicure. Costruzione, gestione e smantellamento comportano una spesa maggiore rispetto all’energia che viene prodotta»&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Tempistica indefinita per la costruzione delle centrali, costi troppo alti, ricadute risibili sul costo del kilowattora per i consumatori in relazione agli investimenti e, infine, la questione aperta della sicurezza. Sono gli argomenti affrontati in un’indagine condotta da Federconsumatori dal titolo “Un nuovo nucleare, perché? Se sì, come?”, che ha coinvolto anche i media italiani e il modo con cui tale argomento viene trattato. In particolare per il ritorno all’energia nucleare vengono evidenziate alcune criticità, come appunto la sicurezza e i piani di intervento. «Allo stato attuale - si legge nel rapporto - non esistono centrali nucleari sicure», così come non esiste una sola assicurazione al mondo che abbia accettato di assicurare una centrale nucleare. «La Francia che vuole esportare la sua industria nucleare in Italia ha fallito in Finlandia e ha incidenti continui nel suo territorio» e i piani di sicurezza rischiano di non essere affidabili. Gli incidenti nucleari vengono infatti classificati (7 livelli di allarme) dall’Ines (International nuclear event scales) solo a posteriori, solo cioè dopo che l’evento si è verificato, proprio per la sua imprevedibilità ». «Per sostenere la sicurezza del nucleare - prosegue - si usano calcoli probabilistici, ma se la probabilità di incidente è di una su dieci milioni, anche quella di vincere all’Enalotto è di una su 56 miliardi ma qualcuno vince sempre. I piani di sicurezza, proprio per l’imprevedibilità di ciò che può accadere, devono attenersi quindi al massimo livello di allerta». Per quanto riguarda l’economicità, rispetto ad altre fonti di energia, anche qui la ricerca segnala importanti criticità: «Costano molto di più la costruzione, la gestione e lo smantellamento della centrale - si legge nel rapporto - dell’energia che si produce. Inoltre, il nucleare è pagato sempre dai cittadini come extracosto sulla bolletta. Inoltre, i costi complessivi lievitano del 40% rispetto alle previsioni iniziali». In più bisogna considerare la scarsità della materia prima: il nucleare si fa con l’uranio, una risorsa a tempo che finirà entro 50 anni (è presente in 4/5 Stati nel mondo) e sul prezzo peseranno speculazioni di ogni tipo». I costi delle “bollette nucleari” che vengono presentati dagli organismi internazionali, per Federconsumatori, non sono infatti veritieri in quanto non prevedibili, proprio per i lunghi tempi di attesa prima della messa in esercizio commerciale (otto-dieci anni), periodo in cui cambiano gli scenari mondiali così come i tassi di sconto riferibili. Condizioni mutevoli che incidono tanto più quanto si allungano i tempi di attesa e che «ragionevolmente - spiega il rap- porto - dovrebbero portare il costo per kWh, tenendo conto di tutti gli elementi sopra citati ed anche delle caratteristiche dei reattori di nuova concezione, a stime dell’ordine di 0,06- 0,07 centesimi di euro, decisamente più elevate del costo del kWh a gas o a olio combustibile o anche prodotto con il vento (0,04-0,05 euro/kWh)».&lt;br /&gt; &lt;br /&gt;Giuliano Rosciarelli da Terra&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/425358146067626094-8255809148708958862?l=livenonuke.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://livenonuke.blogspot.com/feeds/8255809148708958862/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://livenonuke.blogspot.com/2009/12/sicuro-ed-economico-il-nucleare-e-i-due.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/425358146067626094/posts/default/8255809148708958862'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/425358146067626094/posts/default/8255809148708958862'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://livenonuke.blogspot.com/2009/12/sicuro-ed-economico-il-nucleare-e-i-due.html' title='SICURO ED ECONOMICO: IL NUCLEARE E I DUE MITI DA SFATARE'/><author><name>Simona</name><uri>http://www.blogger.com/profile/07614181128364111389</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://2.bp.blogspot.com/_xJx6zSgu8a4/Sx-FNkdK2uI/AAAAAAAAACM/tywqFbPBBfE/s72-c/nucleare.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-425358146067626094.post-2046747972024425963</id><published>2009-12-09T03:02:00.000-08:00</published><updated>2009-12-09T03:04:45.154-08:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='referendum'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='acqua'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='centrali nucleari'/><title type='text'>ECCO LA LISTA ATOMICA</title><content type='html'>&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://1.bp.blogspot.com/_xJx6zSgu8a4/Sx-D6XqmccI/AAAAAAAAACE/ASYLW3bR8B4/s1600-h/nucleare1.jpg"&gt;&lt;img style="cursor:pointer; cursor:hand;width: 320px; height: 168px;" src="http://1.bp.blogspot.com/_xJx6zSgu8a4/Sx-D6XqmccI/AAAAAAAAACE/ASYLW3bR8B4/s320/nucleare1.jpg" border="0" alt=""id="BLOGGER_PHOTO_ID_5413190315930972610" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;Il presidente dei Verdi diffonde l’elenco con i nomi delle località dove sorgeranno i quattro impianti nucleari. La società elettrica risponde: «Non esiste alcun dossier». Bonelli: «Contraddicono quanto detto a La7 dall’ad Conti» &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;L’Italia ri-nuclearizzata ha già una sua mappatura e una geografia ben precisa. Le località italiane ritenute idonee ad ospitare le quattro centrali previste possono ora rinunciare ai sonni tranquilli. Questa la lista: Montalto di Castro (Viterbo), Borgo Sabotino (Latina), Garigliano (Caserta), Trino Vercellese (Vercelli), Caorso (Piacenza), Oristano, Palma (Agrigento) e Monfalcone (Gorizia). A diffonderla non ci ha pensato però né l’Enel, né il governo, ma il nuovo presidente dei Verdi, Angelo Bonelli. Una scelta giunta in seguito alle dichiarazioni dell’amministratore delegato dell’Enel, Fulvio Conti, che durante una puntata della trasmissione di La7 Effetto domino (andata in onda lo scorso 6 dicembre), ha detto che i siti prescelti sono già nella sua testa ma che non li avrebbe rivelati «nemmeno sotto tortura», in attesa delle direttive governative previste all’inizio del 2010 (probabilmente tra febbraio e marzo) e l’avvio dell’Agenzia della sicurezza. L’Enel, nella giornata di ieri, ha negato di aver messo nelle mani del ministro dello Sviluppo economico un dossier con la lista nera. Alcuni ambientalisti hanno però fatto notare che la smentita riguarda la lista, non le località. «è un vero e proprio boomerang da parte della società elettrica - dice Bonelli -. Le parole di Conti di tre giorni fa contraddicono questa smentita. Dopo il suo annuncio televisivo, mi sono messo in moto e ho cercato di capire, attraverso alcune fonti, i siti dove verranno costruite le centrali nucleari. I Verdi ora si mobiliteranno insieme ai cittadini e attiveranno i presidi in queste aree: l’avventura nucleare è pericolosa e va assolutamente bloccata attraverso strumenti democratici, pacifici e non-violenti». Le caratteristiche delle otto località corrispondono ai criteri noti: vicinanza alle zone costiere e ai corsi d’acqua per soddisfare la grande quantità di risorse idriche necessarie per il funzionamento degli impianti, in buona parte già attivi prima del referendum del 1987. Proprio una nuova consultazione popolare è la via scelta dal Sole che ride per opporsi allo scellerato ritorno al passato. Già in occasione del recente No B Day, il popolo ambientalista ha mostrato, con tanto di slogan e magliette “No al Berlusconi radioattivo”, l’importanza di ribellarsi alla politica atomica. «C’è stata una bellissima risposta all’iniziativa - continua il presidente dei Verdi Bonelli -. Abbiamo raccolto numerose pre adesioni al referendum contro due proposte di legge: la privatizzazione dell’acqua e l’impianto di centrali nucleari. Un’avventura, quest’ultima, che oltre ad essere pericolosa è anche costosissima: bisogna ricordare che sfila dalle nostre tasche 20 miliardi di euro, perché tutti i programmi nucleari, essendo enormemente onerosi e non immediatamente redditizi come ritorno economico, sono finanziati dallo Stato. Tra l’altro, l’atomo blocca di fatto il programma per le rinnovabili e la riforma energetica nel nostro Paese, come evidenzia l’ultima manovra economica, che toglie risorse all’ambiente e al fondo per la mobilità sostenibile. Una finanziaria delle marchette e, sostanzialmente, contro il clima». La lista ha fatto registrare anche le risposte dei diretti interessati, i comuni che sono minacciati dagli impianti e che hanno per primi motivo di ribellarsi. La prima reazione è del sindaco di Latina Vincenzo Zaccheo che nega la possibilità di una nuova centrale nella provincia laziale: «Latina ha già fatto la sua parte - ha dichiarato -, adesso stiamo pensando allo smantellamento e dobbiamo subire anche la servitù del deposito temporaneo dei materiali smantellati, visto che quello nazionale non è ancora pronto». Forse la minaccia è scongiurata nella zona pontina, ma l’Italia nuclearizzata ha già le sue vittime designate.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Diego Carmignani da Terra&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/425358146067626094-2046747972024425963?l=livenonuke.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://livenonuke.blogspot.com/feeds/2046747972024425963/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://livenonuke.blogspot.com/2009/12/ecco-la-lista-atomica.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/425358146067626094/posts/default/2046747972024425963'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/425358146067626094/posts/default/2046747972024425963'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://livenonuke.blogspot.com/2009/12/ecco-la-lista-atomica.html' title='ECCO LA LISTA ATOMICA'/><author><name>Simona</name><uri>http://www.blogger.com/profile/07614181128364111389</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://1.bp.blogspot.com/_xJx6zSgu8a4/Sx-D6XqmccI/AAAAAAAAACE/ASYLW3bR8B4/s72-c/nucleare1.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-425358146067626094.post-3032495882426071689</id><published>2009-12-03T03:22:00.000-08:00</published><updated>2009-12-03T03:30:56.654-08:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='clima'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='nucleare'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='cambiamenti climatici'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='fonti rinnovabili'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='energia'/><title type='text'>CLIMA: DA GREENPEACE STATUA DI GHIACCIO DI BERLUSCONI AI FORI IMPERIALI</title><content type='html'>&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://2.bp.blogspot.com/_xJx6zSgu8a4/SxehZAeMRuI/AAAAAAAAAB8/IfRCYL7YzRo/s1600-h/berlughiaccio.jpg"&gt;&lt;img style="cursor:pointer; cursor:hand;width: 320px; height: 174px;" src="http://2.bp.blogspot.com/_xJx6zSgu8a4/SxehZAeMRuI/AAAAAAAAAB8/IfRCYL7YzRo/s320/berlughiaccio.jpg" border="0" alt=""id="BLOGGER_PHOTO_ID_5410970928304375522" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;ROMA (ITALPRESS) - Gli attivisti di Greenpeace hanno posizionato stamattina ai Fori Imperiali, a Roma, una statua di ghiaccio raffigurante il presidente del Consiglio Silvio Berlusconi al fianco delle statue dei grandi imperatori del passato. Si tratta di un omaggio al premier, per la decisione di partecipare ai lavori del vertice delle Nazioni Unite sul clima di Copenhagen. La statua di ghiaccio dovrebbe sciogliersi in circa quattro giorni, esattamente all'apertura del vertice di Copenhagen, il prossimo 7 dicembre.&lt;br /&gt;"Andare a Copenhagen e' sicuramente una decisione positiva - commenta Francesco Tedesco, responsabile Campagna Energia e Clima di Greenpeace -. Tuttavia, oltre a partecipare alle 'vetrine' internazionali, occorrerebbe perseguire politiche coerenti qui in Italia, politiche che al momento non vediamo. Sul clima, Berlusconi rischia di essere dunque un leader che si scioglie".&lt;br /&gt;Greenpeace ha diffuso oggi il rapporto "Energy [R]evolution - Uno scenario energetico sostenibile per l'Italia", il primo studio che mostra i potenziali di crescita delle fonti rinnovabili in Italia per i settori della generazione elettrica, produzione di calore, e trasporti. Ancora oggi in Italia oltre il 93% dell'energia proviene da fonti fossili inquinanti, sottolinea Greenpeace. Il Rapporto descrive un percorso che trasforma l'attuale situazione in un sistema energetico sostenibile. Le fonti rinnovabili saranno in grado di coprire oltre il 60% della domanda di energia primaria del Paese, riducendo le emissioni di gas serra del 71% al 2050, rispetto ai livelli del 1990.&lt;br /&gt;"Negli ultimi giorni, molti Paesi nel mondo hanno annunciato di essere disposti a introdurre nuovi impegni per la riduzione dei gas serra. L'Italia continua invece in una folle politica di ritorno al nucleare e al carbone che impedira' di centrare gli obiettivi internazionali ed europei - prosegue l'associazione ambientalista -. Il nucleare non servira' a ridurre le emissioni entro il 2020, e le tre centrali a carbone autorizzate dal ministero dell'Ambiente la scorsa estate aggiungeranno altri 30 milioni di tonnellate di CO2 alle emissioni che l'Italia deve invece ridurre. Il governo Berlusconi sta dunque programmando l'aumento delle emissioni, cosa che esporra' il Paese a nuove sanzioni, con costi per lo Stato e per i contribuenti".&lt;br /&gt;"Occorre al piu' presto un'inversione di 180 gradi per far decollare una 'rivoluzione energetica' pulita fondata su fonti rinnovabili e misure di efficienza energetica - spiega Tedesco - il potenziale e' enorme: al 2050 le fonti rinnovabili potranno fornire oltre il 75% dell'energia elettrica necessaria al Paese creando migliaia di nuovi posti di lavoro 'verdi', cosa stiamo aspettando?".&lt;br /&gt;"Una rivoluzione energetica basata su efficienza e rinnovabili, e senza tornare al nucleare, e' possibile anche in Italia - sottolinea Giuseppe Onufrio, direttore esecutivo di Greenpeace - chiediamo al premier e ai ministri competenti di lasciare da parte il loro atteggiamento di retroguardia e seguire le indicazioni di questo rapporto, per fare dell'Italia un vero Paese leader nella lotta ai cambiamenti climatici".&lt;br /&gt;(ITALPRESS).&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;03-Dic-09 12:02&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/425358146067626094-3032495882426071689?l=livenonuke.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://livenonuke.blogspot.com/feeds/3032495882426071689/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://livenonuke.blogspot.com/2009/12/clima-da-greenpeace-statua-di-ghiaccio.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/425358146067626094/posts/default/3032495882426071689'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/425358146067626094/posts/default/3032495882426071689'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://livenonuke.blogspot.com/2009/12/clima-da-greenpeace-statua-di-ghiaccio.html' title='CLIMA: DA GREENPEACE STATUA DI GHIACCIO DI BERLUSCONI AI FORI IMPERIALI'/><author><name>Simona</name><uri>http://www.blogger.com/profile/07614181128364111389</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://2.bp.blogspot.com/_xJx6zSgu8a4/SxehZAeMRuI/AAAAAAAAAB8/IfRCYL7YzRo/s72-c/berlughiaccio.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-425358146067626094.post-8261969435095778893</id><published>2009-11-30T06:33:00.000-08:00</published><updated>2009-11-30T06:34:45.860-08:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='centrali nucleari'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='energia'/><title type='text'>NUCLEARE: FEDERCONSUMATORI, CON CENTRALI BOLLETTE PIU' CARE</title><content type='html'>TREFILETTI, 'VULNUS' COSTITUZIONALE TOGLIERE POTERI A REGIONI (ANSA) - ROMA, 30 NOV - Il nucleare portera' a un rincaro delle bollette: l'atomo favorira' l'aumento del prezzo del kWh nella borsa elettrica e sui contribuenti ricadra' anche il peso della realizzazione delle centrali. E' quanto emerge da un'indagine presentata oggi da Federconsumatori, che sottolinea le criticita' del ritorno all'energia nucleare a causa dei tempi di costruzione, 'indefiniti', e dei costi: 'solitamente quelli finali sono del 40% superiori rispetto alla cifra preventivata'.&lt;br /&gt;Il presidente dell'associazione dei consumatori, Rosario Trefiletti, viste le questioni sollevate, considera un 'vulnus costituzionale' togliere alle Regioni il potere di decidere in materia. Le scelte sulle politiche energetiche, secondo Trefiletti, non possono, infatti, essere prese a livello centrale 'senza il coinvolgimento dei cittadini'.&lt;br /&gt;(ANSA).&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;30-NOV-09 14:08&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/425358146067626094-8261969435095778893?l=livenonuke.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://livenonuke.blogspot.com/feeds/8261969435095778893/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://livenonuke.blogspot.com/2009/11/nucleare-federconsumatori-con-centrali.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/425358146067626094/posts/default/8261969435095778893'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/425358146067626094/posts/default/8261969435095778893'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://livenonuke.blogspot.com/2009/11/nucleare-federconsumatori-con-centrali.html' title='NUCLEARE: FEDERCONSUMATORI, CON CENTRALI BOLLETTE PIU&apos; CARE'/><author><name>Simona</name><uri>http://www.blogger.com/profile/07614181128364111389</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-425358146067626094.post-4885482672989404868</id><published>2009-11-30T03:45:00.000-08:00</published><updated>2009-11-30T03:48:47.032-08:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='scorie'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='nucleare'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='centrali nucleari'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='energia'/><title type='text'>RUBBIA: "L'ERRORE NUCLEARE. IL FUTURO E' NEL SOLE"</title><content type='html'>&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://2.bp.blogspot.com/_xJx6zSgu8a4/SxOwoVaHlBI/AAAAAAAAAB0/BfZmkZNzOrQ/s1600/RUBBIA.jpg"&gt;&lt;img style="cursor:pointer; cursor:hand;width: 320px; height: 168px;" src="http://2.bp.blogspot.com/_xJx6zSgu8a4/SxOwoVaHlBI/AAAAAAAAAB0/BfZmkZNzOrQ/s320/RUBBIA.jpg" border="0" alt=""id="BLOGGER_PHOTO_ID_5409861784390046738" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;Intervista Parla il Nobel per la Fisica: "Inutile insistere su una tecnologia che crea solo problemi e ha bisogno di troppo tempo per dare risultati". La strada da percorrere? "Quella del solare termodinamico. Spagna, Germania e Usa l'hanno capito. E noi..."&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Come Scilla e Cariddi, sia il nucleare che i combustibili fossili rischiano di spedire sugli scogli la nave del nostro sviluppo.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Per risolvere il problema dell'energia, secondo il premio Nobel Carlo Rubbia, bisogna rivoluzionare completamente la rotta.&lt;br /&gt;"In che modo? Tagliando il nodo gordiano e iniziando a guardare in una direzione diversa. Perché da un lato, con i combustibili fossili, abbiamo i problemi ambientali che minacciano di farci gran brutti scherzi. E dall'altro, se guardiamo al nucleare, ci accorgiamo che siamo di fronte alle stesse difficoltà irrisolte di un quarto di secolo fa. La strada promettente è piuttosto il solare, che sta crescendo al ritmo del 40% ogni anno nel mondo e dimostra di saper superare gli ostacoli tecnici che gli capitano davanti. Ovviamente non parlo dell'Italia. I paesi in cui si concentrano i progressi sono altri: Spagna, Cile, Messico, Cina, India Germania. Stati Uniti".&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;La vena di amarezza che ha nella voce Carlo Rubbia quando parla dell'Italia non è casuale. Gli studi di fisica al Cern di Ginevra e gli incarichi di consulenza in campo energetico in Spagna, Germania, presso Nazioni unite e Comunità europea lo hanno allontanato dal nostro paese. Ma in questi giorni il premio Nobel è a Roma, dove ha tenuto un'affollatissima conferenza su materia ed energia oscura nella mostra "Astri e Particelle", allestita al Palazzo delle Esposizioni da Infn, Inaf e Asi.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Un'esibizione scientifica che in un mese ha già raccolto 34mila visitatori. Accanto all'energia oscura che domina nell'universo, c'è l'energia che è sempre più carente sul nostro pianeta. Il governo italiano ha deciso di imboccare di nuovo la strada del nucleare.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Cosa ne pensa?&lt;br /&gt;"Si sa dove costruire gli impianti? Come smaltire le scorie? Si è consapevoli del fatto che per realizzare una centrale occorrono almeno dieci anni? Ci si rende conto che quattro o otto centrali sono come una rondine in primavera e non risolvono il problema, perché la Francia per esempio va avanti con più di cinquanta impianti? E che gli stessi francesi stanno rivedendo i loro programmi sulla tecnologia delle centrali Epr, tanto che si preferisce ristrutturare i reattori vecchi piuttosto che costruirne di nuovi? Se non c'è risposta a queste domande, diventa difficile anche solo discutere del nucleare italiano".&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Lei è il padre degli impianti a energia solare termodinamica. A Priolo, vicino Siracusa, c'è la prima centrale in via di realizzazione. Questa non è una buona notizia?&lt;br /&gt;"Sì, ma non dimentichiamo che quella tecnologia, sviluppata quando ero alla guida dell'Enea, a Priolo sarà in grado di produrre 4 megawatt di energia, mentre la Spagna ha già in via di realizzazione impianti per 14mila megawatt e si è dimostrata capace di avviare una grossa centrale solare nell'arco di 18 mesi. Tutto questo mentre noi passiamo il tempo a ipotizzare reattori nucleari che avranno bisogno di un decennio di lavori. Dei passi avanti nel solare li sta muovendo anche l'amministrazione americana, insieme alle nazioni latino-americane, asiatiche, a Israele e molti paesi arabi. L'unico dubbio ormai non è se l'energia solare si svilupperà, ma se a vincere la gara saranno cinesi o statunitensi".&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Anche per il solare non mancano i problemi. Basta che arrivi una nuvola...&lt;br /&gt;"Non con il solare termodinamico, che è capace di accumulare l'energia raccolta durante le ore di sole. La soluzione di sali fusi utilizzata al posto della semplice acqua riesce infatti a raggiungere i 600 gradi e il calore viene rilasciato durante le ore di buio o di nuvole. In fondo, il successo dell'idroelettrico come unica vera fonte rinnovabile è dovuto al fatto che una diga ci permette di ammassare l'energia e regolarne il suo rilascio. Anche gli impianti solari termodinamici - a differenza di pale eoliche e pannelli fotovoltaici - sono in grado di risolvere il problema dell'accumulo".&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;La costruzione di grandi centrali solari nel deserto ha un futuro?&lt;br /&gt;"Certo, i tedeschi hanno già iniziato a investire grandi capitali nel progetto Desertec. La difficoltà è che per muovere le turbine è necessaria molta acqua. Perfino le centrali nucleari in Europa durante l'estate hanno problemi. E nei paesi desertici reperire acqua a sufficienza è davvero un problema. Ecco perché in Spagna stiamo sviluppando nuovi impianti solari che funzionano come i motori a reazione degli aerei: riscaldando aria compressa. I jet sono ormai macchine affidabili e semplici da costruire. Così diventeranno anche le centrali solari del futuro, se ci sarà la volontà politica di farlo".&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Elena Dusi da Repubblica.it&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/425358146067626094-4885482672989404868?l=livenonuke.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://livenonuke.blogspot.com/feeds/4885482672989404868/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://livenonuke.blogspot.com/2009/11/ru.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/425358146067626094/posts/default/4885482672989404868'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/425358146067626094/posts/default/4885482672989404868'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://livenonuke.blogspot.com/2009/11/ru.html' title='RUBBIA: &quot;L&apos;ERRORE NUCLEARE. IL FUTURO E&apos; NEL SOLE&quot;'/><author><name>Simona</name><uri>http://www.blogger.com/profile/07614181128364111389</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://2.bp.blogspot.com/_xJx6zSgu8a4/SxOwoVaHlBI/AAAAAAAAAB0/BfZmkZNzOrQ/s72-c/RUBBIA.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-425358146067626094.post-2857714062394556522</id><published>2009-11-30T03:07:00.000-08:00</published><updated>2009-11-30T03:08:31.453-08:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='energia atomica'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='acqua'/><title type='text'>INDIA: NUCLEARE,SABOTAGGIO FUORIUSCITA RADIOATTIVA IN ACQUA</title><content type='html'>(ANSA) - NEW DELHI, 30 NOV - La Commissione indiana per l'Energia Atomica (AEC) ha confermato ieri che il tritio rinvenuto nell'acqua potabile dell'impianto nucleare di Kaiga, nello stato meridionale del Karnataka, e' stato posto deliberatamente, parlando cosi' ufficialmente di 'sabotaggio'.&lt;br /&gt;Il Ministro per la Scienza e la Tecnologia Prithviraj Chavan ha dichiarato che 'si e' trattato di un atto di sabotaggio', aggiungendo che 'il governo ha deciso l'apertura di un'inchiesta sull'accaduto'. 'Probabilmente - ha detto il Ministro - si e' trattato del gesto sconsiderato di un impiegato. Questi ha mischiato una piccola quantità di tritio (un isotopo radioattivo dell'idrogeno) in un serbatoio dell'acqua potabile. Tutti coloro che hanno poi bevuto quell'acqua, oltre una cinquantina, sono stati contaminati'.&lt;br /&gt;Il direttore della Nuclear Power Corporation of India, SK Jain, ha espresso preoccupazione circa la possibilita' di una contaminazione anche all'esterno. Il direttore dell'impianto di Kaiga, J P Gupta, tuttavia, pur confermando che oltre 50 persone sono state ricoverate per ridurre il tasso di tritio nel loro corpo, ha detto che si tratta di una sostanza non pericolosa.&lt;br /&gt;'In ogni caso - ha detto Gupta, e' stata istituita una commissione sull'accaduto di cui fanno parte scienziati nucleari'. (ANSA)&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;30-NOV-09 10:57&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/425358146067626094-2857714062394556522?l=livenonuke.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://livenonuke.blogspot.com/feeds/2857714062394556522/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://livenonuke.blogspot.com/2009/11/india-nuclearesabotaggio-fuoriuscita.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/425358146067626094/posts/default/2857714062394556522'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/425358146067626094/posts/default/2857714062394556522'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://livenonuke.blogspot.com/2009/11/india-nuclearesabotaggio-fuoriuscita.html' title='INDIA: NUCLEARE,SABOTAGGIO FUORIUSCITA RADIOATTIVA IN ACQUA'/><author><name>Simona</name><uri>http://www.blogger.com/profile/07614181128364111389</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-425358146067626094.post-904067223853734103</id><published>2009-11-24T02:40:00.000-08:00</published><updated>2009-11-24T02:44:09.525-08:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='ambiente'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='centrali nucleari'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='reattore nucleare'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='fonti rinnovabili'/><title type='text'>THREE MILE ISLAND: E' SERIE NERA. E IL NUCLEARE NON PROTEGGE IL CLIMA</title><content type='html'>&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://3.bp.blogspot.com/_xJx6zSgu8a4/Swu4XbPsmeI/AAAAAAAAABs/YenpkZvp5tk/s1600/Three3.jpg"&gt;&lt;img style="cursor:pointer; cursor:hand;width: 320px; height: 168px;" src="http://3.bp.blogspot.com/_xJx6zSgu8a4/Swu4XbPsmeI/AAAAAAAAABs/YenpkZvp5tk/s320/Three3.jpg" border="0" alt=""id="BLOGGER_PHOTO_ID_5407618490178509282" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;Centrali Un mese dopo il rinnovo della concessione governativa, nell'impianto più tristemente noto degli Stati Uniti si verificano perdite radioattive. E un rapporto Usa boccia l'atomo come fonte per combattere l'effetto serra&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Quasi una maledizione.&lt;br /&gt;Trent'anni dopo l'incidente che ha stoppato di fatto la costruzione di nuovi impianti negli Usa e appena un mese dopo che aveva ottenuto la concessione di funzionare per altri 20 anni, la centrale nucleare di Three Mile Island ritorna all'onere delle cronache per una fuga radioattiva. Niente di importante, si sono affannati a sottolineare alla Nuclear Regulatory Commission, l'agenzia Usa del nucleare, che poche settimane fa ha bocciato i reattori Westinghouse di ultima generazione (AP1000), attesi anche in Italia nel programma atomico del governo Berlusconi. Ci sarebbero, precisa l'organismo di controllo, solo 20 contaminati lievi tra i lavoratori della centrale.&lt;br /&gt;Ma simbolicamente e non solo, è un brutto colpo. Prima di tutto perché basta il nome dell'impianto per sollevare preoccupazioni e ricordi: nel 1979 la contaminazione fu grave e numerosissime malattie e decessi furono attribuiti a quella fuga radioattiva. Poi perché ci sono volute 24 ore per venire a conoscenza dell'incidente. Troppe, per la popolazione civile che vive attorno alla centrale, piantata nel mezzo della popolata Pennsylvania a poca distanza dalla capitale Harrisburg.&lt;br /&gt;Per coincidenza (ma qualcuno dice che la coincidenza è solo mediatica, perché piccoli e meno piccoli incidenti avvengono molto spesso negli impianti nucleari) Legambiente ha denunciato ieri una perdita radioattiva nel comprensorio nucleare di Saluggia, in Piemonte.&lt;br /&gt;Secondo i rilievi dell'Agenzia regionale per l'ambiente, ci sarebbe stata una contaminazione di parecchie migliaia di becquerel nel sottosuolo dell'impianto, da una condotta di scarico dell'impianto, a pochi metri dalla Dora Baltea, affluente del Po. E se i microallarmi parlano chiaro sulla stabilità della sicurezza degli impianti atomici, a sfatare il nuovo mito pseudoambientalista del nucleare come energia amica del clima arriva un rapporto del Wisconsin Environment (un centro studi non governativo statunitense).&lt;br /&gt;Secondo la ricerca, dal punto di vista economico, bisogna costruire ben 100 impianti nucleari per ridurre le emissioni di 6 miliardi di tonnellate nell'arco dei 20 anni di esercizio delle centrali. Con la stesso investimento in efficienza energetica ed energie rinnovabili si ottiene - sottolineano gli autori dello studio - un risultato doppio nello stesso periodo di tempo.&lt;br /&gt;Anzi, nell'attuale situazione di ritardi (si pensi alla centrale finlandese di Olkiluoto, che sforerà di trequattro anni le previsioni) il nucleare può ottenere le stesse performance in tempi 5 volte maggiori rispetto alle rinnovabili pulite. Anche i rendimenti dei capitali investiti saranno circa 5 volte superiori nel caso delle energie rinnovabili e nell'efficienza energetica.&lt;br /&gt;Per ogni dollaro speso, aggiunge il Wisconsin Environment, si ottiene una riduzione di 8-12 chili di anidride carbonica se destinato all'efficienza energetica e alle biomasse, di 5-8 chili di anidride carbonica nell'eolico, di 2-3 chili nel solare termico e fotovoltaico e al massimo 1-2 chili con il nucleare.&lt;br /&gt;Ma non basta. Il tempo è una fattore essenziale per combattere il riscaldamento climatico: i reattori nucleari necessitano 7-10 anni per la costruzione e la messa in esercizio. In questo periodo l'accumulo di gas serra in atmosfera aumenterà a tal punto da rendere non solo praticamente impossibile la riduzione dei gas serra sul breve periodo (10-20 anni), ma soprattutto da complicare fortemente le azioni di riduzione da qui al 2050. Nel frattempo le conseguenze negative generate da cambiamenti climatici potrebbero essere irreversibili o ingestibili.&lt;br /&gt;L'efficienza energia e le energie rinnovabili permettono, invece, azioni rapide, flessibili ed efficaci. Inoltre l'energia nucleare serve solo per produrre elettricità, una piccola frazione dei consumi energetici.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Simonetta Lombardo da Terra&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/425358146067626094-904067223853734103?l=livenonuke.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://livenonuke.blogspot.com/feeds/904067223853734103/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://livenonuke.blogspot.com/2009/11/la-vera-sicurezza-si-ha-con-luso.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/425358146067626094/posts/default/904067223853734103'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/425358146067626094/posts/default/904067223853734103'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://livenonuke.blogspot.com/2009/11/la-vera-sicurezza-si-ha-con-luso.html' title='THREE MILE ISLAND: E&apos; SERIE NERA. E IL NUCLEARE NON PROTEGGE IL CLIMA'/><author><name>Simona</name><uri>http://www.blogger.com/profile/07614181128364111389</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://3.bp.blogspot.com/_xJx6zSgu8a4/Swu4XbPsmeI/AAAAAAAAABs/YenpkZvp5tk/s72-c/Three3.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-425358146067626094.post-2160048749234214511</id><published>2009-11-23T06:25:00.000-08:00</published><updated>2009-11-23T06:26:59.389-08:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='nucleare'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='rifiuti radioattivi'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='energia'/><title type='text'>NUCLEARE: SALUGGIA; LEGAMBIENTE, C'E' NUOVA CONTAMINAZIONE</title><content type='html'>(ANSA) - TORINO, 23 NOV - Nuova contaminazione radioattiva nei pressi del comprensorio nucleare di Saluggia. Lo sostiene - in base ai rilievi effettuati dall'Arpa - Legambiente, che denuncia una contaminazione di 'parecchie migliaia di Becquerel al chilogrammo' a soli duecento metri dalla Dora Baltea, nel sottosuolo, dove scorre una condotta di scarico ormai inutilizzata del deposito Avogadro.&lt;br /&gt;'La relazione presentata dall'Arpa lo scorso 18 novembre - sostiene il responsabile energia di Legambiente Piemonte e Valle d'Aosta, Gian Piero Godio - riporta che nella condotta di scarico degli effluenti radioattivi, all'esterno dei siti nucleari, si e' avuta evidenza visiva della perdita della condotta'.&lt;br /&gt;'Auspichiamo che vengano al piu' presto accertate le responsabilita' di quanto accaduto', aggiunge la presidente di Legambiente Piemonte e Valle d'Aosta, Vanda Bonardo, che torna a chiedere la 'chiusura del comprensorio nucleare di Saluggia', dove sono stoccati i due terzi dei rifiuti radioattivi di tutta l'Italia. Sulla contaminazione, domani a Saluggia (Vercelli), e' prevista una riunione aperta della Commissione Ambiente del Comune.(ANSA).&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;23-NOV-09 14:09&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/425358146067626094-2160048749234214511?l=livenonuke.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://livenonuke.blogspot.com/feeds/2160048749234214511/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://livenonuke.blogspot.com/2009/11/nucleare-saluggia-legambiente-ce-nuova.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/425358146067626094/posts/default/2160048749234214511'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/425358146067626094/posts/default/2160048749234214511'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://livenonuke.blogspot.com/2009/11/nucleare-saluggia-legambiente-ce-nuova.html' title='NUCLEARE: SALUGGIA; LEGAMBIENTE, C&apos;E&apos; NUOVA CONTAMINAZIONE'/><author><name>Simona</name><uri>http://www.blogger.com/profile/07614181128364111389</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-425358146067626094.post-2691258753864712532</id><published>2009-11-19T02:47:00.000-08:00</published><updated>2009-11-19T03:03:39.778-08:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='nucleare'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='reattore nucleare'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='fonti rinnovabili'/><title type='text'>NUCLEARE FRANCESE, MITO IN FUMO</title><content type='html'>&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://2.bp.blogspot.com/_xJx6zSgu8a4/SwUlnu9IJZI/AAAAAAAAABk/S7biIc9ZBGI/s1600/nucleaire.jpg"&gt;&lt;img style="cursor:pointer; cursor:hand;width: 320px; height: 168px;" src="http://2.bp.blogspot.com/_xJx6zSgu8a4/SwUlnu9IJZI/AAAAAAAAABk/S7biIc9ZBGI/s320/nucleaire.jpg" border="0" alt=""id="BLOGGER_PHOTO_ID_5405768292277691794" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;Nucleare Dopo 27 anni, per la prima volta il Paese è costretto ad acquistare elettricità sul mercato internazionale perché&lt;br /&gt;su 58 reattori attivi ben 18 sono stati fermi per incidenti o guasti. L'ente gestore: «Non è escluso il pericolo di black out»&lt;br /&gt;Sui 58 reattori nucleari presenti Oltralpe, ben 18 hanno rilevato problemi di funzionamento che in alcuni casi hanno portato allo stop degli impianti.&lt;br /&gt;E così, per la prima volta dall'inverno del 1982, la Francia, nell'intero mese di ottobre è stata importatrice netta di elettricità. Il distributore Rte, filiale del colosso Edf, ha avvertito che il sistema potrebbe dover importare circa 4.000 MW fino a gennaio 2010. E non è escluso il rischio black out.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;«Affronteremo la costruzione di centrali nucleari in Italia con al nostro fianco la Francia che ci ha messo a disposizione il suo know how». Il corollario trionfante, quello del premier Berlusconi, decantato in occasione della sigla dell'accordo tra l'Italia e la Francia per lo sviluppo dell'atomo, rischia di rimanere la solita favola immaginifica da dare in pasto ai media.&lt;br /&gt;Il famigerato know how francese, infatti, si sta rivelando sempre più inadeguato.&lt;br /&gt;E' appena di martedì scorso l'ultimo annuncio della Reseau de transport d'electricitè, controllata del gruppo pubblico elettrico Edf: per la prima volta da 27 anni la Francia, nell'intero mese di ottobre, è stata importatrice netta di elettricità a causa dell'alto numero di centrali nucleari non funzionanti. A inizio novembre, secondo dati riportati da Le Parisien, su 58 reattori attivi nel Paese ben 18 erano fuori servizio, fermi per incidenti o guasti. I reattori (che coprono il 75 per cento del fab-bisogno del Paese) hanno quindi segnato un calo dell'8,9 per cento della produzione di energia rispetto al 2008.&lt;br /&gt;Il dato appare ancor più clamoroso in quanto evidenzia un'inversione di tendenza radicale: tradizionalmente, infatti, la Francia è esportatrice di elettricità.&lt;br /&gt;La svolta, stavolta, appare dunque di natura strutturale più che legata solo a una situazione di particolare emergenza. Il Paese, infatti, usualmente acquista elettricità da altre nazioni per periodi limitati di tempo, in caso ce ne sia necessità, per rispondere a bisogni energetici improvvisi o sfruttare prezzi più bassi sulle Borse elettriche.&lt;br /&gt;Nel mese di ottobre, e senza interruzioni, è però stato costretto a importare 458 gigawattore di elettricità. Il famigerato sistema d'Oltralpe non riesce quindi più a reggere il passo, e la tecnologia sembra evidenziare limiti non più superabili. Ed è proprio su questa situazione di potenziale collasso che si è basato l'allarme lanciato dallo stesso gestore Rte alla fine di ottobre, quando ha avvertito che il sistema Francia potrebbe dover importare circa 4.000 MW fra novembre 2009 e gennaio 2010.&lt;br /&gt;Nell'Oltralpe imbottito di centrali atomiche, al quale il nostro Paese guarda con un interesse economico e strategico come un "esempio da seguire", le autorità non hanno addirittura escluso il rischio black out: «Se le temperature dovessero scendere 7 o 8 gradi sotto la media stagionale - hanno spiegato dalla Rte - i livelli di import potrebbero raggiungere il limite tecnico per la rete francese». E allora l'ente elettrico potrebbe «attivare misure eccezionali per la salvaguardia del sistema: ridurre il voltaggio del 5 per cento o, come ultima istanza, il distacco di carico». In due parole: interruzioni programmate di servizio per evitare il collasso del sistema.&lt;br /&gt;Nonostante i problemi strutturali sempre più macroscopici, Henri Proglio, il futuro patron di Edf, si è detto «deluso» per i ritardi con cui procede la realizzazione del reattore nucleare a Flamanville, dove nel 2012 dovrebbe entrare in funzione la prima centrale equipaggiata in Francia con l'Epr di terza generazione. Proprio la tecnologia sulla quale si sono concentrate le critiche delle autorità di controllo di Francia, Finlandia e Regno Unito.&lt;br /&gt;Durissimo l'attacco del deputato verde Noel Mamere: «Bisogna fermare Flamanville. Quattro miliardi investiti in un reattore sperimentale significa danaro sperperato».&lt;br /&gt;Sulla stessa linea il leader del Sole che ride Angelo Bonelli: «Il mito dell'autosufficienza energetica della Francia è caduto. Il futuro è nell'efficienza energetica e nelle rinnovabili. Ma il governo italiano continua puntare sul nucleare, una fonte arcaica e rischiosa per la salute dei cittadini e insostenibile economicamente ».&lt;br /&gt;Le quotazioni dell'atomo francese viaggiano prepotentemente verso il basso.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Valerio Ceva Grimaldi da Terra&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/425358146067626094-2691258753864712532?l=livenonuke.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://livenonuke.blogspot.com/feeds/2691258753864712532/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://livenonuke.blogspot.com/2009/11/nucleare-francese-mito-in-fumo.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/425358146067626094/posts/default/2691258753864712532'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/425358146067626094/posts/default/2691258753864712532'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://livenonuke.blogspot.com/2009/11/nucleare-francese-mito-in-fumo.html' title='NUCLEARE FRANCESE, MITO IN FUMO'/><author><name>Simona</name><uri>http://www.blogger.com/profile/07614181128364111389</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://2.bp.blogspot.com/_xJx6zSgu8a4/SwUlnu9IJZI/AAAAAAAAABk/S7biIc9ZBGI/s72-c/nucleaire.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-425358146067626094.post-6730362825263405632</id><published>2009-11-18T02:27:00.000-08:00</published><updated>2009-11-18T02:32:52.812-08:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='radiazioni'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='clima'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='centrali nucleari'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='sicurezza'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='reattore nucleare'/><title type='text'>LE NAVI DI GREENPEACE TORNANO ALL'ARREMBAGGIO DEL NUCLEARE FRANCESE</title><content type='html'>&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://4.bp.blogspot.com/_xJx6zSgu8a4/SwPNT4a3xKI/AAAAAAAAABc/hUEWQJZOV9c/s1600/nuke.jpg"&gt;&lt;img style="cursor:pointer; cursor:hand;width: 320px; height: 168px;" src="http://4.bp.blogspot.com/_xJx6zSgu8a4/SwPNT4a3xKI/AAAAAAAAABc/hUEWQJZOV9c/s320/nuke.jpg" border="0" alt=""id="BLOGGER_PHOTO_ID_5405389719221028002" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Energia L’azione degli ambientalisti contro il cargo che trasporta in Finlandia i pezzi del nuovo reattore &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Mar Baltico, 16 novembre 2009. La nave Arctic Sunrise di Greenpeace, battente bandiera olandese, abborda il cargo Happy Ranger della Biglift in navigazione tra la Germania e la Danimarca. Il cargo era atteso al porto di Rauma, nella Finlandia occidentale. A bordo ci sono i generatori di vapore per la nuova terza unità della centrale nucleare Epr di Olkiluoto, la cui costruzione è stata autorizzata nel 2002. Al momento dell’abbordaggio i sei attivisti di Greenpeace presenti sulla Arctic Sunrise, tra cui l’italiano Rossano Filippini, hanno aperto uno striscione con la scritta “Nuclear madness, made in France” (Follia nucleare, prodotta in Francia). Con l’azione di protesta, l’associazione ambientalista internazionale vuole sottolineare i pericoli di «una scelta che espone le popolazioni al rischio delle radiazioni mettendo a repentaglio anche le politiche di protezione del clima». Greenpeace chiede al governo finlandese di riconsiderare la scelta e fermare i lavori del cantiere. La nave cargo olandese trasporta una delle componenti principali del nuovo reattore nucleare Epr della francese Areva: la cosiddetta terza generazione. Olkiluoto (Finlandia) e Flamanville (Francia), allo stato attuale sono le uniche centrali Epr in costruzione nel mondo. Il mese scorso le agenzie di sicurezza nucleare di Finlandia, Francia e Regno Unito hanno pubblicato una valutazione congiunta sul sistema di controllo d’emergenza del nuovo reattore: non soddisfa «i minimi requisiti sulla sicurezza nucleare». Gli ambientalisti puntano il dito anche contro i costi economici e ambientali. «La scelta nucleare costerà alla Finlandia anni di ritardo sulle politiche di protezione del clima. Così facendo il governo finlandese ha chiuso la porta agli investimenti in fonti rinnovabili e risparmio energetico», ha dichiarato Lauri Myllyvirta, responsabile “Campagna energia” di Greenpeace Nordic. Il ritardo nella costruzione dell’Epr di Olkiluoto ha ormai superato i tre anni, con i costi schizzati da 3,2 a 5,5 miliardi di euro. Perdite che in parte saranno coperte dai contribuenti francesi (Areva è per l’80 per cento del governo di Parigi) ma in misura maggiore da quelli finlandesi, con 600 euro pro capite. L’Agenzia internazionale per l’energia dell’Ocse ha ribadito che il nucleare non aiuta il clima: anche il più ambizioso programma (due reattori nuovi al mese fino al 2030) consentirebbe una riduzione delle emissioni di pochi punti percentuali. Il potenziale delle rinnovabili e dell’efficienza energetica, viceversa, è dieci volte superiore. «L’energia nucleare è un vicolo cieco. Le alternative sono disponibili, veloci da realizzare e soprattutto pulite», commenta Jan Beranek, responsabile della “Campagna nucleare” di Greenpeace International.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Alessandro De Pascale da Terra&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/425358146067626094-6730362825263405632?l=livenonuke.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://livenonuke.blogspot.com/feeds/6730362825263405632/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://livenonuke.blogspot.com/2009/11/le-navi-di-greenpeace-tornano.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/425358146067626094/posts/default/6730362825263405632'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/425358146067626094/posts/default/6730362825263405632'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://livenonuke.blogspot.com/2009/11/le-navi-di-greenpeace-tornano.html' title='LE NAVI DI GREENPEACE TORNANO ALL&apos;ARREMBAGGIO DEL NUCLEARE FRANCESE'/><author><name>Simona</name><uri>http://www.blogger.com/profile/07614181128364111389</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://4.bp.blogspot.com/_xJx6zSgu8a4/SwPNT4a3xKI/AAAAAAAAABc/hUEWQJZOV9c/s72-c/nuke.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-425358146067626094.post-244285946735695130</id><published>2009-11-12T05:44:00.000-08:00</published><updated>2009-11-12T05:45:08.173-08:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='scorie'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='nucleare'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='sicurezza'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='rifiuti radioattivi'/><title type='text'>NUCLEARE FRANCESE E IMPIANTI EPR. TUTTI I DUBBI DELLE AUTORITA'</title><content type='html'>&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://3.bp.blogspot.com/_xJx6zSgu8a4/SvwRXsnGDsI/AAAAAAAAABU/uUkTbmG4VXk/s1600-h/scorie2.jpg"&gt;&lt;img style="cursor:pointer; cursor:hand;width: 320px; height: 168px;" src="http://3.bp.blogspot.com/_xJx6zSgu8a4/SvwRXsnGDsI/AAAAAAAAABU/uUkTbmG4VXk/s320/scorie2.jpg" border="0" alt=""id="BLOGGER_PHOTO_ID_5403212751747550914" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Due notizie dei giorni scorsi riguardanti il nucleare rientrano in quella strategia comunicativa che tende a rimuovere i dubbi che riguardano l'energia nucleare.&lt;br /&gt;La prima notizia riguarda la sicurezza dei reattori che l'Enel ha scelto per l'Italia, l'Epr.&lt;br /&gt;L'altra riguarda lo stoccaggio "eterno" (geologico) delle scorie radioattive a lungo periodo di decadimento.&lt;br /&gt;Annunciata con un gran titolo la soluzione attuata dai francesi, per le scorie nucleari ad alta attività. Per la verità la notizia in prima pagina del giornale italiano è la rimasticatura di un articolo di Le Monde del 14 febbraio 2008, di Herve Morin. Le scorie a "lunga vita" sono quelle che riducono di mille volte la propria radioattività dopo centinaia di migliaia di anni (plutonio dopo 240mila anni). I francesi, dal 1991con la legge Bataille e dal 1999 si trovano con le scorie in una fase di sondaggi e di sperimentazione.&lt;br /&gt;Il laboratorio sperimentale è quello di Bure, nella Meuse. A circa 500 metri di profondità è localizzato un giacimento di argilla che risale a 160 milioni di anni fa.&lt;br /&gt;Una seconda legge del 2006 "sulla gestione sostenibile di materiali radioattivi e rifiuti" ha recepito gli approfondimenti operati in tre settori: la separazione-trasmutazione, lo stoccaggio in superficie e il deposito in profondità.&lt;br /&gt;La separazione-trasmutazione ha l'obiettivo di agire sui rifiuti radioattivi e nocivi per cercare di trasformarli in composti meno tossici. Per il Commissariat a l'energie atomique (Cea) la trasmutazione si verificherà con i reattori di IV generazione che forse avremo nel 2040-2050. La legge francese considera quella di Bure come soluzione di riferimento e "reversibile"; lo stoccaggio, dopo la conclusione positiva della sperimentazione, avverrà nel 2025.&lt;br /&gt;I problemi del sito di Bure sono l'acqua e il calore. Il Parlamento francese aveva concesso, nel 1991, 15 anni di tempo per mettere a punto le soluzioni.&lt;br /&gt;In estrema sintesi la tabella di marcia dei francesi sarebbe: 2016 deposito di lunga durata, 2025 stoccaggio geologico se la sperimentazione si conclude positivamente e 2040 trasmutazione industriale. Insomma, le diverse soluzioni sono tutte vincolate a esiti positivi di progetti e verifiche.&lt;br /&gt;Sulla sicurezza del reattore Epr, messa in discussione da tre Autorità europee (francese, finlandese e britannica) è stato sentito in commissione Attività produttive della Camera l'ad di Enel. Per le tre Autorità non c'è autonomia dei programmi informatici che gestiscono la funzionalità quotidiana del reattore e l'emergenza in caso di incidente.&lt;br /&gt;Noi aggiungiamo che l'Epr ha la certificazione della Comunità europea, ma non di quella statunitense Nrc. Il sistema di sicurezza punta ancora sulla ridondanza. Il raffreddamento di emergenza è quadruplicato con componenti equivalenti posti in parallelo.&lt;br /&gt;Insomma la tecnologia tradizionale per garantire un'alta affidabilità. In caso di fusione del nocciolo, il materiale fuso sgorga in un'apposita piscina (Irwst). L'edifico del reattore ha un doppio contenimento: una parete interna per resistere alle sovrapressioni e una esterna in calcestruzzo armato per attacchi esterni.&lt;br /&gt;E' verificata la protezione esterna per la caduta di un aereo tipo Rafale che pesa 23 tonnellate.&lt;br /&gt;E se cade un Boeing 747 che pesa dieci volte tanto? Ed eventuali perdite di refrigerante a causa della messa fuori uso del sistema di raffreddamento, causato da malfunzionamento del sistema di alimentazione elettrico?&lt;br /&gt;Sul nucleare l'informazione dovrebbe accettare la "castrazione ideologica" evitando i commenti, e selezionando le notizie.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Erasmo Venosi&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/425358146067626094-244285946735695130?l=livenonuke.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://livenonuke.blogspot.com/feeds/244285946735695130/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://livenonuke.blogspot.com/2009/11/nucleare-francese-e-impianti-epr-tutti.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/425358146067626094/posts/default/244285946735695130'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/425358146067626094/posts/default/244285946735695130'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://livenonuke.blogspot.com/2009/11/nucleare-francese-e-impianti-epr-tutti.html' title='NUCLEARE FRANCESE E IMPIANTI EPR. TUTTI I DUBBI DELLE AUTORITA&apos;'/><author><name>Simona</name><uri>http://www.blogger.com/profile/07614181128364111389</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://3.bp.blogspot.com/_xJx6zSgu8a4/SvwRXsnGDsI/AAAAAAAAABU/uUkTbmG4VXk/s72-c/scorie2.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-425358146067626094.post-6882672878010468985</id><published>2009-11-12T02:38:00.000-08:00</published><updated>2009-11-12T02:40:21.097-08:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='nucleare'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='uranio'/><title type='text'>Altre ombre sul nucleare francese</title><content type='html'>&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://4.bp.blogspot.com/_xJx6zSgu8a4/SvvmDtVMdAI/AAAAAAAAABM/JunBMH4-8kA/s1600-h/il-sito-nucleare-di-Cadarache-nel-sud-della-Francia.jpg"&gt;&lt;img style="cursor:pointer; cursor:hand;width: 320px; height: 214px;" src="http://4.bp.blogspot.com/_xJx6zSgu8a4/SvvmDtVMdAI/AAAAAAAAABM/JunBMH4-8kA/s320/il-sito-nucleare-di-Cadarache-nel-sud-della-Francia.jpg" border="0" alt=""id="BLOGGER_PHOTO_ID_5403165129343529986" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Ancora ombre sul nucleare francese. Per la seconda volta in due settimane, nel sito di Cadarache (Bouches-du-Rhône), è stata trovata una quantità di uranio arricchito superiore ai limiti consentiti dalla normativa sulla sicurezza. La Procura della Repubblica di Aix-en Provence ha avviato.&lt;br /&gt;La notizia è stata confermata dal Commissariat à l’énergie atomique (CEA). Gli ispettori della CEA hanno scoperto dieci chili di uranio arricchito in una cella blindata in corso di smantellamento, che poteva contenerne quattro chili al massimo. Una settimana prima c’era stato un altro incidente, classificato al livello di pericolo 2 (la scala internazionale Ines degli eventi nucleari ne prevede sette). Nessun pericolo particolare,dice la CEA, perché il totale dell’uranio arricchito trovato a Cadarache è parecchio al di sotto del limite di sicurezza, fissato a 184 chili.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Restano tutti gli interrogativi – ampiamente riportati dai giornali francesi – sulla leggerezza manifestata nella contabilità dell’uranio arricchito prodotto a Cadarache. Soprattutto – scrive Le Monde – la domanda relativa a “cosa sarebbe successo” se ci fosse stata una reazione a catena non immediatamente controllabile .&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Quesiti ai quali dovrà rispondere la magistratura di Aix-en-Provence. Alcuni deputati dell’opposizione hanno chiesto l’istituzione di una commissione parlamentare d’inchiesta. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;da pinobruno.it&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/425358146067626094-6882672878010468985?l=livenonuke.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://livenonuke.blogspot.com/feeds/6882672878010468985/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://livenonuke.blogspot.com/2009/11/altre-ombre-sul-nucleare-francese.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/425358146067626094/posts/default/6882672878010468985'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/425358146067626094/posts/default/6882672878010468985'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://livenonuke.blogspot.com/2009/11/altre-ombre-sul-nucleare-francese.html' title='Altre ombre sul nucleare francese'/><author><name>Simona</name><uri>http://www.blogger.com/profile/07614181128364111389</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://4.bp.blogspot.com/_xJx6zSgu8a4/SvvmDtVMdAI/AAAAAAAAABM/JunBMH4-8kA/s72-c/il-sito-nucleare-di-Cadarache-nel-sud-della-Francia.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-425358146067626094.post-2438600899627588303</id><published>2009-11-12T02:33:00.000-08:00</published><updated>2009-11-12T02:37:23.567-08:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='energia atomica'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='centrali nucleari'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='reattore nucleare'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='fonti rinnovabili'/><title type='text'>Michele Tonzar di Legambiente Monfalcone: “Il nucleare è una scelta irresponsabile”</title><content type='html'>&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://4.bp.blogspot.com/_xJx6zSgu8a4/SvvlE7u7lmI/AAAAAAAAABE/VpIy1Ic8V9M/s1600-h/MT-245x300.jpg"&gt;&lt;img style="cursor:pointer; cursor:hand;width: 245px; height: 300px;" src="http://4.bp.blogspot.com/_xJx6zSgu8a4/SvvlE7u7lmI/AAAAAAAAABE/VpIy1Ic8V9M/s320/MT-245x300.jpg" border="0" alt=""id="BLOGGER_PHOTO_ID_5403164050877814370" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;L’eventualità di una centrale nucleare a Monfalcone riapre il dibattito sull’energia atomica. Ovviamente, il sostenitore più importante del nucleare è il Governo, che ha deciso di farlo rientrare tra le opzioni energetiche italiane nonostante il referendum del 1987 l’avesse abolito. Secondo una brochure diffusa dal Ministero dello Sviluppo Economico, è una risposta efficace ad alcuni pressanti problemi attuali: innanzitutto, sarebbe l’unica fonte in grado di “assicurare energia su vasta scala, a costi competitivi e senza emissioni di Co2”. Inoltre, potrebbe ridurre la dipendenza energetica da altri paesi come Russia e Algeria, rendendo l’Italia meno condizionabile a livello politico, e rafforzando invece i legami con la Francia e gli Stati Uniti con cui è stato siglato un accordo di cooperazione sulla ricerca. Non trascurabile sarebbe inoltre la ricaduta economica sui territori che ospiterebbero i reattori, in termini di lavoro offerto e impulso alle aziende nel settore energetico. Inoltre, secondo i propositi del Governo la fonte atomica verrebbe comunque affiancata dalle energie rinnovabili.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Ma, secondo i critici, tutte queste ragioni non possono oscurare gli alti costi, monetari e ambientali, di un ritorno al nucleare. Ne abbiamo discusso con Michele Tonzar, presidente di Green Gang, circolo monfalconese di Legambiente. “Per la nostra associazione non è una questione solo di collocazione – spiega l’ambientalista – la nostra strategia in ambito energetico è sempre stata quella del rifiuto del nucleare e del carbone, in favore delle fonti rinnovabili e, per un periodo di transizione, del gas metano. Il nucleare è una tecnologia di retroguardia, per la quale i costi in termini di approvvigionamento di uranio, messa in sicurezza, stoccaggio delle scorie, ecc. sono destinati ad aumentare, mentre le rinnovabili, con il progresso della ricerca, diventeranno sempre più economiche ed efficienti”.&lt;br /&gt;La costruzione di nuovi reattori è praticamente in stallo e, al momento, sono in costruzione 44 reattori soprattutto in Cina, Russia, India e Corea. Negli Usa, dei 26 reattori progettati dal 2003, nessuno ha ancora aperto un cantiere: nel mondo occidentale, dunque, in 30 anni non sono stati completati nuovi impianti.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;La tecnologia nucleare, in realtà non riduce le emissioni di gas serra: “Se consideriamo il processo di costruzione delle centrali, di estrazione dell’uranio dalle rocce uranifiche, il suo trasporto e lo smaltimento delle scorie, il decomissioning delle centrali, ci accorgiamo che il contributo del nucleare è molto tardivo e meno efficiente rispetto alle fonti rinnovabili. Anche in termini di creazione di posto di lavoro, le rinnovabili risultano molto convenienti: la Germania in meno di 10 anni ha creato oltre 250.000 posti di lavoro in questo settore”.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Rispetto a quelli di seconda generazione, i reattori di terza generazione, ovvero quelli che dovrebbero essere costruiti in Italia con tecnologia francese, cercano di ovviare a due problemi dello sfruttamento dell’energia atomica: quello della sicurezza, confinando il cuore del reattore per evitare fughe radioattive, e quello delle scorie, migliorando la combustione del materiale fissile per ridurre la quantità di scorie prodotte. “Gli unici due impianti Epr (reattori di terza generazione, ndr) in costruzione in Europa sono in Francia e Finlandia – continua Tonzar – hanno ritardi enormi dovuti all’aumento dei costi per rispettare gli standard di sicurezza che comunque non permettono di escludere incidenti. Il cantire dell’Epr finlandese, avviato nel 2005, ha quasi quattro anni di ritardo e 3 miliardi di euro di costi supplementari, L’Epr di Flamanville, iniziato nel 2007, ha già un anno di ritardo e ad oggi è costato un miliardo di euro in più del previsto. L’ultima notizia è la riserva espressa dalle autorità preposte alla sicurezza nucleare dei paesi in questione proprio sull’affidabilità dei reattori in questione”. Tonzar sottolinea inoltre che non esiste compagnia assicurativa che copra interamente i danni derivanti da incidenti nucleari.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Non bisogna dimenticare il costo economico delle centrali: secondo una ricerca dell’Mit di Boston, in 4 anni il costo per kilowatt installato è salito da 2000 a 4000 dollari, anche se viene generalmente sottostimato. Nel caso italiano, si deve tenere conto anche dei costi dello smantellamento delle centrali nucleari in funzione prima del 1987, valutati in circa 4 miliardi di euro.&lt;br /&gt;Anche se il  governo promette investimenti combinati nelle fonti rinnovabili, gli alti costi del nucleare ridurrebbero di molto lo spazio dedicato alle energie pulite. “Insomma – conclude Tonzar – nell’ottica del buon padre di famiglia, il nucleare è una scelta irresponsabile per le generazioni attuali e future, a livello nazionale e locale, ed è importante che la popolazione sia sempre informata riguardo a queste tematiche”.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Athena Tomasini da bora.la&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/425358146067626094-2438600899627588303?l=livenonuke.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://livenonuke.blogspot.com/feeds/2438600899627588303/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://livenonuke.blogspot.com/2009/11/michele-tonzar-di-legambiente.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/425358146067626094/posts/default/2438600899627588303'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/425358146067626094/posts/default/2438600899627588303'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://livenonuke.blogspot.com/2009/11/michele-tonzar-di-legambiente.html' title='Michele Tonzar di Legambiente Monfalcone: “Il nucleare è una scelta irresponsabile”'/><author><name>Simona</name><uri>http://www.blogger.com/profile/07614181128364111389</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://4.bp.blogspot.com/_xJx6zSgu8a4/SvvlE7u7lmI/AAAAAAAAABE/VpIy1Ic8V9M/s72-c/MT-245x300.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-425358146067626094.post-477452924448571064</id><published>2009-11-11T05:54:00.000-08:00</published><updated>2009-11-11T06:00:54.773-08:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='scorie'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='acqua'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='centrali nucleari'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='rifiuti radioattivi'/><title type='text'>La catacombe dell'atomo nel caveau delle scorie</title><content type='html'>&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://3.bp.blogspot.com/_xJx6zSgu8a4/SvrDZjOoGJI/AAAAAAAAAA8/RIa0TlPAo3c/s1600-h/dire_17171135_09290.jpg"&gt;&lt;img style="cursor:pointer; cursor:hand;width: 213px; height: 320px;" src="http://3.bp.blogspot.com/_xJx6zSgu8a4/SvrDZjOoGJI/AAAAAAAAAA8/RIa0TlPAo3c/s320/dire_17171135_09290.jpg" border="0" alt=""id="BLOGGER_PHOTO_ID_5402845546705066130" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Cinquecento metri sotto le argille dello Champagne, i francesi stanno costruendo i "sarcofagi" dove verranno smaltiti i rifiuti delle centrali atomiche. Saranno radioattivi per 300mila anni &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;BURE - L'ascensore viaggia a due metri al secondo. Fra pause e rallentamenti, ci vogliono otto minuti per arrivare in fondo, sotto quasi 500 metri di roccia. La cabina ha pareti e grate di acciaio, di un rosso vivace. È un ascensore da miniera. Ma questa non è una miniera.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Nell'intrico di gallerie che si apre davanti alla porta si scava, solo per seppellire. L'argilla della terra che dà al mondo lo champagne accoglierà le bare di qualcosa che vivo non è stato mai, ma che ora è, e resterà a lungo, assolutamente letale. Siamo alla destinazione finale delle scorie radioattive. Queste sono catacombe: le catacombe dell'atomo. Lungo le pareti di una roccia grigia e polverosa si aprono i loculi.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Ai Comuni che hanno accettato di farsi scavare sotto campi e foreste, il governo ha distribuito circa 20 milioni di euro&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Scelte zone non a rischio terremoti e nel profondo di una roccia, dove l´acqua non può infiltrarsi Ma non tutte le rocce sono uguali&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Dentro al contenitore in acciaio inossidabile, i residui sono schermati da un secondo involucro in vetro&lt;br /&gt;Il costo del "cimitero" dell´atomo è di circa 60 miliardi di euro, quanto l´intero deficit italiano&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;L'imboccatura è un foro circolare, con un diametro di non più di settanta centimetri, che introduce ad un cunicolo profondo fino a 40 metri. Qui verranno infilati i sarcofagi, lunghi poco meno di una bara - circa un metro e sessanta - dove sono stati deposti i residui di combustibile nucleare spento, destinati a restare attivi per centinaia di migliaia di anni. Il termine tecnico è "scorie ad alta radioattività e a vita lunga". In ogni cunicolo ce ne stanno dodici: ma la successione ne prevede uno pieno e due vuoti, per limitare il carico radioattivo e disperdere più facilmente l'enorme calore accumulato.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Bure, in realtà, non è la destinazione finale delle scorie. E' un laboratorio, un modello, dove si studiano e si affinano tecniche e procedure del confinamento.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Ma si sa già che il vero deposito sarà costruito a qualche chilometro da qui, dentro la stessa roccia, ai confini dei dipartimenti della Meuse e della Haute Marne, a ridosso delle colline, dove coltivatori grandi e piccoli curano, con precisione maniacale, le vigne che danno alla Francia la gloria nazionale dello champagne. La costruzione inizierà nel 2015, il cimitero comincerà ad accogliere i primi sarcofagi nel 2025. Qualche Comune ha protestato e si è chiamato fuori. Altri hanno accettato di farsi scavare sotto campi e foreste. Il governo ha distribuito circa 20 milioni di euro per la costruzione di scuole e infrastrutture sul posto. La Francia spera così di aver tamponato il problema più spinoso dell'intera partita nucleare: se un reattore in funzione fa paura, qui ed ora, le scorie spaventano per 300 mila anni e via, oltre ogni comprensibile conto: il pianeta che verrà.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Non tutte le scorie, peraltro, sono così pericolose. Anzi, lo è solo una quota minima. Anche se va trattato con mille cautele ed attenzioni, ad esempio seppellendolo nel cemento, poco meno del 90 per cento dei rifiuti nucleari ha una vita radioattiva inferiore ai 30 anni. E meno del 5 per cento sono quelli con una vita semieterna e un'alta radioattività.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Se togliamo da questa quota gli involucri dei reattori e delle pasticche di combustibile, restiamo con il nocciolo duro delle scorie: in sostanza, l'uranio esaurito dei reattori. Una volta riprocessato per ottenerne combustibile fresco, quello che resta è lo 0,2 per cento del totale delle scorie. Ma questo 0,2 per cento rappresenta il 95 per cento della radioattività totale. E lo 0,2 per cento di 1 milione 800 mila metri cubi - il totale di scorie radioattive che le centrali francesi avranno accumulato al 2020 - è la rispettabile cifra di 3.600 metri cubi. Dove metterli?&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;In una zona che non sia a rischio terremoti e nel profondo di una roccia, dove l'acqua non possa infiltrarsi. Ma non tutte le rocce sono uguali. "Quelle adatte - spiega Bertrand Vignal, dell'Andra, l'organismo francese che si occupa della gestione dei rifiuti radioattivi e del laboratorio di Bure - sono il sale, il granito, l'argilla". Il sale è difficile da trovare. I finlandesi - gli unici al mondo, oltre ai francesi, che stanno costruendo un deposito definitivo per le scorie, ad Olkiluoto, vicino alla nuova centrale in costruzione - hanno scelto il granito. "E' solido e compatto - dice Vignal - ma è più permeabile alla radioattività". Nel progetto finlandese, infatti, i sarcofagi delle scorie ad alta radioattività prevedono una addizionale camicia di rame. I francesi, invece, pensano di poterne fare a meno. Alti un massimo di un metro e sessanta, larghi 64 centimetri, i sarcofagi di Bure sembrano enormi proiettili di cannone, con un'ansa in cima per consentirne il movimento e la gestione automatizzati.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Dentro il contenitore esterno in acciaio inossidabile, i residui sono schermati da un secondo involucro in vetro. "In realtà - ammette, davanti ad uno dei loculi, Marc - Antoine Martin, ancora dell'Andra - noi sappiamo benissimo che, entro 300 anni, nell'involucro ci sarà il primo forellino". E allora? "A questo punto, a contenere la radioattività ci pensa la roccia". "Abbiamo scelto l'argilla - spiega Vignal - perché, rispetto al granito, la radioattività si muove più lentamente attraverso l'argilla. Noi calcoliamo che, quando avrà risalito i 500 metri verso la superficie, la radioattività iniziale delle scorie sarà scesa ai livelli che si trovano normalmente in natura".&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Funziona? E', per ora, ancora una scommessa. "In questo campo, non esistono certezze scientifiche" dicono all'Irsn, l'istituto francese che si occupa specificamente degli aspetti tecnici e scientifici della sicurezza nucleare. "Tutti i tentativi di creare dei modelli delle interazioni a lungo termine di un sistema così complesso sono discutibili e discussi, avvolti in parecchie incertezze". L'elenco che ne fa l'Irsn è lungo: le reazioni chimiche determinate dalle radiazioni dentro i fusti, la fisica dei flussi all'interno delle materie radioattive immagazzinate, il comportamento dei metalli e del cemento impiegati nello stoccaggio, la possibilità stessa che lo scavo delle catacombe possa danneggiare la roccia e creare crepe entro cui si potrebbe infilare l'acqua, offrendo alla radioattività una facile e rapida via di fuga". "Non si possono applicare semplicemente - concludono all'Irsn - gli usuali parametri di radioprotezione".&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Per questo, a Bure, si continua a lavorare e a sperimentare. Soprattutto, la legge francese sulle scorie prevede esplicitamente la "reversibilità". Anche una volta sigillati i loculi, le catacombe di questo Est della Francia resteranno aperte per altri 100 anni. I tecnici continueranno a scendere, con l'ascensore rosso, nelle gallerie grigie a monitorare la situazione, ma anche, eventualmente, ad estrarre i sarcofagi. Nel caso si scoprano metodi più sicuri di stoccaggio delle scorie o che entri finalmente in funzione la nuova generazione di reattori, in grado di bruciare completamente il combustibile e azzerare il problema dei rifiuti ad alta radioattività. Nel frattempo, però, le scorie continueranno ad accumularsi. Il cimitero nucleare previsto fra la Meuse e l'Haute Marne è progettato per accogliere 6 mila metri cubi di scorie altamente radioattive. Di fatto, aprirà nel 2025 e sarà pieno fino all'orlo nel 2030. Poi? "Possiamo sempre estenderlo" assicura Martin.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Su una cosa, però, i francesi non hanno dubbi. Nel suo ufficio all'Assemblea Nazionale, Claude Birraux, presidente dell'Ufficio parlamentare di valutazione delle scelte scientifiche e tecnologiche, torna e ritorna su un punto: "La legge che abbiamo votato è chiarissima. Non accetteremo in Francia scorie che non provengano dalle centrali francesi. Ogni paese si gestisca le sue".&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Per l'Italia, che si accinge a varare un piano nucleare nuovo di zecca, significa far salire di un gradino il livello di complessità delle scelte. Si tratta non solo di trovare un posto che non rischi terremoti e abbia la roccia adatta, per installarvi un deposito permanente di scorie, ma anche di pagarlo, facendo salire ulteriormente la fattura nucleare. Nell'ipotesi migliore (cioè che i costi rispettino il preventivo) le quattro centrali a cui pensa l'Enel costeranno poco meno di 20 miliardi di euro. Se se ne realizzassero otto, come progetta il governo, il costo sarebbe vicino ai 40 miliardi. A questi bisogna aggiungere il deposito: quello progettato a Bure costa, da solo, 15 miliardi di euro, quanto tre centrali. Poi bisogna aggiungere i depositi per le scorie meno pericolose. Il totale è vicino ai 60 miliardi di euro, quanto l'intero deficit statale l'anno scorso.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Maurizio Ricci da repubblica.it&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/425358146067626094-477452924448571064?l=livenonuke.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://livenonuke.blogspot.com/feeds/477452924448571064/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://livenonuke.blogspot.com/2009/11/la-catacombe-dellatomo-nel-caveau-delle.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/425358146067626094/posts/default/477452924448571064'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/425358146067626094/posts/default/477452924448571064'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://livenonuke.blogspot.com/2009/11/la-catacombe-dellatomo-nel-caveau-delle.html' title='La catacombe dell&apos;atomo nel caveau delle scorie'/><author><name>Simona</name><uri>http://www.blogger.com/profile/07614181128364111389</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://3.bp.blogspot.com/_xJx6zSgu8a4/SvrDZjOoGJI/AAAAAAAAAA8/RIa0TlPAo3c/s72-c/dire_17171135_09290.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-425358146067626094.post-6459216020240985933</id><published>2009-11-11T03:18:00.000-08:00</published><updated>2009-11-11T03:22:05.591-08:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='centrali nucleari'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='energia'/><title type='text'>Thom Yorke contro il Governo Britannico: no al nucleare</title><content type='html'>&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://4.bp.blogspot.com/_xJx6zSgu8a4/SvqeKcZiKbI/AAAAAAAAAA0/YBINuqrPt5k/s1600-h/nuk.jpg"&gt;&lt;img style="cursor:pointer; cursor:hand;width: 320px; height: 168px;" src="http://4.bp.blogspot.com/_xJx6zSgu8a4/SvqeKcZiKbI/AAAAAAAAAA0/YBINuqrPt5k/s320/nuk.jpg" border="0" alt=""id="BLOGGER_PHOTO_ID_5402804605243500978" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Thom Yorke non ha preso benissimo l’annuncio del Segretario dell’Energia del Governo Britannico di individuare dieci nuovi siti per la costruzione di altrettante centrali nucleari in Inghilterra e Galles.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Detto fatto: il leader dei Radiohead ha immediatamente scritto un suo commento alla notizia su Dead Air Space nel sito della band. Poche righe, poetiche e sarcastiche per protestare sulla decisione. Il titolo? Ovvio, nella sua immediatezza: “Nuclear power no thanks” (Energia nucleare no grazie). Di seguito, il testo del suo intervento.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;A causa delle pressioni della CBI&lt;br /&gt;e sulla scorta della confusa convinzione che in futuro&lt;br /&gt;potremo continuare a consumare energia come facciamo oggi&lt;br /&gt;troppo preccupati per pensare al di fuori della loro soffice, isolata nuvoletta politica&lt;br /&gt;i membri del Governo Britannico si stanno impegnando&lt;br /&gt;per la costruzione di una nuova serie di centrali nucleari&lt;br /&gt;per le quali non abbiamo neanche i soldi.&lt;br /&gt;Ottimo.&lt;br /&gt;Davvero perfetto.&lt;br /&gt;Ben fatto, ragazzi.&lt;br /&gt;Ci avete pensato a lungo, vero?&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/425358146067626094-6459216020240985933?l=livenonuke.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://livenonuke.blogspot.com/feeds/6459216020240985933/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://livenonuke.blogspot.com/2009/11/thom-yorke-contro-il-governo-britannico.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/425358146067626094/posts/default/6459216020240985933'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/425358146067626094/posts/default/6459216020240985933'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://livenonuke.blogspot.com/2009/11/thom-yorke-contro-il-governo-britannico.html' title='Thom Yorke contro il Governo Britannico: no al nucleare'/><author><name>Simona</name><uri>http://www.blogger.com/profile/07614181128364111389</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://4.bp.blogspot.com/_xJx6zSgu8a4/SvqeKcZiKbI/AAAAAAAAAA0/YBINuqrPt5k/s72-c/nuk.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-425358146067626094.post-1326437386647230907</id><published>2009-11-09T07:23:00.000-08:00</published><updated>2009-11-09T07:25:12.398-08:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='referendum'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='nucleare'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='reattore nucleare'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='energia'/><title type='text'>NO ALL'ATOMO, IN PIAZZA A 22 ANNI DAL REFERENDUM</title><content type='html'>&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://2.bp.blogspot.com/_xJx6zSgu8a4/Svg0UpJV2lI/AAAAAAAAAAs/27ycr8z2VZk/s1600-h/nucleare2.jpg"&gt;&lt;img style="cursor:pointer; cursor:hand;width: 320px; height: 168px;" src="http://2.bp.blogspot.com/_xJx6zSgu8a4/Svg0UpJV2lI/AAAAAAAAAAs/27ycr8z2VZk/s320/nucleare2.jpg" border="0" alt=""id="BLOGGER_PHOTO_ID_5402125282277972562" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Gli ambientalisti continuano a contestare le scelte energetiche del governo. Angelo Bonelli: «Raccoglieremo le firme per una nuova consultazione popolare»&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Pensavano d'aver vinto, consumando scarpe, passando notti insonni a girare l'Italia per raccogliere le firme necessarie per bloccare la follia del nucleare, e invece no, gli antinuclearisti sono costretti oggi a riarmarsi di buona volontà e a ricominciare da capo.&lt;br /&gt;L'età non è più la più stessa, e quel gruppo di simpatici pacifisti sinistroidi con le timberland ai piedi e le T-shirt con su scritto "Nucleare, No Grazie" sono diventati esponenti politici, giornalisti, magistrati, e soprattutto professori universitari.&lt;br /&gt;Oggi il governo Berlusconi e la sua scelta di costruire in Italia 4 nuovi reattori nucleari li costringe a rispolverare dagli armadi spillette e bandiere per riprendere la vecchia battaglia e difendere la volontà del popolo italiano, un popolo sempre più "inquinato". «Oggi come ieri ringraziamo quei 21 milioni di cittadini che fecero quella scelta», spiega il presidente dei Verdi Angelo Bonelli.&lt;br /&gt;L'8 e il 9 novembre del 1987 gli italiani votarono, infatti, il referendum contro il nucleare.&lt;br /&gt;Sabato pomeriggio a Roma si è tenuta una manifestazione (a Largo di torre Argentina) per celebrare l'anniversario della consultazione popolare.&lt;br /&gt;Ma ora quel risultato è in pericolo: mai come oggi, nell'arco di questi 22 anni, ci si è avvicinati tanto all'inversione di rotta. «Vogliamo iniziare già da oggi (sabato dr) una fase consultiva con il mondo delle associazioni e delle imprese "verdi", per intraprendere una nostra strada contro la scelta del governo», annuncia Bonelli, paventando seriamente la possibilità di raccogliere le firme per un altro referendum.&lt;br /&gt;«Hanno fatto bene le Regioni a sollevare il dubbio di legittimità davanti alla Corte», spiega il leader ambientalista.&lt;br /&gt;Con la riforma del Titolo V della Costituzione infatti lo Stato concorre con le Regioni in materia energetica. Difficile immaginare quindi che il governo possa decidere autonomamente la localizzazione dei siti per la costruzione delle nuove centrali.&lt;br /&gt;Ne sa qualcosa lo storico antinuclearista, docente di Fisica all'Università la Sapienza di Roma Massimo Scalia, che pochi giorni fa ha risposto all'appello del sindaco di Palma di Montechiaro, in Sicilia, dopo che il Governatore Raffaele Lombardo ha proposto il Comune come possibile location atomica.&lt;br /&gt;«Sono sceso in Sicilia per aprire un dibattito con i ragazzi e spiegare loro tutti i rischi legati a questa tecnologia - afferma Scalia -. In realtà una rifrescata di certe nozioni servirebbe anche ai trentenni, che non hanno memoria dell'incidente nella centrale di Chernobyl. Il problema - aggiunge - è che i media hanno un'inclinazione verso il nucleare perché sono molto sensibili a certi sponsor».&lt;br /&gt;Impossibile in effetti sfuggire al messaggio che passa su molti mezzi di comunicazione che la vicinanza alle centrali di Francia e Slovenia espone l'Italia ad un rischio pari a quello di avere i siti nucleari in casa nostra. «Una stupidaggine che non mi stancherò mai di contraddire - risponde crucciato crucciato il fisico -. Se prendiamo una mappa del rischio nucleare si può notare come le zone immediatamente circostanti le centrali siano segnate da un colore rosso acceso, nel raggio delle 5 miglia. Una traccia rosa contraddistingue invece il confine entro le 16 miglia».&lt;br /&gt;Ma, oltre ai rischi, a rimarcare l'inefficienza economica e i danni sulla salute che provoca l'atomo è il biologo Gianni Tamino. «Abbiamo vinto il referendum nell'87 anche perché il nucleare in Italia era già finito - spiega -. Se calcoliamo quanto sono costate le centrali italiane rispetto all'energia prodotta ci ritroviamo davanti a un bilancio nettamente passivo. Oggi dobbiamo far capire che il rischio dell'incidente c'è, come sempre, ma al di là di questo non abbiamo nessun vantaggio sulla riduzione Co2, e il bilancio energetico non è favorevole perché l'uranio non è una risorsa illimitata. I costi sono dunque destinati a salire, senza dimenticare quelli per lo smantellamento delle centrali già esistenti».&lt;br /&gt;Le nostre infatti stanno ancora lì: un mausoleo della storia dell'inquinamento del Belpaese a cui pare il governo non voglia proprio rinunciare. Anzi.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Susan Dabbous da Terra&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/425358146067626094-1326437386647230907?l=livenonuke.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://livenonuke.blogspot.com/feeds/1326437386647230907/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://livenonuke.blogspot.com/2009/11/no-allatomo-in-piazza-22-anni-dal.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/425358146067626094/posts/default/1326437386647230907'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/425358146067626094/posts/default/1326437386647230907'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://livenonuke.blogspot.com/2009/11/no-allatomo-in-piazza-22-anni-dal.html' title='NO ALL&apos;ATOMO, IN PIAZZA A 22 ANNI DAL REFERENDUM'/><author><name>Simona</name><uri>http://www.blogger.com/profile/07614181128364111389</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://2.bp.blogspot.com/_xJx6zSgu8a4/Svg0UpJV2lI/AAAAAAAAAAs/27ycr8z2VZk/s72-c/nucleare2.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-425358146067626094.post-1500629908589882048</id><published>2009-11-09T06:30:00.000-08:00</published><updated>2009-11-09T06:33:16.890-08:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='scorie'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='nucleare'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='uranio'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='reattore nucleare'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='rifiuti radioattivi'/><title type='text'>FRANCIA, TUTTI I DANNI DEL NUCLEARE. SCAJOLA "NOI ANDREMO AVANTI"</title><content type='html'>Ottobre è stato un mese catastrofico per l'industria atomica d'Oltralpe. Tra scandali, illegalità e danni ambientali, crolla il mito dell'infallibilità di un modello energetico che, invece, il governo italiano vorrebbe imitare&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Rien ne va plus. Alla francese si potrebbe riassumere così il bilancio catastrofico dell'ottobre nero dell'industria nucleare transalpina, travolta nell'ultimo mese da una successione di scandali, richiami internazionali e rivelazioni scomode. Una lunga serie di cattive notizie, che giorno dopo giorno, sta lentamente minando l'infallibilità di un modello energetico a cui il governo italiano si ostina, invece, a guardare per il rilancio del nucleare nel nostro Paese. La prima brutta sorpresa arriva il 6 ottobre dalla Normandia, dove Greenpeace rende note le conclusioni di un rapporto indipendente sulla gestione del più grande centro di stoccaggio di scorie nucleari europeo, il Centre de Stockage de la Manche. Dopo anni di silenzio, gli oltre 517mila metri cubi di rifiuti nucleari abbandonati nel suolo del Cotentin fra il 1969 e il 1994 ricominciano a far parlare di sé: i contenitori dei più vecchi rifiuti nucleari non sarebbero a norma, le strutture fatiscenti e a rischio crollo, le nappe freatiche delle zona vittime di una pesante contaminazione da tritium. L'indifferenza mediatica che accoglie il rapporto viene interrotta, una settimana dopo, dalla diffusione di un documentario trasmesso dal canale Arte che rivela come la Francia continui a inviare in Siberia una parte cospicua dei suoi rifiuti altamente radioattivi. Areva, il leader del nucleare transalpino, ammette il traffico sospetto di uranio impoverito, rimandando la responsabilità al suo concorrente Edf, a cui anche il governo è costretto a ordinare un'inchiesta interna. Come se non bastasse, il giorno dopo arriva lo scandalo che, più di tutti,&lt;br /&gt;in queste ultime settimane, ha scosso la compattezza istituzionale dei protagonisti del nucleare transalpino e la coscienza ambientale dei francesi. Il 14 ottobre, l'Autorità di sicurezza nucleare (Asn) ferma le operazioni di smantellamento della centrale di fabbricazione del combustibile nucleare mox di Cadarache, in seguito all'ammissione da parte dei responsabili del Centre d'energie atomique (Cea) del ritrovamento di quattordici chili in eccesso di plutonio, rispetto agli otto inizialmente stimati. In totale, i chili di pericolosissime polveri della sostanza alla base della bomba atomica potrebbero essere addirittura trentanove, secondo le ultime stime dei responsabili del Cea, contro i quali si scatena l'ira dell'Asn e del governo per aver tenuto segreto un dato che conoscevano già dal mese di giugno e aver messo gravemente a repentaglio la sicurezza dei lavoratori. Neanche il tempo di creare una commissione di inchiesta parlamentare sulla vicenda che i riflettori delle televisioni francesi si accendono di nuovo sul sito di Cadarache: dopo il plutonio, questa volta sono sei chili di uranio arricchito in eccesso rispetto ai limiti di legge a preoccupare le autorità. L'ultima bufera che si abbatte sul nucleare francese e le sue centrali di nuova generazione arriva invece il 2 novembre. Utilizzando una formula finora inedita, le autorità di sorveglianza nucleare francese, finlandese e britannica intimano congiuntamente ad Areva di rivedere la concezione dell'apparato di sicurezza del prototipo Epr, i cui primi reattori, fra aumenti di costi vertiginosi e tempi di consegna che sembrano allungarsi all'infinito, sono attualmente in costruzione in Finlandia e Normandia. Secondo il governo italiano, che ha scelto proprio l'Epr per rilanciare l'energia atomica, anche questa volta le nuvole del nucleare sono però destinate a fermarsi al confine: «Questi rilievi non rallentano il percorso del nucleare italiano», ha reagito il ministro dello Sviluppo economico Claudio Scajola.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Clara Gibellini da Terra&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/425358146067626094-1500629908589882048?l=livenonuke.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://livenonuke.blogspot.com/feeds/1500629908589882048/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://livenonuke.blogspot.com/2009/11/francia-tutti-i-danni-del-nucleare.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/425358146067626094/posts/default/1500629908589882048'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/425358146067626094/posts/default/1500629908589882048'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://livenonuke.blogspot.com/2009/11/francia-tutti-i-danni-del-nucleare.html' title='FRANCIA, TUTTI I DANNI DEL NUCLEARE. SCAJOLA &quot;NOI ANDREMO AVANTI&quot;'/><author><name>Simona</name><uri>http://www.blogger.com/profile/07614181128364111389</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-425358146067626094.post-1821735716156244829</id><published>2009-11-09T02:28:00.000-08:00</published><updated>2009-11-09T02:31:48.524-08:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='clima'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='nucleare'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Protocollo di Kyoto'/><title type='text'>Clima. Legambiente promuove in Italia la campagna internazionale “Don’ t nuke the climate”</title><content type='html'>&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://4.bp.blogspot.com/_xJx6zSgu8a4/SvfviiGkiBI/AAAAAAAAAAk/PkUSHeNtuaQ/s1600-h/logo_sirena_copenaghen.jpg"&gt;&lt;img style="cursor:pointer; cursor:hand;width: 200px; height: 263px;" src="http://4.bp.blogspot.com/_xJx6zSgu8a4/SvfviiGkiBI/AAAAAAAAAAk/PkUSHeNtuaQ/s320/logo_sirena_copenaghen.jpg" border="0" alt=""id="BLOGGER_PHOTO_ID_5402049654603155474" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;“Il nucleare non serve al clima. Mobilitiamoci per escludere l’ atomo dal nuovo accordo sui cambiamenti climatici”. È l’ appello lanciato da Legambiente a poche settimane dal vertice di Copenaghen, dove dal 7 al 18 dicembre 2009 i governi di tutto il mondo dovranno sottoscrivere i nuovi obiettivi di riduzione delle emissioni di gas serra a partire del 2012, anno di scadenza del Protocollo di Kyoto.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Un invito a dire no al nucleare e a convincere i delegati che si riuniranno al summit Onu che le centrali non sono la soluzione per contenere la temperatura del pianeta, rivolto ai cittadini italiani dall’ associazione che ha aderito alla campagna internazionale Don’ t nuke the climate coordinata dal network francese Sortir du nucléaire e portata avanti da 283 organizzazioni in 41 paesi.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;“Il nucleare non deve essere considerato uno strumento di lotta ai cambiamenti climatici - spiega Vittorio Cogliati Dezza, presidente di Legambiente -. Ritenerlo tale, cedendo alle pressioni dell’ industria atomica e di alcuni Stati, a cominciare dalla Francia, sarebbe un grave errore: sottraendo le risorse alle vere soluzioni per il clima, le fonti rinnovabili e l’ efficienza energetica, pregiudicheremmo la possibilità di vincere nei tempi dovuti la sfida climatica. Ecco perché chiediamo ai delegati e ai governi che parteciperanno alla Conferenza di Copenaghen di rifiutare con forza l’ ipotesi di considerare il nucleare una tecnologia pulita e di includerlo nella nuova intesa. La riduzione delle emissioni è ormai un’ urgenza e l’ energia dall’ atomo è inefficace e dannosa”.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;L’ obiettivo della campagna è di raccogliere firme in tutto il mondo per consegnarle ai delegati del summit sul clima. La petizione si può firmare sul sito www.legambiente.eu e ognuno può anche metterci la faccia inviando la propria foto a www.dont-nuke-the-climate.org, per dare un volto, anzi tantissimi, al no al nucleare.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Per evitare conseguenze irreversibili sul pianeta, da qui al 2050 è necessario ridurre le emissioni mondiali di gas serra di almeno l’ 80% rispetto al 1990. “Mentre i paesi industrializzati devono diminuirle del 40% entro il 2020 - aggiunge Stefano Ciafani, responsabile scientifico di Legambiente -, un obiettivo ambizioso a medio termine che il documento che uscirà da Copenaghen deve assolutamente fissare. Bisogna inoltre obbligare le economie ricche a trovare i finanziamenti necessari per fermare la febbre del pianeta anche nei paesi del sud del mondo e promuovere soluzioni adeguate, tra cui il nucleare non trova posto”.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Nel Protocollo di Kyoto il nucleare è stato giustamente escluso dalle tecnologie che servono alla riduzione dei gas serra, perché costoso, ancora pericoloso e non efficace nella lotta ai cambiamenti climatici. Occorre sapere, infatti, che un sistema energetico basato sul nucleare produce 7 volte più CO2 di un sistema a cogenerazione. Il nucleare emette quantità tutt’ altro che trascurabili di gas serra: nel computo non vanno dimenticati la costruzione e lo smantellamento delle centrali, l’ estrazione e il trasporto dell’ uranio, il trattamento delle scorie, il cui smaltimento definitivo rimane peraltro un problema insoluto.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Il nucleare ha bisogno di enormi investimenti e richiede l’ intervento dello Stato e ingenti sussidi. Secondo il MIT di Boston negli ultimi 4 anni il costo del KW installato è salito da 2000 a 4000 dollari. Considerando che ci vogliono almeno 10 - 15 anni per costruire un nuovo reattore, il contributo del nucleare alla riduzione della CO2 oltre a essere minimo e molto costoso sarebbe comunque tardivo. Per ogni euro investito in energie rinnovabili si ottengono riduzioni di gas serra fino a 11 volte maggiori di quanto è possibile fare con il nucleare.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;L’ ufficio stampa Legambiente&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/425358146067626094-1821735716156244829?l=livenonuke.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://livenonuke.blogspot.com/feeds/1821735716156244829/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://livenonuke.blogspot.com/2009/11/clima-legambiente-promuove-in-italia-la.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/425358146067626094/posts/default/1821735716156244829'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/425358146067626094/posts/default/1821735716156244829'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://livenonuke.blogspot.com/2009/11/clima-legambiente-promuove-in-italia-la.html' title='Clima. Legambiente promuove in Italia la campagna internazionale “Don’ t nuke the climate”'/><author><name>Simona</name><uri>http://www.blogger.com/profile/07614181128364111389</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://4.bp.blogspot.com/_xJx6zSgu8a4/SvfviiGkiBI/AAAAAAAAAAk/PkUSHeNtuaQ/s72-c/logo_sirena_copenaghen.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-425358146067626094.post-2174773978839166770</id><published>2009-11-09T02:20:00.000-08:00</published><updated>2009-11-09T02:24:10.614-08:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='scorie'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='nucleare'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='sicurezza'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='reattore nucleare'/><title type='text'>NUCLEARE DI TERZA GENERAZIONE SICURO ? UN' UTOPIA</title><content type='html'>L'ottobre 2009 sarà probabilmente ricordato come uno dei mesi neri del nucleare francese: il 6 Greenpeace ha pubblicato un rapporto che evidenzia la gestione catastrofica del centro di stoccaggio delle scorie nucleari de la Manche; il 13 Arte ha trasmesso un documentario sull'esportazione di decine di migliaia di tonnellate di scorie nucleari francesi in Siberia; il 14 l'Autorité de Sûreté Nucléaire (Asn) francese ha chiesto il blocco delle operazioni di smantellamento di un impianto di produzione di combustibile Mox; Areva e il Commissariat à l'Energie Atomique (cea) hanno perso decine di Kg di plutonio nell'impianto di Cadarache e l'Asn ha parlato di «Un rischio grave ed imminente».&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Novembre potrebbe però rivelarsi ancora più funesto per il nucleare transalpino : il 2 novembre Rte (il distributore di energia elettrica francese) ha reso noto che un terzo dei reattori nucleari è fermo per operazioni di manutenzione e che almeno 5 hanno avuto incidenti seri, visto che il nucleare fornisce l'80% dell'elettricità francese, questo significa che quest'inverno la Francia dovrà importare energia dai Paesi confinanti, anche quelli che non hanno o stanno abbandonando il nucleare.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Ma probabilmente, la peggiore tegola sul nucleare francese è arrivata, sempre il 2 novembre, dall'Asn e dalle sue consorelle: l'autorità per la sicurezza nucleare finlandese Stuk e quella britannica Uk-Nii (United Kingdom Nuclear Installation Inspectorate), che hanno espresso fortissimi dubbi sui sistemi di sicurezza dei reattori Epr, quelli che il nostro governo ci addita come esempio di pulizia, affidabilità ed economicità.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Le tre autorità di sicurezza chiedono nientemeno «di migliorare il progetto iniziale dell'Epr», quindi Areva dovrà rivedere i suoi impianti francesi e finlandesi, ma due Epr sono in costruzione a Flamanville (Manche, Francia), e in Finlandia, un altro è progettato in Francia a Penly, (Seine-Maritîme). Il cantire dell'Epr finlandese, avviato da Areva nel 2005, ha già 44 mesi di ritardo e 3 miliardi di euro di costi supplementari, L'Epr di Flamanville, iniziato da Edf nel 2007, ha già un anno di ritardo e ad oggi è costato un miliardo di euro in più del previsto.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Greenpeace ha chiesto: «La chiusura immediata dei due cantieri Epr e l'annullamento del progetto di Penly; un "droit d'inventaire" sui materiali nucleari: quantità, localizzazione e flussi; l'attuazione di un dibattito democratico che non ha mai avuto luogo sul nucleare; una moratoria immediata su tutte le esportazioni di materiali nucleari verso la Russia, almeno per il tempo che le inchieste ordinate da Jean-Louis Borloo, ministro dell'ambiente, terminino».&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Areva, che ha l'appalto della costruzione dell'Epr francese, ieri ha tentato di minimizzare dicendo che le richieste dell'Asn di modificare il software di pilotaggio dei reattori Epr non ritarderà, almeno a questo livello di realizzazione, la costruzione degli impianti nucleari (che di ritardi ne hanno già moltissimi...) e che il reattore di Flamanville entrerà in funzione nel 2012.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Secondo Areva «La sicurezza dell'Epr non è stata messa in causa ed ha assicurato che insieme ad Edf darà tutte le risposte necessarie entro la fine del 2009. L'Epr é attualmente il reattore più potente del mondo e risponde alle più alte esigenze di sicurezza», ma intanto il suo titolo ieri è precipitato in borsa dopo che era stata reso noto il testo delle autorità di sicurezza sul nucleare: «Il design dell'Epr, così come é proposto da chi ha comprato la licenza (Edf, ndr) e dal fabbricante Areva, non é conforme al principio di indipendenza, nella misura in cui esiste un altissimo grado di interconnessione complesso tra i sistemi di sicurezza e di pilotaggio».&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Il pasticcio degli Epr riguarda già ora l'Italia, visto che l'Enel partecipa con una quota del 12% all'avventura del nucleare di terza generazione di Areva in costruzione a Flamanville. «Altro che gioiello della tecnologia, la sicurezza dell'Epr è pura utopia - dice Stefano Ciafani, responsabile scientifico di Legambiente - Il governo italiano ha propagandato, nell'ultimo anno e mezzo, la terza generazione avanzata come una tecnologia sicura e pulita senza fare i conti con la realtà; ora la bocciatura delle agenzie di sicurezza mette in evidenza i rischi a cui andrebbero incontro le popolazioni dei territori interessati dalla costruzione di questo tipo di centrale.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Legambiente continuerà la sua mobilitazione "per il clima, contro il nucleare" per informare correttamente i cittadini delle aree del nostro Paese che rischiano l'arrivo dei quattro reattori previsti dall'accordo italo francese di febbraio scorso. A cominciare da Caorso, Latina, Trino Vercellese e Garigliano, i quattro siti già sede delle nostre vecchie centrali, ma anche Montalto di Castro, Monfalcone, Termoli, Termini Imerese e alcune zone della Puglia».&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Il nuovo scandalo del "nucleare sicuro" dovrebbe essere noto da tempo e "Sortir du nucléaire" fa una cronologia dei fatti ignorati: «Il primo luglio 2009, il quotidiano britannico The Times rivela che l'Autorità di sicurezza britannica (NII) mette seriamente in causa la sicurezza del sistema di controllo-comando dell'Epr e scrive a questo riguardo ad Edf ed Areva; Il 7 luglio 2009, dopo aver scoperto le informazioni provenienti dalla Gran Bretagna, l'Asn annuncia che "sta elaborando la (sua) posizione sul controllo-comando" del reattore nucleare Epr. Era davvero tempo: da anni autorizza la costruzione di Epr in Finlandia e poi in Francia; Il 2 novembre 2009, le Autorità di sicurezza francesi e finlandesi si aggiungono alla NII per rimettere in causa il controllo-comando dell'Epr».&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Le conclusioni degli antinucleari sono sconfortanti: «C'è stato quindi bisogno che fosse l'Autorità di sicurezza britannica - scelta da Edf ed Areva che speravano allora di costruire dei reattori oltre Manica - a rilevare gravi carenze... che non aveva segnalato l'Asn francese. L'Asn si difende in maniera perfettamente ridicola: per valutare la sicurezza del controllo-comando, aspetterebbe che quest'ultimo sia in corso di installazione nel reattore Epr attualmente in costruzione a Flamanville (Manche). Ma perché aspettare? L'Autorità di sicurezza britannica ha immediatamente segnalato queste gravi carenze mentre l'Epr non esiste che in maniera virtuale in Gran Bretagna... e potrebbe non essere mai costruito».&lt;br /&gt;da finanzainchiaro.it&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/425358146067626094-2174773978839166770?l=livenonuke.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://livenonuke.blogspot.com/feeds/2174773978839166770/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://livenonuke.blogspot.com/2009/11/nucleare-di-terza-generazione-sicuro-un.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/425358146067626094/posts/default/2174773978839166770'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/425358146067626094/posts/default/2174773978839166770'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://livenonuke.blogspot.com/2009/11/nucleare-di-terza-generazione-sicuro-un.html' title='NUCLEARE DI TERZA GENERAZIONE SICURO ? UN&apos; UTOPIA'/><author><name>Simona</name><uri>http://www.blogger.com/profile/07614181128364111389</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-425358146067626094.post-4313373253662369501</id><published>2009-11-09T01:48:00.000-08:00</published><updated>2009-11-09T01:49:20.907-08:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='scorie'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='centrali nucleari'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='rifiuti radioattivi'/><title type='text'>Londra si prepara a costruire super deposito scorie</title><content type='html'>Ospiterà rifiuti atomici di dieci nuove centrali&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Roma, 9 nov. (Apcom-Nuova Energia) - Le scorie radioattive prodotte dalla nuova generazione di centrali nucleari britanniche saranno stoccate in un deposito sotterraneo di profondità che potrebbe costare fino a 18 miliardi di sterline. Lo scrive il quotidiano The Times, anticipando l'annuncio che il governo di Londra di prepara a fare oggi. Il segretario all'Energia Ed Miliband darà il via libera formale alla costruzione di un "deposito geologico profondo" per lo stoccaggio permanente delle 200 tonnellate di scorie ad alto livello che verranno prodotte ogni anno dai dieci reattori programmati in Gran Bretagna. Ogni reattore produrrà 20 tonnellate l'anno di combustibile esaurito, che resterà radioattivo per 100mila anni, scrive il Times.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Nella nuova struttura deposito verranno anche stoccati in via permanente 5000 fusti di rifiuti nucleari ad alto livello accumulati nel corso dei passati programmi nucleari civili e militari, oggi temporaneamente depositati presso l'impianto nucleare di Sellafield. La Gran Bretagna produce il 15% del totale dell'energia da fonte nucleare, ma vuole aumentare la produzione al 25% entro il 2025. Oggi, sempre secondo il Times, il governo annuncerà anche una lista di undici possibili siti nucleari, tra cui Hinkley Point in Somerset, Sizewell in Suffolk e Wylfa in Anglesey, già sede di vecchie centrali. Occorreranno anni invece per la scelta del sito del deposito di scorie.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;091037 nov 09&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/425358146067626094-4313373253662369501?l=livenonuke.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://livenonuke.blogspot.com/feeds/4313373253662369501/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://livenonuke.blogspot.com/2009/11/londra-si-prepara-costruire-super.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/425358146067626094/posts/default/4313373253662369501'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/425358146067626094/posts/default/4313373253662369501'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://livenonuke.blogspot.com/2009/11/londra-si-prepara-costruire-super.html' title='Londra si prepara a costruire super deposito scorie'/><author><name>Simona</name><uri>http://www.blogger.com/profile/07614181128364111389</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-425358146067626094.post-5336076219267422187</id><published>2009-11-05T02:57:00.000-08:00</published><updated>2009-11-05T03:10:08.890-08:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='nucleare'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='centrali nucleari'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='uranio'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='sicurezza'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='reattore nucleare'/><title type='text'>IL PERICOLOSO OPINIONISMO SUL RILANCIO DEL NUCLEARE</title><content type='html'>&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://3.bp.blogspot.com/_xJx6zSgu8a4/SvKyhS_heWI/AAAAAAAAAAc/waIrFEQfXtI/s1600-h/nucleare1.jpg"&gt;&lt;img style="cursor:pointer; cursor:hand;width: 304px; height: 170px;" src="http://3.bp.blogspot.com/_xJx6zSgu8a4/SvKyhS_heWI/AAAAAAAAAAc/waIrFEQfXtI/s320/nucleare1.jpg" border="0" alt=""id="BLOGGER_PHOTO_ID_5400575188274346338" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;Uno dei pilastri della strategia di rilancio del nucleare in Italia è l’informazione. Enel ha organizzato un ciclo d’incontri con la stampa a Flamanville in Francia, dove è in costruzione il primo reattore Epr (Evolutionary power reactor). Le informazioni fornite sui quattro reattori da collocare in Italia sono: costi pari a 16-18 mld di euro, costo del kWh prodotto pari a 5,4 centesimi di euro, modello societario uguale a quello finlandese, finanziamento al 75 per cento con capitale di debito, 20 per cento equity e 5 per cento prestito azionisti. I soci ritirano l’energia a prezzo di costo. Apprendiamo che i siti saranno quattro, due al Nord, uno al Centro e uno al Sud e che sarà l’Agenzia per la sicurezza a indicare i criteri per l’idoneità del territorio a ospitare una centrale. Anche Ansaldo Energia coglie l’occasione per la presentazione del libro Ansaldo nucleare, per dire che vogliono un accordo industriale con Areva ed Enel, e che il blocco del nucleare ha solo una motivazione psicologica. Tutto piano e scorrevole quindi? No! Nel documento ufficiale Usa e sottoscritto dai Paesi partecipanti al programma della Generazione IV, “A Technology roadmap for Generation IV nuclear energy systems - December 2002”, il grafico di pag. 13 “Worldwide uranium resource utilization” evidenzia che per assicurare un futuro alla tecnologia nucleare civile è indispensabile sviluppare i reattori autofertilizzanti (autofertilizzante significa trasformazione dell’uranio presente in concentrazione del 99,9 per cento in plutonio). Le riserve di uranio bastano fino al 2030, considerando le riserve note, o al 2060, ipotizzando l’esistenza di ulteriori riserve. In nessun Paese lo sviluppo dei reattori veloci ha avuto successo, a causa dei rischi elevati (gestione di quantità elevate di plutonio, raffreddamento reattore con fluidi pericolosi come il sodio liquido, difficoltà di regolazione della reazione a catena “veloce”). In Italia l’energia elettrica incide sul bilancio energetico totale per il 18 per cento. I quattro reattori produrranno al 2020 una quantità di energia che sul bilancio energetico inciderà per meno del 3 per cento e un risparmio di CO2 pari al 7. Il contributo del nucleare italiano al contenimento delle emissioni globali sarà pari a un risparmio di 35 g ogni 28 kg di CO2. Si possono risparmiare al 201.670 mld di kWh (ricerca Confindustria con Enea e Cesi). Per il Gruppo politecnico Milano, su efficienza energetica il risparmio sarebbe di 83 mld di kWh al 2020, che sopravanzano i 50 mld di kWh prodotti dai quattro Epr. Difficoltosa è l’identificazione dei siti: stabilità geologica, assenza di faglie vicine che abbiano avuto movimenti negli ultimi 35mila anni, assenza di sismi inferiori al settimo grado della scala Mercalli negli ultimi 500 anni, lontananza da centri abitati e da altre infrastrutture, grandissima disponibilità di acqua: un Epr richiede 100mila litri al secondo! Uranio a “termine” e in Paesi a rischio, (tolto il Canada e l’Australia, detentori del 42 per cento delle riserve, gli altri fornitori sono il Niger, il Kazakistan e la Russia). Mercato dell’uranio in mano a sette società. Silenzio sul modello finlandese: rimozione rischio di mercato perché un pool di imprese acquista a prezzo predefinito e per lungo tempo il kWh. Questo ha consentito di ottenere un rating da S&amp;Poor, Bbb e quindi un irripetibile tasso sui finanziamenti del 2,6 per cento! E ancora finanziamenti impropri da Coface e Swedish export agency, che concedono crediti all’esportazione. Censura, infine, sul limite assicurativo per incidenti pari a 700mila euro (Convenzione di Bruxelles) e sui costi finali di smantellamento. L’informazione, nel caso del nucleare, ci sembra opinionismo pericoloso.       &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Erasmo Venosi&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/425358146067626094-5336076219267422187?l=livenonuke.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://livenonuke.blogspot.com/feeds/5336076219267422187/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://livenonuke.blogspot.com/2009/11/il-pericoloso-opinionismo-sul-rilancio.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/425358146067626094/posts/default/5336076219267422187'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/425358146067626094/posts/default/5336076219267422187'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://livenonuke.blogspot.com/2009/11/il-pericoloso-opinionismo-sul-rilancio.html' title='IL PERICOLOSO OPINIONISMO SUL RILANCIO DEL NUCLEARE'/><author><name>Simona</name><uri>http://www.blogger.com/profile/07614181128364111389</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://3.bp.blogspot.com/_xJx6zSgu8a4/SvKyhS_heWI/AAAAAAAAAAc/waIrFEQfXtI/s72-c/nucleare1.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-425358146067626094.post-3220006932191189473</id><published>2009-11-05T02:10:00.000-08:00</published><updated>2009-11-05T02:16:07.509-08:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='nucleare'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='sicurezza'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='reattore nucleare'/><title type='text'>NUCLEARE: GREENPEACE, TRE AUTHORITY BOCCIANO EPR SCELTO DA ITALIA</title><content type='html'>(AGI) - Roma, 4 nov. - Il nucleare scelto dall'Italia e' stato per il momento bocciato da tre agenzie di sicurezza: la francese ASN, la britannica HSE'sND e la finlandese STUK. Lo rende noto Greenpeace, rivelando il contenuto di un comunicato congiunto delle tre authority in cui si afferma che il progetto del sistema di automazione e controllo dell'EPR della francese Areva non soddisfa il "principio di indipendenza", ovvero il sistema di emergenza non e' indipendente da quello di normale funzionamento. "Questa violazione di un principio basilare della sicurezza nucleare era stata gia' sollevata a suo tempo dalla STUK in una lettera di accuse al costruttore AREVA lo scorso dicembre e fatta trapelare in aprile", sottolinea Greenpeace. Nella lettera inviata a Anne Lauvergeon, presidente di AREVA, si leggeva -spiega l'organizzazione ambientalista- che "la mancanza di conoscenze professionali di alcune persone che parlano negli incontri di esperti a nome della (sua) organizzazione non consentono di fare progressi nel risolvere le questioni. Quindi errori evidenti non vengono corretti e noi non riceviamo la documentazione con informazione adeguata e caratteristiche progettuali verificabili" La posizione congiunta di tre agenzie di sicurezza -ribadisce Giuseppe Onufrio, direttore di Greenpeace Italia- conferma "la gravita' di quello che sta accadendo in Finlandia e in Francia dove sono in costruzione i primi due EPR, reattori che si vorrebbero realizzare anche in Italia. E' chiaro che si tratta di un prototipo di cui non e' completo nemmeno il progetto e gia' lo si vende come tecnologia affidabile", dichiara Giuseppe Onufrio, direttore di Greenpeace Italia, che aggiunge: "Non solo sono state riscontrate oltre 2100 'non conformit?' in cantiere a Olkiluoto, ma il progetto stesso del 'sistema nervoso centrale' del reattore non soddisfa i minimi criteri della sicurezza nucleare. Come fanno certi esponenti di Confindustria e del Governo a dire che questi reattori siano sicuri?".&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;da agi.it&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/425358146067626094-3220006932191189473?l=livenonuke.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://livenonuke.blogspot.com/feeds/3220006932191189473/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://livenonuke.blogspot.com/2009/11/nucleare-greenpeace-tre-authority.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/425358146067626094/posts/default/3220006932191189473'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/425358146067626094/posts/default/3220006932191189473'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://livenonuke.blogspot.com/2009/11/nucleare-greenpeace-tre-authority.html' title='NUCLEARE: GREENPEACE, TRE AUTHORITY BOCCIANO EPR SCELTO DA ITALIA'/><author><name>Simona</name><uri>http://www.blogger.com/profile/07614181128364111389</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-425358146067626094.post-4776686988005353246</id><published>2009-11-04T04:37:00.000-08:00</published><updated>2009-11-04T04:41:42.080-08:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='centrali nucleari'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='verdi'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='reattore nucleare'/><title type='text'>NUCLEARE: SVIZZERA, VERDI E PS CHIEDONO CHIUSURA CENTRALE BEZNAU</title><content type='html'>Aarau, 4 nov. - (Adnkronos/Ats) - Il Ps e i Verdi svizzeri dei cantoni di Argovia e Soletta e quattro organizzazioni antinucleari chiedono la chiusura immediata del reattore I della centrale nucleare svizzera di Beznau nel comune di Dottingen, in funzione da 40 anni.&lt;br /&gt;Per gli oppositori, la centrale non sarebbe in grado di raffreddare i reattori in caso di un grave incidente. Il sistema di alimentazione elettrica d'emergenza non permetterebbe di evitare una catastrofe, scrivono in una lettera al consigliere federale, Moritz Leuenberger.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Il gruppo Axpo, proprietario della centrale, ha deciso di iniziare i lavori di potenziamento del sistema elettrico d'emergenza nel 2011. Gli autori della lettera giudicano 'inaccettabile' che la popolazione rimanga esposta ad un simile rischio ancora per due anni.&lt;br /&gt;La legge imporrebbe la chiusura della centrale, ma ancora una volta, scrivono gli oppositori, 'gli interessi economici hanno la priorita' sulla sicurezza'. &lt;br /&gt;Quella di Beznau e' la piu' vecchia centrale nucleare della Svizzera. Il reattore I e' entrato in funzione nel 1969 e il reattore II nel 1972. Insieme producono 6 miliardi di kilowattora all'anno, ossia circa il 10% del consumo di elettricita' della Svizzera.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Il gruppo Axpo e la societa' elettrica bernese Bkw/Fmb hanno inoltrato nel dicembre 2008 all'Ufficio federale dell'energia (Ufe), una domanda di autorizzazione per una nuova centrale da realizzare sul sito di Beznau. Una seconda richiesta di concessione interessa il sito della centrale di Muhleberg. Anche il gruppo Atel vuole costruire una nuova centrale nucleare per sostituire quella di Gosgen.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;04-NOV-09 12:06&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/425358146067626094-4776686988005353246?l=livenonuke.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://livenonuke.blogspot.com/feeds/4776686988005353246/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://livenonuke.blogspot.com/2009/11/nucleare-svizzera-verdi-e-ps-chiedono.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/425358146067626094/posts/default/4776686988005353246'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/425358146067626094/posts/default/4776686988005353246'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://livenonuke.blogspot.com/2009/11/nucleare-svizzera-verdi-e-ps-chiedono.html' title='NUCLEARE: SVIZZERA, VERDI E PS CHIEDONO CHIUSURA CENTRALE BEZNAU'/><author><name>Simona</name><uri>http://www.blogger.com/profile/07614181128364111389</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-425358146067626094.post-7461725758436582273</id><published>2009-11-03T06:47:00.000-08:00</published><updated>2009-11-03T06:48:51.934-08:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='scorie'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='uranio'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='rifiuti radioattivi'/><title type='text'>Cunsky o no, il traffico di rifiuti è l’eredità del vecchio nucleare</title><content type='html'>ECOMAFIE. Sono 25, secondo i Lloyds di Londra, le navi affondate nelle acque del Mediterraneo, 40 secondo le Procure. Dal passato giungono conferme di come il problema delle scorie sia la questione ancora irrisolta del ritorno all’atomo.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;La protesta calabrese per la presunta esistenza di scorie radioattive nel mare di Amantea e sull’Aspromonte richiama i pubblici decisori a risolvere le questioni legate ai rifiuti pericolosi. Secondo i Lloyds di Londra nel Mediterraneo sono “affondate” 25 navi che necessitano di rigorosi approfondimenti d’indagine. Molteplici sono le “stranezze” dei naufragi e appare fondato il sospetto di traffici di rifiuti pericolosi. Secondo varie Procure, le navi “naufragate” sarebbero 40. Ogni anno scompaiono 8 milioni di tonnellate di rifiuti pericolosi. A ciò si aggiunge il traffico criminale di scorie nucleari, che può contare su sofisticati strumenti come il Dodos (Deep ocean data operating), come si apprende dall’audizione in commissione parlamentare del procuratore di Trieste.&lt;br /&gt; &lt;br /&gt;Una specie di siluro che contiene 246 a repentinità con la quale è stato possibile escludere che il relitto trovato sui fondali del mare di Cetraro fosse una “nave dei veleni”. Auspichiamo che sia profuso un pari impegno per rispondere ai pluridecennali e inquietanti enigmi di navi affondate e di cui non si è saputo più nulla: “Anni”, “Mikigan”, “Euroriver”, “Alessandro I”, “ Koraline” e l’inquietante “Riegel”. Tutte navi da carico, vecchie e naufragate in fondali profondissimi del Mediterraneo. Il Mar Ionio ha punti profondi 1.500 metri. Due commissioni parlamentari d’inchiesta sul ciclo illegale dei rifiuti, più una terza per l’assassinio di Ilaria Alpi, non hanno consentito l’acquisizione della verità. Sono venti anni che si cerca di dare una soluzione alle scorie radioattive condizionate, di prima e seconda categoria, attraverso la costruzione di un deposito superficiale. Il gruppo di lavoro misto Regioni-Stato, costituito con decreto dell’allora ministro Bersani, nel febbraio 2008, aveva il compito di individuare procedure e metodologie per la scelta del sito unico del deposito per i materiali radioattivi. Ha concluso i suoi lavori nel settembre dello scorso anno.&lt;br /&gt; &lt;br /&gt;Lavoro che attinge a quello del 1999 della commissione bicamerale presieduta dal Verde Scalia. Sul tavolo del ministro Scajola è arrivato l’elenco delle aree idonee per la costruzione del deposito. Il ministro è impegnato molto con i reattori Epr da costruire e poco con l’eredità del vecchio nucleare. Eppure ogni anno il settore medico produce scorie radioattive per 500 tonnellate. Stoccate nel sito della Casaccia, che entro quattro anni non potrà accogliere nemmeno un kg in più. A Trino ci sono ancora in raffreddamento 47 barre di uranio irraggiato, che contengono plutonio. Bisogna togliere l’acqua in cui nuota il pescecane della ecomafia. Ridurre i costi di stoccaggio dei rifiuti pericolosi, realizzare il deposito superficiale e modificare la normativa. Assurdo e incredibile che il legislatore non abbia modificato la norma che rende inapplicabi le qualsivoglia aggravio per traffico di rifiuti radioattivi.&lt;br /&gt; &lt;br /&gt;La norma (art. 260 T.U.), infatti, parla di una generica “alta radioattività” applicata ai rifiuti pericolosi (sic!). I rifiuti radioattivi, invece, sono assoggettati al dlgs 230/1995. Appare comunque incomprensibile che finanziamo l’attività di disarmo nucleare e chimico della Federazione russa con 360 milioni di euro per ogni comparto e con un ulteriore residuo di 280 milioni di euro ancora da destinare, e poco è stato fatto per risolvere il problema delle scorie radioattive e del traffico illecito dei rifiuti pericolosi. Un governo russo che, nel 1993, ammise di aver sversato rifiuti liquidi radioattivi nel Mar Artico e 15 reattori nel Mar di Kara.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Erasmo Venosi da Terra&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/425358146067626094-7461725758436582273?l=livenonuke.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://livenonuke.blogspot.com/feeds/7461725758436582273/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://livenonuke.blogspot.com/2009/11/cunsky-o-no-il-traffico-di-rifiuti-e.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/425358146067626094/posts/default/7461725758436582273'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/425358146067626094/posts/default/7461725758436582273'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://livenonuke.blogspot.com/2009/11/cunsky-o-no-il-traffico-di-rifiuti-e.html' title='Cunsky o no, il traffico di rifiuti è l’eredità del vecchio nucleare'/><author><name>Simona</name><uri>http://www.blogger.com/profile/07614181128364111389</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-425358146067626094.post-49016239081329445</id><published>2009-11-03T05:57:00.000-08:00</published><updated>2009-11-03T05:58:38.684-08:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='nucleare'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='verdi'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='sicurezza'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='reattore nucleare'/><title type='text'>NUCLEARE: FRANCIA, RISERVE SU EPR RILANCIANO POLEMICHE</title><content type='html'>(ANSA) - PARIGI, 3 NOV - Le riserve espresse dalle autorita' di controllo di Francia, Finlandia e Regno Unito sul sistema di sicurezza del reattore nucleare Epr rilanciano in Francia le polemiche sul nucleare. All'indomani della richiesta di revisione dei sistemi di controllo dell'Epr, attualmente in costruzione in Europa, in Finlandia e in Normandia, sia i socialisti che i verdi chiedono una commissione parlamentare sulla sicurezza nucleare.&lt;br /&gt;Nel chiedere una commissione d'inchiesta accompagnata da un 'dibattito nazionale', la segretaria nazionale del Ps all'energia, Aurelie Filippetti, ha sottolineato 'le gravi inquietudini' sollevate per quanto riguarda 'la sicurezza e la trasparenza in materia nucleare'.&lt;br /&gt;La senatrice 'verde' Dominique Voynet, ex ministra dell'Ambiente, ritiene da parte sua necessaria 'una pausa di riflessione' per lavorare 'sulla strategia proposta al livello europeo in cui non si propone il nucleare per uscire dal dilemma dell'effetto serra'. 'L'Epr vuol dire un cantiere rovinoso, oltre 3 miliardi di euro, un ritardo di vari anni e seri dubbi sulla sicurezza', ha aggiunto rammaricandosi che i 3 miliardi 'non fossero stati investiti negli sforzi di efficacia energetica'.&lt;br /&gt;'Bisogna fermare Flamanville. Quattro miliardi investiti in un reattore sperimentale significa danaro sperperato che avrebbe potuto essere investito in un grande programma di isolazione termica' ha detto un altro Verde, il deputato Noel Mamere nell'annunciare la richiesta di una commissione parlamentare.(ANSA).&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/425358146067626094-49016239081329445?l=livenonuke.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://livenonuke.blogspot.com/feeds/49016239081329445/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://livenonuke.blogspot.com/2009/11/nucleare-francia-riserve-su-epr.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/425358146067626094/posts/default/49016239081329445'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/425358146067626094/posts/default/49016239081329445'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://livenonuke.blogspot.com/2009/11/nucleare-francia-riserve-su-epr.html' title='NUCLEARE: FRANCIA, RISERVE SU EPR RILANCIANO POLEMICHE'/><author><name>Simona</name><uri>http://www.blogger.com/profile/07614181128364111389</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-425358146067626094.post-8539051266940830959</id><published>2009-11-03T05:27:00.000-08:00</published><updated>2009-11-03T05:29:28.326-08:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='nucleare'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='centrali nucleari'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='energia'/><title type='text'>NUCLEARE: APPELLO AMBIENTALISTA SPINGE LE REGIONI ALLA RIVOLTA</title><content type='html'>A seguito dell’appello rivolto l’11 settembre da Greenpeace, Legambiente e WWF ai Governatori e a tutti gli assessori competenti, Calabria, Toscana, Liguria, Piemonte, Emilia Romagna, Lazio, Marche, Umbria, Puglia, Campania e Basilicata hanno impugnato di fronte alla Corte Costituzionale la Legge 99/2009. Con questa legge, infatti, il Governo cerca di imporre la localizzazione delle centrali, schiacciando le competenze delle Regioni e ignorando le scelte dei cittadini. Contro la delega nucleare al Governo si è scatenato un vero e proprio “effetto domino”. Una dopo l’altra le Regioni hanno alzato la voce. È quello che volevamo. Una valanga che ha travolto anche le cosiddette “regioni amiche”: nei Consigli Regionali di Sardegna, Veneto e Sicilia, governate dal centrodestra, si vede come la scelta nucleare ha messo in difficoltà la stessa maggioranza.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;La Legge 99/2009 è molto pericolosa. Mette completamente fuori gioco le Regioni sulla localizzazione degli impianti nucleari per la produzione dell’energia elettrica, sugli impianti per la messa in sicurezza dei rifiuti radioattivi o per lo smantellamento degli impianti nucleari. Tutto questo in contrasto con quanto stabilito dal Titolo V della Costituzione sui poteri concorrenti delle Regioni in materia di Governo del territorio e sul rispetto del principio di leale collaborazione. Il nucleare è una fonte energetica insicura e costosa. La gestione a lungo termine delle scorie nucleari non è stata risolta da nessun paese e non c’è una tecnologia che non possa essere utilizzata anche per produrre materiali per le bombe atomiche. Inoltre, il nucleare sottrae tempo e denaro allo sviluppo e utilizzo di fonti rinnovabili ed efficienza energetica. Alternative davvero sicure, energeticamente più rilevanti e con maggiore impatto occupazionale. Ora che undici Regioni, ovvero il 56 per cento del territorio italiano, hanno detto formalmente “no” al nucleare, il nostro governo ha una sola scelta: fare marcia indietro!&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;da Greenpeace.it&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/425358146067626094-8539051266940830959?l=livenonuke.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://livenonuke.blogspot.com/feeds/8539051266940830959/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://livenonuke.blogspot.com/2009/11/nucleare-appello-ambientalista-spinge.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/425358146067626094/posts/default/8539051266940830959'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/425358146067626094/posts/default/8539051266940830959'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://livenonuke.blogspot.com/2009/11/nucleare-appello-ambientalista-spinge.html' title='NUCLEARE: APPELLO AMBIENTALISTA SPINGE LE REGIONI ALLA RIVOLTA'/><author><name>Simona</name><uri>http://www.blogger.com/profile/07614181128364111389</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-425358146067626094.post-1683314796577166937</id><published>2009-11-03T03:40:00.000-08:00</published><updated>2009-11-03T03:41:19.073-08:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='clima'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='nucleare'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='emissioni'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Protocollo di Kyoto'/><title type='text'>NUCLEARE. LEGAMBIENTE: NON SERVE A CLIMA, SIA FUORI DA COPENHAGEN</title><content type='html'>APPELLO 283 ORGANIZZAZIONI IN 41 PAESI: NON AIUTA A SALVARE TERRA&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;(DIRE) Roma, 3 nov. - "Il nucleare non serve al clima. Mobilitiamoci per escludere l'atomo dal nuovo accordo sui cambiamenti climatici". E' l'appello che lancia Legambiente a poche settimane dal vertice di Copenaghen, dove dal 7 al 18 dicembre 2009 i governi di tutto il mondo dovranno sottoscrivere i nuovi obiettivi di riduzione delle emissioni di gas serra a partire del 2012, anno di scadenza del Protocollo di Kyoto. Un invito a "dire no" al nucleare e a convincere i delegati che si riuniranno al summit Onu che "le centrali non sono la soluzione per contenere la temperatura del pianeta". Invito rivolto ai cittadini italiani dall'associazione che ha aderito alla campagna internazionale 'Don't nuke the climate' coordinata dal network francese 'Sortir du nucleaire' e portata avanti da 283 organizzazioni in 41 paesi.&lt;br /&gt;"Il nucleare non deve essere considerato uno strumento di lotta ai cambiamenti climatici- spiega Vittorio Cogliati Dezza, presidente di Legambiente- ritenerlo tale, cedendo alle pressioni dell'industria atomica e di alcuni stati, a cominciare dalla Francia, sarebbe un grave errore: sottraendo le risorse alle vere soluzioni per il clima, le fonti rinnovabili e l'efficienza energetica, pregiudicheremmo la possibilita' di vincere nei tempi dovuti la sfida climatica". Ecco perche' "chiediamo ai delegati e ai governi che parteciperanno alla Conferenza di Copenaghen di rifiutare con forza l'ipotesi di considerare il nucleare una tecnologia pulita e di includerlo nella nuova intesa- dice Cogliati Dezza- la riduzione delle emissioni e' ormai un'urgenza e l'energia dall'atomo e' inefficace e dannosa".L'obiettivo della campagna 'Don't nuke the climate' e' di raccogliere firme in tutto il mondo per consegnarle ai delegati del summit sul clima. La petizione si puo' firmare sul sito www.legambiente.eu e ognuno puo' anche "metterci la faccia" inviando la propria foto a www.dont-nuke-the-climate.org, per dare un volto, "anzi tantissimi, al no al nucleare".&lt;br /&gt;Per evitare conseguenze "irreversibili" sul pianeta, da qui al 2050 e' necessario ridurre le emissioni mondiali di gas serra "di almeno l'80% rispetto" al 1990, segnala Legambiente. "Mentre i paesi industrializzati devono diminuirle del 40% entro il 2020- aggiunge Stefano Ciafani, responsabile scientifico di Legambiente- un obiettivo ambizioso a medio termine che il documento che uscira' da Copenaghen deve assolutamente fissare.&lt;br /&gt;Bisogna inoltre obbligare le economie ricche a trovare i finanziamenti necessari per fermare la febbre del pianeta anche nei paesi del sud del mondo e promuovere soluzioni adeguate, tra cui il nucleare non trova posto".&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;:31 03-11-09&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/425358146067626094-1683314796577166937?l=livenonuke.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://livenonuke.blogspot.com/feeds/1683314796577166937/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://livenonuke.blogspot.com/2009/11/nucleare-legambiente-non-serve-clima.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/425358146067626094/posts/default/1683314796577166937'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/425358146067626094/posts/default/1683314796577166937'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://livenonuke.blogspot.com/2009/11/nucleare-legambiente-non-serve-clima.html' title='NUCLEARE. LEGAMBIENTE: NON SERVE A CLIMA, SIA FUORI DA COPENHAGEN'/><author><name>Simona</name><uri>http://www.blogger.com/profile/07614181128364111389</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-425358146067626094.post-6958627881515597097</id><published>2009-11-02T07:28:00.000-08:00</published><updated>2009-11-02T07:29:10.884-08:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='referendum'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='nucleare'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='inquinamento'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='centrali nucleari'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='te'/><title type='text'>Una centrale nucleare costa 5 miliardi. Ha senso?</title><content type='html'>Lavori in corso per il nucleare in Italia. Ma è davvero la soluzione auspicabile per rafforzare l’indipendenza energetica del nostro paese riducendo, allo stesso tempo, inquinamento e costi?&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Cerchiamo di capire il percorso che è stato tracciato:&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Lo scorso luglio è passata la legge Sviluppo che prevede la reintroduzione delle centrali nucleari (dopo che nel 1987 un referendum popolare ha bocciato l’utilizzo dell’energia atomica). L’iter prevede che entro il prossimo 15 febbraio dovranno essere varati i decreti legislativi con le indicazioni per la localizzazione delle centrali nucleari e dei depositi delle scorie e in altri Paesi. Il 3 agosto, intanto, la francese Edf ed Enel hanno siglato un accordo che ha portato alla nascita di“Sviluppo Nucleare Italia Srl”, una joint-venture che avrà il compito di realizzare gli studi di fattibilità per la costruzione in Italia di almeno 4 centrali nucleari con la tecnologia di terza generazione avanzata Epr. A inizio ottobre, inoltre, è stata firmata una dichiarazione congiunta a Washington dal ministro dello Sviluppo economico Claudio Scajola e dal segretario all'Energia statunitense Steven Chu. "L'Italia - ha detto Chu - ha obiettivi molto ambiziosi e dato cha anche noi stiamo rilanciando il nucleare, General electric e Westinghouse, avranno l'opportunità di partecipare a gare d'appalto in Italia".&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;In Italia, in sostanza, si sta spingendo sulla terza generazione. Ed è proprio questo uno dei punti deboli secondo coloro che sono contrari al nucleare. Come Mercedes Bresso, presidente della Regione Piemonte nonché alla guida del World Political Forum assieme all’ex leader dell’Unione sovietica Mikail Gorbaciov, che ha ribadito nei giorni scorsi nel corso di un convegno a Torino sulle energie che "impiantare in questa fase centrali nucleari di terza generazione non ha senso".&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Per la Bresso non ha senso partire con una tecnologia destinata a diventare obsoleta.  In effetti la francese Areva, tra i big mondiali del settore nucleare (società quotata in Borsa), sta lavorando alle centrali di quarta generazione. L’obiettivo è di  avere scorie meno radioattive, cercare di utilizzare l’uranio più volte e ridurre i costi di costruzione di una centrale.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;«Una centrale nucleare costa 5 miliardi di euro e produce pochissimi posti di lavoro – spiega Bresso -. Se utilizzassimo questa cifra nel settore delle energie rinnovabili produrremo migliaia di nuovi posti e cureremmo la salute del nostro pianeta. Anche se i rischi del nucleare sono limitati, non possiamo in ogni caso permetterceli - ha proseguito la Bresso -. Perché in caso di incidente perderemmo in pratica l'area del Po, da cui produciamo metà del cibo italiano. Mezza Italia andrebbe buttata via».&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;da ilsole24ore.com&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/425358146067626094-6958627881515597097?l=livenonuke.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://livenonuke.blogspot.com/feeds/6958627881515597097/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://livenonuke.blogspot.com/2009/11/una-centrale-nucleare-costa-5-miliardi.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/425358146067626094/posts/default/6958627881515597097'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/425358146067626094/posts/default/6958627881515597097'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://livenonuke.blogspot.com/2009/11/una-centrale-nucleare-costa-5-miliardi.html' title='Una centrale nucleare costa 5 miliardi. Ha senso?'/><author><name>Simona</name><uri>http://www.blogger.com/profile/07614181128364111389</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-425358146067626094.post-9208176735678257841</id><published>2009-11-02T07:17:00.000-08:00</published><updated>2009-11-02T07:18:26.880-08:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='scorie'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='energia atomica'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='uranio'/><title type='text'>Energia nucleare. Le offerte della Giordania ci devono far aprire gli occhi</title><content type='html'>Aduc (Associazione per i diritti degli utenti e consumatori)&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;FIRENZE. Re Abdallah II, in questi giorni in visita ufficiale in Italia, intervenendo al Business Forum fra Giordania e Italia ha offerto il proprio Paese come partner dell'Italia nell'ambito della produzione di energia nucleare. Il re ha ricordato che in Giordania si trova il 3% dell'uranio mondiale, che è nella miniera più grande al mondo e che hanno già firmato un accordo con i francesi di Areva.&lt;br /&gt;E' bene ricordare che l'uranio è il combustibile per le centrali nucleari e le sue scorie nessuno è in grado di trattarle per renderle innocue; motivo per cui sono oggetto dei più turpi mercimoni coi Paesi poveri che le ospitano o interrate chissà dove senza che si sappia.&lt;br /&gt;Questo combustibile per noi sarebbe esclusivamente di importazione (il 58% delle riserve sono in Canada, Australia e Kazakhstan). L'offerta della Giordania, come quelle di altri Paesi ai medesimi livelli di ricchezza, sarebbe potenzialmente tra quelle che economicamente attrarrebbero di più il nostro Paese. Che si troverebbe ad avere una dipendenza doppia con l'avvio di queste centrali, non solo l'uranio ma anche la tecnologia (essenzialmente francese).&lt;br /&gt;La domanda che noi poniamo è la seguente: vale la pena dipendere da Paesi come la Giordania per l'approvvigionamento energetico, considerando che nei piani del Governo questo tipo di energia dovrebbe servire a soddisfare il 4,5% del fabbisogno nazionale? (vedi nota)&lt;br /&gt;Forse è il caso di aprire bene gli occhi prima di continuare con queste scelte la cui economicità e durata nel tempo è tutto da dimostrare che possa essere utile a consumatori e aziende.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Da greenreport.it&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/425358146067626094-9208176735678257841?l=livenonuke.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://livenonuke.blogspot.com/feeds/9208176735678257841/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://livenonuke.blogspot.com/2009/11/energia-nucleare-le-offerte-della.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/425358146067626094/posts/default/9208176735678257841'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/425358146067626094/posts/default/9208176735678257841'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://livenonuke.blogspot.com/2009/11/energia-nucleare-le-offerte-della.html' title='Energia nucleare. Le offerte della Giordania ci devono far aprire gli occhi'/><author><name>Simona</name><uri>http://www.blogger.com/profile/07614181128364111389</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-425358146067626094.post-2728937312882713177</id><published>2009-11-02T07:09:00.000-08:00</published><updated>2009-11-02T07:10:57.913-08:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='energia atomica'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='uranio'/><title type='text'>Nucleare in Francia: problemi con le scorie radioattive</title><content type='html'>Problemi nel sistema di produzione dell’energia nucleare in Francia, spesso dovuti ad impianti invecchiati ma anche ad alcune violazioni delle misure di sicurezza, riferisce l’associazione “Sortir du nucléaire”&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;“Sortir du nucléaire”, la rete francese che riunisce 841 associazioni, in un comunicato diffuso ieri, ha dichiarato le sue preoccupazione sulla sicurezza del sito nucleare di Cadarache (Bouches-du-Rhone).&lt;br /&gt;Secondo l'associazione: “ora anche il Commissario per l'energia atomica (CEA) di Cadarache (Bouches-du-Rhone) riconosce una situazione problematica nella struttura”.&lt;br /&gt;Infatti, il Commissariato per l'Energia Atomica(CEA) ha confermato domenica che è stato scoperto un deposito di uranio arricchito al di sopra del limite fissato. Il CEA ha dimostrato che si trattava di una riserva di 10 kg di uranio arricchito (1,65%), mentre il limite è di 4 kg. Il Commissario ha proposto di classificare l'incidente al “1”, cioè come anomalia, nella scala INES (International Nuclear and radiological Event Scale).&lt;br /&gt;E' un caso simile a quello di “Atelier con plutonio” (ATPu) sempre nel sito di Cadarache, in cui il rischio di incidenti di criticità – una reazione spontanea nucleare creata da un accumulo eccessivo di materiali nucleari – è stato dimostrato dal ASN (Nuclear Safety Authority).&lt;br /&gt;Insomma nel sito di Cadarache ci sarebbero “molte altre installazioni dell'impianto nucleare obsolete e che rischiano di riservare sorprese spiacevoli. E' lo stesso problema di diversi altri siti, in particolare quelli di grande taglia quali Marcoule (Gard), Tricastin (Drôme / Vaucluse) e La Hague (Manche). “Sortir du nucléaire” ha aggiunto, “il CEA, l'Areva e l'EDF hanno costruito in Francia per 50 anni, innumerevoli impianti nucleari che però sono ora in grave stato di abbandono, che spesso contengono una quantità indefinita di vari materiali nucleari e comportano il rischio di gravi incidenti nucleari”.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;da Repubblica&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/425358146067626094-2728937312882713177?l=livenonuke.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://livenonuke.blogspot.com/feeds/2728937312882713177/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://livenonuke.blogspot.com/2009/11/nucleare-in-francia-problemi-con-le.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/425358146067626094/posts/default/2728937312882713177'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/425358146067626094/posts/default/2728937312882713177'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://livenonuke.blogspot.com/2009/11/nucleare-in-francia-problemi-con-le.html' title='Nucleare in Francia: problemi con le scorie radioattive'/><author><name>Simona</name><uri>http://www.blogger.com/profile/07614181128364111389</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-425358146067626094.post-7480224666621404369</id><published>2009-11-02T06:53:00.000-08:00</published><updated>2009-11-02T06:58:28.323-08:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='nucleare'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='inquinamento'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='reattore nucleare'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='fonti rinnovabili'/><title type='text'>Noi il nucleare non lo vogliamo</title><content type='html'>No nuke Riparte da Montalto di Castro la protesta del movimento contro il ritorno dell'atomo in Italia. Per evitare che si affrontino con strumenti vecchi e dannosi le sfide della contemporaneità. E con la questione sicurezza irrisolta&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;A Montalto riparte il movimento antinucleare. Pronto a vincere di nuovo.&lt;br /&gt;Ieri, proprio nel comune viterbese dove sarebbero previsti due reattori da 1.600 megawatt l'uno, è sceso di nuovo in piazza un  contro il carbone e l'inquinamento, insieme al Comune di Montalto di Castro, le Province di Viterbo e di Grosseto e la Regione Lazio. Riparte il movimento per evitare che l'Italia torni indietro, per evitare che si affrontino con strumenti vecchi e dannosi le sfide della contemporaneità.&lt;br /&gt;Vecchi e dannosi come sono le opere faraoniche o i premi in volumetria che mascherano un nuovo condono edilizio senza alcuna riqualificazione energetica delle abitazioni. Vecchi e dannosi come il nucleare che insegue un modello altamente energivoro ormai in aperta crisi in tutto il mondo.&lt;br /&gt;Tornare al nucleare significa ritrovarci oggi con centrali che non hanno risolto alcuno dei problemi di sicurezza. Inoltre, di fronte a una crisi economico-finanziaria come quella che stiamo attraversando, investire nel nucleare significa bloccare enormi investimenti pubblici, dirottandoli da tutti quegli interventi utili alla diffusione delle rinnovabili e dell'efficienza energetica e degli altrettanto urgenti e indispensabili interventi di messa in sicurezza del territorio.&lt;br /&gt;In nessuna parte del mondo esistono centrali nucleari in costruzione finanziate solo dal denaro privato. Anche la leggenda che il nucleare porterebbe a una riduzione per le famiglie delle bollette è stata smentita dallo stesso amministratore delegato dell'Enel quando, a fine luglio, ha chiesto un livello garantito del prezzo in bolletta in modo da tutelare da eventuali fluttuazioni a ribasso del prezzo dell'energia gli investitori privati.&lt;br /&gt;Tutto ciò, per altro, non servirebbe neanche a risolvere i problemi ambientali e di riduzione delle emissioni di CO2, non solo perché le prime quattro centrali, per ammissione della stessa Enel, non potrebbero entrare in funzione prima del 2026-2030, ma anche perché si è "scoperto" che l'intera filiera del nucleare comunque produce emissioni di CO2 pari a un quarto di quelle delle centrali a metano.&lt;br /&gt;L'energia nucleare è la fonte energetica più costosa e meno competitiva: tra costo industriale e sussidio di Stato il costo raggiunge circa gli 80 dollari al megawattora, secondo una stima al 2030 del Dipartimento Usa (2007), tanto che persino l'Agenzia internazionale per l'energia atomica prevede una riduzione del contributo dell'atomo alla produzione elettrica mondiale che passerà dal 15% del 2006 a circa il 13% del 2030.&lt;br /&gt;Tutte queste informazioni stanno cominciando a diffondersi tra la gente comune, tanto che l'orientamento degli italiani, come ha rilevato un recente sondaggio, si sta spostando a maggioranza verso opinioni contrarie al ritorno all'atomo.&lt;br /&gt;Non è un caso che dopo essere partito di gran carriera, con annunci a ripetizione, il governo abbia finito per spostare la definizione dei siti idonei a dopo le prossime elezioni regionali. Evidentemente si teme lo scarso gradimento da parte degli elettori.&lt;br /&gt;A conferma di questi timori del governo, la legge che riapre le porte al nucleare prevede che i siti siano sottoposti al segreto militare ed esautora governi locali e regionali dal processo di definizione delle localizzazioni.&lt;br /&gt;Ci troviamo di fronte a un'idea vecchia di sviluppo, fatta di grandi centrali che consentano a pochi produttori di controllare il mercato dell'energia. All'opposto, noi pensiamo che oggi la crisi energetica e climatica possano essere vinte solo se ci si avvia con coraggio verso un'economia a bassa emissione di CO2 e un sistema di produzione dell'energia distribuita sul territorio e vicino ai bisogni dei consumatori. La crisi economica, in questa prospettiva, rappresenta un'occasione che non possiamo sprecare.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Vittorio Cogliati Dezza (presidente Legambiente) da Terra&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/425358146067626094-7480224666621404369?l=livenonuke.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://livenonuke.blogspot.com/feeds/7480224666621404369/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://livenonuke.blogspot.com/2009/11/noi-il-nucleare-non-lo-vogliamo.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/425358146067626094/posts/default/7480224666621404369'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/425358146067626094/posts/default/7480224666621404369'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://livenonuke.blogspot.com/2009/11/noi-il-nucleare-non-lo-vogliamo.html' title='Noi il nucleare non lo vogliamo'/><author><name>Simona</name><uri>http://www.blogger.com/profile/07614181128364111389</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-425358146067626094.post-5426718638600184080</id><published>2009-11-02T06:49:00.000-08:00</published><updated>2009-11-02T06:52:04.484-08:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='centrali nucleari'/><title type='text'>Manifesti in città per dire «no» al nucleare</title><content type='html'>TERMOLI «Termoli, città contraria all´installazione di centrali nucleari».&lt;br /&gt;È quanto recita il cartello apparso nella città, posizionato ad un centinaio di metri dal nuovo ospedale «San Timoteo», in viale San Francesco, nei pressi dell´uscita della tangenziale «Difesa Grande-Ospedale». Un chiaro «no» all´ipotesi di realizzazione di un impianto atomico nella città che, stando ai piani del Governo centrale, dovrebbe sorgere tra Termoli e Campomarino, probabilmente nel nucleo industriale «Valle del Biferno», area già «martoriata» da un punto di vista ambientale per la presenza di un polo chimico con aziende ad «alto rischio di incidente rilevante», sottoposte alla Direttiva Seveso II ed una centrale turbogas, anch´essa contestata in passato dalla popolazione. A posizionare il cartello è stato il Comune di Termoli per dare seguito alla decisione presa nella delibera di Consiglio Comunale dello scorso 16 maggio. La questione nucleare continua a tenere banco nella città adriatica ma anche a Roma, in Parlamento, dove il ministro per i Rapporti con il Parlamento, Elio Vito, getta acqua sul fuoco, rispondendo nel question time ai parlamentari Antonio Di Pietro ed Anita Di Giuseppe, ex sindaco di Campomarino. Il ministro Vito rispondendo ai forti dubbi dei politici molisani sulla situazione del nucleare e soprattutto sul «caso Termoli», ha detto che si arriverà a decisioni definitive «attraverso il coinvolgimento ed il necessario consenso dei soggetti interessati a livello locale».&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Da Il Tempo&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/425358146067626094-5426718638600184080?l=livenonuke.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://livenonuke.blogspot.com/feeds/5426718638600184080/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://livenonuke.blogspot.com/2009/11/manifesti-in-citta-per-dire-no-al.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/425358146067626094/posts/default/5426718638600184080'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/425358146067626094/posts/default/5426718638600184080'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://livenonuke.blogspot.com/2009/11/manifesti-in-citta-per-dire-no-al.html' title='Manifesti in città per dire «no» al nucleare'/><author><name>Simona</name><uri>http://www.blogger.com/profile/07614181128364111389</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-425358146067626094.post-1151452200329284093</id><published>2009-11-02T05:21:00.000-08:00</published><updated>2009-11-02T05:37:46.785-08:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Kyoto'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='chernobyl'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='scorie'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='nucleare'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='risparmio energetico'/><title type='text'>Nucleare: Legambiente lancia una coalizione di Enti locali contro il ritorno all'atomo</title><content type='html'>Roma, 31 ott. - (Adnkronos) - ''Pronti a vincere di nuovo contro il nucleare!''. E' questo lo slogan delle magliette e degli striscioni gialli del 'No Nuke Day' con cui Legambiente ha rilanciato da Montalto di Castro le iniziative antinucleariste, rivendicando il successo delle grandi manifestazioni contro il nucleare degli anni '70 e '80, concluse con il partecipatissimo referendum che nel novembre del '87 mise la parola fine all'avventura atomica italiana. Pannelli fotovoltaici, led per l'illuminazione, una piccola casa geotermica, una mostra sul disastro di Cernobyl, materiale informativo sulla certificazione e riqualificazione energetica, prodotti tipici, pane tostato spezie ed oli in degustazione, laboratori di educazione ambientale ed un dibattito tra cittadini ed istituzioni hanno animato Piazza Giacomo Matteotti, grazie alle adesioni di decine di comitati, associazioni, imprese ed alla collaborazione del Comune di Montalto di Castro.&lt;br /&gt;''Cosi' riparte la mobilitazione contro il nucleare, torniamo a Montalto con la stessa determinazione che ci ha fatto vincere tanti anni fa. La vera sfida che oggi abbiamo di fronte e' affrontare il superamento della crisi climatica, intraprendendo le vere strade possibili, che sono il risparmio e l'efficienza energetica, la produzione da fonti rinnovabili e pulite, come sole e vento, ma invece si torna a proporre il nucleare'' afferma Maurizio Gubbiotti, coordinatore della segreteria nazionale di Legambiente.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Con questa manifestazione, aggiunge, ''prende il via una grande mobilitazione nazionale, che si avvia con il coinvolgimento di tutta la rete associativa e produttiva e anche delle istituzioni. Una mobilitazione che durera' nel tempo contro questa scelta di ritorno al nucleare, che non serve agli obiettivi del protocollo di Kyoto, che ci isola dalle scelte internazionali ed e' contro gli interessi delle comunita' e di questi territori''.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;La Maremma, inoltre, rileva il coordinatore della segreteria nazionale di Legambiente, ''ha gia' pagato un caro prezzo come polo energetico con le centrali di Civitavecchia e Montalto e il tentativo di costruzione della centrale nucleare. Ai costi elevatissimi, alla mancanza di sicurezza del nucleare, all'impossibilita' di smaltimento delle scorie -conclude Gubbiotti- va aggiunto il rischio del terrorismo internazionale, visto che il plutonio per il funzionamento delle centrali e' una fondamentale materia prima per chi intende costruire armi atomiche''.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Prima dell'apertura della giornata un gruppo di volontari del cigno verde ha aperto lo striscione 'No Nuke' di fronte alla centrale di Montalto: ''tenuta antinucleare'' per l'occasione, con tute bianche e maschere antigas, un po' come potrebbe succedere agli abitanti nei dintorni della centrale in caso di incidenti, anche piccoli, con rilascio di radioattivita'. Il sito fa parte di una lista ufficiosa, elaborata sulla base di uno studio di fattibilita', contenente le 10 citta' piu' idonee ad ospitare le future centrali nucleari italiane, sulla base dei criteri individuati, ossia la disponibilita' di acqua per il raffreddamento dei reattori, la non sismicita' dell'area e la capacita' di trasporto della rete elettrica.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;In piazza con Legambiente anche i sindaci dei Comuni di Celleno, Canepina, Montalto di Castro e Nepi, tutti anti-atomo, e primi fondatori di una coalizione di Enti locali denuclearizzati lanciata per l'occasione dall'associazione ambientalista, che chiamera' a raccolta tutte le amministrazioni che vorranno aderire adottando una precisa delibera e posizionando all'ingresso del territorio comunale lo storico cartello che ne indica la scelta antinucleare. La contrarieta' al ritorno all'atomo non viene solo dai Comuni: Legambiente ha infatti ricordato che l'appello lanciato con Greenpeace e Wwf ha gia' visto tredici Regioni, a cui si e' unita anche la Rete dei Piccoli Comuni, impugnare di fronte alla Corte Costituzionale la Legge Sviluppo, appellandosi al titolo V della Costituzione in materia di poteri del Governo in caso di materie concorrenti con gli Enti locali.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;''Trentadue anni dopo la prima manifestazione antinucleare del 20 marzo 1977 a Montalto di Castro, riprendiamo la battaglia contro il nucleare da dove e' cominciata, per portarla fino in fondo se servira''' spiega Lorenzo Parlati, presidente di Legambiente Lazio. Bisogna, rileva, ''ricostruire con i piu' giovani questa memoria storica, rilanciare l'informazione, spiegare quali sono i pericoli ancora del tutto attuali del nucleare, a quali rischi si va incontro. Il nucleare non ha risolto i suoi problemi di sempre: diciamolo con chiarezza, non esistono garanzie per l'eliminazione del rischio di incidente nucleare e conseguente contaminazione radioattiva; rimane il problema della contaminazione ordinaria, dovuto al rilascio di piccole dosi di radioattivita' durante il normale funzionamento dell'impianto, a cui vengono esposti lavoratori e popolazione nelle vicinanze del sito; non esistono soluzioni al problema dello smaltimento dei rifiuti radioattivi, come dimostrano le 250mila tonnellate di rifiuti altamente radioattivi prodotte fino ad oggi nel mondo, tutte in attesa di essere conferite in siti di smaltimento definitivo''.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;L'energia nucleare, rileva Legambiente, e' la fonte energetica piu' costosa e meno competitiva: tra costo industriale e sussidio di Stato il costo raggiunge circa gli 80 dollari al megawattora, secondo una stima al 2030 del Dipartimento Usa (2007), tanto che persino l'Aiea prevede una riduzione del contributo dell'atomo alla produzione elettrica mondiale che passera' dal 15% del 2006 a circa il 13% del 2030. ''Quella di oggi -sottolinea il presidente di Legambiente, Vittorio Cogliati Dezza- e' la prima di una serie di iniziative che Legambiente intende organizzare nei siti che, con maggiore probabilita', potrebbero ospitare i reattori nucleari che il governo vuole realizzare. Occasioni d'incontro con la popolazione, per illustrare le ragioni del nostro dissenso nei confronti dell'atomo''.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Il nucleare, aggiunge, ''e' una tecnologia pericolosa e costosa che non vogliono ne' le amministrazioni locali, ne' i cittadini. Chiediamo al governo di abbandonare questo progetto folle che rischia di alimentare conflitti istituzionali e sociali. Vogliamo ricordare, inoltre, che mettere in cantiere nuove centrali significherebbe far perdere all'Italia altro tempo prezioso nella lotta contro il mutamento climatico, oltre che nello sviluppo dell'innovazione tecnologica in campo energetico, uno dei settori trainanti del mercato globale degli anni a venire'' conclude.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/425358146067626094-1151452200329284093?l=livenonuke.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://livenonuke.blogspot.com/feeds/1151452200329284093/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://livenonuke.blogspot.com/2009/11/nucleare-legambiente-lancia-una.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/425358146067626094/posts/default/1151452200329284093'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/425358146067626094/posts/default/1151452200329284093'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://livenonuke.blogspot.com/2009/11/nucleare-legambiente-lancia-una.html' title='Nucleare: Legambiente lancia una coalizione di Enti locali contro il ritorno all&apos;atomo'/><author><name>Simona</name><uri>http://www.blogger.com/profile/07614181128364111389</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-425358146067626094.post-6550491043127157250</id><published>2009-04-29T07:15:00.000-07:00</published><updated>2009-04-29T07:17:05.136-07:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='ambiente'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='scorie'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='nucleare'/><title type='text'>NUCLEARE: BLITZ DI GREENPEACE A SCANZANO</title><content type='html'>POTENZA - A Scanzano Jonico (Matera), lì dove doveva - secondo un decreto del Governo del 2003, poi cancellato dopo 15 giorni di protesta popolare - nascere il sito unico nazionale delle scorie nucleari, la notte scorsa una quindicina di attivisti di Greenpeace hanno fatto un blitz, chiudendo con del cemento tre pozzi di salgemma e creando un piccolo parco giochi.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Dalla località "Terza Cavone", dove sono arrivati anche il sindaco, Salvatore Iacobellis, e i rappresentanti dell'associazione "Scanziamo le scorie", tra i promotori della protesta del 2003, Greenpeace ha lanciato un messaggio a Governo e Regione Basilicata: "Dopo quello del 2003, per evitare un nuovo tentativo di portare qui le scorie radioattive italiane, bisogna chiudere definitivamente i pozzi".&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;In realtà, il 27 novembre 2003 il Consiglio dei Ministri approvò un emendamento al decreto sulle scorie nucleari, togliendo il nome di Scanzano Jonico dal provvedimento. "Ma oggi - hanno ribattuto gli attivisti - crediamo che il pericolo sia ancora vivo poiché, sul nucleare, il Governo sta portando avanti una politica 'militare' con una strategia di stampo sovietico, basata su un approccio autoritario alle scelte di localizzazione, in spregio delle direttive europee e delle prassi internazionali".&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;E così Greenpeace ha deciso di fare il blitz "a pochi giorni dal 23/0 anniversario del disastro di Cernobyl, e alla vigilia dell'apertura del G8 Ambiente di Siracusa". Su uno dei tre pozzi chiusi con il cemento, Greenpeace ha creato un piccolo parco giochi, con uno scivolo e un'altalena perché - come è scritto su uno degli striscioni esposti - non si può "giocare con il futuro dei nostri figli".&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Ecco perché gli attivisti chiedono al Governo che "i pozzi vengano chiusi al più presto" e alla regione Basilicata "di annunciare pubblicamente che non è disponibile a subire nessun deposito nucleare sul proprio territorio".&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;da ansa.it&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/425358146067626094-6550491043127157250?l=livenonuke.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://livenonuke.blogspot.com/feeds/6550491043127157250/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://livenonuke.blogspot.com/2009/04/nucleare-blitz-di-greenpeace-scanzano.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/425358146067626094/posts/default/6550491043127157250'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/425358146067626094/posts/default/6550491043127157250'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://livenonuke.blogspot.com/2009/04/nucleare-blitz-di-greenpeace-scanzano.html' title='NUCLEARE: BLITZ DI GREENPEACE A SCANZANO'/><author><name>Simona</name><uri>http://www.blogger.com/profile/07614181128364111389</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-425358146067626094.post-715016598195659785</id><published>2009-04-28T08:44:00.000-07:00</published><updated>2009-04-28T08:46:56.180-07:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='radiazioni'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='chernobyl'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='centrali nucleari'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='energia'/><title type='text'>Scutari, proteste contro la centrale nucleare</title><content type='html'>27.04.2009,11:01   &lt;br /&gt;Tirana - Il movimento cittadino contro la costruzione della centrale nucleare, ha realizzato ieri una protesta pacifica, alla quale si sono uniti centinaia di cittadini da Scutari. Con un corteo dal centro della città, i manifestanti sfilavano con dei cartelloni contro la centrale nucleare, come "No alla centrale nucleare in Albania", o "Rendiamoci attivi oggi per non diventare radioattivi domani", "Vogliamo raggi di sole, non radiazione nucleare", "L`energia va in Europa, gli albanesi nella fossa", "No alla centrale nucleare in Albania", etc. Uno degli organizzatori di questa protesta, Mentor Bimi, ha fatto appello alla classe politica a non usare Scutari per degli scopi politici attraverso le loro dichiarazioni pro e contro la centrale nucleare. Bimi ha fatto appello a tutti i cittadini di Albania ad unirsi a questa protesta. I cittadini di Scutari hanno esposto l`idea per la creazione di una legge contro la costruzione delle centrali nucleari. La protesta a Scutari ha attirato anche l`interesse dei media montenegrini, che sono giunti a Scutari proprio per seguire la manifestazione. La protesta combacia con la data dell`esplosione della centrale di Chernobyl, il 26 aprile del 1986, che ebbe catastrofiche conseguenze per l`intera Europa. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;da pacelink.it&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/425358146067626094-715016598195659785?l=livenonuke.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://livenonuke.blogspot.com/feeds/715016598195659785/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://livenonuke.blogspot.com/2009/04/scutari-proteste-contro-la-centrale.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/425358146067626094/posts/default/715016598195659785'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/425358146067626094/posts/default/715016598195659785'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://livenonuke.blogspot.com/2009/04/scutari-proteste-contro-la-centrale.html' title='Scutari, proteste contro la centrale nucleare'/><author><name>Simona</name><uri>http://www.blogger.com/profile/07614181128364111389</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-425358146067626094.post-301139975290477435</id><published>2009-04-23T03:15:00.000-07:00</published><updated>2009-04-23T03:18:20.348-07:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Kyoto'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='nucleare'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='cambiamenti climatici'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='energia'/><title type='text'>Nucleare e stoccaggio di CO2 va in onda il clima-business</title><content type='html'>Simonetta Lombardo da Siracusa&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;ATTUALITA' - G8 AMBIENTE A Siracusa si è aperto il summit dei ministri. La Prestigiacomo punta tutto sulle tecnologie a basse emissioni, come i depositi sotterranei di carbonio. I colossi energetici presenti applaudono timidamente.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Siracusa, lontani milioni di miglia da Kyoto e anche - presumibilmente - da Copenaghen. Qui vanno di moda il clima-business, il nucleare e le grandi opere.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;In attesa del gatto grande, dell’inviata di Obama Lisa Jackson che arriverà domani, i potenti del mondo parlano di cambiamenti climatici ma soprattutto di tecnologie per mitigarli. Un dibattito orientato in partenza dall’Agenzia internazionale per l’energia e dalla Banca mondiale che hanno fornito, già all’inizio di aprile a Trieste, la ricetta per uscire dall’incubo del riscaldamento globale: occorre una «rivoluzione tecnologica energetica» in cui la maggior parte della riduzione delle emissioni viene dall’efficienza energetica (36%); dallo sviluppo delle rinnovabili (21%); dall’introduzione di cattura e stoccaggio del carbonio (19%) e per il resto - un 24% circa - dal nucleare.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Diavolo e acqua santa in salsa siracusana.Come previsto, i G8 - che poi a Siracusa sono G20 perché sono presenti molte delle economie in rapido sviluppo, a partire dalla Cina e dall’India - passano la prima piovosa giornata di lavori al castello Maniace dell’isola Ortigia a discutere patti economici su questi elementi più promettenti del mix energetico anti effetto serra e a incassare il plauso (in verità non entusiasta e tanto meno plebiscitario) da parte delle industrie private invitate a partecipare in gran numero a questa sessione: Enel, Eni, Fiat, la star francese del nucleare Areva, Mitsubishi, Gazprom e via elencando.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Confindustra, sullo sfondo, nicchia poco convinta: meglio puntare sull’efficienza energetica, rileva nel suo intervento pomeridiano il responsabile ambiente Aldo Fumagalli.La prudenza, in investimenti a rischio come quelli degli stoccaggi di CO2 è d’obbligo. E in effetti a Siracusa ad aprire la strada è proprio il governo italiano. Il ministro Stefania Prestigiacomo lo aveva detto chiaro già nel brieing per i giornalisti: un deposito di carbonio per ogni nuova centrale elettrica. Ieri lo ha ribadito: «Il nostro obiettivo è la disseminazione di tecnologie a basso contenuto di carbonio», leggi nucleare e stoccaggio della CO2.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Firma, una solare Prestigiacomo in tailleur rosa vivace e sciarpa di seta grigia, l’accordo Italia Australia per il sostegno del Global carbon capture and storage institute il cui scopo è «attivare e sostenere la realizzazione di progetti dimostrativi a scala industriale in un orizzonte temporale al 2015, in modo da rendere la tecnologia della Ccs commercialmente disponibile entro il 2020». Soldi già investiti in questa ricerca: 55 milioni di dollari da parte del governo australiano, una ventina di progetti sperimentali attivi in tutto il mondo.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;E in Italia, Enel ed Eni stanno già lavorando per capire come portare allo stato liquido il carbonio prodotto dalla centrale elettrica di Brindisi per trasportarlo - via autostrada su camion cisterna - nel deposito geologico di metano di Cortemaggiore, in piena pianura Padana. Ma non basta: è già finanziata dall’Unione europea, nell’ambito di 12 progetti pilota nel vecchio continente, la realizzazione di un impianto di cattura e stoccaggio dell’anidride carbonica prodotta dalla centrale elettrica di Porto Tolle, che si vuole riconvertire a carbone con un finanziamento europeo da 100 milioni di euro.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Unico neo, il costo tecnico della trasformazione e stoccaggio: si parla, in casa Enel, di una somma che varia da 20 a 40 euro a tonnellata, più di quanto non costi acquistare un credito di emissione di carbonio e il tutto, naturalmente, al netto dei veri costi ambientali ed energetici globali: qualcuno ha calcolato le emissioni dei camion cisterna che andrebbero su è giù per le autostrade italiane?In realtà, nel dibattito siracusano, il vero fan di queste nuove mirabolanti tecnologie sembra essere il governo più che le aziende che in buona parte si limitano a chiedere più intervento pubblico.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Paolo Scaroni, amministratore delegato di Eni, pur ricordando la sicurezza della tecnologia di stoccaggio («una volta sequestrata - spiega con cupa metafora - l’anidride carbonica rimane sigillata nella sua bara sotterranea») ma si tratta di una «soluzione parziale e provvisoria»: se ne può catturare e stoccare poca, non più del 5-10% delle emissioni antropiche. «Un primo sviluppo su vasta scala di tecnologie a basse emissioni di CO2 - rincara la dose l’ad di Enel Fulvio Conti - è necessario ma non è economico e quindi non può reggersi solo sull’impegno del mondo dell’industria». Per venire incontro a questa richiesta, assicura il ministero dell’Ambiente, i governi troveranno risorse «nei pacchetti di incentivi finanziari attualmente in discussione».&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;da terranews.it&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/425358146067626094-301139975290477435?l=livenonuke.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://livenonuke.blogspot.com/feeds/301139975290477435/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://livenonuke.blogspot.com/2009/04/nucleare-e-stoccaggio-di-co2-va-in-onda.html#comment-form' title='2 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/425358146067626094/posts/default/301139975290477435'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/425358146067626094/posts/default/301139975290477435'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://livenonuke.blogspot.com/2009/04/nucleare-e-stoccaggio-di-co2-va-in-onda.html' title='Nucleare e stoccaggio di CO2 va in onda il clima-business'/><author><name>Simona</name><uri>http://www.blogger.com/profile/07614181128364111389</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>2</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-425358146067626094.post-600161299840162877</id><published>2009-04-21T05:20:00.000-07:00</published><updated>2009-04-21T05:22:20.726-07:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='scorie'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='nucleare'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='uranio'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='sicurezza'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='fonti rinnovabili'/><title type='text'>NUCLEARE: BLITZ GREENPEACE A SCANZANO, SITO SCORIE IN PARCO GIOCHI</title><content type='html'>(ASCA) - Scanzano Jonico, 21 apr - ''Dopo sessant'anni di ricerca, - afferma Greenpeace - tutti i problemi del nucleare rimangono ancora irrisolti: dalla gestione delle scorie alla sicurezza degli impianti, dalla limitatezza delle risorse di Uranio agli altissimi costi di costruzione. Un ritorno dell'Italia al nucleare non servira' neppure per tagliare le emissioni di gas a effetto serra del 20 per cento al 2020, in quanto i reattori non entrerebbero in funzione prima di quella data''.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;''La politica energetica dell'Italia va esattamente nella direzione opposta rispetto agli impegni di riduzione delle emissioni di gas serra e di sviluppo delle fonti rinnovabili'', afferma Francesco Tedesco, responsabile delle campagna Energia e Clima di Greenpeace. ''Assistiamo infatti al ritorno a scelte sporche e pericolose, come carbone e nucleare''.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;''I pozzi di Scanzano vanno chiusi al piu' presto e la regione Basilicata deve annunciare pubblicamente che non e' disponibile a subire nessun deposito nucleare sul proprio territorio'' conclude Alessandro Gianni', Direttore delle Campagne di Greenpeace.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;da asca.it&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/425358146067626094-600161299840162877?l=livenonuke.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://livenonuke.blogspot.com/feeds/600161299840162877/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://livenonuke.blogspot.com/2009/04/nucleare-blitz-greenpeace-scanzano-sito.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/425358146067626094/posts/default/600161299840162877'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/425358146067626094/posts/default/600161299840162877'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://livenonuke.blogspot.com/2009/04/nucleare-blitz-greenpeace-scanzano-sito.html' title='NUCLEARE: BLITZ GREENPEACE A SCANZANO, SITO SCORIE IN PARCO GIOCHI'/><author><name>Simona</name><uri>http://www.blogger.com/profile/07614181128364111389</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-425358146067626094.post-702123346892956434</id><published>2009-04-20T08:42:00.000-07:00</published><updated>2009-04-20T08:43:21.408-07:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='ambiente'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='verdi'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='fonti rinnovabili'/><title type='text'>G8:AMBIENTE;DA SIRACUSA A COPENAGHEN,OGGI A ROMA VERDI E ONG</title><content type='html'>(ANSA) - ROMA, 20 APR - Oggi dalle 15,00, a Roma, alla vigilia del G8 Ambiente che si terra' a Siracusa dal 22 al 24 aprile, eletti Verdi, rappresentanti delle Ong ambientaliste e della societa' civile discuteranno nel corso di un convegno intitolato ''Da Siracusa a Copenaghen: per un accordo globale contro i cambiamenti climatici'' degli obiettivi da raggiungere entro il 2020 per la riduzione delle emissioni CO2 e di altri gas a effetto serra. I Verdi europei hanno invitato alcuni esperti italiani ed europei che presenteranno un piano sul potenziale delle energie rinnovabili in Italia. Sono stati invitati anche degli industriali italiani che lavorano nel settore delle energie rinnovabili. I Verdi europei si soffermeranno sulla situazione italiana, anche in virtu' del fatto che il Senato italiano ha recentemente adottato una risoluzione che, caso unico in Europa, nega l'esistenza dei cambiamenti climatici. Gli organizzatori ricordano che l'Unione europea si e' impegnata a ridurre le emissioni dell'8% per il periodo 2008-2012 e del 20% entro il 2020 (oppure del 30% se si trovera' un accordo internazionale a Copenaghen). (ANSA). KYW &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;da ansa.it&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/425358146067626094-702123346892956434?l=livenonuke.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://livenonuke.blogspot.com/feeds/702123346892956434/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://livenonuke.blogspot.com/2009/04/g8ambienteda-siracusa-copenaghenoggi.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/425358146067626094/posts/default/702123346892956434'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/425358146067626094/posts/default/702123346892956434'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://livenonuke.blogspot.com/2009/04/g8ambienteda-siracusa-copenaghenoggi.html' title='G8:AMBIENTE;DA SIRACUSA A COPENAGHEN,OGGI A ROMA VERDI E ONG'/><author><name>Simona</name><uri>http://www.blogger.com/profile/07614181128364111389</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-425358146067626094.post-6635956935621546217</id><published>2009-04-20T08:40:00.000-07:00</published><updated>2009-04-20T08:42:02.899-07:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='verdi'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='fonti rinnovabili'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='energia'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='ecologia'/><title type='text'>Giovedì Forum internazionale "L'energia di domani"</title><content type='html'>(Teleborsa) - Roma, 20 apr - La politica energetica dell'Amministrazione Obama di fronte alla crisi sarà al centro della relazione che terrà al Forum di giovedì 23 aprile Kathleen Kennedy Townsend, Professore della Georgetown University e dell'Harvard University nonché ex vicegovernatore dello Stato del Maryland. Lo si legge in una nota di Coldiretti.&lt;br /&gt;Saranno presenti anche Vandana Shiva, Fondatrice Navdanya che interverrà al Forum sul tema del rapporto tra energia e cibo, mentre di economia ed energia parleranno Pia Saraceno Amministratore Delegato, REF e Adnan Shihab-Eldin, Senior Advisor, Oxford Institute for Energy Studies e già Segretario Generale e Direttore Ricerche, OPEC.&lt;br /&gt;Sulla realtà attuale e sulle prospettive future delle energie rinnovabili intervengono Gennaro De Michele, Responsabile delle Politiche di Ricerca e Sviluppo dell' Enel ed Emanuele Oberto Tarena della Direzione Marketing Privati, Agricoltura &amp; Energie Rinnovabili dell'Intesa Sanpaolo.&lt;br /&gt;Sarà il Presidente della Coldiretti Veneto Giorgio Piazza a introdurre i lavori che si concluderanno con una tavola rotonda su "Commestibili e Combustibili" alla quale partecipano il Cardinale Angelo Scola, Patriarca di Venezia, Paolo Scarpa Bonazza Buora, Presidente della Commissione Agricoltura del Senato della Repubblica e il Presidente della Coldiretti Sergio Marini.&lt;br /&gt;In vista dei ponti di primavera, nell'ambito del Forum verrà anche allestito, su un vero prato in riva al Canal Grande, il primo picnic a "basso impatto ambientale" con le attrezzature innovative, i prodotti e i consigli, per rendere il boom del tradizionale incontro con il verde piu' sostenibile dal punto di vista ecologico ed energetico. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;da finanza.repubblica.it&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/425358146067626094-6635956935621546217?l=livenonuke.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://livenonuke.blogspot.com/feeds/6635956935621546217/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://livenonuke.blogspot.com/2009/04/giovedi-forum-internazionale-lenergia.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/425358146067626094/posts/default/6635956935621546217'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/425358146067626094/posts/default/6635956935621546217'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://livenonuke.blogspot.com/2009/04/giovedi-forum-internazionale-lenergia.html' title='Giovedì Forum internazionale &quot;L&apos;energia di domani&quot;'/><author><name>Simona</name><uri>http://www.blogger.com/profile/07614181128364111389</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-425358146067626094.post-3757302342874719398</id><published>2009-04-15T02:59:00.000-07:00</published><updated>2009-04-15T03:01:43.575-07:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='acqua'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='inquinamento'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='energia'/><title type='text'>Acqua dolce e salata si sfiorano, così nasce l'energia del futuro</title><content type='html'>È la blue energy la nuova frontiera. Una energia «blu» sprigionata ogni qual volta che due soluzioni con diversa concentrazione si mescolano. Accade con l'acqua salata e quella dolce.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Le pale balbettano un po'. Quasi per assestarsi. Poi, dopo un paio di esitazioni, la piccola elica inizia a girare alla massima velocità. Il carburante che innesca il movimento è in una cisterna. All'interno, solo qualche litro di acqua salata e dolce. È la prova che un'altra energia pulita potrà contribuire allo sviluppo di quel mondo che punta sulle fonti rinnovabili. È la blue energy la nuova frontiera. Una energia «blu» sprigionata ogni qual volta che due soluzioni con diversa concentrazione si mescolano. Accade con l'acqua salata e quella dolce. Con il tè e il caffè.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Il fenomeno è ben conosciuto dagli esperti, ma mai usato: elettrosi inversa e processo di osmosi dove si libera l'energia. Per il resto del mondo è una novità. La piccola pala che continua a girare senza bisogno di alcun combustibile fossile (come gas o petrolio, che causano inquinamento), è solo un modello da laboratorio. Ma le potenzialità sono enormi. Lo studio è portato avanti da Jan Post, ricercatore al Dutch water technology research institute Wetsus. «Occorrono almeno un paio di anni prima che il processo - dice il ricercatore su Ode Magazine - possa essere applicato a quella che possiamo considerare una vera centrale elettrica». Ma qualcosa è stato già fatto.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Lo scorso giugno, la Redstack, una società affiliata con Wetsus, ha iniziato un processo in una fabbrica di sale nella città olandese Harlingen. Gli esperimenti hanno finora prodotto energia sufficiente per far funzionare un'aspirapolvere. È solo un inizio, ma la blue economy «vede» questa nuova energia come un pozzo di ricchezza senza fondo. Uno degli elementi fondamentali per lo sfruttamento di questa risorsa è che le centrali elettriche possono essere situate ovunque acqua salata e dolce si incontrano. In poche parole, ovunque un fiume sfoci in mare. Sui corsi d'acqua americani, i fiordi norvegesi o gli estuari asiatici.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;La tecnologia può essere applicata anche sotto terra, con un impatto minimo sulle comunità del territorio. I ricercatori della Westus hanno individuato nell'estuario di Dike, a nord dei Paesi Bassi, il luogo perfetto per un primo impianto. Anche la Norvegia vuole sfruttare le potenzialità. Statkraft, la società di proprietà del governo di Oslo, vuole fare il proprio progetto di blue energy a Hurum, a sud della Capitale.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Oggi il prototipo di impianto ha una capacità di soli 4 kilowatt, appena sufficienti ad alimentare un frigorifero. I vertici della società elettrica sono però convinti che la potenza sprigionata dall'acqua riuscirà a coprire il 20 per cento del fabbisogno energetico della Norvegia. Erik Stein Skilhagen, vice presidente del progetto alla Statkraft, spiega: «Oggi l'importante non è la quantità di energia elettrica che viene generata, ma il fatto che possiamo generarla». Del resto anche sul Mercato la blue economy è tra i pochi settori che sta reggendo l'impatto con la crisi. Dopo lo sfruttamento della terra e dell'aria, nei prossimi decenni la convergenza di forze economiche, climatiche e tecnologiche potrebbe riportare fiumi, laghi e oceani all'avanguardia come nuova frontiera di sviluppo.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;da iltempo.ilsole24ore.com&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/425358146067626094-3757302342874719398?l=livenonuke.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://livenonuke.blogspot.com/feeds/3757302342874719398/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://livenonuke.blogspot.com/2009/04/acqua-dolce-e-salata-si-sfiorano-cosi.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/425358146067626094/posts/default/3757302342874719398'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/425358146067626094/posts/default/3757302342874719398'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://livenonuke.blogspot.com/2009/04/acqua-dolce-e-salata-si-sfiorano-cosi.html' title='Acqua dolce e salata si sfiorano, così nasce l&apos;energia del futuro'/><author><name>Simona</name><uri>http://www.blogger.com/profile/07614181128364111389</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-425358146067626094.post-5493167483777775167</id><published>2009-04-15T02:56:00.000-07:00</published><updated>2009-04-15T02:58:01.720-07:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='fonti rinnovabili'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='energia'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='pannelli solari'/><title type='text'>ECO-ENERGIA: DAL 2018 OBBLIGO DI IMMOBILI ZERO ENERGIA</title><content type='html'>- BRUXELLES - Tutti gli immobili costruiti dopo il 31 dicembre 2018 dovranno essere autonomi per il consumo energetico. Dovranno cioe' produrre tanta energia quanta ne consumano sul posto. L'orientamento e' stato votato dal Comitato Industria, Ricerca, Energia,(ITRE) del Parlamento europeo, impegnato a rivedere la direttiva comunitaria del 2002 sul rendimento energetico degli immobili. Gli europarlamentari hanno anche sollecitato un maggior investimento pubblico per promuovere l'efficienza energetica degli edifici. Secondo la decisione adottata dal Comitato, che verra' votata alla plenaria del 4/7 maggio, entro la data limite del 31 dicembre 2018 gli stati membri dell'Unione europea dovranno assicurarsi che tutti i nuovi edifici consumino tanta energia quanta ne producono, per esempio sfruttando i pannelli solari o le pompe di calore Al provvedimento non sfugge il patrimonio immobiliare esistente. Il Comitato ha votato, infatti, anche a favore di obiettivi nazionali intermedi per gli stabili esistenti. Cosi', per esempio, si dovranno fissare percentuali minime di edifici ad energia zero rispettivamente nel 2015 e nel 2020. Ma come viene definito un immobile a zero energia. Per il momento gli europarlamentari lo definiscono tale ''dove, come risultato di un livello molto alto di rendimento energetico dell'immobile, il consumo totale annuale di energia primaria e' uguale o inferiore alla produzione energetica ottenuta in loco con le energie rinnovabili''. Sara', pero' la Commissione europea a dover studiare nel dettaglio, entro il 2010, una definizione comune per '' gli immobili a energia netta zero''. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;da ansa.it&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/425358146067626094-5493167483777775167?l=livenonuke.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://livenonuke.blogspot.com/feeds/5493167483777775167/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://livenonuke.blogspot.com/2009/04/eco-energia-dal-2018-obbligo-di.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/425358146067626094/posts/default/5493167483777775167'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/425358146067626094/posts/default/5493167483777775167'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://livenonuke.blogspot.com/2009/04/eco-energia-dal-2018-obbligo-di.html' title='ECO-ENERGIA: DAL 2018 OBBLIGO DI IMMOBILI ZERO ENERGIA'/><author><name>Simona</name><uri>http://www.blogger.com/profile/07614181128364111389</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-425358146067626094.post-222660685077366069</id><published>2009-04-10T04:25:00.000-07:00</published><updated>2009-04-10T04:30:52.620-07:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='chernobyl'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='nucleare'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='centrali nucleari'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Sarkozy'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='uranio'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='energia'/><title type='text'>Nucleare: la grande bugia</title><content type='html'>Marco Bersani esordiva dicendo che per prima cosa dovremo difenderci dal tentativo di «sequestrare la discussione». Ci chiederanno di diventare spettatori di una discussione fra tecnici, alcuni a favore del nucleare, altri contro.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;È necessario invece «riprendersi la parola», il che comporta un «riprendersi le conoscenze». Dopo 22 anni, qualcuno ha deciso di ridiscutere la decisione presa dal popolo italiano. Questo può andar bene, perché in 22 anni le idee possono cambiare. Ma se tutti assieme si era deciso di no, non è possibile che oggi il presidente del consiglio decida il contrario da solo.&lt;br /&gt; &lt;br /&gt;Il fatto che il nucleare sia oggi riproposto con le stesse motivazioni di 22 anni fa significa che il movimento antinuclearista non è riuscito a produrre un nuovo modello energetico, ammette Bersani. Ma quelle dei nuclearisti erano e restano «bugie», che il relatore provvede a confutare.&lt;br /&gt; &lt;br /&gt;Prima bugia: il futuro è nucleare.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;È uno strano concetto, se si considera che stiamo parlando di una tecnologia vecchia di 50 anni. Ma è la stessa Agenzia internazionale per l’Energia nucleare (Aiea) a dire che il contributo del nucleare alla produzione di energia nel mondo è appena il 16%. Nel 2030, secondo l’Agenzia, tale apporto scenderà al 13%, perché le centrali durano in media 25 anni (stanno cercando di prolungarne la vita fino ai 40 anni, ma è chiaro che ogni anno in più le renderà più pericolose). Il nucleare, infine, serve a produrre energia elettrica e, di conseguenza, non può in alcun modo sostituire l’energia prodotta attraverso i combustibili fossili.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;ll nucleare non contribuirebbe dunque granché a ridurre le emissioni di anidride carbonica, responsabili del riscaldamento globale, anche perché, se il nucleare non emette CO2 in fase di produzione, non si può dire lo stesso riguardo alla costruzione e alla dismissione delle centrali, strutture che costituiscono l’esito di una filiera che prevede la produzione e l’uso di materiali quali gli acciai speciali e lo zirconio, tutta roba da smaltire dopo 25-40 anni.&lt;br /&gt; &lt;br /&gt;Seconda bugia: il nucleare è economicamente competitivo.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Ovvero costerebbe poco e in più permetterebbe una diminuzione della dipendenza dall’estero. Il patto fra Berlusconi e Sarkozy prevede la costruzione di centrali Epr, un modello che non è ancora attivo in nessun Paese del mondo. In Francia, attualmente, le centrali Epr in costruzione sono due. I costi sono lievitati enormemente perché i cantieri sono stati bloccati molte volte, a causa di numerosissime infrazioni alle procedure di sicurezza. La spesa per centrale, in Francia, è già di 4,5 miliardi di euro. In Finlandia la centrale Epr in costruzione ha accumulato per ora 3 anni di ritardo (e costi di più di 5 miliardi) perché i lavori sono stati fermati per circa 2100 infrazioni alle procedure di sicurezza.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Le due società coinvolte si stanno imputando reciprocamente la responsabilità delle violazioni in tribunale. Il nucleare italiano costerebbe 28 miliardi per 4 centrali (14 li metterebbe la Francia e 14 l’Italia), vale a dire 7 miliardi a centrale! Si tratta, già in partenza (senza considerare cioè eventuali rallentamenti) di una cifra più alta di quelle pagate da francesi e finlandesi.&lt;br /&gt; &lt;br /&gt;Per quanto riguarda la dipendenza dall’estero, essa diminuirebbe, in effetti, se fosse stato scoperto l’uranio in Italia. Nella realtà, la dipendenza dall’estero non diminuisce, ma cambia: dipenderemo da Canada e Australia, paesi “ricchi” di uranio.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Ma quanto uranio c’è nel mondo?&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Si stima che nel 2035 sarà finito.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Anche ammettendo di poter scoprire nuovi giacimenti, rischiamo comunque di investire in una tecnologia che alla metà di questo secolo sarà già finita.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Siamo dentro una follia.&lt;br /&gt; &lt;br /&gt;Qualcuno dice: ma già oggi importiamo energia a basso costo dalle centrali nucleari francesi. L’energia nucleare, tuttavia, non è conveniente per il cittadino. La bolletta energetica è infatti più o meno la stessa in Francia (58 centrali nucleari), in Germania (19 centrali) e in Spagna (4 centrali), ciò che significa che la quantità di energia nucleare prodotta non incide in maniera significativa sul prezzo della corrente. La Francia vende energia a basso costo perché l’energia nucleare non è modulabile: una centrale nucleare funziona continuamente a pieno ritmo, indipendentemente dalle esigenze “orarie” del Paese. 12 delle 58 centrali francesi producono energia in più e devono smaltirla. La vendono a basso costo per non disperderla.&lt;br /&gt; &lt;br /&gt;Terza bugia: il nucleare è sicuro.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Secondo Berlusconi, l’Epr francese appartiene alle centrali nucleari di quarta generazione, quelle intrinsecamente sicure. Si tratta in realtà d’impianti di terza generazione, fatti sul modello di quelli di prima e seconda generazione.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Sono meno a rischio?&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Sì, naturalmente, perché rispetto a qualche anno fa la tecnologia è andata avanti. Ma, in caso d’incidente, sono dalle 4 alle 7 volte più pericolose, perché sono molto più grosse. Il che, tra l’altro, impedisce di riattivare le “vecchie” centrali italiane, che dovranno essere smaltite, perché troppo piccole.&lt;br /&gt; &lt;br /&gt;Nel 2005 la Commissione europea ha messo in piedi un gruppo di scienziati per sviluppare centrali nucleari intrinsecamente sicure. Un rapporto del 2007 dice che si potrà realisticamente parlare di centrali di quel tipo solo nel 2040, quando l’uranio sarà già pochissimo. Per di più, gli scienziati stanno ancora studiando 7 modelli diversi, segno che non hanno ancora ben chiaro da che parte cominciare.&lt;br /&gt; &lt;br /&gt;Manca, oltretutto, la necessaria trasparenza delle informazioni.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;In appena 55 anni d’esistenza delle centrali nucleari gli incidenti conosciuti d’intensità media o grave sono già 135 e si sono verificati a tutte le latitudini: negli Stati uniti, nell’ex Unione sovietica, in Gran Bretagna, in Francia, in Giappone. Qualche incidente c’è stato anche in Italia. Un accordo del 1959 tra l’Organizzazione mondiale della Sanità (Oms) e l’Aiea, la Risoluzione WHA, sottopone qualunque intervento dell’Oms in materia di effetti sulla salute delle radiazioni ionizzanti al veto dell’Aiea e prevede che in caso di incidenti lievi o anche gravi l’Aiea possa concordare con l’Oms misure per mantenere confidenziale il carattere delle informazioni. Il rapporto finale dell’Oms sul disastro di Chernobyl parlava di 50 morti e 4 mila tumori. Ci sarebbero invece un milione e 600 mila contaminati, 200 mila dei quali sarebbero già morti.&lt;br /&gt; &lt;br /&gt;Quarta bugia: non ci sono alternative.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Il nucleare costituirebbe un’energia cui non sarebbe pensabile rinunciare in tempi di riscaldamento climatico. Ma il nucleare non è un’alternativa e non può essere una soluzione all’emergenza: il primo kw/h prodotto dalle centrali nucleari italiane dovrebbe vedere la luce nel 2020, mentre il Paese ha ben altri obiettivi da raggiungere per quella data, come previsto dall’Unione europea.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Quinta bugia. La grande rimozione: storie di scorie.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;I nativi indiani avevano inventato il principio per cui non si potevano prendere decisioni se non si conoscevano gli effetti che queste avrebbero prodotto fino alla settima generazione.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Il tempo di dimezzamento del plutonio è di 24.400 anni. 25 mila anni fa la Francia e la Gran Bretagna erano attaccate.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Se il ministro Scajola dice che in un anno troverà un deposito sicuro perché dovremmo starlo a sentire?&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Dovremo spendere tantissime risorse per mettere in sicurezza le 300 mila tonnellate di scorie esistenti: è criminale pensare di produrre anche solo un grammo in più. Il movimento italiano che nel 1987 ha vinto contro il nucleare era uno fra i più forti del mondo. Oggi il nucleare viene riproposto con gli stessi argomenti: è segno che, nel frattempo, non siamo stati capaci di elaborare e di “imporre” un altro modello energetico. Nel frattempo, l’energia è stata liberalizzata e ridotta a una merce come tutte le altre, cosicché oggi non possiamo rivendicare un piano energetico nazionale.&lt;br /&gt; &lt;br /&gt;L’Italia non ha fame di energia. Il nostro Paese ne produce 88 mila MW/anno, a fronte di una domanda di 56 mila. Se importiamo energia dall’estero è perché il nostro sistema produttivo funziona al 50%. A questo proposito, la liberalizzazione dell’energia costituisce un guaio: perché un privato dovrebbe aver interesse a efficientare gli impianti, quando guadagna sul massimo consumo?&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;La posta in gioco è, in effetti, più ampia del semplice rifiuto del nucleare. Si tratta infatti del modello sociale che abbiamo in mente: a un modello termico di produzione dell’energia, centralizzato, fondato sui grandi impianti e che comporta una militarizzazione della società, dobbiamo contrapporre un’idea alternativa.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Le nuove centrali saranno protette dall’esercito e le nuove regole prevedono dai 5 ai 15 anni di detenzione per chi realizza un blocco stradale durante i lavori. Anche le aree militari, inoltre, potranno essere «valorizzate» economicamente, dotandole di centrali. A questa visione della società bisogna reagire riflettendo sulla natura dei beni comuni primari, dei quali dobbiamo riappropriarci. L’uso delle fonti rinnovabili permette di democratizzare il processo. Il sole sta dappertutto, il petrolio e l’uranio no.&lt;br /&gt; &lt;br /&gt;Il movimento contro il nucleare dovrà dunque collegarsi a quelli per la riduzione dei rifiuti, a quelli per l’acqua. Il nucleare ha bisogno di enormi quantità di acqua per raffreddare gli impianti. La Francia usa allo scopo il 40% delle sue risorse idriche. Ma acqua e rifiuti sono beni che possono essere gestiti territorialmente in forma partecipativa e immediata. Non così l’energia, finché si tratta di gas e petrolio, o magari uranio; sì, se diventa acqua, sole, vento.&lt;br /&gt; &lt;br /&gt;Dobbiamo evitare di commettere l’errore di lasciare che la battaglia contro il nucleare sia appannaggio delle popolazioni presso cui le centrali saranno costruite. Dobbiamo rendere inutili i modelli energetici che non siano basati sulle energie rinnovabili e sul risparmio energetico. Dobbiamo informarci e diventare piccoli nuclei di consapevolezza.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;da agoravox.it&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/425358146067626094-222660685077366069?l=livenonuke.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://livenonuke.blogspot.com/feeds/222660685077366069/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://livenonuke.blogspot.com/2009/04/nucleare-la-grande-bugia.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/425358146067626094/posts/default/222660685077366069'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/425358146067626094/posts/default/222660685077366069'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://livenonuke.blogspot.com/2009/04/nucleare-la-grande-bugia.html' title='Nucleare: la grande bugia'/><author><name>Simona</name><uri>http://www.blogger.com/profile/07614181128364111389</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-425358146067626094.post-8923031387520715435</id><published>2009-04-09T07:48:00.001-07:00</published><updated>2009-04-09T07:49:43.534-07:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='risparmio energetico'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='energia'/><title type='text'>RENEXPO, Fiera europea delle bioenergie</title><content type='html'>Dal 16 al 18 aprile 2009 si terrà a Budapest la terza edizione di RENEXPO® Central Europe. La fiera-congresso è dedicata ai seguenti temi: bioenergia, biogas, geotermia, pompe di calore, energia idrica, eolica, edilizia e ristrutturazione a risparmio energetico.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;L’edizione del 2008 ha visto la partecipazione di 3.600 visitatori professionali e 81 espositori provenienti da sette paesi.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Le Istituzioni del Sistema Italia presenti in Ungheria (Ambasciata d’Italia, Camera di Commercio Italiana per l’Ungheria, Ufficio ICE di Budapest) stanno organizzando uno stand collettivo all’interno di RENEXPO® Central Europe e un incontro sulle energie rinnovabili, in collaborazione con le Università „Budapest University of Technology”,„ELTE” e „Szent István” di Gödöllő.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;L’intenzione è di costituire un'area espositiva riservata alle ditte italiane, affinché queste ultime possano esporre le proprie tecnologie, avvalendosi del supporto istituzionale per eventuali richieste di collaborazioni in loco. Si desidera inoltre organizzare un incontro a carattere misto scientifico/commerciale durante una delle tre giornate dell’esposizione. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;da edilportale.com&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/425358146067626094-8923031387520715435?l=livenonuke.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://livenonuke.blogspot.com/feeds/8923031387520715435/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://livenonuke.blogspot.com/2009/04/renexpo-fiera-europea-delle-bioenergie.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/425358146067626094/posts/default/8923031387520715435'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/425358146067626094/posts/default/8923031387520715435'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://livenonuke.blogspot.com/2009/04/renexpo-fiera-europea-delle-bioenergie.html' title='RENEXPO, Fiera europea delle bioenergie'/><author><name>Simona</name><uri>http://www.blogger.com/profile/07614181128364111389</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-425358146067626094.post-6040260307326483063</id><published>2009-04-09T06:58:00.000-07:00</published><updated>2009-04-09T07:01:00.592-07:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='energia'/><title type='text'>Energia: ecco come trovare le offerte più convenienti</title><content type='html'>Trovare in pochi secondi l'offerta dei fornitori di energia sul mercato libero più conveniente per le proprie esigenze. È quello che permette di fare il nuovo servizio "Trova offerte" dell'Autorità per l'energia elettrica e il gas (Aeeg), disponibile all'indirizzo http://www.autorita.energia.it/trovaofferte.htm .&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Trasparenza, finalmente&lt;br /&gt;Arrivato dopo mesi di attesa, questo strumento rende finalmente possibile confrontare le tariffe sempre più numerose e complesse degli operatori, davanti alle quali i consumatori si trovano inevitabilmente disorientati. Uno degli effetti è che a quasi due anni dalla liberalizzazione solo il 5% delle famiglie è effettivamente passato al mercato libero, mentre il 95% è rimasto nel "Servizio di maggior tutela", con tariffe imposte dalla Aeeg, in media leggermente più care ma più comprensibili.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Come funziona&lt;br /&gt;Il funzionamento del "Trova offerte" è piuttosto semplice: bisogna indicare il Cap del Comune di interesse, la potenza dell'impianto e la quota di consumi annuali. Le informazioni si possono desumere dalla propria bolletta, ma un simulatore aiuta a stimare il proprio consumo, sulla base dei componenti della famiglia e dell'utilizzo di determinati elettrodomestici. Un'ultima schermata chiede di indicare i metodi preferiti di pagamento e se includere alcune categorie di offerte (come quelle a prezzo bloccato). L'operazione richiede circa un minuto e porta ad avere un quadro delle offerte degli operatori nella propria zona. E le sorprese non mancano visto che, in una simulazione effettuata, la differenza è risultata essere di oltre 90 euro all'anno tra l'offerta più economica e quella più cara. Sopra ogni tabella, inoltre, viene segnalato il prezzo corrispondente al tipo di consumi nel servizio di maggior tutela.&lt;br /&gt;Al servizio hanno aderito su base volontaria dodici tra i maggiori operatori, i quali sono obbligati ad aggiornare tempestivamente l'Autorità in caso di ritocchi alle tariffe.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Decisioni consapevoli&lt;br /&gt;«Con il "Trova offerte" sarà più facile trovare e confrontare le proposte dei venditori via via emergenti sul libero mercato per la fornitura di elettricità alle famiglie - sottolinea il presidente dell'Autorità per l'energia Alessandro Ortis -. Si vuole così contribuire a rendere le libere decisioni dei consumatori sempre più informate e consapevoli. Ora l'auspicio è che operatori sempre più competitivi facciano parte del sistema "Trova offerte", con proposte sempre più trasparenti e vantaggiose per i consumatori».&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;da ilsole24ore.com&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/425358146067626094-6040260307326483063?l=livenonuke.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://livenonuke.blogspot.com/feeds/6040260307326483063/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://livenonuke.blogspot.com/2009/04/energia-ecco-come-trovare-le-offerte.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/425358146067626094/posts/default/6040260307326483063'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/425358146067626094/posts/default/6040260307326483063'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://livenonuke.blogspot.com/2009/04/energia-ecco-co
